I segnali c’erano tutti

(Giancarlo Selmi) – A fine gennaio di quest’anno, ben prima dell’inizio della guerra, tutti i segnali macroeconomici destavano preoccupazione.

A gennaio giunsero notizie su un aumento cospicuo dell’inflazione negli USA. A gennaio i “futures” sulle materie prime giunsero alle stelle. Perché i grandi gruppi erano disposti a fissare i prezzi delle materie prime, nel futuro, a livelli più alti di quanto le pagassero nel presente? Era chiaro che i grandi manager prevedessero scenari apocalittici. Lo scrissi, pensando che il tutto fosse dovuto alla stampa di migliaia di miliardi di dollari da parte del governo americano, alla ripresa dopo due anni di pandemia, alla fame di utili da parte delle imprese.

Qualunque studente al primo anno di economia avrebbe colto i segnali, Draghi continuò come se nulla stesse avvenendo. L’esplosione dei prezzi del gas e del petrolio è antecedente all’inizio della guerra. Giuseppe Conte cominciò a premere sul governo a fine febbraio, richiamando l’attenzione su una situazione che si faceva sempre meno sostenibile. Conte è uno scappato di casa, Draghi è Dio.

I segnali c’erano tutti. La guerra non ha fatto altro che incupire, ancora di più, uno scenario già cupo. I segnali che offrono le quotazioni dei mercati, o le previsioni sull’inflazione, sono intellegibili per chiunque abbia lavorato in un borsino di una banca, o operi nel trading, eppure Draghi non ha saputo (o voluto) leggerli. Conte richiamò sulla necessità di stoccaggi comuni in Europa, sulla fissazione di un tetto ai prezzi del gas, sulla necessità di un Energy Recovery Plan, a febbraio, gli altri lo trattarono da stupido. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Pensateci prima di votare e di credere alle boutade di Renzi, Calenda, Salvini e Meloni. Alla santificazione di Draghi voluta da Letta. Perché erano tutti lì a febbraio. Così come c’era Conte, l’unico che avesse capito tutto. Perché uno solo può provare di essere #dallapartegiusta e si chiama Giuseppe Conte.

6 replies

  1. “Chiunque operi nel trading”

    “le previsioni sull’inflazione”—— cazzata… a febbraio inflazione 2%. Nessuno avrebbe pensato al 8,4.Anche la Lagarde ha chiesto scusa.

    “ Conte, l’unico che avesse capito tutto.” non solo Conte l’aveva capito,si può dire che Conte fosse in buonafede.

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    • Che cacchio scrivi? Oltre ad avere uno “stile” di scrittura ermetico dal quale non si capisce cosa vuoi dire.

      “INFLAZIONE ITALIA, LA LETTURA FINALE DI FEBBRAIO 2022 L’Istat ha comunicato che nel mese di febbraio 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (al lordo dei tabacchi) ha registrato un aumento dello 0,9% su base mensile e una crescita del 5,7% su base annua (dal +4,8% del mese precedente), confermando la stima preliminare. L’Istat ha segnalato che l’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni energetici (la cui crescita passa da +38,6% di gennaio a +45,9%), in particolare a quelli della componente regolamentata (stabili a +94,6%).”

      Leggi tutto: https://www.soldionline.it/notizie/macroeconomia/inflazione-italia-2022?cp=1

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  2. “ Perché i grandi gruppi erano disposti a fissare i prezzi delle materie prime, nel futuro, a livelli più alti di quanto le pagassero nel presente? Era chiaro che i grandi manager prevedessero scenari apocalittici”

    Articolo con premesse contradditorie e senza senso,condito di banalità e luoghi comuni.completamente incompetente in materia.
    Se voleva fare propaganda per Conte c’è il rischio che ottenga risultati opposti.
    Detto da uno che vota 5stelle.

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  3. Poi c’è da dire un’altra cosa sul punto. Gli odiatori di Travaglio ancora insistono sul fatto che fino all’ultimo avesse negato la possibilità che la Russia avesse attaccato l’Ucraina. Non c’è un solo politico italiano che avesse paventato tale ipotesi. Leggermente più grave direi

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