Ucraina, così la strategia del no alla diplomazia e dell’invio di armi l’ha ridotta in un Paese finito

Ucraina, così la strategia del no alla diplomazia e dell’invio di armi l’ha ridotta in un Paese finito

(Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – Perché i principali media italiani che promuovono la guerra in Ucraina sono così ossessionati dagli aspetti militari del conflitto? Perché passano così tanto tempo a contare droni, brigate e soldatini? Perché sono così ansiosi di stabilire che i soldati ucraini sono più valorosi dei russi o che i mezzi militari della Nato sono tecnologicamente più avanzati di quelli della Russia? Perché – continuo a domandare – sono così ossessionati dal calcolo dei centimetri quadrati di territorio riconquistati dagli ucraini?

La ragione è semplice: spostando l’attenzione su questi aspetti tecnici e specifici, possono nascondere il quadro generale ovvero la devastazione dell’Ucraina, di cui il blocco occidentale guidato da Biden è corresponsabile. Se anche i soldati ucraini fossero più valorosi di quelli russi, rimarrebbe il fatto che la Russia devasta l’Ucraina mentre il territorio russo è illeso. La metà circa delle infrastrutture energetiche dell’Ucraina è collassata sotto una pioggia di missili. Continuando di questo passo, l’intero sistema rischia il collasso in inverno.

Questo esito era ampiamente prevedibile. Eppure la strategia del blocco occidentale guidato da Biden si è basata su tre comandamenti: 1) diplomazia zero; 2) invio di armi pesanti senza una strategia di fuoriuscita dal conflitto; 3) demonizzazione dei pacifisti.

Il 24 febbraio dicevo che l’Ucraina è un Paese fondamentalmente perso. Oggi direi che è un Paese fondamentalmente finito; un Paese senza più un futuro sprofondato in un abisso di sofferenza e di disperazione con una cifra spaventosa di morti tra i soldati: il comandante supremo dell’esercito americano, il generale Mark Milley, ha parlato di centomila soldati ucraini uccisi o feriti. Quindi, chi sta vincendo la guerra? La Russia, il cui territorio è illeso, oppure l’Ucraina, il cui territorio è devastato?

La risposta dei principali media italiani e dei nostri politici più corrotti dai gruppi che promuovono le politiche di guerra è: “L’Ucraina sta vincendo la guerra perché i russi si sono ritirati da Kherson”. Ecco il mio consiglio: quando i guerrafondai italiani vi rispondono in questo modo furbesco per evitare di riconoscere il fallimento delle politiche di morte in Ucraina del blocco occidentale guidato da Biden, replicate come segue.

Uno: “I russi si saranno pure ritirati da Kherson, ma l’Ucraina è un Paese sventrato da cima a fondo”.

Due: “Se anche riconquistasse tutti i territori, l’Ucraina rimarrebbe ugualmente un Paese finito perché sarebbe attaccata dalla Russia per molti anni a venire”.

Tre: “Una volta riconquistato il Donbass, l’Ucraina sarebbe ugualmente un Paese finito perché dovrebbe combattere per mantenere quella regione che confina con la Russia, una superpotenza nucleare”.

Ecco perché la strategia occidentale basata sul rifiuto della diplomazia, l’invio di armi senza una strategia di fuoriuscita dal conflitto e la demonizzazione dei pacifisti, ha trasformato l’Ucraina in un Paese finito.

Mi sono sempre battuto contro la guerra in Siria. Per tanti anni ho cercato di richiamare l’attenzione del pubblico italiano su quella guerra maledetta e su tutti i bambini che in quella guerra sono morti.

Non accetterò mai una Siria nel cuore dell’Europa.

Non accetterò mai che la mia parte politica alimenti la guerra in Ucraina anziché spegnerla.

Avanzi l’Italia.

Avanzi la pace.

44 replies

  1. Bisogna togliere di mezzo, se necessario anche fisicamente, il pagliaccio nano che gira in maglietta verde militare pure d’inverno. Vedo che oggi è tornato a farneticare

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    • @calciolari68 ti faccio causa. Pagliaccio è un mio copyright per lo sparatore-di-missili-a-tradimento-bugiardo-che-da-la-colpa-agli-altri. Scherzi a parte, che non c’è niente da scherzare, devi rassegnarti; per lui vedo un tranquillo futuro all’ombra di una palma, quando i suoi protettori esfiltreranno lui e la sua madonnina infilzata dall’ucraina sventrata, a guerra finita. E a proposito, oggi 19 novembre, per l’inverno che tra l’altro per i popoli slavi inizia il 1° novembre, suggerisco di sostituire l’invio delle armi con una massiccia fornitura di candele, galosce e ombrelli.

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      • Fletcher, come osi… guarda che allora io faccio causa a te!
        Qui facciamo un “causamento” a catena😆 Da quand’è che lo chiamo pagliaccio, anche “di sangue”, citando Elena… Comunque ti perdono perché mi piace troppo “lo sparatore di missili a tradimento”… e mi farebbe riderissimo, se non ci fosse da piangere.
        Anch’io vedo un futuro per lui all’ombra di una palma… se si tiene presente che, nel cimitero monumentale della mia città, la parte più antica si chiama “Orto delle palme”, per ovvi motivi.
        Che la terra, con taaanta neve sopra, non gli sia lieve, come non lo è per il suo popolo.

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      • m&m, esatto 👍🏻
        Mi riferivo proprio alla giornalista di Donesk, citando “Elena”.
        Il video è di aprile, l’ho riproposto nei giorni scorsi.
        Peccato che chi vuole “conservare” le opinioni instillategli dai media, eviti o addirittura rifiuti di visionare certi documenti…

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  2. Il vento è già cambiato a mio parere.

    A breve l’Ucraina, che ha iniziato la guerra come il paese più povero d’Europa e ora sta infinitamente peggio, verrà mollata dal suo presidente (biden) al suo destino.
    I segni si cominciano a vedere: gli USA che parlano di trattativa e si incontrano con la Russia, il parlamento USA che mette in discussione gli aiuti, il non averli appoggiati o almeno coperti per la storia del missile in Polonia, l’averli accusati dell’attentato in Russia alla figlia di dugin, il fatto che iniziano a uscire notizie sui crimini di guerra ucraini ….

    zelensky, che ha fatto da portavoce a questa operazione, e lasciato che si usasse il suo popolo come mercenario, è un morto che parla (camminare poco), e non lo ammazzeranno i russi, ma gli americani: sa troppo, e un testimone così va eliminato, perchè quando avrà perso tutto (potere, ville, faccia, moglie …) ci sarà sempre il rischio che si rivenda e parli.

    A breve il popolo ucraino dovrà svegliarsi dall’ipnosi indotta dalla propaganda, trattare una resa meno peggio possibile, e tentare di ripartire. Non sarà per niente facile, il paese come giustamente dice Orsini, è un paese finito.

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  3. Lo scopo non è far vincere l’ucronazi, lo scopo è logorare la Russia,
    A rimbambidet e i suoi non può importare di meno del popolo ucraino

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  4. «La risposta dei principali media italiani e dei nostri politici più corrotti dai gruppi che promuovono le politiche di guerra è: “L’Ucraina sta vincendo la guerra perché i russi si sono ritirati da Kherson”…».

    «Ucraina: la strategia della ritirata russa
    Date: 12 Novembre 2022Author: ilsimplicissimus

    I milioni di generali supremi che magari a malapena sanno individuare l’Ucraina, si stanno chiedendo la ragione della “ritirata” delle truppe russe da parte della città di Kherson e dietro il Dnper’, ovvero sulla sponda sinistra del fiume se si considera di guardare verso la foce. Prendendo in mano una cartina si può tranquillamente vedere che il ripiegamento russo è solo di qualche chilometro e riguarda la piccola enclave oltre il fiume che comprendeva la città e e una striscia di terra fino al mare. Da qualche mese gli ucraini cercano di lanciare un’offensiva ” di immagine” contro questa testa di ponte che è comunque territorio russo , ma sono stati regolarmente respinti con grandi perdite di uomini e di mezzi, vendicandosi poi con il lancio di razzi su Kherson, per cui questa ritirata sembra incongrua e appare dettata da qualcosa che potrebbe suonare come un rafforzamento di Kiev e un indebolimento di Mosca. Ma non è nulla di tutto questo, tanto che il tentativo ucraino di interferire con gli spostamenti delle truppe russe e della popolazione civile in uscita da Kherson si è risolto in un disastro con i razzi Himars intercettati, 3 obici trainati americani M777 distrutti e una serie di veicoli e carri armati messi fuori combattimento

    Una vota si studiava geografia e si aveva una pur vaga idea dei fattori climatici nelle diverse aree del mondo che in caso come questi avrebbe spinto ad approfondire la questione e rendersi conto della realtà e per -per esempio – degli inganni che spesso stanno dietro a presunte carestie, ma adesso il globalismo ha deciso che lo studio della geografia è potenzialmente pericoloso, in quanto innesco di sovranismo e dunque nessuno ha la minima idea di ciò che sta accadendo. Il fatto è in sostanza che il Dnper, esattamente come il placido Don, in inverno gela, ma non abbastanza da poter essere attraversato da mezzi e carichi pesanti. Nello stesso tempo tuttavia non è navigabile e dunque, vista anche l’assenza di un aeroporto e la distruzione dei ponti operata dagli ucraini durante la loro ritirata, la testa di ponte si troverebbe isolata e priva di rifornimenti. Allora si che si potrebbe rischiare una sconfitta. Dunque la scelta di ritirarsi di pochi chilometri, dopo aver evacuato Kherson, è la migliore delle soluzioni dal punto di vista militare perché toglie agli ucraini ogni possibilità di attaccare con qualche speranza di farcela e senza andare incontro a un vero e proprio massacro, anche se non è escluso che questo venga ordinato dai padroni al di là dell’Atlantico per motivi di convenienza . Certo da un punto di vista “narrativo” questa mossa concede agli occidentali il destro per parlare di ritirata e di dare fiato ai tromboni americani.

    Se questi ultimi e i loro analoghi europei avessero però un po’ di cervello capirebbero che la decisione russa ha anche un messaggio strategico che va al di là dell’operazione militare in sé, essa ci dice che questa operazione è un impegno a tempo indeterminato senza scadenza precisa ma con un obiettivo certo: garantire la sicurezza della Russia e sottrarre i territori russofoni ai nazisti. Ai russi non importa un fico secco di quello che scrivono i gazzettieri occidentali a pagamento ( anche se penso che si divertano un mondo a leggere le fesserie di Repubblica) o di ciò che dice la canea di politici senza dignità e senza intelligenza che si aggirano in Europa,: di certo non vogliono rischiare di perdere uomini inutilmente per una difendere una città che gli ucraini hanno diroccato e qualche chilometro quadrato di territorio quando possono tranquillamente difendere la linea del fiume, facendo sì che siano le truppe della Nato a logorarsi. Magari avrebbero potuto mandare molti rinforzi, ma ho l’impressione è che essi saranno ben presto utilizzati altrove creando un nuovo fronte e spezzando l’Ucraina. In ogni caso i russi stanno dicendo che non hanno fretta che sono lì per restare sottraendo all’Europa e al suo sistema produttivo la speranza di un conflitto breve: la Russia possiede riserve immense di ogni possibile risorsa e può continuare all’infinito. Inoltre, le persone stanno diventando più unite, l’economia si sta dedollarizzando, il rublo è più forte di quanto non sia stato in 22 anni, i nemici interni collusi vengono progressivamente spazzati via e la macchina militare russa sta ricevendo una gigantesca messa a punto che la sta adeguando ai sistemi d’arma e tattiche Nato.»

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  5. All’inizio del conflitto scrissi che in Ucraina non avrebbero nemmeno più piantato patate per come avrebbe potuto essere devastata e questo è!
    Se Zelensky avesse avuto a cuore il suo popolo non avrebbe accettato questa devastazione, avrebbe trattato un accordo, ma era già troppo tardi ,lui era già largamente compromesso con gli USA che lo avevano enormemente foraggiato con milioni di dollari e non c’era possibilità di una marcia indietro, doveva portare il suo popolo ad un bagno di sangue “fino all’ultimo ucraino” come disse Biden.
    Adesso secondo i metodi CIA, si disfaranno di lui, facendogli magari un attentato, loro non vogliono testimoni dei loro schifosi patti, non si prestano a ricatti, quindi una volta usato va liquidato.
    Come si dice USA e GETTA!

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    • Personalmente non credo che si disferanno di lui. Faranno come fanno sempre, cioè gli garantiranno un esilio d’oro da qualche parte del mondo. Basta pernsare, a Fulgencio Batista, Van Thieu, o lo Scià di Persia, tutti morti nel confort dei loro lussuosi attici e ville, tanto per fare qualche nome di fantocci messi al loro posti dagli USA, a opportuno uso e consumo.

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    • Senza andare tanto lontano, basti pensare, da noi, a quanto siano pericolosi i caffè e a quanto facile sia ” volare” da una finestra o da un viadotto.

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    • Una persona cosi non mi fa nessuna pena. Come cavolo si fa a sacrificare il proprio popolo? Noi “occidentali” ci dobbiamo vergognare, specialmente il popolo dello zio sam (i nostri padroni) DIO LI STRAMALEDICA.

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  6. L’America è interessata a impedire il legame tra Europa e Russia cioè materie prime a basso costo con tecnologie di trasformazione europee .

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  7. Il pupazzo di Kiev si trova stretto in una tenaglia: direttive usa da una parte e, in patria, fortissima componente nazionalista dall’altra. Il suo destino è già segnato. Se gli usa (come sembra) hanno deciso che la via percorribile è quella di un possibile accordo con Putin, zelenski deve prenderne atto, fare i bagagli e andare nella sua villa in Florida a godersi il resto dei giorni (gli Usa concedono asilo ai loro pupazzi solo quando il territorio conteso è irrimediabilmente perso e il protetto, contemporaneamente, china il capo. In caso contrario lo eliminano senza tante cerimonie), perché la componente nazionalista non accetterà mai la cessione di porzioni di ucraina alla Russia. E zelenski lo sa bene.

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  8. Si sta benissimo in Russia si. Altro dipendente dei nostri uffici di Mosca che abbiamo portato a libro paga di un paese dell’Europa occidentale. Stracontento di essere uscito dalla madrepatria con famiglia. Nonostante appartenesse alla media borghesia. Si vive bene in Russia si.

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  9. Questo giornalista si prende troppo pena per l’Ucraina che è si devastata ma ancora libera.
    Si potrebbe anche dire che gli ucraini preferiscono morire piuttosto che sottostare alla Russia
    di quel gangster di Putin e dei suoi accoliti.
    Si potrebbe anche dire che per loro qualunque sacrificio è meglio che essere sottomessi dalla Russia.
    E ci stanno riuscendo la Russia non li ha sottomessi, e secondo me non li sottometterà mai,
    perché sono un popolo coraggioso e hanno un esercito strategicamente superiore a quello russo.

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  10. “Questo esito era ampiamente prevedibile. Eppure la strategia del blocco occidentale guidato da Biden si è basata su tre comandamenti: 1) diplomazia zero; 2) invio di armi pesanti senza una strategia di fuoriuscita dal conflitto; 3) demonizzazione dei pacifisti.”
    Diplomazia zero da parte di Putin senz’altro, e poi che diplomazia occorrerebbe in casi del genere se non pretendere il ritiro
    dell’esercito aggressore. Vediamo le alternative, la resa incondizionata e il disarmo dell’esercito ucraino? Su queste basi credo che
    solo lui potrebbe trattare tale pace.
    Invio di armi pesanti per permettere a una nazione libera democratica e pacifica di difendersi da una aggressione, totalmente
    immotivata oltre le ambizioni di grandezza di un dittatore disumano.
    Demonizzazione dei pacifisti? Ma che, chi demonizza questi pacifisti visti fino a ora, sono loro
    e le loro assurde fantasie a demonizzare gli altri.
    Il Donbass, le provocazioni della Nato, gli ucronazi, fantasie a senso unico di una narrazione pacchiana,
    storicamente fuorviante.

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  11. L’Ucraina è distrutta da un esercito che usa tattiche di crimini di guerra:
    missili su infrastrutture civili, bombe sui civili, torture, esecuzioni di massa e tutto
    un corollario di delitti ampiamente diffuso dai media.
    Un esercito che fa lutti continui nella popolazione ma nello scontro frontale con l’esercito ucraino
    ha dimostrato di essere poca cosa.
    Sono ottimi assassini di gente inerme, poco di più.

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    • La grande cazzara di questo blog sei tu.
      Ti fai aiutare da quegli osti dal vino buono che tanto bene conosci e frequenti.
      Di aiuto ne avremmo tutti bisogno per non vederti per qualche giorno.
      Almeno ci disintossichiamo un poco dal tuo nik.

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      • Wow… e questo plurale? 😆
        Ti hanno eletto rappresentante del blog?
        O è solo invidia per i miei “osti dal vino buono” e PIO desiderio di averne altrettanti?
        Rosario is the new Calenda! 🤦🏻‍♀️

        Tra l’altro, a proposito di osti, direi che è l’ambiente giusto per te, visto che le spari come se fossi, non su un blog serio come questo, ma al BAR.

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      • Visto che non funzionano i miei like, colgo l’occasione, qui, per far sapere ad Anail, che ad ognuno dei suoi scritti c’è SEMPRE un mio Like anche se non si vede.

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  12. L’Ucraina è un paese effettivamente devastato.
    Ma gli ucraini sono un grande popolo. Quando finirà questa porcheria di guerra
    ricostruiranno tutto e lo faranno meglio di prima.
    Con gli aiuti di chi li vorrà aiutare e anche senza di quelli che non vorranno farlo.

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    • Quale grande popolo?
      Quello russo? Oppure
      La Galizia? La transcarpazia?
      Le esigue minoranze bielorusse, moldave, ungheresi, romene, ceche, ebraiche, greche, bulgare, tatare eccetera eccetera,

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    • Arruolati nei foreign fighters e combatti per l’ukronazia, oppure più comodamente
      vai sull’apposito sito https://u24.gov.ua/ creato dal pagliaccio questuante sparatore di missili a tradimento e dona il TUO contributo, anche solo 10 euro. Se non fai nessuna delle due cose, o non valgono un caxxo le tue idee, o non vali un caxxo tu. Dasvidania daraghia drusia!

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      • @ f. c.
        per come la vedo io, e visto il tenore del tuo commento, naturalmente rinvigorito dall’anonimato che
        vi rende sempre particolarmente saporiti nelle stronzaggini tu e gli altri tuoi amici di merende,
        dico per come la vedo io, quello che, in modo oltremodo certo, non vale niente sei tu, e questo a prescindere che ti arruoli
        nell’esercito russo o in quello della salvezza.
        Non sapete mai manifestare la vostra contrarietà ad
        un commento contrario con argomenti validi e senza slogan stereotipati e meno che meno con educazione,
        siete semplicemente compassionevoli.
        E credimi quello che non vali niente sei tu.
        Mah, sto perdendo solo tempo…

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    • Anail tutta la mia solidarietà. Rosario diplomazia zero da parte di putin?????!!!
      Sai cosa sono minsk 1 minsk 2? Sai che ha kerson sono stati evacuati dai russi 30000 abitanti!? Sai chi è il killer dal 2014? O sei arrivato a febbraio 2022? Hai sentito parlare mr. B? OPPURE credi che il missile in polonia sia caduto accidentalmente ? Mi parli dei
      2 morti polacchi? La stessa solfa degli ucraini di sangue russo del donbass?
      Sei uscito dall’enoteca?

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  13. Sempre il fatto quotidiano, un suo giornalista, la formulazione di una domanda,
    e una riflessione ad un problema altrimenti di difficile soluzione:

    “LA7 – 16 NOVEMBRE 2022
    Gomez a La7: ‘Solo gli ucraini possono decidere quando e se trattare o abbiamo il diritto di farlo con loro?…”

    “Questo è il momento in cui si possono fare delle offerte a Putin e ci si può sedere a un tavolo cercando il cessate il fuoco. È ovvio che Zelensky e gran parte del popolo ucraino non lo vogliano. Anche io non lo vorrei se fossi ucraino. Ma la domanda che dobbiamo porci laicamente è: possono decidere solo gli ucraini o bisogna decidere con gli ucraini? Noi ci mettiamo le armi, i soldi, la recessione economica. Non abbiamo il diritto di decidere per l’Ucraina, ma secondo me abbiamo il diritto di decidere con l’Ucraina”. Sono le parole pronunciate a “L’aria che tira” (La7) da Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it e di Fq Millennium, sulla guerra tra Russia e Ucraina.

    Gomez analizza la situazione attuale: “Io ho paura. Ho paura perché il capo della Cia ha ripetuto più volte che un Putin disperato potrebbe decidere di usare un’arma nucleare tattica o a basso potenziale. E Goffredo Buccini giustamente ci ha detto che Putin è disperato. Un Putin alle corde potrebbe perdere non il potere, ma la testa. L’autocrate, quando cade in quei paesi – continua – corre il rischio di perdere la vita. Ma prima che perda la vita, possono accadere tante cose. Ha ragione Goffredo Buccini quando dice che Putin politicamente ha perso: c’è stato nei fatti un allargamento della Nato, il governo di Kiev non è stato rovesciato, la sua campagna militare non va benissimo per utilizzare un eufemismo”.

    Il direttore del Fatto online puntualizza: “All’inizio di questa guerra pensavamo che Putin, una volta presa l’Ucraina, avrebbe avuto la forza di invadere il Baltico, la Moldavia e altri paesi, sappiamo che ora ha una paura fottuta della Nato. E non lo farà. E allora, signori, questo è il momento in cui ci si deve sedere a un tavolo. È ovvio che in questo caso sarà necessaria qualche concessione territoriale. Ma di cosa? Vogliamo raccontarci davvero che la Crimea è ucraina?”.
    “È saggio quello che dici – osserva il giornalista del Corriere della Sera Goffredo Buccini – ma sei sicuro che Zelensky, se rallentasse, non verrebbe buttato giù dagli stessi ucraini?”.
    “È proprio questo il grossissimo problema”, risponde Gomez. ”

    Francamente non vedo quali diritti noi potremmo accampare sull’Ucraina,
    i morti e le rovine sono loro, ma almeno Gomez lancia l’idea di un percorso, per lui, da perseguire.

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  14. L’unico ossessionato da questa guerra, mi sembra proprio Orsini, e per questioni di “palta”.
    Ma ormai si sta riducendo ad essere il Fassino della sociologia:
    6 settembre: “A Kherson, la controffensiva ucraina è un fallimento: è ora che l’Ue lo dica”. 6 settembre.
    25 ottobre: “A Kherson sarà un bagno di sangue, i russi non intendono abbandonare Kherson, vogliono fare un massacro, i russi intendono combattere per mantenere Kherson”
    Oggi la bandiera Ucraina sventola su Kherson, senza colpo ferire.
    Ancora, 6 ottobre: “Putin vuole trattare, Zelensky no”. Ed ecco che Zelensky propone 10 punti per la pace di assoluto buonsenso, e Putin risponde con 100 missili sui civili.
    Il rapporto di 10:1 ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine.
    A proposito di metodi nazisti.

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    • ‘senza colpo ferire’.

      A parte 10.000 morti ucraini.

      BUFFON3

      Poi:

      1- i 10 punti di assoluto buonsenso sono solo quelli definibili da una potenza vincitrice, cosa che l’Ucronazia non è, nonostante i tifosi come te.

      2- i 100 missili non hanno ammazzato altrettanti civili e comunque i punti in discussione non sarebbero mai stati accettati da nessuna parte in guerra se non è già alla canna del gas.

      Ah, dimenticavo.

      Vacci tu a combattere in Donbass e dintorni, e pesante ti sia la terra.

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  15. Forse mi sbaglio, perché non sono esperta, ma non ricordo negli ultimi decenni la necessità di intervento Nato secondo quanto stabilito da tale accordo/patto difensivo, cioè che se un paese Nato si dovesse trovare in pericolo, minacciato, invaso od occupato militarmente, i paesi alleati dovrebbero intervenire militarmente in sua difesa. ……quando è successo? Perché per l’ Ucraina questo tipo di accordo/patto difensivo non può essere chiamato in causa, visto che non è un paese Nato! Non esisteva alcun obbligo di assistenza/supporto bellico all’ Ucraina da parte della Nato e soprattutto da parte dell’ Italia, visto che la nostra Costituzione lo vieta e che può eventualmente essere superata nel caso specifico che il paese in pericolo sia alleato Nato! Allora mentre gli Usa potevano decidere di sostenere militarmente l’ Ucraina, il loro intervento non obbligava automaticamente anche quello della Nato. ……che avrebbe avuto ogni diritto/dovere di rimanere estranea ad un conflitto che non la riguarda in termini “contrattuali” fra alleati al pari di altri conflitti nel mondo! Gli Usa non erano in pericolo, nessun paese Nato od europeo era in pericolo, era stata invasa l’ Ucraina. Punto! La Nato è andata oltre il suo scopo già in altre guerre, di offesa ed attacco ad altri paesi per compiacere gli interessi Usa, ed è lo stesso motivo per l’ Ucraina, per cui la Nato non è un patto, fra nazioni libere e di pari grado, ma ha le caratteristiche del colonialismo, dove lo Stato imperialista obbliga le sue colonie allo sforzo bellico! Se poi si vuol tirare in ballo l’ etica che obbliga all’ aiuto ad un paese aggredito/invaso, per la stessa etica, la Nato avrebbe dovuto intervenire a sostegno di altri popoli, contro se stessa e contro gli Usa invasori…….L’ Ucraina aveva il diritto di difendersi, certamente, ma con le sue forze o al massimo con gli aiuti economici e militari Usa, già abbondantemente implementati anni prima del 24 febbraio, senza peraltro alcuna legittimità e giustificazione se non l’ abbaiare dei cani in attesa della ovvia reazione russa! L’ Europa/Nato si è servilmente infilata in questo conflitto ed ora uno Zelensky qualsiasi si permette di fare richieste e dettare condizioni, creando un pericoloso precedente e rivelando al mondo intero che l’ Europa politicamente ed economicamente non esiste come entità autonoma ed autorevole! Siamo sicuri che la vera sconfitta sia l’ Ucraina?

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    • Sottoscrivo ogni parola, Alessandra.

      Perché il punto è proprio questo: quando mai un paese della Nato è mai stato attaccato?
      Aggiungo.
      Chi mai può permettersi di aggredire un Paese difeso dall’esercito più forte del mondo la Nato?
      Altrettanto chiaro che l’esercito più forte del mondo non può nemmeno permettersi di starsene in panciolle ad aspettare eventi che non si verificheranno mai.
      Le armi e gli eserciti devono essere usati perché costano. E gli investimenti devono produrre utili, giusto? Altrimenti che capitalisti siamo?

      E gli utili cosa altro possono essere se non l’espansione del territorio su cui tale esercito deve esercitare il proprio dominio?
      Espansioni che si devono ottenere con le buone e con le cattive.
      Come quelle in Ucraina.
      Che è colpa di Putin che voleva arrivare a Lisbona, naturalmente.

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      • Quando mai?

        1964, Tonkino.

        1968: Pueblo.

        1982, Falklands.

        1983, attentati in Libano a contingenti francesi e americani. Oltre 250 morti.

        1988, attentato di Lockerbie

        2001: Torri Gemelle.

        2004-2005: attentati di Madrid e Londra.

        Più un pò di altre cose.

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      • Ovviamente parlavo di aggressioni/invasioni di Stato – non Nato verso uno Stato facente parte della Nato.

        Nei fatti da te elencati qualcosa del genere si può riferire alle vicende Falckland.
        Anche se l’aggredito era un isolotto a qualche mille km dalla GB e l’aggressore uno Stato amico degli americani.
        Risolta velocemente dagli inglesi in prima persona senza bisogno della NATO.

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