Lettera ai presidenti delle camere

(estr. di Luca De Carolis e Wanda Marra – ilfattoquotidiano.it) – […] I ministri parlano, ma non rispondono. Casomai litigano. Così Antonio Tajani si scaglia contro un nemico, Giuseppe Conte. “Trump non mi ha mai chiamato ‘Tony’, a lei la chiamava ‘Giuseppi’, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei, io non sono mai andato in ginocchio dal presidente americano o da Merkel come ha fatto lei” risponde in audizione in Senato all’ex premier, che gli aveva rinfacciato il cappellino Maga sfoggiato al Board of Peace.
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Nervi, urla e battute sotto la cintura, per coprire l’imbarazzo e i silenzi di governo. Il varco che ora i progressisti, dal Pd al Movimento ad Alleanza Verdi e Sinistra, vogliono sfruttare per mostrare che questo governo è isolato a livello internazionale, fragile. Solo, come il ministro della Difesa Crosetto che stava a Dubai senza ufficialmente sapere dell’attacco all’Iran, “e già questo potrebbe bastare” ringhiavano ieri le opposizioni. Così oltre a Conte all’audizione si presentano Elly Schlein (in collegamento), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Chiedono tutti a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento. Richiesta che in serata viene rilanciata con una lettera ai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, firmata anche da Iv, Azione e Più Europa. Le difficoltà dell’esecutivo fanno risorgere il campo largo. Effetto anche del ring in Senato, con la presidente della Commissione Esteri e Difesa, Stefania Craxi, che cerca di far abbassare i toni e la dem Lia Quartapelle che le siede accanto in versione sfinge: forse perché tra Tajani e Conte difficile che stia con quest’ultimo.
[…] La certezza è Schlein, che insiste sul fatto che non si capisce se i ministri siano al corrente della strategia di Trump, mette il dito nella piaga: altro che governo amico del presidente degli Stati Uniti. Dopodiché cala la domanda: “Vi hanno chiesto supporto militare?”. E ribadisce la sua linea: “Khamenei era un dittatore sanguinario di cui non sentiremo la mancanza. Ma le azioni militari unilaterali in violazione del diritto internazionale sono sbagliate e pericolose”. Fratoianni protesta: “Un dibattito così non si può fare in tre minuti, ne va della dignità del Parlamento”. Per questo invocano la premier in Aula. Mentre Conte assalta Tajani: “Sottoscrivete tutto quello che viene da Washington? Vi siete dimenticati il tricolore?”. Da lì la rispostaccia del ministro degli Esteri – “Trump la chiamava Giuseppi” – e la controreplica contiana: “Voi non venite proprio chiamati”. Ma a pesare sono i non detti. Per esempio il neo capogruppo del M5S in Senato Luca Pirondini chiede conto a Crosetto di quanto scritto dal Domani, ossia che “il governo sarebbe stato avvisato della possibilità di un attacco dai servizi dieci giorni prima”. Ma il ministro di fatto schiva la domanda, e i 5Stelle lo notano. Dopodiché in commissione rimbalza anche una domanda naturale, ossia se l’Italia fornirà basi militari per operazioni belliche.
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A porla a Crosetto è il dem Alessandro Alfieri: “Ci sono state interlocuzioni con gli alleati, in particolare con gli americani, per l’utilizzo delle nostre basi Nato, in particolare di Sigonella, che in passato è stata utilizzata come base di riferimento per i droni di ricognizione?”. La replica del meloniano – “non ancora, un problema alla volta” – lascia degli ampi margini di ambiguità. Anche se difficilmente l’Italia lo farà, visti i rischi. Ma le opposizioni sono già pronte a picchiare sul tema. Mentre in serata Meloni parla al Tg5. Facendo capire che lei sta con Trump, ancora.
Che tristezza vedere litigare la nostra italietta che non conta una mazza sul grado del suo servilismo o sulla presenza di Crosetto a Dubai. Come se avessimo la forza di cambiare il corso degli eventi dicendo a Trump e a Netanyahu di smetterla. Perché americani e israeliani avrebbero dovuto avvertirci che stavano per bombardare Kamenei?
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infatti, perchè avvertono la germania e non l’italia, chissà perchè
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Quante stupide galline che si azzuffano per niente…
Comprese le più ridicole di tutte, quelle che cambiano il loro nome in cirillico.
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a tutti gli infosanniti, evitate di cambiare il vostro nome in cirillico, se no sto tizio qui sopra guasto piange
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No guarda, qui su Info di fenomeni da baraccone ne sono passati a bizzeffe. Da quello con la Z, a quello con la bandiera russa. Ora ci sei tu col cirillico.
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La triade della destra: dio, patria e famiglia.
Dal momento che a dio non ci crede più nessuno, vediamo chiaramente che fra patria e famiglia Crosetto ha scelto la seconda.
Come sempre si fa da quelle parti, del resto …
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