Cosa diceva fino a ieri

(di Lorenzo Giarelli – ilfattoquotidiano.it) – In origine fu l’elezione di Ignazio La Russa a presidente del Senato. Voto segreto, certo, ma Carlo Calenda, che sedeva con Matteo Renzi nel Terzo polo (pace all’anima sua), ripete da tempo che molte preferenze inattese arrivarono da lì. Del resto, per anni, Italia Viva ha offerto sponde alla maggioranza e fino a dopo le Europee, alla famosa partita del cuore con l’abbraccio tra Renzi ed Elly Schlein, l’ex premier si definiva “incompatibile” con la leader dem e dava del “coniglio” a Giuseppe Conte. Poi l’aria è cambiata: capito che il centro era naufragato e che la destra non avrebbe abboccato, Iv si è convertita al centrosinistra e l’establishment se ne compiace. Questo era Renzi pre-folgorazione.
Quel genio di Nordio (19.01.23). Iv vota la relazione sull’amministrazione della giustizia di Carlo Nordio. Renzi ne è un grande fan: “La magistratura deve cambiare, Nordio è l’unico che può cambiare davvero lo stato delle cose. È una persona libera, ha una visione bella del Paese”.
Salvini è lei? (25.03.23). Ok al decreto che resuscita il Ponte sullo Stretto. Renzi raddoppia: “Sono per il premierato e il Ponte sullo Stretto”.
Salva-Santa (26.07.23). Italia Viva non vota la mozione di sfiducia contro Santanchè. Renzi: “Siamo garantisti da sempre”.
Bonus sciagura (21.09.23). Renzi si intesta la battaglia contro il Superbonus: “Conte ha distrutto un settore. Non ho niente contro gli incentivi, ma col governo Conte viene fatta una misura che è concettualmente esagerata, scritta male e permette le truffe”.
La clava Covid (8.11.23). Via libera alla Commissione Covid, per la gioia di Renzi: “La Commissione è un dovere morale”. “Se il Parlamento non ha il coraggio di approfondire quello che è successo, fa una scelta di vigliaccheria istituzionale”. “Vogliamo la verità sui soldati russi in Italia, sui ventilatori cinesi mal funzionanti, sulle maxi provvigioni delle mascherine. Perché Conte ha paura?”.
Il salario è populista (30.06.23). Le opposizioni trovano un accordo per un ddl sul salario minimo. Iv si sfila. Renzi esonda: “Siamo molto diversi da questa sinistra populista di Conte e Schlein. Un’opposizione poco credibile come dimostrato dalle recenti polemiche sul posizionamento europeo, sull’aumento della tassazione, sul giustizialismo, sul salario minimo”.
Oltre Nordio (3.10.23). Renzi sorpassa a destra il governo: “Se Nordio porta in aula la separazione delle carriere voto a favore, se porta le norme per cui se un magistrato sbaglia paga, voto a favore”. Renzi non dichiarerà il suo voto al referendum. Raffaella Paita, sua fedelissima, ha fatto però campagna per il Sì.
Bavaglino (20.12.23). Ok alla Camera al bavaglio Costa: divieto di pubblicare le ordinanze di custodia cautelare. Italia Viva vota a favore, Renzi sui social ricondivide le ragioni di Enrico Costa, autore dell’emendamento.
Amici mai (24.02.24). Renzi è categorico: “Con Schlein siamo amichevolmente incompatibili”.
Insulti leporidi (5.04.24) Renzi agonistico: “Sono anni che vorrei fare un confronto con Conte, ma lui scappa come un coniglio”.
Sono qui! Sono qui! (9.05.23). Renzi s’offre con tutto il cuore: “Io dico a Meloni: vai avanti, noi sul premierato ci stiamo anche se non ci stanno gli altri e saremo corretti con voi”.
Pnrr e algoritmo (22.05.24). Gli oltre 200 miliardi del Pnrr sono arrivati in Italia per merito di un software, evidentemente programmato da informatici italiani: “Il Pnrr è stato stabilito da un algoritmo. Ora lo ha detto Gentiloni e dopo tre anni ve ne siete accorti. Questo cancella tutta la retorica di Conte che dice di aver portato 209 miliardi. Ha semplicemente ricevuto i soldi grazie all’algoritmo”.
Carri armati per il sociale (30.05.24). In linea col governo, Renzi applaude il riarmo: “L’aumento di spese militari è un investimento in ricerca e sviluppo. Il militare ti crea le condizioni per investire in nuove tecnologie, basti pensare a Internet”.
Santa Mes (2.06.24). Nuova ossessione: “Se non prendiamo i soldi del Mes che Meloni e Conte non hanno voluto prendere, rischiamo di mandare gambe all’aria la sanità pubblica”.
Pacifinto (1.06. 24). Dileggio da concorso: “Conte dice ‘pace’, lo ha messo anche nel simbolo. In due dicono ‘vogliamo la pace nel mondo’: lui e Miss Italia. Tutti la vogliono, anche io, ma come?”. Ci vorrebbe proprio un bell’algoritmo.
La politica è fatta di PERSONALISMI
Perché la politica è fatta di FREQUENTAZIONI
Perciò entra in ballo prepotentemente il valore dato alla DIGNITÀ personale.
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