Meloni: “I sindacati non mi spaventano”

(corriere.it) – «Rispetto i sindacati, rispetto tutti. Ma qualcuno pensa davvero che mi spaventano le manifestazioni?», domanda la premier Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta su Rai Uno. «Non sono una persona che si spaventa, l’unica cosa che mi spaventa è deludere».

«Gli italiani non si aspettano che tu faccia dei miracoli, sanno che la situazione è difficile e che può cambiare da un momento all’altro. Si aspettano che quello che fai non è per tornaconto personale ma per fare quello che è giusto. Io voglio fare quello che è giusto, nell’interesse della nazione». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la registrazione della puntata speciale di Porta a Porta che andrà in onda stasera su Rai 1.

Ore 17:52 – Meloni: «I sindacati non mi spaventano»

«Rispetto i sindacati, rispetto tutti. Ma qualcuno pensa davvero che mi spaventano le manifestazioni?», domanda la premier Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta su Rai Uno. «Non sono una persona che si spaventa, l’unica cosa che mi spaventa è deludere».

Ore 17:49 – Meloni: «Gli italiani non si aspettano miracoli»

«Gli italiani non si aspettano che tu faccia dei miracoli, sanno che la situazione è difficile e che può cambiare da un momento all’altro. Si aspettano che quello che fai non è per tornaconto personale ma per fare quello che è giusto. Io voglio fare quello che è giusto, nell’interesse della nazione». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la registrazione della puntata speciale di Porta a Porta che andrà in onda stasera su Rai 1.

Ore 17:36 – Letta: «Non si sa su quale testo si vota»

«Ancora non si sa quando e se si vota la legge di Bilancio. Ancora non si sa su quale testo si vota. Siamo oltre ogni limite immaginabile. Nessun Governo si è mai comportato così. Nessun Governo ha mai trattato il Parlamento a questo modo»: coì il segretario Pd Enrico Letta in un tweet.

Ore 17:17 – Altro rinvio in commissione fino alle 19.30

Il presidente della Commissione Bilancio della Camera Giuseppe Mangialavori chiede nell’Aula della Camera il rinvio in commissione della Manovra fino alle 19.30 «esclusivamente per modificare o sopprimere le disposizioni con profili problematici sula copertura finanziaria indicate dalla Ragioneria dello Stato». Sul tema ci sarà una votazione.

Ore 16:09 – Anche su smartworking mancano le coperture

Le nuove misure sulla Carta giovani e lo smart working finiscono nel mirino della Ragioneria dello Stato. Fra le 44 correzioni che i supertecnici chiedono di apportare in vista dell’approdo della manovra in Aula alla Camera spuntano anche queste due misure. Nel primo caso sotto la lente di ingrandimento finisce la modalità con cui sono scritte le coperture per il 2023, mentre nel secondo caso i dubbi riguardano il mondo della scuola e la sostituzione del personale scolastico a cui è concesso il lavoro agile.

Ore 16:06 – Verso il voto finale in tarda mattinata del 24

Il voto finale sulla manovra alla Camera non si terrà prima della tarda mattinata di sabato 24 dicembre. E’ questo, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, lo scenario al quale i gruppi si stanno preparando per organizzare le presenze in Aula.

Ore 15:58 – Processo civile: via alla riforma Cartabia a febbraio

Sulla riforma del processo civile il governo gioca d’anticipo. Con un emendamento del Governo alla legge di Bilancio la parte delle norme civili contenute nella «riforma Cartabia», entrerà in vigore non più il 30 giugno, ma il 28 febbraio.

Ore 15:40 – Correzioni necessarie, stop al dibattito fino alle 17

«Considerata la complessità della nota giunta dalla Ragioneria generale dello Stato» sulla manovra, la commissione Bilancio della Camera ha chiesto in Aula più tempo per esaminarla. La seduta riprenderà quindi alle ore 17. Il testo torna dunque in Commissione.

Ore 15:34 – Dubbi anche sulla concessione a Radio Radicale

È stato rifinanziato fino al 2025 il contratto tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e la società Centro di produzione Spa (Radio Radicale). Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio. «Per lo svolgimento del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari è autorizzata la spesa massima di 8 milioni di euro per l’anno 2023», si legge nella norma. Ma anche in questo caso i «controllori» dei conti hanno sottolineato che mancano le necessarie coperture .

Ore 15:33 – Possibile un nuovo slittamento alla Camera

Possibile un nuovo slittamento dell’Aula della Camera, convocata per le 15.30, per consentire agli uffici della Commissione bilancio di concludere l’esame della nota della Ragioneria generale dello Stato sulla manovra. E’ quanto si apprende da fonti parlamentari. la commissione bilancio ha infatti chiesto ulteriore tempo per esaminare le richieste di correzione arrivate dalla Ragioneria dello Stato.

Ore 15:22 – Critiche alla tassa di soggiorno a 10 euro

Fa discutere anche la nuova tassa di soggiorno che potrà arrivare a 10 euro a persona. «È una stangata da evitare assolutamente, anche in considerazione del fatto che l’imposta di soggiorno già costa agli ospiti delle strutture ricettive italiane più di mezzo miliardo di euro l’anno» è la critica mossa da Assoturismo.

Ore 15:15 – Resta la norma sulla caccia ai cinghiali

No allo stralcio della «norma cinghiali» che resta quindi nella legge di Bilancio. A conclusione della discussione generale sulla Manovra, svoltasi stamani a Montecitorio, i deputati di Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e Partito Democratico hanno preso la parola per chiedere alla presidenza lo stralcio della norma che consente l’abbattimento della fauna selvatica nei parchi e nei centri urbani. Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, che presiedeva la seduta ha replicato dicendo che non sussistono elementi di non ammissibilità della norma.

Ore 15:15 – La Ragioneria chiede 44 correzioni: mancano le coperture

Stralciare l’emendamento che stanzia 450 milioni per i Comuni e altre 44 correzioni di altrettanti emendamenti, in gran parte sempre per problemi di coperture. Sono i rilievi avanzati dalla Ragioneria sulle modifiche approvate alla manovra che tornerà quindi all’esame della commissione Bilancio della Camera.

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14 replies

  1. “l’unica cosa che mi spaventa è deludere”
    Gallina che canta ha fatto l’uovo.
    L’hai detto tu che la pacchia sarebbe finita…mica gli italiani e nessuno ti ha puntato la pistola per fartelo dire.
    Gli italiani che ti hanno votato e quelli che non ti hanno votato(io) stanno aspettando solo questo.
    Personalmente sto aspettando fremente quando le “canterai di santa ragione” all’Europa su Mes e altro😂😂
    Altrimenti sarebbe meglio che tornassi a fare la mamma e a scrivere i pensierini sulla smemoranda.
    A proposito le giustificazioni per le ormai frequenti indisposizioni (Alicante è tutto il resto)te le firma tua figlia?
    Io quando bigiavo un compito in classe me le firmavo da solo.
    Serietà ….portami via…

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  2. E cerrrtoooo…la CISL è dalla nostra parte e il sindacato così come è messo è DIVISO…grazie al cielo!

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  3. MALEDETTA LEI E TUTTI GLI ALTRI, a cominciare dalla Sinistra (LETTAAAAAAA) e finto centro (Renzi e Calendaman) che hanno reso possibile la sua schifosa ascesa.

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  4. sta solo cercando di accreditarsi come capo che non ha paura delle minacce, creando nemici che non ci sono se non nelle sue “storie”.
    IO SONO GIORGIA, DONNA E MAMMA, e non mi fermerete perchè sono determinata.
    E’ il messaggio che vuole trasmettere, per nascondere la sua incompetente ignoranza e protervia detto anche “effetto Dunning-Kruger”, picchierà sempre più duramente e i lacchè alla Vespa le daranno corda.
    Intanto quando ci sono guai e bisogna intervenire, prendere delle decisioni in prima persona, si nasconde o marca visita.

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  5. Il sindacato non spaventa perché è morto e asservito al governo di turno per avere un sindacato dalla parte dei lavoratori bisognerebbe tornare agli anni 70 allora si che il caschetto della presidenta da biondo platinette diventerebbe bianco mughini

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  6. “Bisognerebbe tornare agli anni 70..” invece siamo tornati ad ottobre 1922. ….al posto della mascella volitiva, caschetto biondo ed occhio da ipertiroidea…..il petto in fuori, senza o con reggiseno , must di tradizione ,sotto la camicia nera!

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