Il Paese dei “Comparelli”

(Dott. Paolo Caruso) – Ora che le forze politiche di maggioranza con il solito e perverso meccanismo  di tipo spartitorio dove conta la fedeltà e non la competenza hanno ultimato la lista dei sottosegretari e dei viceministri, è emerso il trionfo della vecchia politica con il prevalere delle correnti interne, dei veti incrociati e soprattutto dell’appartenenza in modo assoluto agli interessi padronali. Così oltre al mai sopito conflitto di interessi presente vergognosamente nella nomina dei ministri si è assistito allo zavorramento di sottosegretari e viceministri fedelissimi al “datore di lavoro” nei diversi dicasteri, con un ruolo speciale di controllo a tre “Berluscones”, tre yesmen di casa Arcore, rispettivamente Francesco Paolo Sisto alla Giustizia, Valentino Valentini allo Sviluppo Economico comprensivo di frequenze e televisioni, e Alberto Barachini alla Editoria, nomine puramente strategiche a tutela dei veri interessi del “Caimano”. Alla mediocrità dei ministri si aggiungono così le mezze tacche della politica, ferrei guardiani  dei desiderata del “Padrone”. Il basso livello di questi politici di seconda linea, alcuni in conflitto di interessi altri come Sgarbi per la sua riconosciuta indecenza e volgarità, trova la sua massima visibilità nel riciclato e riproposto leghista Duringon noto ai più per una intercettazione telefonica del 2021 dai contorni ancora opachi e per la proposta di cambiare il nome al parco di Latina dedicato a Falcone e Borsellino con quello di Arnaldo Mussolini fratello corrotto del Duce. Un quadro istituzionale che si presenta  poco credibile e  si arricchisce sempre più di personaggi dal passato poco edificante, comparetti insignificanti privi di alcuna valenza politica ma solo meritevoli sostenitori del Capo che vengono riesumati dalle logiche spartitorie dei partiti. Un esempio su tutti la nomina a sottosegretario alle Infrastrutture di Tullio Ferrante amico e compagno di scuola della non moglie di Berlusconi, Marta Fascina. Allora è il caso di dire che la pacchia continua, eccome!  E sul merito e non merito non cambierà nulla. I nuovi vecchi volti della politica si ripresentano come fantasmi del passato con i loro intrecci familistici, con legami ben stretti con la finanza, con le lobby, con certa imprenditoria spesso fonte inesauribile di corruzione. Il Paese del Gattopardo del resto non smentisce mai i suoi concittadini. 

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4 replies

  1. Ma non aveva detto di non essere ricattabile, d’altra parte la Piccola Italiana ha provato a interpellare persone perbene competenti, il risultato un rifiuto unanime, quindi non rimane che pescare nelle torbide acque maleodoranti del compromesso e del ricatto. Al Bel Paese tanto è suonargli il corno come il 🎻 Chissà quante note stonate, La “Nazione”, dovrà digerire.

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    • Comincio a pensare che la manfrina fra il puttaniere di Arcore e la piccola italiana sia stata tutta una messinscena per gettare fumo negli occhi dei creduloni.

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      • Peter Pan,
        Anche io lo penso .
        Ma questi sono quelli buoni , loro sono “pronti”, sanno cosa fare, e “risolleveranno l’Italia”!
        Un’ ondata di felicità avvolgera’ il paese.
        La nazionale di calcio vincera’ i prossimi 10 mondiali.

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