
(ilfattoquotidiano.it) – Giuseppe Conte a oggi pende verso il no: “La mia presenza è in forte dubbio”. Mentre Elly Schlein, sostengono dal Nazareno, ha altro a cui pensare, ossia alla Direzione dem di oggi. Comunque la si metta, per i leader progressisti la festa del 2 luglio a Roma a Villa Taverna per celebrare l’Indipendenza degli Stati Uniti è un fastidio che confina con la rogna. Perché sarebbe complicato, ostentare pacatezza istituzionale e andare a mangiare hamburger nei giardini dell’ambasciatore trumpiano Tilman J. Fertitta, inevitabile emanazione del presidente che ha attaccato l’Iran fuori di ogni regola e che ha graziosamente permesso al suo sodale Netanyahu di rendere Gaza un cimitero di donne e bambini. Oltretutto, proprio ora che Trump è tornato in rotta di collisione totale e continuata con Giorgia Meloni. Per questo, Conte prende tempo: “Il festeggiamento del 4 luglio lo riconosco e lo apprezzo per l’amicizia tra il popolo italiano e il popolo americano. Sulla mia presenza vedremo, chiaramente è in forte dubbio in questo momento”.
Anche perché, ricorda l’ex premier, “non possiamo permettere che gli Stati Uniti ai massimi livelli possano trattare in questo modo i nostri vertici istituzionali. In tutta questa vicenda, non dobbiamo perdere di vista che respingere con fermezza uscite inaccettabili non significa però buttare a mare i rapporti con gli Stati Uniti o contribuire a creare una frattura che ovviamente non è sostenibile”. Poi c’è Schlein, che a un convegno organizzato dagli europarlamentari del Pd sostiene: “Abbiamo condannato duramente gli attacchi inaccettabili di Trump. Ma ora chiediamo al governo di passare dai tweet ai fatti, uscendo per esempio dal Board of Peace, dove non sarebbe mai dovuto entrare perché non sta lavorando per la pace”. A suo modo, la dem prova a stanare Meloni. Ma sulla sua presenza alla festa a stelle e strisce per adesso non è dato sapere. Nel Pd non hanno ancora valutato cosa fare, spiegano più fonti. La sensazione è che si valuterà a ridosso dell’appuntamento. Mentre oggi andrà in scena la direzione del partito, che Schlein è tornata a convocare con buona frequenza per manifestare che è disposta a discutere internamente. Per Trump, ci sarà tempo.
@lucadecarolis
Solo per il rispetto che doverosamente si deve portare verso i gazawi fatti volutamente morire anche di fame….andare ad “ingozzarsi” anche di un solo hambuger, a Villa Taverna, sarebbe un gesto altamente stigmatizzabile, almeno da parte mia, verso chiunque lo compia, compreso il nostro Presidente Conte…..!!!!
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Comprendo facilmente l’imbarazzo della sig.ra Schlein che ha la CITTADINANZA USA.
Si arrangi con la sua coscienza. Per quanto riguarda Conte, se fossi in lui scriverei : ” Grazie dell’invito, ma non posso accettare, distinti saluti”, senza aggiungere altro. Chi deve e vuole capire, capisce.
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Menomale che l’hai scritto tu, e te ne do merito.
Neanche in questo caso Conte è riuscito a dire una cosa definitiva e identitaria.
“Ma mia presenza è in forte dubbio”
..mmazza che grinta
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Terrorismo
. È entrato nel linguaggio politico durante la Rivoluzione Francese per indicare il “Regime del Terrore” (1793-1794), una fase in cui il governo usò la violenza sistematica e l’intimidazione per eliminare gli oppositori e mantenere il potere.
Il regime del terrore è in piena applicazione nel nostro paese: lo si deduce dal panico introdotto negli strati compositi della repubblica italiana. In parte è comprensibile, perché gli individui scomodi vengono bersagliati, isolati, fatti oggetto di stigma sociale. Per fare fronte a una campagna simile bisogna avere in dotazione una forza interiore non comune.
Gli sgherri incaricati di mantenere ordine e disciplina sono i giornali e i media in generale, grandi apparati totalmente asserviti ai voleri di Washington. E naturalmente i vertici dello stato.
Non voglio sminuire la importanza della introduzione di un salario minimo (è un esempio a caso) ma credo che ormai sia diventato obbligatorio eliminare la ruota da criceti che ci viene data in dotazione da ottant’anni perché spacciata come simbolo di libertà di movimento.
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Mi si nota di più se vado o se non vado?
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