(Dott. Paolo Caruso) – A Trump da un intervistatore fu richiesto come giudicasse l’anno della sua presidenza americana. In politica, rispose nicchiando, mentre per gli affari si dichiarò imprenditore dai grandi profitti. Li quantificò. In un anno e mezzo di sua presidenza, aveva guadagnato due miliardi e duecento milioni di dollari. Se la rideva tutta. Era d’altronde lo scopo per cui, anche contro ogni diritto di legalità (sul groppone aveva 36 condanne e il colpo di stato di Capitol Hill), ha preteso il secondo mandato. E gli Americani “Maga”, ma più scandalosamente i “peones” latino-americani illusi di diventare anche loro “zii Paperoni”, lo avevano fatto vincere. Oggi si ritengono da lui derubati nei
diritti e soprattutto nei dollari. Truffaldino auto legalizzato! Oggi 4 luglio, festeggerà i 250 di indipendenza degli USA. Una celebrazione Trumperizzata che vede il Tycoon al centro di qualsiasi iniziativa. Una festa a sua misura, arrogante e rancorosa. Piena di slogans sovranisti con vilipendio palese della NATO e della Ue. Papa Leone, invitato ufficialmente a presenziare in qualità di cittadino americano, gli ha dato picche, preferendo, a contraltare, recarsi a Lampedusa, il luogo del dolore e dell’egoismo umano. A ricordare quei migranti che il mare ha fermato nella loro speranza di raggiungere la libertà. Ma per Trump, e non solo per lui, e con lui molti italiani, la loro fine in mare viene salutata come una logica conseguenza. Vanesio, come Nerone, Trump vuol fare il suo ingresso nella Storia di coloro che contano, per avere fatto soffrire e morire tanti innocenti. Ci è riuscito oltre ogni ragionevole aspettativa. Nel Pantheon, dove la Storia conserva gli uomini più spregevoli che l’hanno umiliato, ci sarà posto anche per lui. In numerosa compagnia. Incosciente vuole che il suo faccione venga scolpito sulla montagna, accanto a quello dei quattro che, ormai in uno sbiadito passato, resero grande l’America. “C’era una volta l’America”, parodiando il regista Sergio Leone. E mentre il Tycoon si gigiona con imprese di malaffare che surrettiziamente hanno contrassegnato i suoi opachi ottant’anni, cerca ancora come allargare il suo potere, comprando per un resort, contro la volontà degli stessi albanesi, un pezzo della loro Terra per farne sua proprietà. Mira, con offese soprattutto incivili ( e la Meloni forse ora se ne resa conto) a fiaccare l’Europa. Non può reggere la sua forza belluina con la civiltà europea e i valori democratici, ormai latitanti in USA da quando è insediato di nuovo alla presidenza lo sciacallo. Foraggia, da incosciente, la tracotanza di Netanyahu, il quale sferra, come rantoli feroci, attacchi alla popolazione palestinese inerme uccidendo oltre settantamila civili di cui trentamila bambini. Volto senza anima, anche il suo. Trump, ossessionato dal dollaro è narcotizzato al punto da non riuscire a vedere altro, da presidente di una Nazione che immaginavamo garante di stabilità nel mondo, per la libertà e la democrazia. Una Nazione relativamente giovane che risalendo il corso della storia ha mostrato fin dalle origini il suo carattere belligerante con il vero e proprio genocidio delle popolazioni indigene ( gli indiani d’ america ), e negli anni più recenti con la partecipazione alla seconda guerra mondiale e il criminale lancio della bomba atomica a Hiroshima e Nagasaki, sempre nel secolo scorso con la guerra rovinosa in Vietnam, Iraq, Siria, e recentemente in Iran. Indirettamente presente nei governi militari del sud america e dei colonnelli in Grecia, fautori insieme all’ Unione Sovietica della cosiddetta guerra fredda e della famigerata cortina di ferro è stata da sempre la culla del neo liberalismo più sfrenato, un centro finanziario smodato che ha influito e influisce sui destini economici del mondo intero. Una Nazione a modo suo esportatrice di libertà che è riuscita solo a consolidare governi repressivi. Ai TRUMP, ai sovranisti e ai Vannacci di turno che affollano il pianeta bisogna ricordare che la Terra è di tutti e che questi vituperati migranti provenienti soprattutto dall’ Africa sono figli delle guerre provocate dal mondo occidentale e vittime dei nuovi proprietari terrieri, cinesi, russi, americani. Per Trump il business prima di tutto…