Qatar: quando la corruzione diventa affare di Stato

Art. 246 c.p., questo sconosciuto.

(Stefano Rossi) – La nota vicenda dei politici del Pd che hanno intascato ingenti somme di danaro da governi stranieri è ancora tutta da scoprire. Pare che la lista dei nomi sia lunga.

La cronaca non ci interessa.

Quello che invece vorrei sottolineare è il silenzio sulle conseguenze del tipo di reato che si potrebbe configurare.

Quando un politico italiano accetta soldi, o altre utilità, da un governo straniero, per il semplice fatto di aver accettato, soggiace alla pena della reclusione tra i tre e i dieci anni (art. 246 codice penale).

Nella sterminata giurisprudenza penale non si rinvengono sentenze all’articolo in questione tranne una.

La n. 100 del 1991/92, la quale conferma che è sufficiente aver accettato una promessa di favore o soldi anche se poi ci si pente e si denuncia tutto.

Nel caso dei piddini coinvolti finora ci sono montagne di soldi, nessuno si è pentito, nessuno aveva chiamato le autorità italiane: colti con le mani nel sacco si direbbe.

Resta un piccolo particolare: dimostrare che tutta l’operazione di corruzione si sia svolta “al fine di compiere atti contrari agli interessi nazionali” come recita la norma.

Vuol dire fare gli interessi contrari all’Italia dire che sono democratici e bravi i Paesi teocratici e oligarchici? Firmare atti del governo europeo in favore di questi Paesi? Favorire le ONG che operano nel Mediterraneo?

Tra gli indagati risulta Antonio  Panzeri, presidente della ONG  Fight Impunity.

E negli studi anche di alcuni servizi di sicurezza emerge, da anni, la collaborazione stretta tra Ong e scafisti per meglio concludere il salvataggio in mare. E ancora una volta l’argomento sarà interpretato a favore o contrario agli interessi nazionali in base al proprio credo politico.

Io dico che nessuna procura si accorgerà di questa norma.

Anche perché tra le aggravanti previste dalla norma in questione vi è quella della “propaganda col mezzo della stampa”.

E qui si aprirebbe un baratro.     

Hai visto mai che i giudici si debbano mettere pure contro i giornalisti?

Sarebbe troppo nel nostro sistema democratico così precario  e traballante.

1 reply

  1. Non hanno proprio coscienza, neanche per sbaglio.
    Ci vengono a dire che del Katargate in Ue lo sapevano almeno da 7 anni. Non mi ci metto nemmeno a dire che, se fossi Dio, annichilerei Bruxelles e pure Strasburgo.

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