Il brutto clima del talk unico

Confesso di non esser più in grado di distinguere i talk show e ammiro chi riesce a farlo. Stessi temi, stesse esclusive, stessi scoop, stesse polemiche, stessi politici, stessi opinionisti, stessi esperti. Su quale rete siamo? Bisogna tirare a sorte […]

(di Nanni Delbecchi – Il Fatto Quotidiano) – Confesso di non esser più in grado di distinguere i talk show e ammiro chi riesce a farlo. Stessi temi, stesse esclusive, stessi scoop, stesse polemiche, stessi politici, stessi opinionisti, stessi esperti. Su quale rete siamo? Bisogna tirare a sorte. Impossibile anche distinguere l’opinionista dal conduttore, la soubrette dall’opinionista, il conduttore dall’ospite, l’ospite dal padrone di casa. Una fusione nucleare dove l’unica certezza è Alessandro Sallusti; ma lui è di default, è come dire che a Genova c’è il mare, ma il mare c’è sempre, appunto come Sallusti nel TU (Talk Unico).

Il TU va a ondate, cerca la novità del momento, ma anche questo avviene in simultanea, come in una coreografia di Vincente Minnelli. L’ultimo grido è quello dei ragazzi di Ultima Generazione. La crisi climatica, l’ecosistema sull’orlo del baratro sono sotto gli occhi di tutti, e già si rimane interdetti all’idea che ci sia voluta la disubbidienza civile per portarli sotto i riflettori (quei gesti plateali erano evidentemente l’unico modo per ottenere ascolto. O urli, o non esisti). Ci si aspetterebbe che l’emergenza venisse trattata come assoluta priorità (c’è anche l’aumento del gasolio, d’accordo, ma forse il pianeta che va a rotoli dovrebbe avere la precedenza). Ci si aspetterebbe scienziati, climatologi, politici a confronto (ci sono anche le candidature alle primarie, d’accordo, ma forse le candidature su come ridurre le emissioni dovrebbero arrivare prima). Invece che fa il TU? Invita un ragazzo di Ultima Generazione a ripetere il suo inevitabile grido di dolore, poi scatena la rissa a prescindere: stessa identica modalità utilizzata per pandemia, vaccini e green pass. Tutto è fenomeno da baraccone per il baraccone del TU. C’è solo il dito, la luna non risulta, anzi, è di intralcio. Quanto agli esperti di peso, ci pare di avere visto a colloquio con Bianca Berlinguer non solo Mauro Corona, ma anche Elisa Isoardi (avete letto bene). Se questo è il TU, tanto vale guardare il Gieffe Vip, almeno l’apocalisse non c’è bisogno di annunciarla, è già in diretta.

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7 replies

  1. È da un pezzo che li chiamo fake shows e li guardo stancamente per non più di 5 minuti. Sono di una noia mortale, specie ora che Travaglio non lo invitano mai

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  2. Ma c’è ancora qualcuno che li segue…. che vergogna …la falsificazioni delle verità!
    E i telespettatori bevono,bevono,bevono eeee..si ubriacano!
    E’ da un pezzo che non li seguo,preferisco leggere dei buoni libbri!

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  3. ancora state a vedere e parlare di cacca nel ventilatore? Che mandino documentari su bonobo e scimpanzè, hanno il 99% del nostro dna, tro…no anche per riprodursi. Cosa abbiamo perso su questo lato evolutivo?

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  4. I talk sono uno strumento di propaganda, quindi giustamente ripetono la stessa bugia mille volte per trasformarla in realtà.
    Se uno di questi dovesse per errore informare, verrebbe chiuso al volo, è già successo diverse volte.

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