Covid, Ema: “Ci dovremo rivaccinare ogni anno come per influenza”

(adnkronos.com) – “E’ probabile che dovremo aggiornare regolarmente i vaccini anti-Covid per offrire la rivaccinazione ai gruppi vulnerabili, come facciamo” ogni anno “con il vaccino antinfluenzale”. E’ lo scenario prospettato da Marco Cavaleri, responsabile della strategia per le minacce sanitarie e i vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante il periodico briefing per la stampa, l’ultimo del 2022.

“Il virus” Sars-CoV-2 “è qui per restare” con noi. “Dovremo muoverci prudentemente verso una nuova normalità, utilizzando al meglio gli strumenti che possono proteggerci, a partire dai vaccini” anti-Covid, ha sottolineato Cavaleri.

“Anche se” in questo momento “i tassi di casi Covid sono generalmente stabili in Europa, la situazione può cambiare molto rapidamente a causa delle sottovarianti emergenti”, come la famiglia discendente di Omicron 5 in ascesa in Ue, BQ.1 e BQ.1.1, battezzata ‘Cerberus’ sui social, ha evidenziato ancora. “La situazione può cambiare molto rapidamente come stiamo già vedendo ad esempio negli Stati Uniti in questo momento”, ha spiegato.

“L’Ecdc”, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e “l’Organizzazione mondiale della sanità” per l’Europa “hanno affermato che l’epidemia stagionale di influenza ha preso il via precocemente” in quest’area “e il virus respiratorio sinciziale” Rsv “è in crescita da ottobre”, mentre il Covid resta sempre una minaccia. “C’è un alto rischio che la co-circolazione di Rsv, influenza e Sars-CoV-2 metta sotto pressione i sistemi sanitari europei nelle prossime settimane e questo è già stato segnalato in diversi Paesi europei”, ha aggiunto Cavaleri.

E’ “estremamente importante che le popolazioni vulnerabili – anziani, donne incinte, pazienti immunocompromessi – vengano rivaccinati contro l’influenza e contro Covid-19”, ha sottolineato. “La valutazione rapida del rischio effettuata dall’Ecdc – ha spiegato Cavaleri – mostra che quest’anno c’è più attività dell’Rsv ed è iniziata prima che nelle stagioni pre-Covid. Sebbene questo sia un comune virus respiratorio che di solito causa lievi sintomi simili al raffreddore, può essere grave soprattutto per i neonati, i bambini piccoli e gli anziani.

16 replies

  1. Guerra, virus, inquinamento. Tutte emergenze per non affrontare i veri problemi delle persone. Disoccupazione, salari bassi, scuole e sanità sempre più penalizzate e aumento delle spese militari

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  2. Tanto per capire, ma lo sapete chi è Emer Brooke, la capa dell’EMA?

    Emer Cooke
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    Emer Cooke
    Emer-Cooke-2021a.jpg
    Direttore esecutivo dell’Agenzia europea per i medicinali
    Incumbent
    Ufficio assunto
    16 novembre 2020
    Preceduto da Guido Rasi
    Dati personali
    Nato il 9 aprile 1961 (61 anni)
    Nazionalità irlandese
    Alma mater Trinity College di Dublino

    Emer Cooke è un farmacista irlandese e direttore esecutivo dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) dal novembre 2020.[1] È anche presidente della Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (ICMRA).[2]

    Contenuti
    1 Istruzione
    2 Carriera
    2.1 Direttore esecutivo dell’EMA
    3 Riferimenti
    3.1 Note
    3.2 Note a piè di pagina
    Formazione scolastica
    Cooke ha conseguito una laurea in farmacia presso il Trinity College, Dublino, Irlanda nel 1982, dopodiché è rimasta al Trinity per completare il Master in Scienze e in Economia aziendale [3]

    Carriera
    A partire dal 1985 ha ricoperto diversi incarichi nel settore farmaceutico.[4] Dal 1992 al 1995 e dal 1996 al 1998 ha lavorato per l’organizzazione di lobbying European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA)[a] come responsabile degli affari scientifici e normativi.[5][4][6] Dal 1998 al 2002 è stata Principal Administrator dell’Unità Farmaceutica della Commissione Europea, con responsabilità per le ispezioni, le attività internazionali e le iniziative legislative.
    La sig.ra Cooke è entrata a far parte dell’EMA il 1° luglio 2002, dove ha lavorato prima come capo delle ispezioni e poi come capo degli affari internazionali.[4] Dal 2021 è stata nominata Head of Regulation of Medicines and other Health Technologies presso l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).[3]

    Direttore esecutivo dell’EMA
    Nel novembre 2020 Cooke è stato nominato direttore esecutivo dell’EMA,[1] assumendo contemporaneamente anche la carica di presidente della Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (ICMRA).[2] Questo era nel contesto della pandemia di COVID-19.

    Il 16 marzo 2021, Cooke ha condotto una conferenza stampa dell’EMA per informare sulle indagini in corso sulle segnalazioni di effetti collaterali relativi al vaccino Oxford-AstraZeneca COVID-19. Cooke ha affermato che l’EMA rimane “fermamente convinta” che i benefici del vaccino superino i rischi di potenziali effetti collaterali.[7][8]

    La nomina di Cooke è stata criticata in una sessione del parlamento austriaco il 1° aprile 2021, quando il membro del parlamento Gerald Hauser ha affermato un potenziale conflitto di interessi tra il fatto che consentisse il vaccino nella sua funzione di regolamentazione, pur avendo lavorato per la stessa industria come lobbista nel passato.[9][10]

    CAPITO?

    Una lobbista dell’industria farmaceutica a capo dell’EMA, come Crosetto a capo del ministero della guerra.

    Tanto per capire.

    Se scoperchiano la posta della Von der Liar, altro che Marocco e Qatar.

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    • Gran Stronz0, come va?

      Quando è che parti per il Donbass, così faccio sapere agli amici di lì del lieto evento?

      Non vedono l’ora di mandarti a trovare i tuoi amici banderisti. All’inferno ce ne sono già 100.000 freschi.

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  3. Siccome fidarsi è bene e non fidarsi è meglio, date le ultime notizie sui vaccini e siccome personalmente non ho mai inoculato vaccino antinfluenzale, continuerò a fare a meno di vaccinarmi, a questo punto, visto che il mio unico scopo, era quello di essere un buon cittadino responsabile che è stato ampiamente tradito dalle case farmaceutiche (sono fatti concreti confessati), mi asterrò da ulteriori inoculazioni future, se morirò sarà per mano mia e non per mano di irresponsabili!! Il comitato tecnico scientifico ha commesso errori, in primis di non dire la verità!

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    • Credo che – chiaramente auspichiamo non succeda mai! – se ti venisse una malattia seria, ti affideresti ben volentieri alle medicine sviluppate da quelle cattivone delle case farmaceutiche.

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    • non hai proprio voglia di farti inoculare? dai, è per il bene comune. cmq vi voglio bene a tutti, vorrei tanto inocularvi tutti personalmente

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  4. Il vaccino antinfluenzale viene formulato ogni anno ovviamente prima dello scoppiare dell’ epidemia. Statisticamente si “sceglie” a quale virus di tipo A, B o entrambi, adattare il preparato in corso. Data l’ estrema variabilità dei ceppi virali, a volte si rischia di creare un vaccino che combatte un ceppo differente da quello che interverrà nei mesi invernali. Infatti certi anni ci accorgiamo che la vaccinazione, come si suol dire, “è contata poco o nulla”. Se aggiungiamo che vi è una platea di cittadini ai quali il vaccino “non fa effetto” (più ampia mano a mano che i soggetti invecchiano) possiamo ben capire che non sia possibile avere certezze riguardo la copertua. Questo non significa che non sia utile vaccinarsi.

    A mio parere non c’è nulla di peggio del seminare certezze ( e conseguenti “obblighi”) in un campo in cui le certezze non esitono. Lo abbiamo ben visto riguardo al Covid. Purtroppo i cittadini disillusi reagiscono evitando poi qualsivoglia contatto con le tecnologie dalle quali sono stati disillusi e non “credendo” più a chi e a cosa è stato presentato loro come una fede alla quale ubbidire ciecamente e senza la possibilità di dubitarne.
    Un doppio errore, quindi: lasciare le persone nell’ ignoranza arrogandosi il diritto di decidere per loro nonostante il terreno sia scivoloso, e costituire un precedente fallace sul quale si deve poi continuare ad insistere per non perdere almeno la faccia nei confronti anche dell’ ultimo zoccolo duro di “credenti” (con le conseguenze anche penali che si possono immaginare).

    L’ Emilia Romagna (una delle prime a “ripartire” e a “tornare a vivere” ) nonostante la popolazione non arrivi a 4 milioni e mezzo a differenza dei 6 milioni della Campania e del Lazio e dei 10 milioni della Lombardia, e il tasso di vaccinazioni più alto d’ Italia, ha questa situazione: 100 morti in una settimana. Saranno tutti novax?

    https://www.lapressa.it/articoli/societa/covid-100-morti-in-una-settimana-in-emilia-romagna

    Le Regioni hanno la responsabilità della Sanità pubblica, potrebbero benissimo, quindi, imporre restrizioni di diverso tipo. Ma dopo avere combattuto con ogni mezzo i Governi Speranza per “tornare a vivere” – leggi far guadagnare ristoratori & C. – se ne guardano bene: colpa della Meloni, che ha reintegrato i sanitari un mese prima… E qualcuno finge pure di crederci…

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  5. Insistono? Senza vergogna.Nelle farmacie non si trova l’ipobrufene.Che caso?Per chi ancora non lo ha capito:Siamo in mano a della vera e propria criminalità organizzata sanitaria.Buona quinta dose.Nessuno dei nostri geni che governano o stanno “all’opposizione” si pone domande?Passo sono stanco.

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  6. L’ Occidente “buono” differisce ( in soldoni, ovviamente) dal resto del Mondo “cattivo” per il fatto che gli Stati cosiddetti Occidentali ( sotto l’ influenza – e non solo – US) sono governati dal Mercato ( leggi le grandi Industrie e la Finanza) che si serve della politica e della religione per per condizionare i cittadini mentalmente e fisicamente attraverso la pubblicità ( in senso lato), il martellamento idiologico, la condanna sociale di chi non si allinea. La violenza, che pure c’è, è nascosta: ciò che i media non indicano, non esiste.

    Nel resto del Mondo, la Politica e la Religione (a volte indistinguibili, come da noi ancora ora, in molti casi) ancora cercano di avere la meglio sul Mercato, non solo attraverso l’ ideologia ma anche con la coercizione manifesta. Cosa molto difficile perchè il Mercato, attraverso i media la cui influenza giunge ovunque, dipinge l’ Occidente come il Paese del balocchi e delle opportunità.

    Questa penso sia la differenza principale tra i due mondi.
    (Nessun giudizio di valore in questo post.)

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