“Ce lo impone l’Europa”: il governo Meloni annuncia la retromarcia sul POS

(Salvatore Toscano – lindipendente.online) – Dopo le critiche dirette giunte dalla Commissione Europea arriva la retromarcia del governo, annunciata dalla premier Giorgia Meloni: dalla manovra verrà escluso il tetto di 60 euro per fare scattare le multe agli esercenti che rifiutano di accettare pagamenti con bancomat o carta di credito. Il governo aveva provato a negoziare l’abbassamento della soglia a 30 euro, niente da fare: «L’obbligo del pos è un obiettivo del Pnrr e quindi lo stiamo trattando con la Commissione», ha dichiarato la premier. Rimarranno quindi le multe pari a 30 euro più il 4% della transazione rifiutata per i commercianti. In cambio, affermano fonti governative, si sta cercando una soluzione per azzerare le commissioni che gli esercenti pagano alla banche. Imporre alle banche di azzerare le commissioni appare fuori discussione (la stessa Meloni l’aveva definita una misura incostituzionale), quindi l’unica soluzione appare quella che sia lo Stato a farsene carico, ovvero facendole pagare a tutti i cittadini anziché agli esercenti.

Il governo Meloni è destinato a vivere la chiusura dell’anno in un’attesa febbrile. Dopo ripetuti slittamenti, ieri sera sono arrivati in commissione Bilancio della Camera gli emendamenti della maggioranza alla manovraTroppo tardi per una vera discussione, hanno tuonato i rappresentanti di Pd e Terzo Polo prima di uscire dall’aula e far sospendere la riunione. «Non solo non stanno dando il tempo all’opposizione di leggere gli emendamenti, non li hanno riletti nemmeno loro», ha dichiarato il dem Andrea Casu. I lavori sono poi ripartiti e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha scoperto definitivamente le carte della maggioranza, che oltre alla retromarcia sul POS prevedono anche una nuova stretta sul reddito di cittadinanza e l’innalzamento a 600 euro (dai 530 attuali) delle pensioni minime per gli over 75.

Parziale dietrofront anche sul condono fiscale previsto dal ddl Bilancio, con il governo che ha posticipato al 31 marzo 2023 l’entrata in vigore dello stralcio delle cartelle esattoriali sotto i mille euro. Tra queste erano previste anche le multe o le violazioni del codice della strada, quindi sanzioni diverse da quelle applicate per violazioni tributarie. Con un emendamento, l’esecutivo ha delegato i Comuni nella decisione finale relativa alla loro cancellazione.

Nella notte, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte si è complimentato con il governo per aver eliminato l’aumento del tetto al contante. Pochi minuti dopo sono tuttavia giunte le dichiarazioni della maggioranza, con Giorgetti che ha ammesso che l’emendamento soppressivo fosse un errore. Dunque resta, nonostante la confusione dell’esecutivo, l’innalzamento del tetto al contante a 5.000 euro a partire dal primo gennaio 2023. Accolte, invece, parte delle richieste di imprese e Confindustria, con la maggioranza che ha ampliato la platea dei lavoratori dipendenti con diritto al taglio del cuneo fiscale del 3%. Saranno così coinvolti i soggetti con un reddito lordo annuo fino a 25mila euro (e non più 20mila).

In commissione Bilancio si è poi registrata la vittoria mutilata di Forza Italia che premeva per l’aumento delle pensioni minime a 600 euro, ottenendolo esclusivamente per gli over 75. Tale misura costerà allo Stato circa duecento milioni di euro, mentre l’estensione a tutti i percettori di pensione minima (come chiedeva Forza Italia) avrebbe avuto un impatto pari a 1,1 miliardi di euro sulle casse pubbliche. Parallelamente, il governo ha condotto una nuova stretta per il reddito di cittadinanza: gli “occupabili”, ovvero chi ha un’età compresa tra i 18 e i 59 anni e non ha problemi familiari e fisici, riceverà il sussidio solo per 7 mesi nel 2023, anziché 8 mesi come si era previsto nel disegno di legge. Resta l’obbligo di frequentare corsi di qualificazione professionale di sei mesi, pena la perdita dell’assegno.

I lavori in commissione Bilancio ripartiranno alle 18:30 con l’obiettivo di concludere la discussione degli emendamenti entro domani per poi arrivare mercoledì in Aula, con un probabile voto di fiducia tra giovedì e venerdì. Successivamente sarà il turno del Senato. Così in pochi giorni, con la scadenza fissata per legge al 31 dicembre, si gioca una delle partite più importanti per il governo Meloni, stretto tra la necessità di coniugare compromessi interni, promesse elettorali e pressioni europee.

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32 replies

  1. Ma la pacchia non era finita per l’Europa?
    Povero Crosetto avrà un diavolo per capello(ops)
    Per trovare scuse e giustificazioni quando Gioggia sarà costretta ratificare il Mes.
    Chi di promesse elettorali per gonzi ferisce,delle stesse perisce…politicamente parlando

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  2. “quindi l’unica soluzione appare quella che sia lo Stato a farsene carico (commissioni POS ndr), ovvero facendole pagare a tutti i cittadini anziché agli esercenti.
    Era lì che probabilnente volevano andare a parare sin dall’inizio della storia. Abbiamo un governo particolarmente generoso verso gli evasori e le banche con il denaro pubblico. Leggersi i dossier prima, basterebbe l’articolo di Milena Gabanelli su CdS, non sia mai.

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    • Colei è un sicario del sistema, basta vedere da quale pulpito elargisce le sue ricette, Corriere e Mentana, già questo dovrebbe far pensare. Ricordo che si incaricò di affossare Di Pietro esattamente quando non serviva più. Mi raccomando di seguirla bene. Per conto mio quando dice qualcosa, penso che sia giusto esattamente il contrario

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      • Presumo che colei sia Milena Gabanelli (scrivere una frase, un pensiero chiaro è diventato un opztonal?)
        Ti rispondo alla tua maniera. Gabanelli è contraria al contante fin da quando conduceva Report (in RAI nin su Corriere o da Mentana), questo però è secondario. Tu smentisci te stessa perchè invece di confutare nel merito quanto esposto nell’articolo da Gabanelli, boicotti a prescindere ciò che dice, invitando anche altri a farlo perchè lo ha pubblicato il CdS.
        Ahi ahi ahi sig.ra Carmen, mi caschi sull’articolo (parafrasando una frase attribuita a Mike Bongiorno).

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    • Beh, se lo Stato dovesse farsi carico delle (RIDICOLE) commissioni sull’uso del Pos perché non estendere il finanziamento pubblico pure ai costi del contante?
      Casseforti gratis, assicurazione contro i furti gratis, trasporto valori in banca gratis, bonus ore, legato ai fatturati, per la conta dei versamenti etc.
      O tutto o niente. In fondo bottegai e partite iva sono il loro zoccolo elettorale.

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  3. Ma il motto non era spezzeremo le reni all’europa dopo averle spezzate alla Russia al grido della pacchia è finita🤔 ma che niente niente vilma c’ha preso per il cubo?🤔

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  4. E pensare che era la sovranista d’Italia ma come era prevedibile non potrà fare niente, anche i migranti stanno sbarcando tale e quale; fa sorridere chi dall’opposizione pensa che il proprio beniamino al governo possa fare diversamente, poi arriva al governo e che fa? prende il foglio ed esegue

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  5. Però, è davvero confortante avere un governo così attento alla costituzionalità delle leggi.
    Magari, se al posto dei reggimicrofono avessimo financo dei giornalisti, qualcuno avrebbe anche potuto domandare al nostra PdC quale articolo della Costituzione verrebbe mai violato da un eventuale obbligo di azzeramento delle commissioni.

    Il sospetto è che la risposta giusta sia quella che ha dato Ulisse a Polifemo (che però gli aveva chiesto come si chiamava), visto che qualcosa di molto simile è già stato fatto in passato, segnatamente dal Governo Prodi, quando decapitò per legge i 5 euro di “costo di ricarica” per le prepagate telefoniche, senza peraltro che il Tronchetto dell’infelicità (come lo chiamava Grillo nei suoi spettacoli, quando faceva solo quelli) avesse a strillare per inesistenti violazioni della Carta.

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      • Che siano due cose diverse, ok.

        Che potrebbe essere oggetto di ricorso è indubbio, anzi è certo, però fare ricorso non vuol dire vincerlo. Non credo che l’esito sarebbe poi tanto scontato, visto che persino Volpi ammette che “non ci sono articoli che vietano una norma del genere”, e lo stesso vale per le “possibili violazioni delle norme sulla concorrenza del mercato”, tutte cose ancora da dimostrare (com’è ovvio, dato che in larga parte dipenderebbero da come la norma verrebbe formulata).

        Resta il fatto che, alla domanda “quale articolo della Costituzione verrebbe violato da un eventuale obbligo di azzeramento delle commissioni?”, la risposta giusta è ancora “nessuno”.
        Aggiungiamoci il fatto che sono in cantiere norme, in particolare in tema di giustizia e intercettazioni, dal carattere chiaramente incostituzionale, (e queste non solo a mio modesto parere, ma sulle quali si sono già espressi fior di costituzionalisti), senza che nessuno (a parte Travaglio) abbia alzato un sopracciglio, ed ecco dimostrata in tutta la sua evidenza come quella della presunta incostituzionalità, tanto sbandierata dal nostra PdC, non sia altro che la prima scusa che le/gli è venuta in mente.

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  6. Oggi il coll…ne era a lampedusa…a salutare ed omaggiare i militari per il lavoro svolto…. e Il Blocco Navale? Si il blocco navale?
    Con questo blocco fasullo quanti voti presi ! Il diritto internazionale della navigazione prevede l’approdo nel porto più vicino e sicuro!
    Hahahha è una comica …solo crozza può imitarlo…oddio però il porto più vicino sarebbe in Libia o no?

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    • non puoi veramente credere al motore ad acqua, (che in realtà è a idrogeno).

      O meglio, cibo per la tua mente, credici ma mettiti a fare il bilancio energetico H2O -> 2H + O2.
      Aggiungi al bilancio anche i costi e volumi necessari per gli elettrodi e chiaramente non scordare una fonte di corrente a basso voltaggio.
      Il tutto per applicazione su macchina, diciamo utilitaria piccolina da 40kW di potenza

      La fisica è una cosa seria, non cialtronate.

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      • X Raffa(ella):

        Nulla da dire sugli esperimenti di Frascati, giusto?

        Ovviamente il trucco più è vecchio e più funziona.

        E i boccaloni come te e JohnnyBanderista abboccano sempre heheh.

        ‘la Fi(si)ca è una cosa seria, non cialtronate’ come quelle che vedi postate da Raffa(ella) e dal Banderista ucrofilo.

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      • Gli idioti sarebbero gli scienziati che hanno fatto CON SUCCESSO l’esperimento di Frascati su commissione di Rubbia e che sono intervistati nel video che ovviamente Raffa non ha guardato o forse non l’ha capito.

        Ma tu ovviamente, hai guardato solo la macchina ad acqua, per il resto non ti esprimi.

        Bugiardona o idiota. Tertium non datur.

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      • Gli idi0ti sarebbero gli scienziati che hanno fatto CON SUCCESSO l’esperimento di Frascati su commissione di Rubbia e che sono intervistati nel video che ovviamente non hai visionato.

        Ma tu ovviamente, hai guardato solo la macchina ad acqua, per il resto non ti esprimi. Oltre le pistole ad acqua, evidentemente, non vai.

        Bugiardona/e o idi0ta. Tertium non datur.

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      • Prova a formulare un qualche pensiero logico consequenziale, che spieghi l’improvviso silenzio di Carlo Rubbia dopo il successo dell’esperimento di Frascati.

        Forza, Banderistadenoaltri, che con l’impegno dovuto potresti addirittura farcela.

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      • Non fare così.

        Non è colpa mia se non sai dire una frase intelligente di fronte alle dichiarazioni degli scienziati di Frascati per l’esperimento che lo stesso Rubbia aveva loro commissionato, salvo poi fare scena muta dopo che gli dissero che avevano avuto successo.

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    • SM, certo che sei un fenomeno. Se non inserisci un commento in fondo ad ogni articolo che non c’azzecca un ca..o con quello che tratta l’articolo, non ci dormi la notte. Il bello che nell’era dei social, del benaltrismo, delle fallacie logiche, c’è sempre chi abbocca e contribuisce a sviare il discorso su altri argomenti.

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  7. Settant’anni di attesa. Pubblicità urticante e ossessiva sulle paventate capacità di governo per arrivare, alla prova dei fatti, a dimostrare quanto siano CAVERNICOLI, specializzati in flatulenze verbali.

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    • Stanno umiliando i poveri in tutti i modi possibili , chisenefrega del Pos! All’Europa interessa qualcosa dei diritti umani?Oppure contano soltanto quelli dell’Ucraina?con tutta la comprensione per quello che stanno vivendo .

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      • Ma perché, in pura tradizione fascista, dobbiamo addossare l’origine dei nostri mali ad entità esterne?
        La gigantesca evasione fiscale c’è l’ha imposta l’Europa?
        La corruzione pervasiva e che impoverisce tutti c’è l’ha imposta l’Europa?
        4/5 mafie che taglieggiano il tessuto produttivo o lo infiltrano con i loro capitali grondanti sangue e sudore delle vittime da quale altro stato le avremmo importate?
        E il paradosso è che a difendere tali diverse fattispecie di criminali sia stata in primis la destra di un capo mafioso, massone, pregiudicato, evasore fiscale e corruttore.
        Legge & Ordine, ma solo per i fessi. Per gli onesti è FINITA LA PACCHIA.

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  8. Inutile girarci intorno, ragazzi: nel 2000 le fonti fossili rappresentavano l’ 86% del consumo di energia primaria. Nel 2019 la riduzione è stata solo del 2%. In dieci anni. La transizione energetica (geopolitica permettendo ed ipotizzando ralativa pace mondiale) richiederà moltissimo tempo perchè la globalizzazione del sistema energetico mondiale è reso altamente inerziale da una combinazione di attività i cui costi di investimento, la cui interdipendenza, la dimensione della sua penetrazione in ogni aspetto della nostra vita moderna, sono immensi.
    Inoltre i Paesi a basso consumo energetico ( quindi a bassa ricchezza economica: ricordiamo che l’ Occidente è cresciuto inquinando a più non posso) ovviamente tendono a moltiplicare l’ offerta energetica sperando di migliorare la propria qualità della vita: la Cina ad es. lo fa dal 1980.

    La modernizzazione che ha portato miliardi di consumatori al nostro standard di vita ( ed altri miliardi aspettano di arrivarci) non può fare a meno dei combustibili fossili. Non abbiamo ad oggi alternative a bassa intensità di carbonio per la fusione dei minerali, la produzione di cemento, la sintetizzazione dell’ ammoniaca per i fertilizzanti, i trasporti internazionali di merci e persone…

    Tutto serve: ad esempio l’ obbligo di installare pannelli solari su capannoni e abitazioni (ma gli stessi vanno costruiti e manutenuti: inquinano quindi con la loro costruzione). Pale eoliche, sfruttamento del moto delle onde e delle maree… In attesa della (chissà quando, con quanta spesa e inquinamento) della fusione nucleare.
    Insomma, al massimo potremo abbattere un po’ di inquinamento e C02, ma per il resto…

    La guerra in Ucraina ha complicato le cose. Per bypassare il petrolio e il gas russi, poco costosi, di buona qualità e con gasdotti già pronti che servivano gran parte dell’ Europa, ci stiamo legando a triplo cappio con Stati Arabi e Africani certamente meno attenti dei Russi ai diritti; riceveremo per mare gas statunitense ottenuto col fraking ( inquinamento alle stelle tra estrazione, trasporto e rigassificazione) e pagheremo il tutto molto più caro, e non solo per quanto riguarda il denaro. Senza contare le immense speculazioni che ogni “passaggio” comporta.

    Insomma, il futuro non è promettente e occorre essere realisti.

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    • Commento eccellente (eccetto l’ultimo paragrafo, avere un solo fornitore per una risorsa come il gas era uno sbaglio…il bisogno fa trottare la vecchia…meglio un’ Europa con approvvigionamento diversificato, che dovrebbe realizzarsi entro il 2025-2026)

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      • Qualsiasi condizione è meglio che dover fare affidamento su un solo fornitore (che oltretutto non ha dato prova di affidabilità ultimamente).
        È l’ABC dell’approvvigionamento: mai da un fornitore unico.

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  9. Una cosa è farlo un poco alla volta, un’ altra è buttarsi all’ improvviso mano ai lupi… Che saranno , a ben guardare, tutti “gestore unico”, cioè solo quelli graditi agli US. E da lì non si potrà scappare.

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