Putin annuncia la mobilitazione parziale: “L’Occidente vuole distruggerci”

Putin: “Il decreto è già stato firmato, verranno informati per iscritto Duma e Consiglio nazionale” 

(affaritaliani.it) – “Per la difesa del nostro popolo, della sovranità della Russia e dell’integrità territoriale”, “appoggio la decisione del ministero Difesa e dello Stato maggiore di introdurre la mobilitazione parziale”.

Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, in un atteso discorso alla nazione giunto all’indomani della convocazione di referendum in quattro regioni occupate nell’est e nel sud dell’Ucraina, per la loro annessione. 

Putin ha spiegato che “la leva riguarderà solo cittadini che al momento sono parte delle riserve, cioè coloro che hanno svolto il servizio militare nelle forze armate, che hanno già esperienza e formazione”, ma ha precisato che “i chiamati, prima di partire per il fronte, avranno un’ulteriore formazione e ulteriore addestramento”.

Il decreto è già stato firmato e verranno informati per iscritto Duma e Consiglio nazionale“, ha proseguito Putin, sottolineando che le “iniziative” in applicazione del decreto per la mobilitazione cominceranno “da oggi”. 

Il presidente russo Vladimir Putin ha poi avvertito, rivolgendosi a chi a suo dire cerca di ricattare la Russia con armi nucleari che “la rosa dei venti potrebbe girare nella loro direzione”. Nel suo discorso ai russi, il presidente ha sottolineato che i cittadini russi possono essere certi che “l’integrità territoriale della nostra patria, la nostra indipendenza e libertà saranno assicurate”. “E coloro che stanno cercando di ricattarci con armi nucleari dovrebbero sapere che anche la rosa dei venti può girare nella loro direzione”, ha detto Putin nel suo discorso.

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49 replies

  1. Tutto pianificato da tempo nei minimi dettagli.
    I “cani” che sono andati ad “abbaiare alle porte della Russia”, ci porteranno alle estreme conseguenze.
    Altro che imperialismo russo, questo è l’imperialismo americano che da sempre pianifica guerre, attentati e terrorismo in tutto il mondo per estendere la propria egemonia.
    Da anni gli Stati Uniti stanno pianificando la terza guerra mondiale.
    Giulietto Chiesa l’aveva già denunciato da molti anni, svelando documenti del Pentagono sulla strategia statunitense che preannunciavano una guerra “imminente” riferendosi a questa guerra, contro Russia e Cina, intorno al 2024.
    Siamo al preambolo, siamo governati da folli criminali.

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  2. Ci vuole un bel pelo sullo stomaco per appoggiare oggi gente del genere ! Giulietto Chiesa, con la testa e il cuore da sempre al Cremlino, non “svelava documenti del Pentagono”, ma conosceva bene le intenzioni di Putin , ne anticipava e diffondeva le minacce per sobillare l’opposizione all’Occidente che odiava e di cui sperava e voleva la sottomissione per vendicare il crollo della amata URSS mai accettato.

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    • La vostra amata GLOBALPAZZIA ha fallito, se ne faccia una ragione, il Mondo e’ bello perche’ e’ vario, la vostra arroganza e superiorita’ morale ha francamente superato ogni forma di sopportazione.

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    • Che dire: e le fonti? Ci basterebbero anche le foci, ma niente. Lo scolapasta USA tendenziosamente per i propri calcoletti renali a stelle e strisce che tanto gli procurano dolore, quello che Montanelli pensava dei russi non in quanto tali, ma in quanto comunisti, per cui il tweet riportato è assolutamente anacronistico.

      Comunque, con metodi sicuramente condivisi dal TENDENZIOSO SCOLAPASTA, sentite come democraticamente Montanelli voleva risolvere il problema:

      «Quando Montanelli tramava con l’ America

      Roma Negli archivi della Library of Congress sono state rinvenute tre lettere scritte da Indro Montanelli all’ ambasciatrice americana Clare Boothe Luce tra il maggio e il settembre del 1954 (ne riproduciamo ampi brani in questa pagina). Documenti che di quell’ era glaciale ci restituiscono il clima culturale, i fermenti nel fronte anticomunista, la complessità dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Nelle missive, scritte su sollecitazione della diplomatica, Montanelli illustra dettagliatamente il suo progetto: dare vita in Italia a una forza anticomunista eversiva che, in caso di vittoria elettorale delle sinistre, entri prepotentemente in azione grazie all’ aiuto di un manipolo di “bastonatori”. Una sorta di Gladio “in borghese”, che precede di due anni la organizzazione clandestina nata dall’ accordo tra la Cia e i servizi segreti italiani. “Il colpo di stato” ipotizzato da Montanelli (l’ espressione è sua) mira al rafforzamento dell’ Italia nell’ Alleanza Atlantica, equilibrio che egli ritiene minacciato dalle sinistre. A questo scopo tutte le tessiture possono tornare utili: perfino un accordo con la mafia. Precedute da una rigorosa introduzione storica di Mario Del Pero, le lettere escono oggi su Italia Contemporanea, il trimestrale dell’ Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. L’ intento non è certamente scandalistico. Le missive sono corredate da un’ intervista a Montanelli curata dal direttore della rivista, Mario G. Rossi. “All’ epoca dei fatti”, scrive lo studioso, “Indro Montanelli era giornalista del Corriere della Sera e uno dei principali collaboratori del Borghese, il periodico diretto da Leo Longanesi dove, seppure in forma più cauta, veniva sviluppando molte delle tematiche affrontate nelle lettere a Clare Boothe Luce”. Radicale anticomunista e moglie del potente magnate dell’ editoria, Clare Boothe Luce riteneva “fragile” la resistenza opposta dalla Democrazia Cristiana al pericolo rosso. Perfino il governo Scelba-Saragat, entrato in carica nel febbraio del 1954, veniva guardato con diffidenza: “compromissorio” le appariva l’ approccio nei confronti del Pci così come le era sembrata “debole” l’ azione di Alcide De Gasperi. In realtà, rimarca Del Pero, fu proprio Scelba a promuovere una serie di provvedimenti discriminatori contro i comunisti, nel solco del Piano Demagnetize, studiato dagli americani per distruggere psicologicamente gli avversari. Delusa dalla “debolezza” dello scudocrociato, l’ ambasciatrice americana – “una bellezza al neon, piuttosto fredda, asessuata”, la descrive il giornalista – andava allacciando legami sempre più stretti con alcuni esponenti di ambienti conservatori e anticomunisti. In questo scenario interviene Montanelli, il quale prende a frequentare questa “Santa Chiara della democrazia” (la definizione è sua) coinvolgendo nei tumultuosi piani anche l’ industriale Vittorio Cini. Il suo progetto viene presentato alla diplomatica come “l’ espressione dell’ impegno anticomunista” della “parte più consapevole della borghesia italia”. (“Una borghesia”, obietta Del Pero, “talmente poco egemone nella società italiana da dover ricorrere, per attivare i propri piani, a monarchici e neofascisti che di certi valori rappresentavano l’ antitesi”). L’ eterogenea schiera di Montanelli mescola industriali del Nord e monarchici meridionalisti, liberisti e protezionisti, neofascisti americani e democratici atlantisti. Il Nemico da abbattere è rappresentato dal Pci, quinta colonna sovietica in Italia che ha già “inquinato polizia ed esercito” e il cui bilancio supera “i venti o trenta miliardi di dollari all’ anno” (“Una visione demonologica dell’ avversario comunista”, commenta Del Pero, “affidata ad elementi quasi mitologici”). Per salvare l’ Italia dall’ imminente barbarie rossa – nell’ ipotesi in cui in comunisti vincano le elezioni – il ricorso alla violenza è ritenuto non soltanto lecito, ma anche un atto di intelligenza politica, che trova nella storia stessa del paese (“quella di un sopruso imposto da una minoranza di centomila bastonatori”) una fonte di legittimazione superiore alle scelte elettorali della popolazione (“le maggioranze in Italia non hanno mai contato”). Montanelli dice di trovarsi davanti a un bivio: è necessario scegliere tra la fedeltà all’ Italia e quella alla democrazia, e tra le due – seppure a malincuore – la scelta è obbligata. La fedeltà al suo paese non comporta dunque quella alla Repubblica e alla sua costituzione, prodotti da un antifascismo che è stato inquinato dal comunismo (Montanelli scrive di voler “difendere l’ Italia fino ad accettare, od anche affrettare, la morte della democrazia”). Ma l’ Italia a cui guarda Montanelli – è l’ obiezione di Italia contemporanea – appare assai poco occidentale: “un’ Italia retta da una minoranza di bastonatori, poggiante su valori arcaici e premoderni, fatta di Principi e banditi per i quali non si nasconde una certa ammirazione”. Il progetto finisce per risultare “spregiudicato”, “un po’ guascone”, “perfino caricaturale”. A un certo punto, in una delle lettere, entra in campo il Principe Lanza di Trabìa, “giovane e coraggiosissimo avventuriero che, se fosse nato proletario, si sarebbe chiamato Salvatore Giuliano”. Il suo gran merito è avere “eccellenti rapporti con la MAFIA, che in Sicilia ha un potere decisivo, molto più grande di quello del Governo”. ».

      https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/12/19/quando-montanelli-tramava-con-america.html

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      • Ah, mi scordavo di dire: visto che da quanto riportato, Montanelli doveva essere indubbiamente uno che amava l’uomo forte, duro, virile, che lo frustasse all’occasione per fargli provare piacere (cit.), forse anche lui era un omosessuale latente, come dottamente ieri lo SCOLAPASTA ci informava essere la prerogativa del fascista verace (ma le battaglie per i diritti LGTBCDEFGHILM, non dovrebbero essere pietre miliari di certi “sinistri”…- fuori, ma “fasissssti” dentro…-?)? Forse anche lui, pur non risultando l’abbiano mai beccato come Jozef Szajer, con il vizietto delle orgie (pl. -ge o -gie… che poi non arrivi la ciliegina a fuffeggiare, ndr.)?

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      • Oh interessante!

        Visto che non ti caga nessuno,
        Ci penso io a tirarti su il morale……
        Ma astanti ne abbiamo?

        Ahahahahaahhahaahah

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    • E quando lo ha detto? È importante per capire a cosa si riferiva, visto che i “russi” per un certo periodo erano semplicemente i “comunisti” per Montanelli. Vuoi manipolare pure un giornalista che certamente non ti piace per fare propaganda antirussa?

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  3. Stiamo varcando una soglia che potrebbe degenerare nella terza guerra mondiale. Sono certo che Vladimir Putin non sta giocando. Non è Joe Biden. Non parla scioccamente a braccio né fa oziose minacce. Dal punto di vista russo, è in gioco l’esistenza stessa della Russia.

    Questo dovrebbe rendere sobrio l’Occidente, ma è improbabile. Il francese Macron è stato il primo ad uscire dal cancello oggi lanciando vuote minacce contro la Russia. La Casa Bianca di Biden era alle spalle. Ululati di indignazione. Ma alla Russia non importa più. Ha visto l’Occidente fare il muto negli ultimi 8 anni mentre il presidente democraticamente eletto dell’Ucraina è stato costretto a lasciare l’incarico (con il sostegno attivo di funzionari britannici e statunitensi) e mentre l’Ucraina ha successivamente ucciso migliaia di uomini, donne e bambini nel Donbas . L’ovest era abbastanza chiaro, non gli importava.

    Washington e la NATO hanno sparato e non hanno una forza militare convenzionale credibile per contrastare la Russia che accetta i risultati dei referendum. La loro unica alternativa oltre a fare i capricci è minacciare l’uso di armi nucleari.

    sono divertito dall’ironia di Stati Uniti, Regno Unito e Francia che fingono di indignazione morale per la volontà dei russi di accettare i risultati delle votazioni dei cittadini di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Gli Stati Uniti hanno tenuto un referendum quando hanno preso il territorio delle Hawaii o del Messico? Il Regno Unito ha concesso un referendum alle colonie americane quando volevano la loro indipendenza? Diavolo, scorri l’elenco delle colonie britanniche che furono prese con la forza senza che ai nativi di quei paesi fosse data la possibilità di votare per “unirsi” al Regno Unito. Idem per la Francia. Non ricordo che abbiano tenuto un’elezione quando hanno preso il controllo del Vietnam. Fu solo quando i nordvietnamiti tennero un “voto” a Dien Bien Phu che la Francia “decise” di accettare la volontà del popolo.

    A differenza degli Stati Uniti e delle ex potenze coloniali globali, la Russia lascia decidere alle persone nelle oblast ucraine assediate. Stiamo vivendo una storia consequenziale. Questo è un vero punto di svolta.

    Un ultimo punto. Se la Cina sostiene la Russia in questa mossa, è probabile che la Russia abbia fornito alla Cina garanzie che Mosca sosterrà Pechino quando si muoverà contro Taiwan. Vedremo.
    Larry Johnson

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  4. L’OCCIDENTE VUOLE DISTRUGGERCI???
    Fino a quando questo miserabile pagliaccio abuserà della nostra pazienza?
    Invece di dire “STOP, sediamoci a trattare, facciamola finita”, SPUTIN fa la vittima (ah ah ah) come la peggiore destra di casa nostra.
    Non uno sparo di cerbottana è caduto in terra russa. L’Ucraina è devastata.
    CHI DISTRUGGE CHI?
    Mentre masse di potenziali riservisti sono in fuga dalla Russia, la logica dice questo.
    Per i deliri ideologici mi affido a voi, o frequentatori di Infosannio.

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  5. La verità è che Putin ha mandato a morte migliaia di propri cittadini, mal equipaggiati e mal guidati, non si può nascondere il fatto che l’Ucraina stia vincendo questa guerra. La Russia è isolata mentre la comunità internazionale è unita.
    Dopo il 9% perso ieri stamane la Borsa di Mosca SPROFONDA!
    La bancarotta della Russia ad un passo. Colpevole Putin il criminale per aver dichiarato i referendum farlocchi! Oltre che genocida invasore sta per affamare il suo popolo!
    Che comincia a scappare verso l’Armenia e altri stati limitrofi che permettono poi un rifugio verso Occidente.
    Era partita come una “operazione speciale”, ve lo ricordate assieme a Orsini e a Mini?
    Avevo perfino vietato di chiamarla “guerra”, prevedendo la galera per i rei che l’avessero pronunciata.
    Oggi ho dovuto dichiarare la mobilitazione dei riservisti.

    Ma tutto va secondo i piani 😬
    E’ un dittatore mexdaviglioso e da sostenere per la sua vena comica.

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  6. Che di fatto il deep state americano con la complicità dell’occidente tutto, abbia provocato i russi è cosa palese: i trecento e più laboratori per la sperimentazione di armi chimiche tutti distribuiti vicino al confine russo in Ucraina, i raid dei nazi nel Donbass che hanno ucciso migliaia di persone e bambini, gli addestratori occidentali che si sono dati il cambio in Ucraina per preparare i soldati ucraini all’uso di armi che non conoscevano, come è stato confessato dagli stessi. Se non si pensa ad una guerra, non si fa tutto questo.
    Secondo Aleksandr Dugin:” Siamo entrati nella terza guerra mondiale, la guerra geopolitica dell’occidente è già in atto.
    L’occidente non ammette l’esistenza di una Russia sovrana, indipendente ed autonoma, hanno diritto ad esistere solo quegli stati che sono d’accordo con l’ideologia del liberismo, con la linea generale degli USA e della NATO, tutti coloro che si oppongono devono essere cancellati.”

    La pazzia dei dominati da Satana: basta vedere il premio consegnato a Draghi come miglior statista del mondo, non sono altro che le corna di Satana come viene rappresentato nei raduni della setta del deep state americano, ci porterà alla” guerra dei due mondi “.
    Due mondi contrapposti Russia – Cina e Occidente- Chi vincerà questa guerra avrà tra le mani il futuro, sempre che ci possa essere un futuro dopo.
    Il dado è tratto non si può tornare indietro, così sembra…

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    • Secondo Aleksandr Dugin, chi? Quello che doveva finire arrostito al posto della figlia nazistella?
      Complottisti e seminatori di bufale, questo siete.

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      • Jolly Boy , una domanda mi sorge spontanea, ma hanno fatto a te e a quelli come te i Russi? Ci vendevano il gas e petrolio a prezzi convenienti, avevamo buone relazioni culturali e commerciali in genere, non ci hanno mai minacciato, anzi venivano in Italia con le valige vuote e le riempivano del Made in Italy, lasciandoci centinaia di migliaia di euro, si facevano costruire barche da sogno nei nostri cantieri e pagavano cifre da capogiro, nei ristoranti consumavano cibi costosi e poi lasciavano mance uguali a stipendi da cameriere…
        La propaganda ti ha fuso il cervello, ma questa volta sarà dura per lo zio Sam, se si alleeranno i russi e i cinesi non ce n’è più per nessuno…e ricorda i primi a soffrire saremo noi europei e soprattutto noi italiani con le bombe atomiche che ci hanno portato quelli della NATO… e loro lo sanno.

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    • A proposito di rosa dei venti, da che parte soffierebbero se incautamente qualche missile armato di testata nucleare, partito dall’Alaska, dopo aver sorvolato il Polo Nord cadesse a oriente di Mosca?
      La banda di clown al Cremllino continuano a scherzare col fuoco mnacciando l’Occidente con pistole ad acqua.

      Intanto sui social gli abitnti ex sovietici postano:
      Per noi dell’Est che siamo dovuti emigrare causa miseria dovuto principalmente all’influenza Russa per oltre 40 anni, è difficile comprendere come un occidentale nato e cresciuto nel benessere, possa essere filo-russo.
      Semplice, VENGONO PAGATI o sono profili fasulli creati dalle centrali di disinformazione russe sparse nei vari paesi occidentali.

      Scappate, non potete morire per salvare i privilegi di una cupola clepto-mafiosa.

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  7. A corredo dei link di Frank riposto un mio intervento, chiaro, scorrevole ed esaustivo, della scorsa settimana.

    Il numero di vittime della guerra nel Donbass.
    SECONDO LE PROVE RACCOLTE DALL’ONU.
    E la Russia fa parte del Consiglio di Sicurezza ma, stranamente (?) non si è mai lamentata in questa sede del genocidio in atto.
    COME MAI?

    Quanti sono morti in questa guerra? Sembra ragionevole scartare le diverse cifre offerte sia dall’Ucraina sia dalla Russia, che hanno entrambe i loro interessi propagandistici.
    Fortunatamente, la situazione nel Donbass è monitorata anche dalle Nazioni Unite.
    Il 27 gennaio 2022, l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha pubblicato la sua più recente stima delle vittime del conflitto del Donbass dal 2014 al 31 dicembre 2021.
    La famosa cifra di 14.000 vittime, spesso citata dai commenti filorussi, proviene da questo documento.
    Per la precisione, la stima delle Nazioni Unite è tra 14.200 e 14.400 morti.

    In nessun modo queste vittime sono state tutte “uccise dagli ucraini”.
    Secondo l’ONU,
    10.900 vittime erano soldati,
    di cui 4.400 ucraini e 6.500 combattenti filorussi che si battevano per le pseudo-repubbliche separatiste.
    Le vittime civili sono state tra 3.400 e 3.500. Queste ultime non erano a loro volta tutte vittime degli attacchi o di droni e razzi lanciati dall’Ucraina contro le pseudo-repubbliche.
    In effetti, una parte è morta nelle parti degli oblast di Lugansk e Donetsk rimaste sotto il controllo ucraino durante gli attacchi dei separatisti.

    Il rapporto delle Nazioni Unite nota anche che l’8,8% di tutte le vittime civili proviene da un singolo episodio, che è avvenuto il 17 luglio 2014, quando il volo MH17 della Malaysian Airlines da Amsterdam a Kuala Lumpur è stato colpito da un missile, e tutti i 298 che erano a bordo (283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio) sono morti.
    Mentre la propaganda russa e filorussa ha cercato di diffondere diverse teorie complottiste sull’incidente, due indagini olandesi hanno concluso che l’aereo è stato colpito da un missile terra-aria fornito dalla Russia alla Repubblica Popolare di Donetsk e lanciato dalle milizie di quest’ultima

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    • Buongiorno,
      è sempre meglio fornire ls fonte in modo che i singoli possano leggere da sé.
      Qui c’è il documento.
      Riporto la parte citata che si trova all’ultima pagina, escluse le note.

      Total conflict-related casualties in Ukraine in 2014-2021
      OHCHR estimates the total number of conflict-related casualties in Ukraine from 14 April 2014 to 31 December
      2021 to be 51,000–54,000:
      14,200-14,400 killed
      (at least 3,404 civilians ,
      estimated 4,400 Ukrainian forces
      and estimated 6,500 members of armed groups),
      and
      37-39,000 injured (7,000–9,000 civilians, 13,800–14,200 Ukrainian forces and 15,800-16,200 members of armed groups).

      Le note spiegano i particolari specifici.
      Questo è il documento che viene utilizzato da tutte gli spargitori di false notizie.
      gli spacciati 14.000 morti civili russi uccisi dal battaglione Azov sono in realtà il totale dei morti (14.200) divisi in
      3.404 civili russi ed ucraini,
      4.400 militari ucraini
      6.500 militari di gruppi armati identificati come cittadini di altre nazioni
      Nelle note è spiegato che le morti e ferimento dii civili è dovuto a varie cause non necessariamente dovute a contatti diretti ma anche a mine antiuomo o a congegni similari,
      e che i militari morti e feriti di ambedue le parti non sono direttamente attribuibili a combattimenti ma anche ad eventi legati a manipolazione errata di armi, munizioni ed esplosivi.

      Senior systems Engineer
      stefano tufillaro

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  8. Per le zucche senza semi riempite di propaganda e spazzatura
    Per chi andò per bussare e fu bussato, così il governo tedesco consiglia i suoi concittadini a:
    “Preparare legna da ardere e stufe a legna: la decisione della Germania di confiscare la proprietà di Rosneft si è conclusa in un disastro” senza il petrolio russo la raffineria è solo un ammasso di ferraglia.

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  9. La RuSSia è Zgovernata da una dittatura che si fonda sulle menZogne.

    E Orsini è d’accordo.

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  10. Ciao, ciao Russia…

    “Panico in Russia dopo il discorso di Putin: esauriti i biglietti aerei per Istanbul e Yerevan
    Cosa è successo in Russia dopo la messa in onda del discorso di Vladimir Putin che ha annunciato la mobilitazione parziale: in poche ore sono finiti i biglietti di oggi per i voli da Mosca a Yerevan e Istanbul.

    A cura di Ida Artiaco

    In Russia è scoppiato il panico dopo che il presidente Vladimir Putin nel suo discorso andato in onda questa mattina alle 8, ora di Mosca, ha annunciato la mobilitazione parziale e minacciato di usare la bomba atomica contro i nemici dell’Occidente.

    Ne è una conferma il fatto che pochi minuti dopo la trasmissione delle sue dichiarazioni, siano andati esauriti tutti i biglietti aerei dalla Capitale russa verso Yerevan in Armenia e Istanbul in Turchia (tra le poche destinazioni con volo diretto). Terminati anche quelli per Tbilisi, in Georgia. Stessa situazione per domani.

    Lo scrive su Telegram il giornale indipendente Meduza.

    “La Terza guerra mondiale è già iniziata”: l’analista russa Stanovaya dopo l’annuncio di Putin 
    La preoccupazione per la mobilitazione e la conseguente chiusura dei confini sono evidentemente un timore palpabile tra i russi ora che Putin ha fatto il primo passo.

    Già ieri sera, quando si era diffusa la voce di un possibile discorso di Putin sui referendum nelle quattro regioni ucraine sotto il controllo russo per l’annessione alla Federazione, poi rimandato a questa mattina, le ricerche su Google della frase “Come lasciare la Russia” sono aumentate in maniera esponenziale.

    E sempre da ieri il prezzo dei biglietti aerei è salito alle stelle. Da Mosca a Istanbul il biglietto per un bambino, fino a quando erano disponibili, è arrivato a costare oltre 1300 euro nelle scorse ore.

    I prezzi dei voli di venerdì sono più o meno gli stessi. Per sabato per Istanbul sono stati venduti biglietti a partire da 60.000 rubli per i voli diretti (pari a 1.003,86 euro) e da 30.000 rubli per i voli con coincidenza (501,93 euro).

    Anche i biglietti per Baku, capitale dell’Azerbaigian, si sono esauriti per il 21 settembre. Per giovedì i biglietti sono in vendita a 23.000-25.000 rubli. Venerdì il volo diretto più economico è di 75.000 rubli (1.241,44 euro)…”

    Fanpage 21/09/2022

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  11. “ALLA FRONTIERA TRA RUSSIA E FINLANDIA 35 CHILOMETRI DI CODA” – I RUSSI STANNO PROVANDO A SCAPPARE IN TUTTI I MODI DOPO CHE PUTIN HA ANNUNCIATO LA MOBILITAZIONE DEI RISERVISTI

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  12. DOPO L’ANNUNCIO DI PUTIN SULLA MOBILITAZIONE PARZIALE (E LA MINACCIA NUCLEARE) ANCHE I RUSSI HANNO FIUTATO LA FOLLIA DI “MAD-VLAD”. E CHI NON È SCAPPATO ALL’ESTERO PER EVITARE LA TRINCEA SCENDE IN STRADA A PROTESTARE – IL ROVESCIAMENTO DEL REGIME È L’ULTIMA CHANCE PER EVITARE LA GUERRA TOTALE?

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  13. Buonasera,
    il 26 Settembre per noi sarà un giorno molto importante.
    Ma lo è stato per l’umanità intera.
    E’ il giorno in cui ricorre l’ impresa straordinaria di questo grande semplice uomo:
    Stanislav Evgrafovic Petrov
    Per sapere chi fosse ma soprattutto cosa fece potete leggerlo qui
    https://www.disarmo.org/ican/a/42117.html

    oppure qui
    https://www.wired.it/scienza/lab/2020/09/26/stanislav-petrov-salvato-mondo-guerra-atomica/

    Io, consiglio di ascoltare la recita televisiva di Enrico Brignano qui
    https://www.raiplay.it/video/2021/04/Unora-sola-Vi-vorrei-Monologo-Luomo-che-salvo-il-mondo-941601b4-6229-4f03-b203-341ac8c891a1.html

    Il 26 Settembre 1983 questo eroe, e come chiamarlo altrimenti, impedì la guerra nucleare e la conseguente distruzione del pianeta.
    Era un tenente colonnello dell’ Armata Rossa che aveva la responsabilità di lanciare i missili balistici russi in risposta a quelli eventualmente lanciati dagli USA.
    Faccio fatica ad andare oltre perché la storia intera mi commuove ancora.
    Il “compagno” colonnello non eseguì l’ordine e non premette il fatidico “pulsante” perché non credette alle fonti ufficiali che gli avevano ordinato di farlo.
    Non fece uso della sua cultura superiore ma del suo essere semplice uomo.
    Ne pagò le conseguenze perché per aver disobbedito all’ordine supremo fu costretto alle dimissioni. Non parlò mai di quella storia neanche con i familiari.
    Solo nove anni dopo, un suo collega che era vicino a lui quel giorno, ne parlò e l’intera vicenda venne alla luce.
    Solo nel 2004 venne riconosciuto come l’uono che aveva salvato il pianeta.
    In tutto il mondo, tranne che in Russia.
    Putin e l’intero sistema russo ancora oggi non lo riconoscono.
    Petrov è morto povero, in un bilocale alla periferia di Mosca.
    Io voglio credere che se Putin dovesse ordinare il lancio delle bombe nucleari ci saranno altri Petrov a non eseguire l’ordine.
    Così come voglio credere che nonostante la voglia di esibire i muscoli nella parte “avversa”, ci saranno uomini “amici” di Petrov che non eseguiranno l’ordine opposto.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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    • Qualche anno prima gli insegnanti di democrazia americani ne lanciarono due, di bombe atomiche, su Hiroshima e Nagasaki. Nel silenzio omertoso generale.
      Simile a quello che si avverte oggi tra chi nega le responsabilità della Nato nella guerra in Ucraina.

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      • Nessuno è così folle da difendere quelle maledette bombe, lanciate a guerra praticamente finita, su un popolo fiero e valoroso.. così come si spera che nessuno sia così folle da difendere le maledette bombe che potrebbero essere lanciate oggi, a guerra praticamente finita, su un altro popolo fiero e valoroso..

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      • Il popolo fiero e valoroso lasciò 20 milioni di morti nella guerra contro i nazisti di ieri si cui, oggi, gli sganciatori di bombe atomiche, stanno facendo le veci.

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      • Ti riferisci ai soviet di Stalin, alleati con zio Adolf fino al ’41? A me risulta che ne abbiano lasciati molti, molti di più.

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    • “Io voglio credere che se Putin dovesse ordinare il lancio delle bombe nucleari ci saranno altri Petrov a non eseguire l’ordine.”

      Io invece vorrei proprio evitare di andare di giocarmi questa mano di poker e “vedere” le carte dell’avversario ovvero eviterei di sperare in tanti Petrov.
      Proprio perche’ statisticamente non possono (purtroppo) essere tutti dei Petrov.
      Ed allora saranno “azzi” amari.

      Voi continuiate “a tifare”.

      Questa non e’ una partita di calcetto.

      Che vinca Putin o il vostro caro Zio Sam a me non interessa.
      So chi perde:
      tutti noi.
      Ovviamente dopo le decine di migliaia di ucraini e russi che gia’ hanno perso la VITA.
      E quanti, da oggi, sono sulla strada per perderla…

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      • Buongiorno,
        bisognerebbe saper leggere prima di “tuffarsi” in commenti retorici.
        Ho scritto
        se Putin dovesse ordinare il lancio delle bombe nucleari ci saranno altri Petrov a non eseguire l’ordine.
        E’ un’ipotesi che se segue il senso per me NON è quella probabile.
        La mano di poker, la partita di calcetto se le è inventata Lei.
        Ha bisogno di “stampelle” teoriche per questo utilizza il Voi.
        “Voi continuiate “a tifare”.
        Ma “voi” chi ?
        Io parlo per me: non faccio parte di nessun club.
        Non è per caso che questo vale per Lei ?
        Se si sforza capirà che quell’ episodio non è un filmetto da tarda serata.
        Se Petrov, quel giorno NON avesse “disubbidito”, questo, forum questa vita, il suo commento non avrebbero avuti luog.
        Ci arriva da solo o c’è bisogno di un disegno ?
        Quello che abbiamo davanti è differente ?
        Il fatto evidente che la situazione è imprevedibile negli sviluppi e nel dopo. Quali scelte e decisioni che vivono al di fuori di questo forum sono praticabili domani e non al prossimo post

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      • Secondo me e non secondo noi che si inventa Lei, l’unica possibile uscita è una tregua armata con i paesi NATO i quali dovranno dimenticare il non rispetto della Russia dei trattati che essa ha firmato e che prevedevano l’indipendenza della Ucraina senza spezzettamenti.
        Putin è criminale e pazzo e potrebbe fare la scelta tipo “muoia sansone con tutti i filistei” condannando a morte milioni di persone fra cui milioni di Russi in Russia.
        La tregua armata potrebbe essere utilizzata per fare un ulteriore vuoto intorno a Putin e non alla Russia per sollecitare un cambiamento senza offendere il popolo russo, che come quello ucraino è come tutti gli altri è l’unico che può decidere se tenerselo o no.
        Ma questo richiede cultura superiore diffusa che di certo non alberga nei forum o nel popolo “normale” e nella maggior parte di chi viene considerato “politico”.
        E allora non resta che rifugiarsi negli slogan, frasi fatte, stereotipi tanto per far vedere di esistere.
        Mi ascolti, se vuole davvero capirci qualcosa, si studi quello che scrissero i nemici, gli “assassini” sul risultato dei due ordigni nucleari.
        Poi si legga cosa dissero e scrissero, cosa decisero i governanti di quelle nazioni che erano e sono infinitamente più deboli sia degli USA sia di di quelli che si dotarono in seguito di ordigni nucleari.
        Cosa avrebbero potuto realmente fare, paesi come Laos, Equador, Islanda, Libano, Algeria, Messico ?

        Senior systems Engineer
        stefano tufilaro

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  14. Avete rotto i C0J0Nl con questa propaganda a senso unico.
    Nella regione del Donbass i russofili rappresentano meno del 50% della popolazione residente ma, spalleggiati dal dittatore mafioso e sanguinario, si sono sentiti in diritto di comportarsi da padroni. A lui interessavano le materie prime del sottosuolo e le industrie.
    E piantatela pure con la storia dell’eccidio perché è l’Alto Commissariato dell’ONU a smentirvi.

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  15. No, Montanelli non era omosessuale ma pedofilo. Per sua stessa ammissione più volte scritta e ripetuta:
    “Aveva 12 anni, era un animalino docile…”

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