(ANSA) – Resta una eccezione la professione di pizzaiola in Italia: il tasso di donne dietro a un forno è al 2%.
Il dato dell’ Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana, istituito dall’Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’ con il Dipartimento scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Dsu), Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) e Fipe Confcommercio Regione Campania, è rilanciato oggi a Roma con l’apertura di “Pizza Convention”, evento giunto alla seconda edizione e in programma fino a domani 7 luglio presso Officine Farneto con show cooking, talk, approfondimenti e contest professionali con una particolare attenzione al ruolo delle donne nel mondo dell’arte bianca e alla valorizzazione professionale del mestiere del pizzaiolo.
L’appuntamento è anche occasione per la presentazione del manifesto programmatico “Pizzaiolo: un mestiere da tutelare” che offrirà un momento di confronto sul percorso che ha come obiettivo quello del riconoscimento professionale della figura del pizzaiolo e su un comparto della pizza che vale in Italia, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio, 15 miliardi di euro l’anno, con più di 50.000 pizzerie, oltre 300.000 addetti e oltre 8 milioni di pizze sfornate ogni giorno.
