La corsa nel centrodestra per il “ritorno” delle Province. Forza Italia spinge, d’accordo Lega e FdI

Gli azzurri presentato un disegno di legge al Senato per ripristinare gli enti locali ridimensionati nel 2014 dalla riforma Delrio

La corsa nel centrodestra per il «ritorno» delle Province. Forza Italia spinge, d’accordo Lega e FdI

(di Cesare Zapperi – corriere.it) – Il ritorno delle Province, drasticamente ridimensionate e svuotate di poteri ai tempi del governo di Matteo Renzi, pare farsi più vicino. Nel centrodestra di governo è opinione diffusa che bisogna rimettere in piedi con poteri effettivi enti che in passato avevano, specie in alcune regioni, un ruolo importante di coordinamento del territorio, oltre che con competenze importanti (strade provinciali e edifici scolastici superiori). In questo senso va il disegno di legge presentato dalla capogruppo al Senato di Forza Italia Licia Ronzulli. «Vogliamo ridare voce a milioni di elettori che a causa della riforma Delrio si sono visti rimuovere il loro diritto a votare direttamente il loro presidente della Provincia e il consiglio provinciale» spiega in un’intervista al Giornale. «È necessario e fondamentale recuperare un rapporto fiduciario tra elettore e rappresentante delle istituzioni. E questo si può realizzare proprio quando i cittadini scelgono direttamente chi li può governare, perché gli amministratori poi dovranno rispondere a loro. Noi proponiamo l’elezione diretta dei presidenti di Provincia, senza il ballottaggio nel caso il candidato superi il 40 per cento».

Il destino delle Province da sempre sta a cuore alla Lega che l’impegno per un loro ripristino lo ha messo anche nel programma elettorale delle Politiche del settembre scorso. Il leader Matteo Salvini nel dicembre scorso ha parlato di riassegnare «funzioni, eletti, denari e poteri». Perché «la scelta diretta dei cittadini è qualcosa che porterà più servizi e minori oneri» ha chiarito nel corso di una manifestazione organizzata ad hoc (il festival «L’Italia delle Regioni e delle province autonome»). Ma anche Fratelli d’Italia condivide la scelta di tornare all’assetto istituzionale che vigeva prima della riforma voluta nel 2014 dall’allora ministro dell’Interno Graziano Delrio. Il senatore Gaetano Nastri ha già presentato un disegno di legge insieme al collega Marco Silvestroni «per far tornare a votare i cittadini, da anni espropriati del diritto di scegliere i propri amministratori e per non lasciare indietro nessuno».

In particolare, la proposta del parlamentare di FdI si prefigge lo scopo di «ripristinare la sovranità popolare sancita dall’articolo 1 della Costituzione attraverso la sola modalità costituzionalmente prevista, cioè il suffragio universale, e la reintroduzione dell’elezione diretta del presidente e dei consiglieri della Provincia e, ovviamente, l’elezione diretta a suffragio universale per il sindaco e i consiglieri metropolitani. È necessario il superamento della legge Delrio perché non può essere attuata poiché le Province sono ancora previste dalla Costituzione e mantengono le competenze sull’edilizia scolastica, sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente, sui trasporti e sulle strade provinciali».

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2 replies

  1. Poltrone sofà… dimezzati i parlamentari i trombati vanno in qualche provincia a scaldare sedie!
    E poi ci si lamenta dello spreco ,del debito pubblico e della burocrazia… evvai i migliori in poltrona e i poveracci senza tutele…. facile trovare un lavoro o no?

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  2. Abolizione delle regioni, concentramento di organismi e uffici comunali a livello provinciale: minore spesa, efficienza e identità territoriale.

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