
(estr. di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – […] Putin bombarderà la Polonia? È l’allarme lanciato in Italia nelle ultime ore. Cerchiamo di capire i vantaggi e gli svantaggi di una scelta di questo tipo.
[…] Lo svantaggio per la Russia sarebbe grande, ma può essere compreso soltanto facendo riferimento alla guerra con l’Iran. Domanda: perché la guerra dei 12 giorni è durata soltanto 12 giorni? La ragione principale è che Netanyahu iniziava a scarseggiare di intercettori poiché l’Iran lanciava i missili soltanto contro Israele. Se la guerra fosse proseguita, l’Iran avrebbe finito per acquisire il controllo dei cieli d’Israele, giacché i suoi missili e droni sono smisuratamente più numerosi ed economici dei missili intercettori israeliani. Perché la guerra dei 40 giorni è durata 40 giorni e non 12? La ragione principale è che l’Iran ha dovuto lanciare i suoi missili contro un numero molto alto di Stati: Israele, Qatar, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait e Oman. Israele ha potuto risparmiare intercettori, ma poi i nodi sono venuti al pettine e Trump ha dovuto inginocchiarsi a Teheran, accettando quasi tutte le sue condizioni più dure, incluso un finanziamento di 300 miliardi di dollari come riparazione di guerra. Anche se il termine usato nel memorandum è diverso, si tratta proprio di riparazioni di guerra, che lo sconfitto Trump si è impegnato a pagare al vincitore. Ebbene, se la Russia lanciasse i suoi missili contro la Polonia, dovrebbe ridurre quelli che lancia contro l’Ucraina. Il che favorirebbe Zelensky, rallentando il collasso delle sue infrastrutture energetiche e militari. La Polonia potrebbe reagire bombardando la Russia in profondità. La Russia risponderebbe contro la Polonia ritrovandosi in una condizione sempre più simile a quella dell’Iran nella guerra dei 40 giorni.
Il vantaggio per la Russia è che spaventerebbe molti governi dell’Unione europea. Chi scrive ha la certezza quasi assoluta che se Putin bombardasse l’Italia o minacciasse seriamente di bombardarla, Crosetto e Meloni smetterebbero di armare e finanziare Zelensky senza dirlo apertamente per salvare la faccia. Se non smettessero, e l’Italia fosse bombardata, il loro governo cadrebbe o perderebbe quasi tutti i consensi. Il 66,3% degli italiani pensa che la colpa della guerra in Ucraina sia dell’Occidente, come riporta il Censis in una ricerca pubblicata il 6 dicembre 2024. Nessun italiano accetterebbe di essere bombardato pensando di essere dalla parte del torto. La questione della colpa è fondamentale quando si tratta di costruire consensi intorno alle guerre. I russi sono compatti intorno a Putin perché sono convinti di avere ragione. Gli italiani non sono compatti intorno alla guerra di Meloni-Zelensky perché sono convinti che la Nato abbia sbagliato ad arrivare fino alle porte della Russia dopo che la Russia (per decenni) aveva assicurato una guerra in Europa se la Nato fosse arrivata ai suoi confini.
[…] A Putin non conviene bombardare la Polonia in questa fase. Se lo facesse, se ne pentirebbe. Immaginando che Crosetto e Meloni si sgancino da Zelensky, i vantaggi per la Russia sarebbero limitati, perché il contributo militare dell’Italia è in via di esaurimento per l’esaurimento delle scorte. Di contro, possiamo immaginare che l’Inghilterra e la Francia reagirebbero con durezza. La guerra in Ucraina può soltanto peggiorare. Infatti, peggiora ininterrottamente da quando è iniziata. Fino a quando la Nato continuerà a investire nella sconfitta della Russia sul campo di battaglia, la possibilità di un attacco nucleare contro l’Ucraina resterà sempre aperta.
Considerazioni ineccepibili, salvo essere in quel 34% che segue la tv e i giornali e non ci ha capito niente, perchè quando convincerci di una certa cosa diventa impossibile l’obbiettivo dei media mainstream diventa appunto non farci capire più nulla.
Ma ci sono ancora persone che pensano che Putin voglia invadere l’europa? Secondo me sì.
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