Quell’insopportabile spocchia di sinistra

(Stefano Rossi) – Il destino a volte è davvero beffardo. Proprio ieri si diffondeva la notizia della piena assoluzione dei tre giornalisti Mary Tota de il Fatto, Danilo Lupo de La7 e Francesca Pizzolante de Il Tempo, accusati da Teresa Bellanova non di diffamazione, bensì del reato più grave, estorsione, per aver pubblicato la vicenda dell’addetto stampa, dell’ex ministro Bellanova, che lavorava in nero, quando si apprendeva che Roberto Saviano è andato a processo per diffamazione aggravata per aver dato della “bastarda” a Giorgia Meloni in uno studio televisivo.

Ieri ha scritto un articolo su La Stampa per giustificare il suo, diciamo, sfogo, dopo aver visto le immagini di una mamma africana che aveva visto annegare il suo piccolo figlio durante la traversata nel Mediterraneo.

L’articolo serve a giustificare il suo sfogo.

Egli, dopo aver ricordato Giorgia Meloni accanto ad un canotto e un manifesto con la scritta: “Cittadinanza omaggio, biglietto di sola andata, per informazioni chiedere agli scafisti”, ritiene che questo comportamento sia inaccettabile e scrive: “Non è giusto. Io non posso accettarlo”.

Sullo lo Ius soli e il fenomeno dell’immigrazione clandestina, che costituirà l’emergenza sociale dei prossimi decenni in questo Paese, noi italiani siamo divisi in modo irreparabile. Non è una novità.

Da quando è caduto l’Impero Romano siamo divisi su tutto.

Resta da capire se dare della bastarda ad una persona costituisce libertà di opinione, come vorrebbe Saviano, o se integra gli estremi del reato di diffamazione.

Saviano, per perorare la sua causa  ricorda

  • lo scrittore Galeano citando “democratura”. Quel termine venne coniato dallo scrittore uruguagio in un Paese che subì un colpo di stato per mano degli Usa e sappiamo molto bene cosa avvenne negli altri Paesi Latinoamericani a causa del Pentagono. Strano poi non ricordarlo mai quando il Pd inciucia con la magistratura.
  • Ricorda poi Omero. E qui sbaglia per la seconda volta. Sono pieni gli scaffali di libri che spiegano l’importanza pedagogica di Omero nelle sue opere. Achille andò a sfidare sotto le mura di Troia Ettore. Gonfio di rabbia non disse una sola parola fuori posto. Lo voleva morto, questo sì, ma chiese il duello e scese a patti: il vincitore non avrebbe dovuto sfregiare il corpo del vinto. E così fu. Non solo. Pianse sopra il cadavere di Ettore. Cercò lo scontro diretto con il nemico, non andò a chiacchierare alle sue spalle.

           Ma Saviano, che mi pare più accecato di Achille nelle sue convinzioni, sembra andare per un’altra strada.

            Difatti, scrive: “Sono uno scrittore e quindi, avendo ottenuto la libertà di parola prima di qualsiasi altra, sono deciso a presidiarla”. Lui presidia la libertà di espressione e, quindi, può liberamente dare del bastardo a chi non la pensa come lui, sembra essere questo il suo ragionamento.

  • Infine, come tutti quelli di sinistra, magari atei, per l’immigrazione fanno un’eccezione, non poteva mancare una frase presa dal Pontefice o dal Vangelo: “…ero forestiero e mi avete ospitato”. Fa niente che il Papa è contro l’aborto e contro il divorzio, ora serve rafforzare il pensiero.

Egli, da quanto scrive, si fa verbo, portavoce, mentore, voce degli oppressi, degli esclusi, dei rinnegati.

Faro nell’oscura ingiustizia mondiale.

Un profeta napoletano che vuole ergersi a legittimo difensore di tutti i poveri e reietti, almeno quelli africani e, infatti, così conclude l’articolo: “È in nome di questo dolore che ho scelto le mie parole ed è in nome di questa scelta che sono qui a risponderne dinanzi a un tribunale”.

Ognuno di noi ha la propria opinione in fatto di ius soli e immigrazione clandestina.

L’errore più clamoroso non è averla sbagliata ma partire dal presupposto che se sono di sinistra DEVO essere a favore e se sono di destra DEVO  essere contrario.

E soprattutto offendere chi la pensa in modo contrario.

4 replies

  1. Il termine bastarda è diffamazione ok .Se avesse detto sideve vergognare il significato erano stesso e non sarebbe successo nulla.La messinscena del canotto ….o.stefanino che ne pensi?

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  2. “Lo voleva morto, questo sì, ma chiese il duello e scese a patti: il vincitore non avrebbe dovuto sfregiare il corpo del vinto. E così fu. Non solo. Pianse sopra il cadavere di Ettore. Cercò lo scontro diretto con il nemico, non andò a chiacchierare alle sue spalle.”

    Non proprio così: Omero. Iliade.
    “Disse e medit� ignominia contro Ettore glorioso:

    gli for� i tendini dietro ai due piedi,

    mi pass� due corregge di cuoio,

    dalla caviglia al calcagno,

    lo leg� al cocchio, lasciando strasciconi la testa,

    e balzato al cocchio, alte levando le nobili armi,

    frust� per andare: vogliosi i cavalli volarono�.”

    Solo quando Priamo va da solo a chiedere le spoglie di Ettore, Achille trova un po’ di pietas e prima di consegnare il corpo , si intrattiene con il vecchio re troiano in una cena che rappresenta uno dei momenti più alti dell’Iliade.

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  3. Perchè non hai difeso la Raggi da tutte le nefandezze che le hanno fatte. Forse perché non era fascista?

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