
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Inaugurando un luogo a lui ostile, una biblioteca, Donald Trump ha pronunciato queste solenni e lucide parole: «Vedo i miei due bellissimi figli seduti in prima fila e penso che darò un premio a me stesso e un altro a loro: faremo una cosa a tre… Va bene? Darò loro la medaglia d’onore del Congresso per il loro genio nella caccia. Io invece me ne assegnerò una per avere affrontato la Russia… la Russia… la Russia o qualcosa del genere». In una frase sola è riuscito a vantarsi del suo familismo, a costruire un doppio senso a sfondo erotico che coinvolge i suoi figli e a congratularsi con sé stesso per la coraggiosa campagna contro Putin «o qualcosa del genere», cioè contro l’unico potente della Terra, oltre a Xi Jinping, davanti al quale si è sempre sdraiato con e come un tappeto rosso, anzi arancione.
A questo punto, più che un analista politico servirebbe uno psicanalista, e anche bravo. O forse l’omaccione di Stato sta compiendo un esperimento. Ormai nessuno gli dà più retta, a parte Rutte (e la considero un’aggravante). Dagli ayatollah ai giudici della Corte Suprema, viene preso sistematicamente a ceffoni da tutti, qualunque cosa faccia. Non potendo dunque fare più nulla, si sta divertendo a dire di tutto, soprattutto l’indicibile, in ossequio alla massima del suo intellettuale di riferimento, l’Uomo Ragno, che lui ovviamente ha ribaltato: «Da un grande potere deriva una grande irresponsabilità». O qualcosa del genere.
Per la verità ( cosa non molto gradita a Gramellini ) se vi è una persona a cui Trump non e riuscito a dire di no , con un costo in tutti sensi stratosferico, quella è Netanyahu.
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Guai a nominarlo ovviamente….
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la cura per il famigerato e’ quasi pronta…
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Tramp è malato e come tale va valutato tenendo conto che può portare il pianeta in un incubo. Per certi versi lo sono probabilmente anche Putin, Erdogan, AlSisi, Milei,Modi…
Mentre però questi ultimi e alcuni altri non citati sono da sempre “lontani” da noi, ci hanno insegnato che noi occidentali ( al di qua e al di là dell’ Atlantico) con la DEMOCRAZIA abbiamo un rapporto più serio. Per quanto molto degli USA mi abbia in più occasioni affascinato condivido la battuta di chi tempo fa ha sostenuto che gli Americani sono un paese del terzo mondo dal punto di vista culturale, politico, ambientale ma il più potente (forse) dal punto di vista finanziario e militare.
Piazza Pulita ieri sera per più di un ora ci ha mostrato un incubo angosciante, l’America dei MAGA, delle SETTE religiose, dell’ICI …. milioni di persone, uomini e donne, giovanissimi e anziani ( armati praticamente tutti dal revolver al mitra ) che parlano di satana, dei comunisti, e di una serie di altre scemenze che mi ricordano film di zombie e virus letali. Da 250 anni per loro la politica consiste nello scegliere (o no) fra due partiti, quello dell’Asinello e dell’Elefantino e vedere quale dei due ha più miliardi da spendere nei 12 mesi della campagna elettorale. E mi chiedo cosa succederà fra questo novembre ed il prossimo se davvero Trump dovesse anche solo rischiare di doversi fare da parte…
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Tramp, meglio di Trump, significa, sbandato, senza casa, senza tetto e mi sembra variante più adatta al Donald di cui si parla ininterrottamente da almeno due anni tutti i giorni
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