Orsini: “Zelensky mette l’Italia sotto costante giudizio etico-politico”

(Pagina Fb Alessandro Orsini) – Desta una certa impressione vedere il governo Zelensky, un governo collassato che resta in vita grazie ai nostri soldi, alle nostre armi e al nostro addestramento e che, quindi, dipende quasi completamente da noi, intervenire continuamente nella vita politica italiana vergando giudizi sprezzanti sui nostri maggiori leader politici. In teoria dovrebbe avvenire il contrario. Dovrebbero essere i leader politici italiani a chiedere conto a Zelensky e ai suoi ministri del modo in cui hanno guidato il loro Paese e di tutti gli errori che hanno commesso finora: errori e disastri storico-politici che stiamo pagando anche noi italiani. Ma viviamo ormai in un modo capovolto; un mondo in cui l’Italia viene a trovarsi in una condizione di ricattabilità politica da parte del governo di Kiev; un mondo in cui i leader politici italiani hanno paura di ciò che dice di loro il ministro degli Esteri di Kiev, che non troverebbe un posto nemmeno in fondo alla classifica dei primi novecentomila ministri migliori della storia dell’Europa contemporanea. Zelensky mette l’Italia sotto costante giudizio etico-politico, mentre l’Italia vive nel terrore di parlare dell’inanità politica di quest’uomo che, invece di frenare un’invasione che sta radendo al suolo intere città ucraine, ha profuso il massimo impegno per sollecitarla. Nessun sussulto di dignità da parte della nostra classe politica; manco a parlarne. Oggi le offese sono per Berlusconi. Domani potrebbe toccare ai nostri ministri e magari pure al nostro Presidente della Repubblica. Follia allo stato puro.

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18 replies

  1. Diciamo che l’Ucraina avrebbe potuto avere presidente migliore ma si sa come vanno ste cose… In un paese corrotto funziona così… E comunque non è che il presidente russo sia migliore! Anzi! A tutt’oggi sinceramente, in tutto il mondo, non vedo un capo di stato o di governo, in grado di gestire il proprio Paese, con serietà e competenza, guardando ai problemi effettivi del proprio popolo e cercando di risolverli… Gli interessi economici e personali sono sempre invece la priorità per tutti!!

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  2. “Zelensky mette l’Italia sotto costante giudizio etico-politico, mentre l’Italia vive nel terrore di parlare dell’inanità politica di quest’uomo che, invece di frenare un’invasione che sta radendo al suolo intere città ucraine, ha profuso il massimo impegno per sollecitarla.”

    Punto.

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  3. Ma certo!! Mettiamoci tutti in ginocchio di fronte alle decisioni dell’uomo imperialista putin, la quale parola si ribalta nel momento che la pronuncia, (credo che la sua falsità sia da Oscar) trasformiamo l’Europa in una suddita dei vari tiranni che ben presto con il precedente di putin si scatenerebbero…. Ma sai che soddisfazione andare contro gli UESSEI (come dicono gli webeti) e appoggiare il ragionamento del professorino con l’espressione da bamboccio

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    • Il suo commento varrebbe se l’Europa fosse veramente libera,ma è già suddita e sottomessa e questo non si può nascondere solo perché ci va bene il padrone,ma è un fatto!!

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    • Ma siii, hai ragione, chi se ne frega se i russofoni del Donbass vengono massacrati. L’importante è che non deve vincere Budin (come dicono gli webeti), anche a costo di vivere nell’indigenza per sostenere un regime senza scrupoli (che non fa parte della Nato e nemmeno dell’UE).

      “Uccisioni illegali o arbitrarie, casi di tortura e trattamento disumano dei carcerati, condizioni carcerarie dure e pericolose, arresti o detenzioni arbitrarie, gravi problemi con l’indipendenza della magistratura, gravi restrizioni alla libertà di espressione e ai media, gravi restrizioni alla libertà di Internet, respingimento di rifugiati in Paesi in cui la loro vita o le loro libertà sarebbero in pericolo, gravi atti di corruzione“ https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/15/gli-stati-uniti-bocciano-il-sistema-ucraina-uccisioni-illegali-corruzione-torture-in-carcere-e-mancata-indipendenza-dei-giudici/6763214/#3559675

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      • Guido, apro e posto il link.
        Anche perché la parte finale dell’articolo dovrebbe aprirci gli occhi sulle conseguenze di certe riforme della giustizia care al nuovo governo…

        “Gli Stati Uniti ‘bocciano’ il sistema Ucraina: “Uccisioni illegali, corruzione, torture in carcere e mancata indipendenza dei giudici”

        di F. Q. | 15 AGOSTO 2022

        “Uccisioni illegali o arbitrarie, casi di tortura e trattamento disumano dei carcerati, condizioni carcerarie dure e pericolose, arresti o detenzioni arbitrarie, gravi problemi con l’indipendenza della magistratura, gravi restrizioni alla libertà di espressione e ai media, gravi restrizioni alla libertà di Internet, respingimento di rifugiati in Paesi in cui la loro vita o le loro libertà sarebbero in pericolo, gravi atti di corruzione“. Queste sono solo una parte delle problematiche contenute nel 2021 Country Reports on Human Rights Practices nella sezione relativa alla situazione in Ucraina. E a stilarlo è il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, il Paese che più di tutti sta fornendo aiuti militari al governo di Volodymyr Zelensky per contrastare l’invasione russa ordinata da Vladimir Putin. Solo il 9 agosto, l’amministrazione Biden ha deciso di stanziare un altro miliardo di dollari a favore della resistenza di Kiev all’avanzata di Mosca, ma corruzione, traffici illegali e criminalità organizzata rischiano di far finire questo arsenale nel circuito illegale, ad alimentare nuovi e vecchi conflitti in tutto il mondo.

        I crimini elencati nel rapporto americano, che fa una precisa distinzione tra gli episodi registrati nei territori occupati dall’esercito russo nel 2014 e non più sotto la giurisdizione de facto di Kiev, e anticipato da La Verità parlano anche di “mancanza di indagini e responsabilità per la violenza di genere, violenza o minacce nei confronti di persone con disabilità, membri di minoranze etniche e persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer o intersessuali”. Il governo, si legge, generalmente non ha adottato misure adeguate per perseguire o punire la maggior parte dei funzionari che hanno commesso abusi, provocando un clima di impunità, ma ha adottato alcune misure per identificare, perseguire e punire i funzionari coinvolti nella corruzione. Un processo, quest’ultimo, accelerato anche dalla necessità di rispettare gli standard richiesti dall’Unione europea nel processo d’integrazione che porterà all’adesione dell’Ucraina.

        Nel report si legge che “ci sono state segnalazioni che indicano che il governo o i suoi agenti potrebbero aver commesso omicidi arbitrari o illegali. Lo State Bureau for Investigations (SBI) è responsabile delle indagini sui crimini presumibilmente commessi dalle forze dell’ordine”. Inoltre, “organizzazioni per i diritti umani e organi di stampa hanno riferito di morti dovute a tortura o negligenza da parte della polizia o degli agenti penitenziari. Sebbene la costituzione e la legge proibiscano la tortura e altre punizioni crudeli e insolite, ci sono state segnalazioni secondo cui le forze dell’ordine si sarebbero impegnate in tali abusi. Sebbene i tribunali non possano utilizzare legalmente le confessioni e le dichiarazioni rese sotto costrizione alla polizia da persone in custodia come prove nei procedimenti giudiziari, ci sono state segnalazioni secondo cui la polizia e altri funzionari delle forze dell’ordine hanno abusato e, a volte, torturato le persone in custodia per ottenere confessioni”. Nonostante le numerose segnalazioni, aggiunge il report, “gli abusi sui detenuti da parte della polizia sono rimasti un problema diffuso“.

        Altra situazione grave è quella che riguarda le condizioni nelle carceri: “Le condizioni delle carceri e dei centri di detenzione sono rimaste precarie – si legge -, non hanno soddisfatto gli standard internazionali e, a volte, hanno rappresentato una seria minaccia per la vita e la salute dei detenuti. Abusi fisici, mancanza di cure mediche e nutrizione adeguate, scarse condizioni igienico-sanitarie e mancanza di luce adeguata erano problemi persistenti. Il sovraffollamento è rimasto un problema in alcune strutture di detenzione preventiva, sebbene le organizzazioni per i diritti umani abbiano riferito che il sovraffollamento in tali centri è diminuito a causa delle riforme del 2016 che hanno allentato i requisiti di detenzione per i sospettati. L’abuso fisico da parte delle guardie resta un problema”.

        Uno degli standard minimi per l’adesione all’Ue e sui quali l’Unione continua a fare pressione anche sugli Stati membri è quello della separazione dei poteri. E anche su questo punto, si legge nel report, sono ancora molti i passi che l’Ucraina dovrà compiere per rispettare gli standard di Bruxelles. “Sebbene la costituzione preveda una magistratura indipendente, i tribunali sono inefficienti e rimangono altamente vulnerabili alle pressioni politiche e alla corruzione. La fiducia nella magistratura è rimasta bassa. Nonostante gli sforzi per riformare la magistratura e l’ufficio del procuratore generale, è persistita la corruzione sistematica tra giudici e pubblici ministeri. I gruppi della società civile hanno continuato a lamentarsi della debole separazione dei poteri tra il potere esecutivo e quello giudiziario del governo. Alcuni giudici hanno affermato che politici di alto rango li hanno spinti a decidere i casi a loro favore, indipendentemente dal merito. Secondo quanto riferito, alcuni giudici e pubblici ministeri hanno preso tangenti in cambio di sentenze pilotate“.”

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    • PaolaBL, traduco il tuo ragionamento: se vi lamentate di eseere continuamente vessati dalle richieste e dalle criciche di chi governa l’Ucraina, siete Putiniani e volete che l’italia diventi come la Russia.

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  4. Tra le cose più inquietanti, sempre sottaciute in Italia, c’è il sistema di mappaggio di giornalisti, intellettuali, politici etc. considerati ostili al regime di Kiev, il Myrotsvoretz, che ha evidenziato la natura criminale del potere ucraino. Molti di questa lista vengono poi depennati con termine analogo al “ritirato” di Blade Runner. Li fanno fuori e sono un lavoro ben fatto. Criminali.

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  5. Oramai con quella bocca può dire ciò che vuole, come la vecchia pubblicità del dentifricio. Salviamo l’Ucraina da Zelensky. Per il quale intravedo un fulgido futuro sdraiato con la sua first lady al caldo dei Tropici, quando usa e nato decideranno di togliere il loro supporto militare. Della ue non dico niente per pietà. E già che ci sono, anche se off-topic, smettiamola per favore con la storiella che l’ucraina sia un paese civile e democratico. Era ed è un covo di corrotti neonazisti. Punto.

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  6. Una delle cose che fanno di Putin un mostro,

    “Putin ostacola l’egemonia e il globalismo di Washington. La Russia alleata con la Cina e la maggior parte dell’Asia significa che l’agenda egemonica e globalista di Washington è impossibile. Washington intende rimuovere la Russia come vincolo alla propria agenda.

    Il rifiuto di Washington di sostenere l’accordo di Minsk, il rifiuto di Washington di onorare la sua promessa di non spostare la NATO al confine con la Russia, il rifiuto di Washington di riconoscere le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza, l’incoraggiamento di Washington con operazioni di guerra psicologica, sanzioni, armi e l’addestramento dell’esercito ucraino per la guerra contro la Russia, sono i pilastri dell’attacco di Washington alla Russia, così come il recente tentativo di rivoluzione colorata in Kazakistan e le attuali esercitazioni militari della NATO in Georgia.

    La leadership russa è stata estremamente lenta nel comprendere, o affrontare, il fatto che l’Occidente intende destabilizzare la Russia. La leadership russa ha persino consentito la destabilizzazione del Paese consentendo ai media e alle organizzazioni finanziate da Washington all’interno della Russia di darsi da fare contro il governo. Apparentemente, una leadership ingenua credeva di dover accettare il tradimento come prova della sua tolleranza verso tutte le opinioni e l’impegno per la democrazia”

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  7. Mentre invece le cose che fa (Z) elenski lo classificano come democratico amato ed ammirato dai nostri padroni e governanti.

    Zelensky ha sciolto e dichiarato fuorilegge tutti i partiti dell’oppposizione. 11 partiti per la precisione. In parlamento ci sono solo i suoi quindi nessuno parla.
    Zelensky ha fatto oscurare tutti i canali televisivi salvo i due canali nazionali a rete unificate che trasmettono solo quello che dice lui e la sua banda. E vai di propaganda martellante 24 ore su 24.
    Qualche suo collaboratore che ha espresso qualche dubbio è stato ammazzato, qualcun’altro arrestato, molti rimossi dall’incarico e ci sono al momento 800 processi aperti contro ex collaboratori di Zelensky. E se protestano e vengono inquisiti i collaboratori figuratevi gli altri.
    Se dici mezza parola contro Zelsensky in Ucraina oggi ti tocca una pallottola nel cranio o una bomba sotto il sedile della macchina (Darya Dugina insegna). Nemmeno il Papa ha potuto esprimere la sua opinione senza che da Kiev arrivassero proteste e minacce. IL PAPA!

    Ma il criminale è Putin.

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  8. Fa semplicemente il lavoro sporco per qualcun altro. Quindi ha le spalle ben coperte e può.
    In tutta evidenza noi non possiamo e sopportiamo il suo bullismo.

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