Autopsie alla Nordio

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – La serie “Le tragicomiche avventure del dottor Nordio” prosegue al ritmo di un episodio al giorno. Ieri, nel quotidiano monologo su La7, il garrulo Guardagingilli ha rivelato che le intercettazioni sono inutili perché “i mafiosi non parlano al telefono”: gliel’han detto loro in una telefonata. Il fatto che, per chi parla solo dal vivo, esistano […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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26 replies

  1. Autopsie alla Nordio

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – La serie “Le tragicomiche avventure del dottor Nordio” prosegue al ritmo di un episodio al giorno. Ieri, nel quotidiano monologo su La7, il garrulo Guardagingilli ha rivelato che le intercettazioni sono inutili perché “i mafiosi non parlano al telefono”: gliel’han detto loro in una telefonata. Il fatto che, per chi parla solo dal vivo, esistano le intercettazioni ambientali (cimici o trojan), lui non è tenuto a saperlo: è solo un ex pm che fa il ministro della Giustizia. Però ha sentito dire che “il trojan è un’arma incivile e va tolta”, casomai qualche mafioso non parlasse al telefono. Aggiunge che le intercettazioni hanno fatto una strage: e giù una lista di cadaveri eccellenti, tutti morti per cause naturali, ma collegati alle intercettazioni dalle speciali autopsie di Nordio. Il primo è l’ex procuratore di Roma Michele Coiro, mai intercettato né indagato. Nel 1996, appena il capo dei gip Squillante – a libro paga di Previti&C. – scoprì una cimice al bar Tombini, a colazione con la signora Iannini in Vespa, altri due giudici e un avvocato Fininvest, tempestò Coiro di telefonate perché scoprisse chi lo indagava, e lui si informò. Siccome Squillante era intercettato, fu ascoltato pure Coiro. Che fu subito promosso dall’Ulivo capo del Dap e morì nel ’97 per ictus, non per intercettazioni. Il secondo è l’ex pm Ciccio Misiani, mai intercettato: lo era sempre Squillante. Misiani lo incontrò al bar Mandara e fu ascoltato pure lui mentre l’altro gli parlava dei suoi conti esteri e del suo timore di accuse di mafia, e lui gli rivelava che l’accusa era “solo” corruzione. Indagato per favoreggiamento e poi assolto, morì 13 anni dopo di una grave malattia, non di intercettazioni.

    Il terzo è Loris D’Ambrosio, consigliere di Napolitano, mai intercettato né indagato: i pm dell’inchiesta sulla Trattativa intercettavano Mancino, indagato per falsa testimonianza. Mancino chiamava Napolitano e D’Ambrosio per interferire nell’inchiesta: e quelli purtroppo rispondevano, così furono ascoltati anche loro. D’Ambrosio, cardiopatico, morì d’infarto, non di intercettazioni. La quarta è l’ex ministra Federica Guidi, fortunatamente viva e vegeta, mai intercettata né indagata: i pm di Potenza, indagando sulle tangenti petrolifere di Tempa Rossa, intercettavano il fidanzato lobbista dei petrolieri: lui spingeva un emendamento alla Finanziaria in loro favore coinvolgendo la compagna ministra; lei lo rimproverava di “usarla” come “sguattera del Guatemala”. Fatti e parole che la indussero alle dimissioni dal governo Renzi. Perché le intercettazioni hanno questo di brutto: registrano esattamente quello che uno fa e dice. E, se commette reati o altre indecenze, si viene a sapere. Nordio però non c’è bisogno di intercettarlo: basta microfonarlo.

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    • Mamma mia le casse di Maalox che si venderanno in questo periodo: da parte dei “garantisti” che vorrebbero convincerci che le prostitute sono vergini, e da parte nostra per mandare giù le loro fesserie.

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    • Certamente avrà un grande successo nella scelta dei regali natalizi alla bimbe, a cui i genitori, in ansia per l’incerto futuro adulto delle loro figliolette, penseranno come modello da perseguire. Sarà il più ambìto mestiere, quello di eurodeputata, per le ragazze degli anni a venire. Auguri!

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  2. Che pena! Leggendo alcuni suoi articoli mi ero chiesto come fosse stato possibile fargli fare il magistrato. Adesso è un cosiddetto ministro della giustizia (con la ‘g’ minuscola!). Signora mia, al peggio non c’è mai limite.

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  3. Ricordo che l’allora ministro Mancino fu intercettato mentre telefonava a Re Giorgio con cui si lamentava delle dicerie che circolavano sul suo conto riguardo le indagini sull’affaire Stato-mafia. E probabilmente Napo gli disse che avrebbe cercato di fare quello che poteva per evitargli quei problemi. Dico probabilmente perché Re Giorgio fece fuoco e fiamme per indurre il governo a fare un decreto che vietasse assolutamente di rendere pubbliche le sue telefonate (dicasi lesa maestà) addirittura di distruggerle. Tra gli altri ebbe l’incarico di distruggerle il procuratore Ingroia, dopo averle ascoltate. A operazione conclusa, questi ebbe a dire che il contenuto delle telefonate intercettate (indirettamente) non avevano alcunché di illegale. In ogni caso, il noto principio “tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge” non è assoluto. Infatti c’è sempre qualcuno che è più uguale degli altri. Sui libri di storia, i posteri apprenderanno che Re Giorgio I fu il primo re della Repubblica. Non c’è alcun ossimoro quando si tratta di… Repubblica delle banane! Anzi, propongo di stamparne una in mezzo alla bandiera che, col giallo, diventerà quadricolore. Ecchecacchio… anche le bandiere evolvono! Si chiama PROGRESSO!

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  4. Non mi intendo di ricerche mediche. Ma a qualcuno meno ignorante di me, risulta che esista la morte per crepacuore?? Lo chiedo perché l’allora badante di Re Giorgio, D’Ambrosio, si disse che morì di infarto, anzi di crepacuore come titolavano i giornali di destra, qualche giorno dopo aver ricevuto la telefonata del ministro Mancino che voleva parlare col presidente. In quell’occasione D’Ambrosio, piuttosto stizzito, citò “gli indicibili accordi” all’origine dei possibili rapporti Stato-mafia. Detto fuori dai denti: non è che abbia fatto la fine di papa Luciani?? A quando un film, con tutti gli annessi e connessi, sul caso Stato-mafia??

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    • Altroché se esiste la morte di crepacuore. IL babbo di Camilla Canepa è morto questa primavera, per esempio. Ma conosco anche casi di famiglia, specie per i figli perduti.

      Però è difficile dire di quali cose indicibili fosse a conoscenza D’Ambrosio (=banco Ambrosiano, curiosa assonanza, eh?), così come nessuno saprà mai cosa contenessero i 12 computer di Francesco Cossiga.

      E Napo Orso Capo, a proposito: se non c’era niente di illegale, come ha detto Ingroia, perché distruggere queste intercettazioni? E perché se avevano qualcosa di illegale, non portare il monarca partenopeo in modalità Impeachment?

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  5. Per niente OT: la denuncia e la lotta dei parlamentari 5s, durante le infinite ore in attesa della legge di bilancio di questo sedicente governo.
    Pronto era pronto… a fare danni e distruggere il Paese e il suo futuro.
    Un video per chi non “riconosce più il m5s”, per chi non l’ha votato, portandoci a situazioni mai viste per mano di incompetenti…o, piuttosto, COMPETENTISSIMI nel sostenere pervicacemente il malaffare e perseguire il feroce smantellamento di ogni norma che profumi di pulito e di m5s.

    https://m.facebook.com/GiuseppeConte64/videos/in-diretta-dalla-camera-dei-deputati/2031063550417928/

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  6. Da semplice cittadino e non da cazzuto giornalista come Marco Travaglio, non ho certo elementi per controbattere l’elenco delle cause naturali che portarono ai decessi da lui citati e che invece il sedicente ministro della giustizia derubrica tutti financo di matrice stragista a seguito di intercettazioni. Tranne che in un caso: quello dell’ex consigliere giuridico di “Napo orso capo”, Loris D’Ambrosio. Nel senso di ricordare che all’epoca del trapasso di quest’ultimo, Travaglio ne ricavò un titolo inequivocabile per il suo editoriale su il Fatto: INFARTO DI STATO. Mi dispiace dunque smentire il collega Gae circa certe aperture “esclusive” delle testate di destra. Ora salta fuori invece che D’Ambrosio fosse cardiopatico. All’epoca Travaglio alludeva al sospetto che il consigliere giuridico potesse essere stato “messo a tacere” per via di quelle sue testimonianze dirette circa “indicibili accordi” alla base della Trattativa Stato-Mafia “confessate” in una lettera all’ex presidente Napolitano. Qualcosa dunque non mi tornerebbe, anche se da ricerche fatte adesso in rete lo stesso quotidiano Avvenire.it argomentava già all’epoca (luglio 2012) che D’Ambrosio soffrisse di problemi cardiaci. E non mi pare che la testata dei vescovi sia mai stata “troppo indulgente” con tutti gli esecutivi che si sono avvicendati da allora… Ho recuperato in rete anche l’impareggiabile incipit di quel fondo di Travaglio del 28 luglio 2012: “Mentre stormi di avvoltoi e branchi di sciacalli si aggirano famelici attorno alla salma di Loris D’Ambrosio, additando improbabili colpevoli del suo infarto e scambiando per “assassinio” il dovere di cronaca e il diritto di critica, è il caso di rinfrescare la memoria agli smemorati di Libero, Giornale, Foglio, Corriere, Stampa e Repubblica, ieri macabramente uniti nel mettere alla gogna Il Fatto Quotidiano nel tentativo (vano) di spegnere ogni residua voce di dissenso”.

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  7. Per chi ha capacità d’intendere e per i meno ingenui, Nordio è l’uomo giusto al posto giusto al momento giusto. È stato messo lì apposta per questo. Come da quasi sempre in Italia.

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    • Così come, all”incontrario, l’attuale Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, era l’uomo sbagliato al posto sbagliato al momento sbagliato. Nel senso di mancato guardasigilli all’epoca del governo R., per mano di Napolitano che lo fece depennare dalla lista dei ministri. Di fatto l’unica intenzione – ma solo quella – degna di nota del “miglior” conferenziere nostrano dell’insaputo Rinascimento saudita: faccio proprio fatica anche solo a scriverne l’acronimo, ma si capisce benissimo di quale rignanese sto argomentando…

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  8. Quand’è che faremo una class action contro di lui per lesione alla Costituzione? O lo denunceremo alla Corte di Giustizia europea? Gente simile non è degna di avere potere in un Paese civile.
    Mattarella, svegliati!

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    • Cara Sig.ra Viviana, sono perfettamente d’accordo con Lei che nel carcere di Palermo abbiano sollevato i calici, ma resto altrettanto convinto che anche a Poggio Reale (Napoli), a Regina Coeli e Rebibbia (Roma) e a San Vittore (Milano) – tanto per rappresentare idealmente uno spaccato penitenziario dello stivale – abbiano parimenti brindato: e magari sorseggiando non solo spuma e gazzosa. Chissà poi se avranno consumato l’attesa di quella nomina pasteggiando coi pop corn… Chiedo scusa per la digressione umoristica e, con l’occasione, Le auguro Buone Feste.

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  9. Un cardiopatico può morire per ulteriori complicazioni/peggioramento della sua patologia di base, senza alcun altro fattore esterno? Certamente, è un esito prevedibile e scontato, salvo che non gli venga altro accidente come evento traumatico/patologico grave….Esiste il crepacuore? Si, si chiama Takotsubo, è una patologia cardiaca di genere perché colpisce prevalentemente le donne, si verifica dopo stress emotivo e simula un infarto del miocardio, simula perché facendo la coronarografia, si trovano coronarie indenni. …è raramente mortale perché il miocardio recupera, con la solo terapia medica e senza necessità di stenting coronarico, ogni sua funzionalità, senza alcun esito permanente! Un cardiopatico può farsi anche una Takotsubo, ma la differenza è la patologia coronarica presistente, che costituisce la cardiopatia ischemica, che è una forma, fra le tante, di cardiopatia! Io non so di cosa possa essere morto Loris D’ Ambrosio, senza conoscere anamnesi, condizioni cliniche e riscontro diagnostico autoptico, perché la dizione cardiopatico non significa nulla, visto che si può essere cardiopatici senza essere affetti da cardiopatia ischemica. …..ma da cardiomiopatia ipertrofica, ipocinetica dilatativa non ischemica, valvolare, da displasia aritmogena, ecc, e morire, ugualmente, ed improvvisamente, senza infarto…..Un cardiopatico ischemico o non ischemico può inoltre morire anche di emorragia cerebrale o rottura di aneurisma aortico, ma senza autopsia non è possibile stabilire la causa del decesso……Scusate la precisione , ma l’ infarto del miocardio ha una specifica fisiopatologia, così come le varie forme di cardiomiopatia e le svariate cause di morte cardiaca o non cardiaca, improvvisa. …poi ovviamente i soliti giornalai trovano l’ occasione per colpevolizzare qualcuno, come causa di presunto infarto, esclusivamente sulla base della loro ignoranza medica e non, bieca strumentalizzazione per altri fini che esulano da scienza e conoscenza!

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  10. E così si spiega quanto siano preziose le rare performances televisive del Mona, per importanza ben al di sotto di una pisiatina de can. E si spiega anche la sua rinuncia vigliacca al confronto con Travaglio a quella prestigiosa scuola di pensiero che è stato il recente convegno organizzato dagli ineffabili ex camerati d’Italia in tema di giustizia.
    Insomma, è ora che la Rai o qualsivoglia rete tv organizzi un duello televisivo tra costoro, a cui Travaglio si recherà con un braccio legato dietro la schiena ma spero anche avvertito del rischio di beccarsi una denuncia alla procura per circonvenzione di incapace.
    Trovate anche voi una certa inquietante rassomiglianza del Mona con lo zio Fester della famiglia Addams??

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  11. Gae, non sapevo che lo zio Fester fosse un gerarca fascista. …in effetti la famiglia Addams veste nero…..a tutto c’è un perché!

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  12. Ora penso che basti! Quando abbiamo avuto Fofo’ DJ a Largo Arenula abbiamo toccato il fondo, perfino sconfessato dal principe dei magistrati a cinque stelle ( Di Matteo) , coi mafiosi in libera uscita ed il suo amico al DAP con le circolari “liberi tutti” . Tutto quesyo il travagliato l’ha già dimenticato , il tapino…

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    • Scusa il francesismo, Adele, ma che cosa CZ stai dicendo?
      Sei rimasta a quell’interpretazione?
      Contenta che ora finalmente ci sia la tua presidente del consiglio, in carica?
      O dovrei definirla “la babysitter di Fiorello” giusto per adeguarmi al tuo stile, nel rifarti ai lavoretti di gioventù in tono denigratorio?
      Complimentoni vivissimi.
      Tu, questo schifo di governo, lo meriti.

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  13. Anail, lo merita perché lo ha votato. ……ma ancora non abbiamo toccato il fondo, quello vero non riferibile ai dj, …..il peggio deve arrivare con l’ epidemia da peste….quella di Camus!

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