
(ANSA) – ROMA, 18 GEN – Il governo italiano sta pianificando di vendere fino al 4% di Eni dopo che la compagnia petrolifera avrà completato il piano di buy back, in scadenza ad aprile, così da poter incassare circa 2 miliardi di euro e ridurre il debito, secondo quanto riferisce Bloomberg citando fonti vicine alla vicenda. Il management di Eni in una delle ultime conference call aveva annunciato di voler anticipare la chiusura dell’acquisto di azioni proprie rispetto alla scadenza di aprile 2024. No comment dal ministero delle Finanze. Privatizzazioni per circa l’1% del Pil sono uno degli obiettivi pluriennali della Nadef.
Cosa dicevate 💩💩💩 sui governi di centrsx che ereditarono lo sfascio finanziario del pentapartito?
Senza dimenticare poi l’evasione fiscale elevata a sistema, i condoni e le costosissimo missioni di guerra del nano pregiudicato e puttaniere mafioso?
Dopo la vendita della rete di comunicazione dati e voce ad un fondo americano ci aggiungono pure la compagnia energetica nazionale.
Questo è un governo di destra estrema, non solo sul tema dei diritti, ma pure in campo economico, ultraliberista come nessun altro in Europa, che è un concetto totalmente antitetico all’essere liberali. Perché manca lo Stato e il rispetto delle regole sulla concorrenza, preferendo la difesa di monopoli e corporazioni.
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Non si sta vendendo l’argenteria, bensì le lenzuola e le padelle. Le cose più importanti le hanno già cedute Prodi e D’Alema con le famose privatizzazioni e la riforma bancaria. Inutile fare la lista, basta leggersi i giornali di 25 anni fa. Gli anni passano, i danni restano.
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