Fiorello li ha messi allo Stretto

(Pietrangelo Buttafuoco) – Fiorello ha dato voce a tutti i siciliani sulla questione eterna del Ponte di Messina. Il Governo è intenzionato a realizzarlo – e va bene, diventa il volano dell’economia – ma il fatto che non c’è autostrada in Sicilia che possa dirsi tale non è un evidente controsenso? Ha ragione Fiorello: percorriamo in tre minuti tre la distanza tra Reggio Calabria e Messina ma dopo, per arrivare a Trapani ce ne vogliono almeno tre più altre tre di ore. Per non dire della Palermo-Catania che è un continuo e interminabile cantiere sempre in movimento ma per restare sempre fermi. Il famoso “muoviti fermo”. La solita “annacata”: il massimo del movimento per il minimo spostamento.

23 replies

  1. La Sicilia è un’isola nell’isola priva come è di una rete di collegamenti stradali, autostradali, ferroviari che non permettono un facile movimento all’interno del territorio. L’ idea del ponte poggerebbe sul deserto delle infrastrutture viarie della Sicilia e della Calabria e servirebbe ad unire il Nulla al Niente… Bisogna ringraziare per questo i tanti “geni” della politica regionale e nazionale

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    • Dr. Paolo
      Per non parlare della assoluta inadeguatezza geologica.
      Un ponte che posa su una faglia e terreni marnosi🤦🏻‍♀️
      sarebbe idealmente costruito su piloni pieni di morti, nella più stretta tradizione mafiosa.

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    • Quando il ministro delle Infastrutture é un ignorante senza né arte né parte, cosa vuoi ottenere.. L’importante é far vedere che si fa qualcosa, no??

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  2. Il Ponte sullo Stretto, privo di qualsivoglia seria fattibilità, con la sua voragine di denaro pubblico speso inutilmente è il più grande ‘regalo’ fatto alle mafie di sempre e a specifiche oligarchie economico-finanziarie e alle forze politiche loro alleate.

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  3. Perché il ponte sullo Stretto di Messina non verrà mai costruito
    by M&M (In MusicaeMusicologia.org)

    Proprio al momento mi trovo nella mia casa estiva di Torre Faro posta proprio sull’ingresso tirrenico dello stretto di Messina: un villino ben curato in un ampio e ventilato residence con ingresso diretto sulla battigia. Un luogo di notevole interesse naturalistico situato nella riserva marino-lacustre del Capo Peloro: due mari e due laghi collegati da più canali che amo attraversare in kayak in lungo e in largo.
    Un luogo prima a noi pressoché ignoto e di cui con mia moglie ci innamorammo perdutamente diciotto anni fa, impegnandoci così in un considerevole sforzo economico e lavorativo per farlo nostro.

    Fin dall’inizio ci si pose la questione di quale potesse essere l’incidenza, positiva o negativa, della costruzione del ponte.
    E dunque il conseguente livello informativo è assieme:
    1. diretto, perché svolto a ridosso di ben 36 anni della mia lunga carriera lavorativa a Messina;
    2.. distaccato, perché residente a Catania, la mia città di appartenenza e di origine familiare, ho potuto considerare la questione da esterno, dapprima come pendolare poi con secondo domicilio messinese, dunque sempre più integrato negli ambienti umani e professionali della città dello stretto,
    3. equidistante, grazie ad una casa di campagna/montagna della nonna materna sui Nebrodi, vissuta già da ragazzo per tanti decenni ed equidistante dalle dette due città, nonché pure proiettata più in direzione della Sicilia occidentale (il palermitano).
    Posso affermare seriamente che mi hanno consentito di approfondire la questione del Ponte sullo Stretto proprio tali ben differenti angolazioni di prossimità sul posto. Inoltre se la posizione territoriale in cui il ponte è previsto non è proprio da noi in realtà è a due passi da noi, su Granatari la zona da pianeggiante a collinare a ridosso di Torre Faro che collega con Ganzirri, anche sul litorale, nel cosiddetto elegante “circuito”; dov’è proprio previsto lo sbocco della campata marina siciliana sulla zona jonica di Capo Peloro. Litoranea e lungolaghi che amo percorrere in jogging.

    Così, insomma per diretta e coinvolta frequenza, già da tempo abbiamo capito che quest’opera faraonica, non in sé – attenzione! – ma in stretta proporzione alla realtà quantitativa e qualitativa dei luoghi, nella realtà non può essere prodotta, né pertanto verrà mai prodotta. Semmai la sua ulteriore previsione servirà ad accrescere ancora l’enorme spreco di risorse pubbliche avviato da oltre mezzo secolo a questa parte!

    Le motivazioni sono plurime e ciascuna dotata della sua evidenza, ma bisogna semplicemente constatarle con assoluta intelligenza ed onestà nella loro specificità. E viverle sul posto per ben comprenderle.
    In breve e senza alcuna pretesa di esaustività.

    1. Questioni geologiche. Le colline del versante messinese su cui bisognerebbe disporre i piloni di sostegno sono marne, ossia di pericolosamente instabile consistenza sabbiosa. Le aree interessate sono tutte ad alto rischio sismico. La potenza dei venti sullo stretto, assieme alla violenza anche estrema delle correnti marine è un dato tanto antico quanto proverbiale: chi non conosce il mito di Scilla e Cariddi, i mostri marini che inghiottivano le navi e gli equipaggi che attraversavano le acque perigliose dello stretto messinese?!

    2. Questioni logistiche. L’asse viario della città, che dovrebbe fare da servizio ai vari eventuali operatori di tale costruzione, è inesistente e quello sussistente è già insufficiente per la normale circolazione cittadina. Peraltro è anche stato da sempre reso problematico dalla proverbiale inettitudine dei politici locali a portare a compimento definitivo e pienamente funzionale le più varie strutture utili all’ordinario assetto,. Figuriamoci se funzionali allo straordinario trasporto di materiali strutturali di enorme consistenza che richiedono grossi mezzi e strade adatte. Strade non solo inesistenti ma neppure riferibili quanto a fattibilità alle peculiarità di territori ed abitati: ex-villaggi di pescatori trasformati per lo più in case-vacanza ed ampliati enormemente a scopi turistici negli spazi prima adibiti ad attività agricole. Insomma spazi viari per lo più strettissimi e a troppo vicino ridosso di due laghi e delle dette colline marnose. L”assurdità di proposte “creative” di certi pseudo-tecnici quanto meno ignoranti dei luoghi o di strumentalmente interessati buontemponi circa l’uso di navi o aerei per tali trasporti strutturali si commenta da sé.

    3. Questioni territoriali. L’economia dei luoghi, durante questo impegno temporale previsto in maniera fin troppo generosamente breve, sarebbe semplicemente sconvolta se non distrutta da forme abnormi di circolazione viaria e dalla pesante invasività del costruendo sull’abitato preesistente sottostante e circostante. A pesante rischio ambientale e geologico, sicuramente distruttivo degli equilibri della meravigliosa Riserva Naturale del Peloro!
    In particolare anche il continuo servizio di traghetti ed aliscafi, in mano peraltro a personaggi eccellenti locali che difficilmente si faranno disarcionare mettendo in crisi un locale attivissimo comparto economico.

    4. Questioni criminogene. Che mafia e ndrangheta siano già interessate e direttamente coinvolte in appalti e sub-appalti è cosa ampiamente denunziata dalle autorità competenti. Che la politica siciliana se ne possa servire in collusione più o meno diretta è cosa ben nota nelle aule giudiziarie e presso i più affidabili organi inquirenti. Che mafia e ndrangheta abbiano oramai assunto dimensioni da holding nazionali ed internazionali è cosa di più recente altrettanto nota.

    5. Questioni politiche locali. Proprio nell’abitato che dovrebbe essere espropriato e demolito è voce diffusa ma mai giudiziariamente verificata che politici locali più o meno noti abbiano comprato immobili a prezzi stracciati. Nei fatti in tali zone l’ampliamento costruttivo di abitazioni e di strutture di servizio abitativo e turistico, anche con fondi europei, si è negli ultimi tempi notevolmente incrementato.
    A che gioco si vuol giocare allora? Col ponte diverse di queste aree andrebbero di necessità dismesse e con conseguenti grandi opere di demolizione e nel frattempo le incrementiamo con residence, hotel, ville più o meno lussuosamente ristrutturate, ristoranti e luoghi di ritrovo vari?!

    6. Questioni politiche nazionali ed internazionali. Perché le società internazionali più quotate nella costruzione di ponti così importanti se la son fatta tutte alla larga dalla partecipazione alle gare pubbliche di appalto? In definitiva favorendo pool di aziende nazionali di esperienza certamente non superiore né paragonabile?! L’esperienza disastrosa del crollato ponte Morandi di Genova messo in mano ai magliari Benetton non è servita proprio a niente?

    Questo ed altro andrebbe certamente bene approfondito anche a cura di tecnici super partes di comprovata ed elevata esperienza, ossia non direttamente ed economicamente coinvolti nel battage sull’opera. Ma questo sarebbe da farsi in un’Italia divenuta regno del conflitto di interessi e della mala politica collusa con la criminalità organizzata? Suvvia!

    (30 agosto 2022)

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      • Grazie a lei per l’attenzione. Si tratta del coinvolto vissuto di chi conosce luoghi per frequenza non superficiale e simultaneamente riesce anche a considerarli con sufficiente distacco. Resto però convinto che chiunque possa e debba verificare sul posto questi (ed altri) dati ostativi.

        Peraltro conservo ancora il patinato dépliant che, assieme al bellissimo modellino in scala ridotta posto a suo tempo in una sala cittadina, pubblicizzava l’opera.
        Anch’io ne rimasi affascinato, fantasticandoci sopra positivamente per lungo tempo, salvo poi comprenderne falsità e menzogne retrostanti – mascherate da tecnicismi e ideologismi di principio tanto vacui quanto in vario modo cointeressati.

        Uno scandalo a cielo aperto che si avvia a durare tre quarti di secolo e più. E con tantissime coperture locali e nazionali! Nel frattempo nulla si dice su altri scandali seppure afferenti, di pari durate temporali, quale lo svincolo autostradale del Viale Annunziata e del Viale Giostra mai veramente completato e con un intreccio di ponti agibili e inagibili simile ad un gigantesco otto volante da luna park!
        A non dire del perdurante scandalo cittadino dei quartieri di baracche del post-terremoto (1908)…

        Il ponte sullo stretto? ‘ma mi facciano il piacere!’ (Totò)
        Insomma, quando oggi qualcuno parla convintamente di ponte sullo stretto la prima cosa che andrebbe pensata è quanto quella specifica persona possa essere vicino o distante dal malaffare che vi gravita attorno. Mi domando da tempo come sia possibile che la magistratura non sia mai intervenuta a tutela dell’interesse pubblico … E, proprio per questo, mi rendo conto dell’enormità del coinvolgimento del sistema che vi gravita attorno.
        La mafia dei pascoli, la mafia del taglieggio ai commercianti, la mafia della droga … ? Certo fenomeni tutti da combattere. Ma questa, così consustanziale alle istituzioni statali, come andrebbe chiamata?

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  4. Semmai stretti compagni di merende di chi sulla fattibilità del ponte dice menzogne solo perché si continuino le ruberie allo Stato e alla collettività. Includendovi chi trolleggia, buttando fumo, melma e volgarità varie, peraltro del tutto inconcludenti, sulla questione. Ma un amministratore che ne faccia pulizia, no?

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  5. Ma porcaccia della miseria, perché , perché si devono mettere in contrapposizione il ponte con le altre strade che mancano ? Perché non si può fare l’uno e le altre ? Per avere la scusa di non fare nulla??
    Su precedente post di questo blog Conte si era vantato (invece di vergognarsene ) di aver dato miliardi su miliardi più al nord che al sud( e poi lo hanno spennacchiato, e ben gli sta) .
    Al nord dove non c’è più neppure lo spazio fisico per costruirle , le infrastrutture !! Si deliberano in 10 minuti senza tanti giri, i soldi da dare in patania!!
    Circa “le ruberie allo stato”, tutti santi con L aureola , in settentrione?le mazzette lassù sono un diritto, sono una cosa normale ?
    Le dice niente le tangenti Mose, Expo, Tav, pedemontana, sanità Fontaniana e formigoniana,
    Scandali Unipol, Parmalat, crack banche venete e toscane, le olimpiadi Milano-Cortina a “costo zero” , già costati miliardi a tutta Italia??
    tutto ciò non impedisce di continuare a investire lassù, mentre le “ruberie “ sudice sono causa ostativa di Qualunque investimento e dunque occasioni di lavoro e sviluppo per i meridionali.
    Ma andate a quel paese, andate!!

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    • Mari, non è solo questione di ruberie.
      Ci sono problemi tecnico-geologici insormontabili, se si vogliono davvero infrastrutture che non siano a detrimento della vita umana.
      Leggi il post di musica&musicologia: è chiarissimo e… chiarificatore.
      Usassero quei fondi per le infrastrutture interne di collegamento, di cui sento parlare-male- da secoli.
      Per quanto riguarda Conte, ha dato fastidio anche a me, facendo quei discorsi😠… anche se si riferiva al periodo Covid, in cui, effettivamente, il nord era messo peggio…

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      • *Anail 12.07,
        Stavolta non sono d’accordo.
        Prendi il (o la )TAV: Tutti sanno che non è utile, inquina, ci sono fenomeni corruttivi, la Francia ci ha rinunciato, però…”va fatto”, “ Per i posti di lavoro dei nostri figli“: Tutti ferrovieri, i figli dei piemontesi?
        Allora perché non costruiamo una grande muraglia tipo quella cinese tra Napoli e Palermo, e poi la demoliamo, perché anche i nostri figli hanno diritto di lavorare ?
        Durante il covid,il nord era messo peggio per le scelte sbagliate della sanità lombarda, e poi perché l’economia non doveva fermarsi : ricordi “Milanononsiferma”? ricordi che i governatori del Nord costrinsero Conte a chiudere tutta Italia anche quando nel centro sud e isole i contagi non erano tali da chiudere, e così ammazzando l’economia degli altri territori? perché non volevano dare loro questo vantaggio.
        Ricordi la metafora della bistecca fatta da Fontana? che “il capo famiglia doveva avere l’unica bistecca, no i figli”, A significare che i fondi stanziati dovevano comunque andare tutti a loro, alla loro ingordigia e rapacità’, e gli altri lasciati a schiattare.
        E quando quel babbe* di Fitto (pugliese)disse che era giusto che gli investimenti del Recovery Fund dovessero andare al nord , in Quanto “territorio più colpito “? Gli investimenti del PNRR Non erano stati concepiti come risarcimento assicurativo danni ramo vita, a compensare chi avesse avuto più morti, Ma avevano parametri ben precisi: direttamente proporzionale alla popolazione e tasso di disoccupazione, E inversamente proporzionale al Pil pro capite per risollevare i paesi colpiti dalla pandemia.
        Quindi i problemi del sud servirono ad avere la fetta più grossa della torta, salvo poi prendere la via del Nord.
        Non ho mai capito la piaggeria stomachevole di Conte verso le regioni settentrionali, a meno che non vi sia costretto da soggetti tipo Buffagni e Patuanelli. I voti del Nord non li avrà MAI. E mentre insegue quelli , che alle elezioni gli hanno fatto marameo , ha perso quelli del sud, che riteneva dovuti ope legis. Il M5 S Ha preso nel 2018 una montagna di voti Nel Mezzogiorno, e poi li ha deposti ai piedi di Salvini, da loro riverginato, affinché continui con i privilegi al Nord. Sarebbe accaduto lo stesso a parti invertite? Sarebbe come se in una causa, una controparte avesse due avvocati, e l’altra nessuno.
        Tutte le iniziative del giallo verde ante coviD, tipo decreto”proteggi Italia” sulla sicurezza del territorio, ha comportato il 70% di investimenti al Nord , Il 14 al centro e il 16 al sud; Puglia Campania e Marche , ZERO.
        Gli Investimenti per la manutenzione ,sempre e comunque al sud la metà del Nord. A che gioco giochiamo qui? Adottiamo il detto evangelico: a chi ha sara’ dato, e chi non ha , sarà tolto anche quel poco che ha?
        Questo stramaledetto reddito di cittadinanza, che ci ha scartavetrato gli zebedei , quante volte l’abbiamo ripagato con gli interessi ? Al sud va il 65% del totale quindi costando il reddito 9 miliardi l’anno, saranno nemmeno 6 miliardi.E’solo una partita di giro allora?
        Conte ha dichiarato che al Nord ha fatto avere centinaia e centinaia di miliardi , incluso la maggior parte del PNRR (fiero di dire “ Solo 80 miliardi sono andati al sud! “Mi ha disgustato.E comunque non lo hanno votato , ben gli sta.E comunque reali sono neppure 20 miliardi ).
        Era meglio non avere il reddito di cittadinanza e invece avere questi investimenti, che spettavano a noi, Invece delle solite briciole, poche, tardi , male e malvolentieri.
        Ti sembra normale che lo Stato vada contro la sua stessa Costituzione che dice che tutti i cittadini , ovunque residenti hanno pari diritti e pari possibilità di progredire?
        Tutti i rapporti di organismi tipo EURISPES , SVIMEZ . Conti pubblici territoriali, ragioneria generale dello Stato, indicano un sud sputato in faccia, che versa in povertà , calo demografico ed emigrazione. Perché solo i ragazzi meridionali devono abbandonare i propri affetti per cercare lavoro altrove, mentre in altre parti d’Italia no ,in quanto lo Stato li’ gli investimenti li fa?
        I fondi F.A.S.per il mezzogiorno sono andati a Expo di Milano, come per le
        Multe delle quote latte degli allevatori padani.
        Però tutti scelgono nomi altisonanti “master Plan per il sud , grande piano per il sud”, “ il sud è in cima ai miei pensieri” (Berlusconi), “il sud al centro dei miei pensieri “(Meloni).
        E li’ rimane.Un pensiero.un’idea. Al nord la polpa, al sud le ossa .

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      • Mari, sono d’accordo su ogni tua singola parola, figurati…
        Io, infatti, mi riferivo solo ai fondi del RF utilizzati per i RISTORI durante la pandemia e, per quanto riguarda il ponte, alla non fattibilità per via dei motivi tecnici e geologici ben evidenziati da m&m, che aprirebbero la strada, se eseguiti comunque, ad una nuova tragedia.
        Anche a me, comunque, urta il tono di Conte nel rimarcare che I fondi, come sempre, finiscono al Nord, mi ricorda le famose parole di Violante…
        E il bello è che si lamentano pure, perché mica gli basta la fetta più grande… Vogliono tutta la torta!
        D’altronde scelgono sempre partiti neoliberisti, dove l’ideologia è quella dello “sgocciolamento” o, come dico io, delle briciole lasciate cadere dal tavolo dei più ricchi…
        Nella foga di difendersi dall’accusa di “partito del sud”, Conte sembra volersi ingraziare gli elettori del nord, che tanto non lo votano, invece di chiarire, almeno, che i fondi “dirottati” erano dovuti ai ristori da pandemia e che, comunque, il sud merita di essere sostenuto maggiormente perché svantaggiato da sempre. Sei ritenuto partito del Sud? E magari!
        Sarebbe anche ora, finalmente, di avere qualcuno che ci ca*a… la lega se n’è sempre vantata di essere partito del nord… e quando ha voluto ha pure indotto tanti stupidi meridionali a votarla.
        Questo è davvero un pensiero insopportabile, ignobili servi…perché, diciamolo, i primi cogli0ni sono pur sempre i nostri conterranei che li votano!

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      • Anail, la questione è tecnica e quindi non verrà mai costruito ma l’aspetto delle ruberie non è secondario.
        Sono sempre soldi che finiscono nelle tasche di alcuni senza che vi sia un vantaggio per la popolazione e senza che venga risolto o migliorato un problema.

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    • È forse l’esplicita richiesta di partecipazione al ricco piatto delle ruberie?
      Il ponte non sarà mai fatto ma qualche miliarducolo da spartirsi è ben accetto? Anzi dovuto?

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  6. Selezionate i più rappresentativi soggetti che sono favorevoli alla costruzione del ponte sullo stretto

    Fatto?

    Assicuratevi che abbiano dei pargoli in età scolare

    Fatto?

    Chiede loro se i figlioli frequentano istituti a norma

    Fatto?

    Appena ricevuta conferma che, sì, i loro ragazzi hanno la possibilità di essere al sicuro, congratulatevi

    Fatto?

    A questo punto, chiedete agli statisti in questione se hanno idea di come sia messo il patrimonio immobiliare dello stato che è frequentato da milioni di bambini/ragazzi e anche lavoratori
    https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_settembre_16/scuola-lazio-8-istituti-10-non-rispettano-norme-antincendio-dc5ba816-3517-11ed-a19f-3ea486a8cbed.shtml

    Fatto?

    A questo punto, va chiesto agli statisti ansiosi di costruire cattedrali e tagliare nastri, per quale motivo non rientra nelle priorità del governo rendere sicuri asili, scuole e istituti vari, in modo che TUTTI i figli degli italiani siano al sicuro, dato che il nostro paese è a fortissimo rischio idrogeologico e la vera emergenza riguarda la manutenzione dell’esistente cui frega un cz a nessuno. Altro che ponte.

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  7. Però dall’esito elettorale regionale non mi sembra che la maggioranza dei Siciliani sis contraria al ponte anche se la garanzia che non verrà mai fatto è Salvini alle infrastrutture.

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  8. *zi ti,
    https://www.valigiablu.it/sistema-mafia-nord-italia/
    Sa che per il Mose 2 euro su 3 erano di mazzette a Galan e cialtroname al seguito?
    E le mutande verdi di Cota?
    Potrei continuare fino a domattina .
    Sa quanti “miliarducoli”vanno in tasche private?
    Se le tasche sono del nord non fa mezza piega , vero?sono dovuti , anzi doverosi!
    Oltre alla corruzione ,Veneto e Lombardia sono il più grande bacino di evasione d’Europa, per centinaia di miliardi ogni anno.
    al nord si fanno opere utili solo a generare tangenti .

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