
(dagospia.com) – Il professor Galli della Loggia deve studiare un po’ invece di cambiare partito a ogni cambio di governo. L’ex maoista, poi terzista, quindi berlusconiano, infine meloniano, solo in sogno se la immagina la cancellazione della cultura di destra nel dopoguerra in Germania.
Gli ex nazisti rientrarono nel contesto sociale e ottennero posti di potere nelle industrie più avanzate.
Uscivano rivoltanti libri che criticavano il processo di denazificazione, a partire da Norimberga. L’amnistia di Adenauer permise a molti ex nazisti di tornare liberi e impuniti.
L’estrema destra non fu esclusa affatto. Kurt Georg Kiesinger, ex membro del NSDAP, che aveva lavorato al ministero della Propaganda con Goebbels e in passato fu coinvolto in agitazioni antisemite, fu cancelliere dal 1966 al 1969.
Fu quella nomina a far comprendere a molti giovani tedeschi i coinvolgimenti della generazione dei loro genitori durante l’era nazista.
Dopo l’insediamento di Kiesinger, anche il filosofo Karl Jaspers si lamentò del fatto che ora la Repubblica Federale fosse rappresentata da un “vecchio nazionalsocialista”; Jaspers credeva che Kiesinger avrebbe abolito nuovamente la democrazia.
Nel 1968, una studentessa, Beate Klarsfeld, schiaffeggiò pubblicamente il cancelliere ex nazista, durante la conferenza della CDU a Berlino (gridando “nazista, nazista dimettiti!”).
La ragazza, subito dopo l’«inflizione di dolore fisico e mentale», come venne definita, fu condannata a un anno di prigione con procedura accelerata, pena che non dovette mai scontare a causa della sua nazionalità francese.
Da allora si intensificò la critica da parte dei giovani contestatori degli ex nazisti rimpannucciati al potere: lo schiaffo di Beate aveva reso visibile al mondo la rabbia crescente per il fatto che ex nazisti, sospettati di non essersi mai “pentiti”, fossero ancora o di nuovo ai posti di comando: fu in quel momento che iniziò a intensificarsi la critica da parte dei giovani contestatori agli ex nazisti ricicciati, che si credevano “purificati”, e nacque il grande conflitto sociale prima e dopo il 1968.
Lo schiaffo coraggioso e sfacciato di Klarsfeld divenne il simbolo di questo conflitto.
La destra tedesca, insomma, era libera e manteneva vivo e operante il ricordo del nazismo fino alla contestazione studentesca. Esatto contrario di quello affermato dal professore.
Dimenticando che in Italia la destra alla Fiamma di Gianfranco Fini fu sdoganata da Silvio Berlusconi, cosa che Galli omette essendo stato berlusconiano, poi 5Stelle ed ora collaboratore di Meloni per il settore scuola.
Quanto alla Meloni, lei stessa si descrive come l’erede della ‘’Voce della Fogna’’, come il periodico di Marco Tarchi descriveva i politici e giovani di destra emarginati dall’Italia antifascista e democratica. E dunque espressione di una politica tenuta ai latere e confinata negli scantinati fino alla nascita di Fratelli d’Italia.
galli della loggia sarebbe stato vicino ai 5s?
Quando, e perché?
le ombre del passato… brrr
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Disse di aver votato per i 5s una volta ma di essersene subito pentito… votare per un partito non significa farne parte, inoltre chi può dire se aveva effettivamente dato quel voto?
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Per i soggetti come EGDL il dovere ammettere la verità, cioè che la Germania Ovest era controllata in buona parte da criminali nazi, equivarrebbe a sdoganare anche il beneplacito del controllore, cioè gli USA. Nulla avviene di politicamente rilevante senza il via libera di Washington, in Germania e non solo.
Consiglio vivamente la visione del film “Lo Stato contro Fritz Bauer”, una storia vera. Ecco il trailer 👇
https://youtu.be/BX6fxj747Sg?si=WlJH5ElK5_vm0OgC
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Che la Germania Ovest fosse controllata da criminali nazisti mi sembra davvero una sciocca esagerazione. Riguardo all’antisemitismo di Kiesinger, io stesso sono stato coinvolto in agitazioni antisemite proprio l’altra sera, avendo partecipato ad una fiaccolata per la Palestina… 😏
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Chi controlla i servizi segreti controlla tutto il paese. Adenauer piazzò Reinhard Gehlen a capo della Agenzia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Reinhard_Gehlen
Inoltre, una certa forma di “associazionismo” non fu certo ostacolata , fin dal primo dopoguerra
https://it.wikipedia.org/wiki/HIAG
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Naturalmente, potere pensare che la fine della guerra coincidesse con la scomparsa totale del nazismo è un assurdo, visto il vasto seguito. E lo stesso discorso vale per l’Italia: Junio Valerio Borghese venne salvato dal plotone di esecuzione dal capo dell’ OSS. Il nuovo nemico era il comunismo, e ogni riciclo poteva tornare utile, specialmente per chi aveva requisiti interessanti per lo scopo.
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Che io sappia GdL ha sempre visto i 5 stelle come il fumo negli occhi. Per fortuna
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quando mai è stato vicino i 5 stelle?
Io ricordo invece scritti e parole offensive ed oltraggiose contro di loro, sempre.
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