La Russa perde le staffe all’evento elettorale di FdI: “Qui in quale veste? Scrivi il c***o che vuoi”. E il microfono va a terra

(Franz Baraggino – ilfattoquotidiano.it) – “Sarò super partes, ma continuerò a fare politica”. Lo aveva detto Ignazio La Russa quando a ottobre scorso era stato eletto ventunesimo Presidente del Senato della Repubblica. E infatti entra ed esce dalla sede di Fratelli d’Italia a Roma dove mantiene il suo ufficio e riceve come un qualunque dirigente, esterna sull’attività dell’esecutivo e non fa una piega se la stampa annuncia la sua presenza nei vertici di governo. Di più: partecipa a eventi di campagna elettorale, come quello organizzato dal suo partito a Milano per lanciare i candidati di FdI e stringere le fila della maggioranza per la corsa alle regionali lombarde. Ma in quale veste si presenta all’appuntamento? In quella del dirigente di partito o della seconda carica dello Stato? Dopo aver detto la sua sulle sorti dello stadio si San Siro, a domanda risponde: “Parlo da Ignazio La Russa, milanese“. Chiediamo ai familiari. Il figlio Geronimo dice di non sapere. Il fratello Romano, assessore lombardo alla Sicurezza, è più loquace: “E’ qui da persona che da sessant’anni fa politica”. Il mistero s’infittisce, alla faccia della terzietà dell’incarico. Ma c’è anche un problema tecnico: trattandosi di un evento elettorale, cosa scrivere nel sottopancia al momento di montare il servizio? Tocca tornare dal diretto interessato. “Metti quel che cazzo vuoi“, risponde La Russa. Il tono escluderebbe la seconda carica dello Stato, e invece no: “Qui sono come presidente del Senato”, precisa. Il tempo di rilanciare sull’opportunità della presenza a un evento elettorale della seconda carica dello Stato e si altera. Dà una manata per afferrare il microfono che cade a terra. Subito si scusa e nega di aver perso le staffe. “Non mi sono arrabbiato, ma devi dirmi se è un’intervista o se stiamo chiacchierando… e allora spegni subito”.

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14 replies

  1. Egregio Baraggino, se capitasse un’altra volta l’occasione di intervistare Gnazio sarebbe opportuno verificare prima se ha il fez in testa o il manganello in mano e poi interpretarne il ruolo. Se istituzionale o da politicante. 😁

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  2. Formigli non mi è particolarmente simpatico ma ricordo ancora le pedate che si prese dal suddetto e mi fece pena!! Qui la restaurazione del fascio c’è e tutta!! superpartes è chi superpartes fa!! Capisci a me la russa!!

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  3. Perché meravigliarsi di questo soggetto ?
    È il solito bullo sbruffone che vive alle spalle degli italiani da decenni e ha collezionato solo figure di m€πd∆ senza mai produrre qualcosa di utile per la comunità, nella vita privata avrebbe avuto difficoltà a procurarsi un pasto decente.

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  4. Se Baraggino avesse avuto più sense of humour, a “metti quel cazzo che vuoi” avrebbe dovuto rispondere “va bene”, e pubblicare un primo piano di La Russa a tutta pagina con la didascalia: “Ignazio La Russa, quel cazzo che vuoi”.

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  5. E come seconda carica dello stato abbiamo questo bauscia manesco, arrogante, violento e supponente. Un vero simbolo dell’Italia risorta

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  6. Prima o poi in questo paese dovremmo smetterla di mantenere in parlamento dei co.comeri che si fanno solo i fatti loro ! Quando una legge per buttarli fuori per indegnità? Dobbiamo per forza manntenere questi inutili esseri per la vita ? Perche sta gente con ville e case in tutta Italia non se ne va a casa ? Fate una legge per buttare fuori tutti sti rapinatori di stipendi immeritati ! Io non intendo pagare tasse per pagare la loro bella vita in spregio delle istituzioni che io debbo rispettare ! Io non ho piu nessun rispetto di chi siede in parlamento da 30 e piu anni !! Hanno già rubato abbastanza per tutte le loro stirpi degeneri!anche basta !!!!

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    • scusate dimenticavo perchè … non farsi chiamare con il suo vero nome… Ignazio Benito,Maria La russa… scomodo?Meglio farsi chiamare
      solo Ignazio! Essendo poi nato nel ’47 è evidente che il riguirgito fascista c’era ancora in famiglia….nonostante la nuova Costituzione antifascista.

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