Coop della famiglia di Soumahoro: c’è un mistero chiamato Durc

Coop della famiglia di Soumahoro: c'è un mistero chiamato Durc

(Clemente Pistilli – repuibblica.it) – Da tempo la Karibu, a cui sono stati appena sequestrati 640mila euro per evasione fiscale, aveva debiti con Inps e Inail, ma continuava a ottenere appalti pubblici. L’irregolarità nel documento contributivo emersa in Campidoglio: restano i dubbi su cosa sia accaduto in precedenza e con gli altri enti

C’è un mistero chiamato Durc. Aleggia da giorni sulle coop della moglie, della suocera e del cognato di Aboubakar Soumahoro. Ventiquattro ore prima che la Guardia di finanza sequestrasse 640mila euro alla cooperativa Karibu, nell’ambito dell’inchiesta che vede accusati di evasione fiscale Liliane MurekateteMarie Therese MukamitsindoMichel Rukundo e altri tre indagati, in Campidoglio è emerso che sono state bloccate due fatture alla coop essendo stato accertato che non aveva il Documento unico di regolarità contributiva a posto. Resta così da capite come la Karibu possa aver collezionato a lungo incarichi da parte delle pubbliche amministrazioni, ottenendo insieme al Consorzio Aid, che la Procura di Latina ha definito solo uno schermo utile per l’evasione, circa 65 milioni di euro in venti anni.

Tanto che le ultime fatture sono state bloccate da Roma Capitale, che provvederà a versare le somme necessarie all’Inps al posto delle cooperative della suocera e della moglie del deputato Aboubakar Soumahoro.

La dirigente capitolina Angelina Di Prinzio ha precisato in Commissione trasparenza che per la coop c’è stato un impegno di spesa di 4 milioni 679mila euro, che sono stati pagati circa 3 milioni di euro e che poi, alla luce del “clamore mediatico” creatosi una volta sollevato il caso delle cooperative dei familiari di Soumahoro, sono stati disposti dei controlli, che hanno portato a bloccare appunto le ultime due fatture, una da 49mila euro e una da 12mila, essendo stato accertato che la coop non aveva il Durc in regola. “Abbiamo fatto un intervento sostitutivo con l’Inps – ha affermato la dirigente – abbiamo fatto richiesta della certificazione antimafia e anche della cessione del credito”.

Analizzando il bilancio al 31 dicembre 2021 della Karibu emergono debiti tributari per oltre un milione di euro, cresciuti rispetto agli oltre 773mila euro del 2020, ma soprattutto emergono debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale per 106.905 euro, mentre nel 2020 erano pari a 232.684 euro. In quegli anni la coop della suocera, della moglie e del cognato di Soumahoro ha lavorato per diversi Comuni, per l’Anci, per la Regione Lazio, per la Prefettura di Latina e per la Presidenza del consiglio dei ministri.

Il Durc è l’attestazione della regolarità contributiva di un’azienda verso  l’Inps, l’Inail e la Cassa Edile.  Con quei debiti resta da chiarire come sia stato possibile per la Karibu avere quel documento in regola, fondamentale per lavorare con la pubblica amministrazione, e resta da capire quali controlli sono stati fatti, considerando che il Campidoglio quando ha fatto delle verifiche ha bloccato le fatture trovando che proprio il Durc non era a posto.

Una delle tante vicende relative alle coop messe su da Maria Therese Mukamitsindo e dai figli su cui non c’è ancora chiarezza.

Mentre le indagini della Procura di Latina vanno avanti, cercando di far luce anche sullo stato in cui sono stati costretti a vivere i migranti all’interno di diversi centri, senza cibo, acqua, luce e vestiti, il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, chiede che in Commissione politiche sociali venga avviata una verifica delle posizioni di tutte le cooperative e associazioni impegnate da Roma Capitale per l’assistenza. “È inconcepibile – sostiene il consigliere – che i controlli non siano stati fatti e che sia emerso che la Karibu operasse senza avere nemmeno il Durc, prendendo denaro sfilato dalle tasche dei cittadini senza verifiche. Domandarsi se possono esserci altre situazioni di questo tipo in giro per Roma Capitale è naturale. Ma il sindaco Gualtieri tace e la Commissione preposta ancora non è neppure in calendario”.

10 replies

  1. Se ho 630.000 euro in contanti, che probabilmente sono pure avanzi, non mi è difficile trovare gente “distratta” negli enti pubblici.

    Una cosa che invece non ho mai capito è quale sia il compenso per chi gestisce, grazie a fiumi di soldi pubblici, queste società a scopo umanitario.
    Cioè se io ricevo milioni dallo Stato per far lavorare delle persone, a me cosa spetta?
    Ci sarà un limite a ciò che posso guadagnare grazie ai soldi dei contribuenti, o il limite lo decido io come fossi un imprenditore che mette i propri di soldi?
    Boh!

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  2. È impossibile ottenere appalti pubblici senza avere il Durc in regola, e tantomeno per così tanti anni e con quelle cifre in ballo.
    Qui c’è qualcuno che li ha protetti ad altissimi ed insospettabili livelli.
    Altro che stivali nel fango, nel fango dovrebbero metterci la faccia.

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  3. C’ è qualcuno che ancora crede allo “scopo umanitario” delle ONG….
    Da sempre campano di questo, e alla grande. Ma funziona solo da noi, infatti le ONG del mare, appena sbarcano a Tolone per un’ unica volta… Non trovano la stessa “bontà”.
    Che sia perchè noi siamo più buoni? Chi c’era di più buono di Somahoro con gli stivaloni e le mani sporche di sangue (forse rossetto della nipote del Premier del Ruhanda?).

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  4. A ondate si parla tanto del caso Sumahoro come se fosse stato il famigerato Macchia Nera, mentre in realtà a me ricorda tanto la storiella del Pescatore e sua moglie, che ci raccontavano da bambini per farci capire che chi troppo vuole e ha una volontà debole per fermarsi, alla fine perde tutto. Ora si parla tanto delle mele marce del PD, attaccate dai parassiti del profitto in contanti occultati così bene che nessuno se ne era accorto (!). Ma nessuno parla di uno scandalo ancor più grave che ci è piombato addosso per oltre due anni, facendo milioni di vittime sia morte che vive, e pure disabili.
    http://www.lavocedellevoci.it/2022/12/16/ursula-von-der-leyen-albert-bourla-anthony-fauci-quando-scattano-le-manette/
    Quando scatteranno le manette per costoro che hanno messo in atto comportamenti ancora più letali degli esempi precedenti?

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    • Se almeno si fosse risparmiato la sceneggiata degli stivaloni e del sangue sulle mani…
      Ma quando fanno i soldi tanto facili e ci fregano per tanto tempo, perdono la testa e credono che , con la giusta sceneggiata, ci berremo sempre la qualunque, in un crescendo rossiniano…

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    • Per Ursula e compari di big farma, anche se ci sono evidenze di corruzione, nessuno fa o dice niente perchè crollerebbe l’Unione Europea. Però queste brave persone del Parlamento EU, si indignano se la Russia che reclamava i propri diritti qualche anno fa, improvvisamente s’incazza e inizia una guerra, così come il Quatar che se ne cade di soldi, diventa corruttore di personaggi che non avrebbero mai dovuto farsi corrompere, in quanto rappresentanti di un popolo. La colpa, sotto forma di sanzioni, colpisce di più i corruttori e gli invasori, provocando alla fine ritorsioni come gas e ora qualcos’altro contro la povera gente, quelli che non c’entrano e pagano per tutte queste teste di cazzo che si credono i padroni del mondo.

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  5. Fatemi capire. dunque il Comune di Roma ha pagato alla cooperativa circa 3 milioni di euro ed è bloccato il pagamento di due fatture per un importo totale di circa 60.000 €, una miseria. ma ci vogliono proprio prendere in giro?

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