
(estr. di Gianluca Roselli – ilfattoquotidiano.i) – […] Spunta anche il nome di Massimo Giletti come possibile conduttore di Report al posto di Sigfrido Ranucci. Ma ce ne sono pure altri. Nulla però è ancora deciso, perché l’indagine del comitato etico dell’azienda sui rapporti tra il giornalista e Valter Lavitola, e se questi possano aver influito sulle inchieste, è appena iniziata. Una parte dell’azienda è convinta che sarà ancora Ranucci a condurre Report la prossima stagione, anche per mancanza di alternative, altri invece danno quasi per scontata una sua uscita di scena, che arriverebbe tramite una sospensione da parte dell’azienda per questioni di opportunità. Come non ha escluso lo stesso Giampaolo Rossi qualche giorno fa, sostenendo che “Report è un brand della Rai, che continuerà a prescindere da chi sarà il conduttore e pure l’amministratore delegato”. Parole che richiamano quelle che si è fatto sfuggire l’8 luglio il direttore dell’approfondimento Paolo Corsini dopo lo stop alle repliche estive: “Report va avanti con o senza Ranucci…”.
[…] Proprio perché non si può escludere nulla, ai piani alti della tv pubblica si stanno vagliando possibili piani b. E, secondo un paio di fonti a conoscenza della questione, una delle ipotesi prevede il nome di Giletti, che abbandonerebbe Lo stato delle cose per passare a Report. Ma l’ipotesi di un conduttore esterno non convince tutti: per alcuni sarebbe meglio seguire il metodo Chi l’ha visto? (dove in sostituzione di Federica Sciarelli è stata scelta l’interna Raffaella Griggi), quindi optare per un giornalista della redazione di Report. Più complicata, per come si sono messe le cose, la permanenza di Ranucci, che però in tutta questa storia, ricordiamolo, resta parte lesa. Tra l’altro, qualcuno all’interno dell’azienda si chiede perché all’esame del comitato etico non ci sia finito anche Paolo Corsini, ovvero il direttore su cui ricade la responsabilità del programma. “Ma Corsini visionava le puntate il sabato pomeriggio, troppo tardi per procedere a qualsiasi intervento…”, fa notare un’altra fonte. Insomma, complice anche l’autonomia che Ranucci ha costruito intorno al programma, il direttore dell’approfondimento aveva assai poco potere su un prodotto sotto la sua responsabilità editoriale.
L’unica cosa certa, per adesso, è che questa mattina, nell’ultimo cda Rai prima della pausa estiva, si parlerà anche di Ranucci. Sarà lo stesso Rossi a ragguagliare i consiglieri su come sta procedendo il lavoro del comitato etico sul caso Ranucci-Lavitola. Un’indagine, ricordiamolo, che è stata chiesta dal ministro Adolfo Urso, responsabile del contratto di servizio, ma arcinemico del programma per le inchieste che l’hanno riguardato da vicino. Insomma, la sensazione è che gli esponenti politici finiti nel mirino di Report, di destra, sinistra e centro, si stiano prendendo le loro rivincite su un programma che non hanno mai digerito e che, se potessero, chiuderebbero all’istante. E il caso Lavitola, purtroppo, sta regalando un’arma ai tanti nemici di Report e di Ranucci.
Giletti?
Ma il Trota, Renzino Bossi, non è disponibile ?
mala tempora currunt
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Ci son persone che ti son simpatiche a pelle e altre no.
Poi obiettivamente pensi che è solo pregiudizio, il tuo, nei confronti di queste ultime.
Poi il tempo ti smentisce!!!
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