Il sinistro della Giustizia

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non vogliamo credere a un amico avvocato, secondo il quale il pm Carlo Nordio era simpaticamente noto negli ambienti giudiziari veneziani come “el Mona”. Ma sappiamo che è molto spiritoso. Infatti le sue “riforme” fanno scompisciare dal ridere. Come l’idea di sostituire le intercettazioni autorizzate dai giudici in base a precisi elementi di reato, tutte […]

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29 replies

  1. Il sinistro della Giustizia

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non vogliamo credere a un amico avvocato, secondo il quale il pm Carlo Nordio era simpaticamente noto negli ambienti giudiziari veneziani come “el Mona”. Ma sappiamo che è molto spiritoso. Infatti le sue “riforme” fanno scompisciare dal ridere. Come l’idea di sostituire le intercettazioni autorizzate dai giudici in base a precisi elementi di reato, tutte tracciabili e verificabili, con quelle “preventive” decise a capocchia dalle forze di polizia, cioè dal governo, all’insaputa di tutti fuorché di chi le ascolta, con tutti i ricatti possibili e immaginabili, e di spacciare il tutto per “garantismo”. O come la trovata di separare le carriere di giudici e pm perché gli uni potrebbero dare ragione agli altri per colleganza. Il che, detto da un nemico della cultura del sospetto del complotto, è già piuttosto esilarante. Ma l’Italia ha cinque fasi processuali e separare i giudici dai pm non basta: bisogna separare gip, gup, giudici di tribunale, d’appello e di Cassazione. Se no quelli di grado superiore potrebbero voler compiacere quelli di grado inferiore. Insomma, servono cinque carriere giudiziarie, più tre per i pm, i Pg d’appello e i Pg di Cassazione, più due per la panchina (nel caso in cui la Cassazione annulli un appello con rinvio a un nuovo appello, che poi richiede un nuovo giudizio di Cassazione). In tutto 10 carriere: una comica.

    A quel punto, pur non essendo colleghi ma frequentando gli stessi ambienti, due giudici di carriere diverse potrebbero diventare amici, o amanti, e tendere a darsi ragione per motivi affettivi: tagliamo la testa al toro e intercettiamoli tutti e 9mila, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, ovviamente in via preventiva, cioè a cazzo, per non urtare il garantismo del ministro. Il quale vuol riformare pure l’avviso di garanzia (“s’è trasformato in condanna mediatica anticipata”) e il registro degli indagati (“è diventato fonte di delegittimazione di persone neppure imputate”). Ecco: per qualche rincoglionito che sente dire “avviso di garanzia” e capisce “condanna definitiva”, o “indagato” e pensa “imputato” (ma che gente frequenta, il ministro?), si butta via tutto. Con la stessa logica, chiudiamo le banche perché qualcuno potrebbe capire panche, le scuole perché qualcuno potrebbe confonderle con le stole, gli ospedali perché è facile scambiarli con gli orinali. Mentre lui spacca il capello in quattro, i pm di Bruxelles trovano sacchi di contanti in casa di europarlamentari e la gente, sprovvista del suo squisito garantismo, non si domanda se i tizi siano indagati, imputati o condannati prima di chiamarli ladri. E vorrebbe separare i politici dagli affaristi, non i giudici dai pm. Ma il popolo, si sa, è populista e crede a tutto: persino che Nordio ieri fosse un magistrato e oggi sia il ministro della Giustizia.

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    • il problema è che se le siringhe cinesi, i banchi a rotelle… li avesse acquistati non Arcuri ma Salvini, lo avrebbero lapidato e macellato. Stiamo ancora aspettando di vedere i 49 milioni e i rubli della Lega, nonché i carichi di petrolio di Savoini, scambiato dagli spioni per Salvini.

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  2. Tanto giri di parole, ma la realtà è quella di sempre : Nordio è l’uomo giusto nel posto giusto al momento giusto. Ovviamente per continuare a fare fare i porci comodi ai soliti noti delinquenti e loro amici. E chi se ne frega della gente, tanto se lo prende nel sedere da sempre come l’ombrello del Cipputi di Altan. Ormai ci abbiamo (quasi) fatto l’abitudine.

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  3. Questa riforma non passerà mai così com’è stata pensata.
    Forse, dico forse, cambieranno qualche particolare secondario ma non credo che possano reggere l’urto con una Magistratura già sul piede di guerra.
    Riforme sempre a garanzia dell’impunità dei soliti colletti bianchi corrotti cioè politici, imprenditori, faccendieri, pubblici ufficiali di varia caratura, con ripercussioni su ogni fattispecie di processo, perché le leggi criminogene colpiscono a strascico.
    Mi chiedo pertanto se qualcuno di questi lirsignori si sia mai degnato di pensare alla controparte, cioè LA VITTIMA DI UN REATO.
    Se aboliamo i colpevoli attraverso la cancellazione dei processi e delle pene come verrà ristorata la sete di giustizia di chi avesse subito un torto?

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  4. Certo che Travaglio ha soppesato ben bene le parole per dare (e diffondere) del Mona all’ex procuratore e ora ministro Nordio. Presumo che avrà successo di pubblico quel grazioso appellativo veneto, salvo querele sempre in agguato. Ma ognuno potrà usare, comodamente, il corrispondente linguistico della regione di appartenenza. Nella sostanza non cambia il valore semantico della locuzione scelta. Soprattutto dopo la legittima parodia dell’originalissimo nonché barocco pensiero nordionesco in fatto di giustizia che ne ha fatto lo stesso Travaglio. “Parli come badi!”, “Ogni limite ha una pazienza!” potrebbe rispondergli a tono il ministro, imitando il Principe de Curtis in arte Totò.

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  5. Un paese di pazzi ! Le istituzioni sono da anni corrotte e colluse , ci voleva la polizia belga a dimostrare che gli italiani nel parlamento europeo sono tutti i ladri che sono stati in patria ? Beh ! La dimostrazione solenne che qui rubano tutti !!

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  6. Da veneto che parla correttamente veneto
    Mi sento in dovere di spiegare un pochino a chi veneto non è la parola “Mona”😂
    Prima cosa è un non luogo quindi può essere buona per tutto e il contrario di tutto.
    MT riporta il sentito dire dell’ avvocato (veneto immagino) bene in questo caso si può intendere che il Nordio sia uno che tira dritto x la sua strada, niente compromessi insomma. Poi da noi si dice: è più sicuro un topolino in bocca ad un gato che un uomo nelle mani di un avvocato.
    Andare in mona tanto vuol dire andare in fallimento che fare sesso etero.
    Andare in “tanta mona” vuol dire andare lontano dove non si conosce nessuno.
    Passare da mona (senza esserlo) vuol dire fare il furbo.
    Semo tuti mone (compreso MT) 😂 prendere dei granchi.
    La mona ciò, he na volta! Sono diventato vecchio.
    Abbastanza x questa mattina
    Ve’ in MONA .

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  7. A Nordio piace parlare, come fosse in perenne “convegno sulla giustizia”.
    Vedremo le riforme, semmai le tirerà fuori.

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  8. Caro Marco a te Crozza ti fa un baffo!
    Se mai smettessi di fare il Giornalista avresti un futuro assicurato su qualche palcoscenico.
    Mai come adesso possiamo citare dal latino: Mala tempora currant sed peiora parantur.
    Sembra che i nostri cari ministri facciano a gara a sparare cazzate, quelle di Nordio sono risibili, ma quelle del ministro dei trasporti, davvero fanno scompisciare: pagare le multe in base al reddito e così quelli che sono evasori totali, non solo non pagano le tasse, ma gli vengono scontate anche le multe!
    Avanti c’è posto cari ministri sparate pure le vostre cazzate, che tanto il popolo italiano si beve tutto senza accorgersi di niente e poi almeno così hanno sempre il diritto al mugugno…..

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  9. Le intercettazioni preventive decise a capocchia (davvero? Mica tanto. .) dalle forze di polizia, cioè dal governo, di destra, all’ insaputa di tutti fuorché di chi le ascolta. ….a casa mia si chiamano schedatura e dossieraggio su avversari politici, esponenti dell’ opposizione, giornalisti ed intellettuali scomodi, cittadini sospetti….chissà perché mi viene in mente un certo periodo storico e gli anni successivi , quando accanto a tentativi di golpe, a Gladio e alla P2, qualche cittadino sospetto, neppure indagato, finiva di sotto dalla finestra della Questura di Milano per svenimento attivo. …perché in Italia un certo tipo di indagato può candidarsi al parlamento, per garantismo, mentre altri hanno ,da non indagati e convocati solo per colloquio informale, la garanzia del volo. … giustizia e garantismo alla Red Bull, che ti mette le ali, ad alcuni per il paradiso dell’ impunità, ad altri solo per il Paradiso……” la classe operaia va in Paradiso”……

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  10. nordio prima ancora che si assegnasse la poltrona, se ne era uscito con alcune affermazioni anti-giustizia talmente inaccettabili, che lo hanno dovuto fare ministro per forza.
    Un ministro dell’Ingiustizia in perfetto stile di destra.
    Urge riforma del saluto romano: dalla mano tesa, alle due dita in gola.

    Detto questo, faccio umilmente presente che il ministro dell’Ingiustizia precedente era la cartabia, che partorita dai migliori e votata da tutti (anche Conte, rifaccio presente, di nuovo umilmente) ha varato una riforma che ha reso impossibile l’alpplicazione della giustizia in futuro, una sorta di cancellazione del codice penale, semplicemente col colpo di genio dell’improcedibilità.
    Quindi usare nordio per criticare la destra è sensato.

    La contrapposizione calcistica destra\sinistra non ha senso.
    Risponde solo alla logica del divide et impera.
    Spinge a una rissa orizzontale quella che dovrebbe essere una guerra verticale: abbiamo una classe politica vendutasi ai padroni (come già i sindacati per esempio) e che fa esclusivamente i loro interessi, in una fattoria dove noi siamo gli animali, e loro gli umani.
    E mentre la classe padrona ci fa la guerra spudoratamente, spolpandoci e macellandoci sempre di più con la sua fame inestinguibile, noi ci becchiamo fra noi, spiumandoci, e gridandoci “fascista”, o “comunista”, a seconda della squadra che si è scelto di tifare.
    Come i capponi di Renzo nei Promessi Sposi.
    Finchè le cose stanno così (e loro spingono incessantemente in quel senso sui media), loro sono in una botte di ferro: ci guardano scannarci fra noi, e si fregano le mani (tipo vespa).

    Ora sento un sacco di gente preoccupata o indignata per il pericolo del fascismo, ma il fascismo (inteso come dominio di una razza padrona sulle spalle della massa di tutti gli altri) in italia è la prassi da sempre direi.
    Sono i latifondisti 2.0 che indirizzano la politica a loro favore da un secolo almeno, ma poi in effetti direi da sempre, mentre noi popolino ci incazziamo col vicino e ci meniamo per il colore della maglietta.

    Finchè ragioneremmo così non se ne esce.

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      • È fantastico!🌟🌟🌟🌟🌟 Amo quest’uomo 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

        Ps però, quando dice “INGIUSTIFICATA aggressione della Russia…” (anche se SO che SA, ma NON PUÒ) un po’di orticaria mi viene 😠🤬

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  11. E perché mai non può?
    Te lo dico io: perché è il solito trombone ipocrita, tutto fuffa…Fantastico solo x le mezze calze.

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