
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Il dibattito sulla manovra del ministro Giorgetti sembrerebbe ruotare intorno a questa domanda: chi guadagna tra i 2000 e i 2500 netti al mese va considerato ricco, e quindi, come tale, non bisognoso di agevolazioni fiscali? Questa domanda ne introduce inevitabilmente un’altra: qual è la cifra di ingresso per accedere al club dei ricchi? Con poco più di 2000 al mese campi dignitosamente, a condizione di essere single e di abitare in una casa di proprietà. Se già hai dei figli e un coniuge che guadagna meno di te, o che non guadagna affatto, fai parecchia fatica ad andare avanti senza indebitarti. Se poi hai anche un affitto da pagare e una spesa imprevista – il dentista, il meccanico – sei costretto ad attingere ai risparmi, ammesso che te ne siano rimasti.
Immagino che in cuor loro Schlein, Conte e persino Fratoianni sappiano benissimo queste cose. Chi percepisce certe cifre non può essere assimilato ai ricchi, quelli veri, quelli che guadagnano dieci, cento, mille volte di più, o che figurano nullatenenti perché evadono ed eludono sistematicamente il Fisco. E invece, almeno a seguire il dibattito in corso, sembra che il famoso Campo Largo metta tutti dentro lo stesso cesto – l’impiegato e il manager, il preside e il finanziere – finendo così per additare come privilegiate anche le persone i cui interessi, in teoria, dovrebbe tutelare. Quel ceto medio che un tempo era la pancia del Paese, mentre adesso è pelle e ossa, e si sente pure dire che dovrebbe mettersi a dieta.
In confronto a chi prende 5 o 10k al mese certamente 2k sono pochi.
Caro Gremellini, dobbiamo rapportare i 2k a quelli che prendono meno in quanto anche loro lavorano 40 ore a settimana e anche loro fanno la spesa, pagano la casa, hanno figli.
E allora chiedo: aiutiamo prima chi prende 2k o chi prende mille o meno di mille?
Magari il salario minimo potrebbe aiutare? Chissà.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il problema, caro Gramo( cattivo in Piemontese!) è distinguere tra busta paga da 2000€ o reddito dichiarato volontariamente….perché chi dichiara 2000€ sua sponte, spesso, le detrazioni se le fa da sè!!!
"Mi piace""Mi piace"
Caro Gramo…. la domanda a cui servirebbe una risposta concreta è :
QUANTO OCCORRE AD UNA FAMIGLIA PER VIVERE DEGNAMENTE
Dopo di che si parte dai salari minimi e si arriva ai massimi con tassazione progressiva.
Poi se si sa quanto è l’evasione si sa anche chi la effettua…quindi …si quindi si costruisco nuove galere incrementando pure l’edilizia e assumendo personale per la custodia e personale nel campo della Giustizia .
Guarda te con una politica oculata si può combattere il club dei furbetti , della mafia e della politica da 4 soldi!
"Mi piace""Mi piace"
Gramellini – che fa la parte del boccalone che si beve tutto ciò che i tiggì propalano a reti unificate per la bocca infìda del ministro – prima di scrivere dovrebbe informarsi per bene, in quanto NESSUNO A SINISTRA HA MAI DETTO CHE DEVONO ESSERE TASSATI I REDDITI DI 2 MILA EURO MENSILI. Questo lo dicono furbestamente a destra per buttare la palla in tribuna e creare confusione.Ma cominciamo dall’inizio della questione:
Landini ha proposto – con una certa urgenza visto che la legge di bilancio è alle porte – di prelevare l’1,3% (per giunta una tantum) da chi percepisce a partire da 2 mln annui di rendita/reddito, per ottenere 26 mld da spendere pro classi basse, investimenti, sanità e quant’altro. Qualcuno ha affermato che il problema si risolverebbe aumentando l’irpef. Ma le due cose non sono inconciliabili: si deve fare sia l’una che l’altra cosa. La prima per urgenza (subito!) la seconda dopo aver varato la riforma fiscale che ha bisogno di più tempo per essere definita e varata.
Quet’ultima deve prendere di mira soprattutto i redditi alti, non certo i 2mila euro e oltre fino a un certo punto.
Se la legge (o la Consulta) imponesse di tassare tutti… allora, per fare un esempio concreto, si dovrebbe far pagare 1 centesimo in più fino ai 2 mila, 2 centesimi per i redditi di 3mila euro, 3 centesimi per i 4 mila… e così via fino ad ad arrivare agli alti redditi per i quali la tassazione dovrebbe invece essere progressivamente mooolto ben più alta.
E bando alle ciance… delle destre!!!
"Mi piace"Piace a 2 people
L’articolo sul dibattito attorno alla manovra del ministro Giorgetti è l’ennesima dimostrazione di quanto in Italia siamo abili nel discutere del colore della crosta del pane, ignorando completamente gli ingredienti con cui è stato fatto.
La stessa Banca d’Italia ha rilevato che la manovra favorisce i redditi più alti (intorno ai 100 mila euro l’anno, spero di ricordare bene) per un beneficio complessivo di circa 411 euro: in pratica, un caffè al giorno.
Ora, una persona di buon senso si domanderebbe: per chi guadagna 100 mila euro l’anno, un caffè al giorno cambia davvero lo stile di vita? E ancora: se quello stesso importo fosse destinato a chi vive in condizioni di difficoltà, avrebbe un impatto più concreto sulla sua esistenza?
È questa la domanda che raramente ci poniamo: le misure di politica economica sono davvero efficaci, o servono solo a segnare punti nel dibattito politico?
Il vero problema dell’Italia è proprio questo: ci dividiamo per decidere a chi dare il caffè, e ci dimentichiamo di chiederci se quel caffè serve davvero a qualcuno.
Se un caffè al giorno è poca cosa per chi ha redditi alti, lo stesso caffè al giorno per un povero diventa aragosta e champagne?
"Mi piace""Mi piace"
Discorsetto molto interessato, “pro domo sua”.
Se chi ha un RAL annuo da 40.000 euro (escludendo premi produttività, buoni pasto, e benefits vari) è da considerarsi a pieno titolo “ceto medio”, allora chi guadagna meno di 30.000 euro all’anno è da considerarsi “povero” (miserabile quando sotto i 20.000).
Tertium non datur!
E’ evidente che la manovra premia oggettivamente chi sta meglio, rispetto a chi non ha, o che di solito fa lavori di gran lunga peggiori e peggio ancora retribuiti.
Forse al Gramigna sfugge che hanno famiglie, prole e problemi, anche loro, ma ai quali fare fronte con metà dello stipendio e nessuno sconto.
"Mi piace""Mi piace"
Ricchi con 2000 Euro?
Che se fassino con 4700 era costretto a rubare!!
"Mi piace""Mi piace"
Sinner a 24 anni ha racimolato solo come trofei oltre 40 mln di euro. Più le sponsorizzazioni e pubblicità dappertutto, eh.
Ma tanto lui non ha di questi problemi: dalla sua casetta a Montecarlo ci vede e ci fa ciao con la mano sinistra.
"Mi piace""Mi piace"