Butti: “Via lo Spid. La Carta Identità Elettronica come unica soluzione”

(affaritaliani.it) – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti (FdI), vuole mandare in pensione lo Spid, l’identità digitale utile dal 2016 per usufruire di molti servizi online della pubblica amministrazione. A oggi, sono state erogate circa 33 milioni di identità Spid.

“Dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e a promuovere la carta d’ identità elettronica come unica identità digitale”, ha dichiarato Butti alla festa per i 10 anni di Fratelli d’Italia.

“Cerchiamo di spegnere gradualmente lo Spid, che raccoglie una serie di identità digitali”, ha aggiunto Butti, “e facilitare l’azione delle nostre imprese e dei cittadini con la Pubblica Amministrazione”.

Butti: “Assunti dal mio predecessori oltre 150 tecnici”

“Ho scoperto che il mio predecessore negli ultimi due mesi del suo mandato in piena campagna elettorale, ha assunto un’infornata di 150, 200 tecnici, negli ultimi due mesi e noi non dovremmo fare spoil system, soprattutto considerata l’alta qualità del nostro personale politico?”, ha sottolineato Butti intervenendo sabato all’iniziativa per i 10 anni di Fratelli d’Italia a Roma.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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34 replies

  1. Per usufruire dei servizi collegati alla CIE 3.0 serve un cellulare abilitato NFC o un lettore contactless. A spese del possessore della carta.

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  2. Via tutto, torniamo all’analogico prima che la gabbia si chiuda. Basta con queste minchiate inutili che fanno solo rincretinire le persone e non fanno risparmiare proprio nulla all’amministrazione pubblica. L’identità digitale, alla quale seguirà la moneta digitale (ecco perché l’UE vuole far sparire il contante: altro che lotta all’evasione!), serviranno a controllare ogni respiro della nostra vita e a impedire le libertà personali. L’ID è la conditio sine qua non dell’Agenda 2030 dei satanisti di Davos.

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    • Quanto vorrei avere la bacchetta magica per far sparire i co….ni e le co…ne, che una volta frequentavano il bar sport e ora infestano i social con le loro corbellerie.

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    • Ma sei proprio tu. Amalia la strega del Vesuvio che impazziva nella ricerca della moneta numero 1?
      A proposito di ID, a me viene in mente, a proposito di privacy, quello che ti identifica, come un numero di targa, quando navighi su internet. In questo caso si chiama IP ma poco cambia.
      Come mai non ti ribelli a questa schedatura?
      Ma anzi la usi per i tuoi sproloqui e lasciando in giro le tracce alla Polizia Postale?

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      • Il problema non è secondo me la schedatura, ma il poter condizionare l’accesso ai servizi a delle condizioni vincolanti. Con il green pass abbiamo avuto un preciso esempio. Identità e denaro non sono elementi da poco, e sicuramente digitalizzarli e renderli accessibili solo attraverso carte tecnicamente bloccabili non è un aspetto secondario.

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    • Fammi capire, Amalia… sei preoccupata perchè una “Carta d’Identità”, identifica e accerta la tua “identità”? Ma ti rendi conto di quanto sia fondamentale questa funzione al fine di evitare delle frodi? Nel “Mondo Digitale” nel quale TUTTI dobbiamo operare il “pezzo di carta” del secolo scorso non è più sufficiente… fattene una ragione!

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    • La “Moneta”, che sia cartacea o digitale è una convenzione e chi la “produce” ne ricava un guadagno (cfr. signoraggio). Usare una tessera di plastica è più pratico di un portafoglio pieno di “pezzi di carta” per accedere alla nostra “moneta digitale” conservata in qualche server! Perchè TUTTI I NOSTRI RISPARMI sono “digitali”, visto che nessuno li conserva “nascosti sotto il letto”!

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      • Non hai capito la differenza sostanziale. Se possiedi 10000 euro in contanti (in tasca o sotto il letto fa lo stesso) tu hai la facoltà di spenderli come e quando vuoi senza che alcuno possa impedirtelo. Con la digitalizzazione della moneta e dunque con la sparizione del contante quella stessa cifra sul tuo c/c potrà essere bloccata da remoto con un clic, per le più diverse ragioni (mancato o ritardato pagamento di una sanzione, per esempio), e, pur avendone teoricamente la disponibilità, ti potrà essere impedito di spenderla.

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      • Sei tu che non hai capito! Facciamo parte di una Società che si è data regole e convenzioni, il denaro è una di queste. La proprietà è un’altra convenzione, tu sei proprietaria di un immobile perchè il tuo diritto è scritto in un archivio “digitale”, impresti dei soldi allo Stato e ne ricavi degli interessi perchè gli accordi sono scritti in un altro archivio “digitale” e così via… L’unica ragione d’essere del “denaro contante” è la volontà di svolgere una qualche ATTIVITA’ ILLEGALE!!! Naturalmente si possono effettuare transazioni illegali anche senza utilizzare il “denaro contante” ma questo è di gran lunga il metodo più antico e il più semplice…

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      • “…tu sei proprietaria di un immobile perchè il tuo diritto è scritto in un archivio ‘digitale’…”: ma de che? Io, sotto il materasso, ho il rogito cartaceo per esempio e non un foglietto che rimanda a quello “digitale”.

        “Naturalmente si possono effettuare transazioni illegali anche senza utilizzare il “denaro contante” ma questo è di gran lunga il metodo più antico e il più semplice…”: non ANCHE, ma SOPRATTUTTO! Questo è il metodo più recente e innovativo, tanto più efficace, quanto più viene presentato come un argine all’evasione…

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      • Possibile che si possa essere così ignoranti… quindi se perdi il rogito cartaceo, perdi pure la tua proprietà e quando il notaio che ha redatto il rogito va in pensione da chi te la fai fare una copia?
        Inoltre tutti possomo incassare o pagare in nero con delle banconote, mentre le transazioni estero-su-estero non sono alla portata di tutti come le false fatturazioni emesse da ditte che aprono e chiudono in un mese!
        Ma vai a scopare il mare “Gatto dei miei stivali”…

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      • Ah ah ah!
        Se il notaio va in pensione si porta alle Maldive anche l’archivio? Ma poi: perché dovrei perderlo? E se viene una tempesta solare, dove vanno a finire i dati “digitali”? E se perdessi il cartaceo, verresti tu a abitare in casa mia? Ti aspetto a braccia aperte… E se mia nonna la gavésse le rùe? Prova col tuo estratto conto a farti valere con le banche se ti bloccano i picci, come è succ3sso in Canada a chi protestava contro la pand&minchia.

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      • Gli Atti Notarili realativi all’acquisto di immobili sono depositati presso la “Conservatoria dei Registri Immobiliari” e solo un DEFICIENTE può pensare che questo archivio non sia di tipo digitale! Il “Gatto”, sotto qualunque pseudonimo si presenti, non smentisce mai la sua INSIPIENZA.

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  3. Un altro pirla (voglio essere buono) che non sa nè di cosa parla nè cosa ci fa in quel posto.
    Lo sa il pirla che cosa ci vuole per ottenere la carta d’identità elettronica oltre i mesi di attesa?
    Lo sa il pirla che per utilizzare la CIE occorrono altri strumenti, tipo il lettore di carte? E che tutto ciò costa?
    Lo sa il pirla che lo SPID ha agevolato e agevola i cittadini in tanti rapporti digitali con la PA che altrimenti non verrebbero utilizzati?
    Lo sa il pirla quanti soldi ha speso lo Stato per attivare lo SPID che lui vorrebbe togliere? Così avremmo buttato via i soldi già spesi per farne spendere altri ai cittadini che non hanmo la CIE, sia per avere la carta, se non sbaglio costa 50 euro, sia per avere l’hardware per utilizzarla.
    Davvero un genio il nostro pirla.

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    • In effetti tutti dovremo avere la CIE, perchè quando si effettua il rinnovo si può avere solo quella e comunque costa 16,79 euro. Fornisce molte più informazioni atte ad identificare il titolare e il suo scopo è proprio quello. Considerando che vi sono tre livelli di Spid ed è richiesto uno Smartphone per utilizzare il terzo non mi sembra poi così pratico, è stata una soluzione transitoria dovuta al ritardo nella distribuzione delle CIE. Il lettore costa sicuramente meno di uno Smartphone e non richiede abbonamento.
      Sarei più preoccupato dalle profilazioni che vengono ottenute tramite lo Smartphone, che non uso, rispetto all’uso della CIE per essere identificato. Inoltre renderà superflua la “firma elettronica”, con tutti i costi connessi, e questo mi sembra un bel vantaggio…
      Forse “trogloditi” e i “cavernicoli” sono coloro i quali non la vorrebbero utilizzare (tanto poi saranno obbligati comunque).

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      • Fatta pochi giorni fa, attualmente la CIE costa 22,22 € ( più 6 d fototessera). I lettori partono dai 40 € in su. Dalle mie parti hanno bloccato i certificati di firma digitale collegati alla Tessera Sanitaria, che erano gratuiti così come il lettore ( non contactless), dunque credo che comprare il lettore e attivare la CIE sia l’alternativa più economica (se ho capito bene la firma è compresa e gratuita per l’utente).

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      • Diego Fusaro… un altro “filosofo mancato”, incapace di svolgere un ragionamento che abbia un minimo di logica! Cara Amalia, ma dove le ritiri le tue “care banconote”? In una Banca che ne tiene solo una trascurabile parte per rifornire quelli come te, tutto il resto è “denaro digitale”! Le banconote sono solo l’intermediario tra due “conti digitali”, quello di chi compra e quello di chi acquista. La tessera di plastica (carta di debito, carta di credito, bancomat) è solo un altro intermediario (più comodo e igienico, di pezzi di carta dall’elevata carica batterica).
        Comunque concordo con te “non c’è più sordo di chi non vuol capire”… il tuo “ragionamento” avrebbe senso solo se le tue “entrate” fossero rigorosamente in contanti, le tue “uscite” pure… e i tuoi risparmi nascosti sotto il letto…

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    • No, CAVERNICOLI.
      Sono mesi che lo ripeto. Vabbè che ho una posizione critica sull’invasione russa dell’Ucraina rispetto ad una larga fetta del forum, ma sui fondamentali della politica interna sono intransigente.
      Comunque immagino la felicità di chi usa lo SPID da PC e sarebbe costretto ad acquistare un lettore di card. Giusto per ribadire quanto siano arretrati vogliono rimaterializzare un servizio digitale nato con l’intento di smaterializzare tutto.

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  4. SPID- Viviana Vivarelli.
    Con la pandemia abbiamo imparato a non affollare più gli ambulatori dei medici di base. Si contatta il medico per email o per telefono chiedendo i farmaci o le analisi di cui abbiamo bisogno. Lui risponde per email e ci arriva la comunicazione che quanto richiesto compare sul fascicolo sanitario che possiamo aprire da casa con lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, una chiave di accesso semplice, veloce e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali, che ormai viene usato da 33 milioni di italiani. La farmacia stessa può accedervi anche se non lo stampiamo, leggerlo dal nostro cellulare e provvedere. Lo Stato ha speso una bella cifra per attivare questo servizio pratico e veloce. Per noi utenti è gratuito,
    Ma questo Governo ora ha preso di mira lo SPID e il sottosegretario berlusconiano Butti vuole sostituirlo con la carta d’ identità elettronica, con la scusa che i più anziani non sanno usare lo SPID. Gli basterebbe vedere che i social sono frequentati soprattutto da anziani che usano il pc benissimo e ugualmente lo SPID.
    Lo sanno gli Italiani che con questa bella pensata, gli utenti si ritroveranno scoperti per mesi in attesa della famigerata carta? Che dovranno acquistare altri strumenti, tipo il lettore di carte, che va dai 20 ai 60 euro? E che solo la carta digitale elettronica costa 50 euro? Lo sanno che la carta digitale permetterà allo Stato di controllare tutto quello che facciamo peggio di prima?
    Di buono ci sarà che la Carta di identità digitale sarà valida in quasi tutti i Paesi europei.
    La CIE può essere usata come strumento di riconoscimento immediato . Un semplice dispositivo (anche uno smartphone) può essere in grado di “leggere” la CIE e associarla al codice fiscale del titolare. Questo vuol dire che la carta potrebbe essere semplicemente “strisciata” ai tornalli per entrare allo stadio, rendendo inutile la tessera del tifoso. Oppure potrebbe essere usata come badge per entrare in biblioteca, o come cartellino in ufficio, o al posto dell’abbonamento dell’autobus, o anche per fare in un istante il check-in alla reception di un hotel, senza fare fotocopie. Una vera rivoluzione che riduce moduli e burocrazia.
    La CIE può essere usata come strumento di autenticazione online . Basta accostare la CIE a un apposito lettore collegato a un computer opportunamente configurato, o più semplicemente a un telefono Android con sistema NFC (disponibile per molti degli smartphone Android in commercio), per autenticarsi online, in ambito pubblico o privato, in Italia e in Europa.

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  5. La Cid avrà molti usi:
    -sostituirà la carta di identità
    -sostituirà lo SPID
    -servirà per gli aereporti o i varchi di frontiera
    -si potrà utilizzare in quasi tutta l’Europa
    -facliterà il cambio di account
    -faciliterà certe operazioni bancarie
    -faciliterà l’uso di mezzi pubblici
    -l’ingresso negli stadi per gli abbonati
    -la richiesta di farmaci o analisi mediche

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  6. Già tenpo fa la von der Leyen aveva annunciato che occorreva attuare un controllo capillare della popolazione.
    Otterrano il controllo di ogni singolo cittadino semplice europeo. Continueranno a proteggere la privacy di ogni criminale.
    Ci sono 11.700 lobbye che assediano Bruxelles e Strasburgo ma quelle non le controlla nessuno!

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  7. Una cosa che non capisco della SpID: dovrebbe attestare l’identità di chi per esempio la utilizza per accedere a compilare il form per una domanda di concorso. Poi però nel form ti richiedono gli estremi del documento di identità e ti chiedono di allegare la scansione in PDF. Ma allora a cosa serve che acceda alla procedura con la SpID? 🤔

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