Il cattivo tenente e il click atomico

L’Onu “vieta” quella “tra potenze nucleari”. Dunque se la Russia attaccasse l’Ucraina, non dovrebbe esserci automatica risposta Usa. Il nodo delle autorizzazioni e il ruolo dei semplici ufficiali. È dal primo giorno di guerra che su queste pagine e altre sedi cerco di chiarire le posizioni […]

(DI FABIO MINI – ilfattoquotidiano.it) – È dal primo giorno di guerra che su queste pagine e altre sedi cerco di chiarire le posizioni militari dei contendenti e i rischi del possibile anche se improbabile ricorso alle armi nucleari.

Ieri il presidente Biden ha chiarito, molto meglio di quanto avrei mai potuto fare, la sua posizione: ha avvertito la Russia di non usare ordigni nucleari. “Don’t do it!”. In realtà ha avvertito Putin, che in questa materia si è sempre dimostrato molto cauto, al contrario dei falchi russi che, al pari di quelli europei e statunitensi, vorrebbero la guerra nucleare anche subito. L’avviso di Biden si completa con la minaccia: “Agiremo di conseguenza”. È una svolta importante. Gli Stati Uniti sono pronti allo scambio nucleare e da oggi in poi il ricorso alle armi nucleari in Ucraina e in Europa è molto probabile. Ovviamente sia la Russia che gli Usa saranno “costretti a rispondere”. Ma questi sono dettagli semantici. La guerra nucleare è cominciata, come le altre, con le parole. Interessante è invece ciò che non viene detto. Il 3 gennaio 2022 i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) hanno dichiarato che la “guerra nucleare non può essere vinta e quindi non deve essere scatenata”. Hanno riconosciuto in particolare la loro “responsabilità di evitare la guerra fra Stati nucleari e l’impegno nella riduzione dei rischi strategici”. Sembrerebbe una seria presa di posizione a favore della sicurezza internazionale se fra le righe della retorica onusiana non celasse importanti distinguo: la guerra da evitare è solo quella diretta fra Stati nucleari. In pratica, si dà il via libera alla guerra per procura (proxy war) e per renderla ancora più probabile ciascuno s’impegna a non impiegare armi nucleari contro gli altri. Quindi la guerra nucleare che non può essere vinta e non deve essere scatenata è quella strategica o tattica fra le potenze nucleari , mentre tutte le altre guerre comprese quelle che le potenze nucleari conducono contro altri “poveracci” possono essere combattute. Sebbene Biden continui a rassicurare gli Usa che non corrono alcun rischio nucleare, sono gli stessi americani e la logica derivata dalla Guerra Fredda a far sorgere i dubbi. Le dichiarazioni in ambito Onu sono sempre acqua calda. Gli americani sanno di trovarsi di nuovo nel dilemma dell’escalation nucleare degli anni 70 e si preoccupano di non dover subire un attacco catastrofico sul proprio territorio. Gli europei, come allora, si dichiarano invece pronti a scatenarlo come se poi non ne dovessero subire le conseguenze. La dichiarazione del 3 gennaio non ha prodotto alcun cambiamento favorevole nelle concezioni strategiche e anzi le ha riportate indietro di un secolo, come dimostra il Concetto strategico della Nato varato nel 2022, guerra durante, che in nome della deterrenza e della difesa collettiva è infarcito di baldanza bellica, nazionalismi, progetti di militarizzazione e mire di espansione come stampella degli Usa anche nell’Indo-Pacifico. La Russia sta conducendo una guerra convenzionale con armi, mezzi e forze limitate. Di questa “moderazione” Putin è già chiamato a rispondere dai suoi che lo accusano di tradimento e di mollezza. Lui non ha risposto all’avvertimento di Biden, ma il suo portavoce ha invitato gli americani a leggersi la “dottrina” russa. Non è un gran sollievo perché la dottrina russa, come quella americana, prevede procedure diverse per le armi nucleari strategiche e quelle tattiche. Nel confronto fra Russia e Ucraina la prima ha armi nucleari proprie, la seconda no. Se la Russia le impiegasse contro le forze ucraine non smentirebbe l’impegno assunto di non usare armi nucleari fra potenze nucleari. Mentre la “risposta” annunciata da Biden la violerebbe implicando l’uso statunitense di armi nucleari tattiche contro le forze russe in Ucraina o in Russia. Stessa cosa se gli Usa cedessero armi nucleari tattiche all’Ucraina, come richiede Zelensky. Quindi, stando alle dichiarazioni pubbliche e solenni, non è la Russia con le spalle al muro ma gli Stati Uniti costretti a valutare se avviare l’escalation strategica (rischio di subire attacchi sui propri territori e sulle proprie forze in Europa, Corea o altrove) per “rispondere” all’uso tattico della Russia in Ucraina. La dottrina russa e quella americana/Nato non entrano nei dettagli, ma il termine “tattico” non deve trarre in inganno. Generalmente si definiscono tattici gli ordigni nucleari di bassa potenza (low yield – da 0,3 a 50 Kiloton, sufficienti a distruggere dieci grandi città) utilizzabili in teatri di guerra locali. Mentre durante la Guerra fredda era chiaro che un ordigno qualsiasi avrebbe potuto scatenare la guerra totale, oggi si pensa di poter impiegare ordigni nucleari senza correre tale rischio. È un modo come un altro per derubricare l’idea nucleare e quindi renderla accettabile e gestibile. In realtà le armi nucleari sono tattiche o strategiche in relazione allo scopo e non tanto alle caratteristiche tecniche. In campo prettamente tattico dovrebbero servire ad annullare la superiorità convenzionale dell’avversario, ma con l’abbassamento della soglia nucleare anche il minimo scopo tattico ha un’alta probabilità di provocare una risposta strategica. Le armi nucleari tattiche hanno il vantaggio di lasciare pochissimo tempo di avviso e di poter essere impiegate su obiettivi puntiformi. Il ricorso a tali mezzi da parte degli Usa non ha bisogno di particolari procedure di autorizzazione: basta che l’autorità politica (Presidente) deleghi tale decisione ai comandanti militari prima o durante il conflitto, in via permanente o transitoria. Secondo l’US Legal Code, i responsabili dei Comandi Combattenti “organizzano e impiegano le forze assegnate per l’assolvimento della loro missione”. Si presume che analoga procedura sia adottata dai russi, anche se la burocratizzazione del controllo è più elevata. Le armi nucleari tattiche sono assegnate ai comandi operativi e quindi non sono vincolate alla procedura di autorizzazione presidenziale che riguarda invece le forze strategiche assegnate agli appositi Alti Comandi Strategici. Lo scopo della delega non è solo quello di scaricarsi la responsabilità ma soprattutto di dotare i comandanti sul terreno di strumenti decisivi in relazione alla realtà bellica che stanno vivendo. In ambito Nato, gli Stati Uniti hanno reso disponibili ordigni tattici anche per i cinque Paesi aderenti al nuclear sharing (Italia compresa), ma il coinvolgimento Nato o dell’Unione europea non sarebbe automatico e gli Stati Uniti hanno già siglato accordi bilaterali con l’Ucraina di “sostegno alla difesa”. Tuttavia, Nato e Ue si sono già spese tanto con l’Ucraina da rendere inimmaginabile che si possano “sfilare”. È comunque certo che nessun paese europeo potrà essere ritenuto “estraneo” o neutrale. Sul piano operativo, una volta ricevuta la delega, le procedure statunitensi e russe sono semplici: dagli ordini della campagna o missione militare emessi dai comandanti di teatro, ogni comandante di unità sa di quali forze può disporre direttamente e su quali supporti esterni può contare. I mezzi nucleari fanno parte di tali forze. Nel caso siano di supporto viene specificato il credito di missioni di cui l’unità può disporre in termini di tipo (aerei, missili, artiglierie o altro), numero e potenza. Purtroppo, la realtà dei comandanti sul terreno non è quasi mai chiara e non c’è comandante di brigata che non sia pronto a soddisfare la richiesta di un suo maggiore o tenente colonnello che avendo un plotone in difficoltà, dopo aver impiegato le sue artiglierie, il suo credito di missioni aeree e missilistiche chieda l’intervento nucleare per salvare i suoi uomini. Come disse l’ex Comandante supremo della Nato Ammiraglio Usa Stavridis, “autorità di rilascio” delle armi nucleari tattiche per la Nato e per le forze Usa in Europa “basta che un comandante locale percepisca la necessità di usarle per attivare l’intervento”. Importante è la parola “percezione” che non sempre coincide con la realtà accertata. Le percezioni sono influenzate dai fattori emotivi e dalla propaganda. Per assurdo, la sicurezza europea e quella globale possono dipendere dalle percezioni di un tenente colonnello comandante di un gruppo tattico (Battle group) o di un tenente operatore di lanciamissili, magari falsate da ciò che hanno subìto nel passato, dallo sconforto o l’esaltazione del momento e da ciò che hanno mangiato, bevuto o fumato due ore prima. Biden e Putin: don’t do it!

59 replies

  1. Ho letto tempo fa che all’università di Princeton hanno simulato lo scoppio di una guerra nucleare in Europa. Pare che dopo i primi 45 minuti si conterebbero già 85 milioni di morti.
    Così ho letto.

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  2. Parlano, a ondate, di emergenze spesso inventate o comunque marginali, e ne riempiono i palinsesti e non si parla d’altro in tv, e a cascata poi fra le persone.
    Io che non ho la tv dall’anno del passaggio al digitale terrestre me ne accorgo. A volte sento le persone parlare tutte insieme all’improvviso di un argomento marginale e inutile (Totti per esempio, o la regina) e capisco che la tv sta investendo tutto in quello.

    Poi dopo un po’ la gente si stufa, è normale, e ne tirano fuori un’altra.
    Ormai il potere è dipendente da questi rilanci di emergenze.
    Cosa c’è di meglio per gestire il gregge, di dosi massicce di paura?

    Il clima, il covid, la guerra, la peste suina, la mucca pazza, il vaiolo delle scimmie, il terrorismo … poi improvvisamente l’emergenza scompare: l’emergenza climatica è sparita mangiata dal covid che è finito quando è iniziata la guerra, e la guerra è finita pur non essendo finita, perchè bisognava improvvisamente smettere di parlarne, e hanno provato a sostituirla col vaiolo delle scimmie, coi cinghiali infetti … e ora con le elezioni, che si sono mangiate qualsiasi altro argomento. Cos’ha detto calenda, cosa pensa letta, le parole della meloni, renzi … le idee di berlusconi … (manca mi pare all’appello salvini, che va sgonfiato per sostituirlo, e Conte, che dice cose scomode, dice, e quindi per sicurezza va ignorato).

    Emergenze e temi che si susseguono a un ritmo sempre più veloce.

    Ora addirittura siccome dobbiamo smettere per ordine USA di acquistare il gas dalla Russia, si possono riaprire le emissioni di CO2, bruciare carbone, importare gas liquefatto a -160 gradi da migliaia di chilometri … l’emergenza climatica è dimenticata, quasi superata sembrerebbe, e i tifoni, le ondate di caldo, le bombe d’acqua vengono abbandonati in fretta e furia.

    E sotto questa superfice manipolata di emergenze vere e false, altre emergenze non hanno spazio.
    Il clima fa disastri ma investire sulle rinnovabili non interessa più ai governi, il covid è finito ma si tenta di tenerlo in vita come emergenza, immagino per tenere in piedi i profitti dell’industria farmaceutica che ormai s’è abituata male. L’Ucraina tenta da settimane di bombardare la più grande centrale nucleare d’Europa, ma alle tv non interessa, cosa vuoi che sia? E il pericolo di una guerra mondiale nucleare, che potrebbe riempire gli spazi tv fino a saturarli, e che continua a aumentare da mesi, viene completamente ignorata.
    Se ne parlassero e informassero, l’opinione pubblica come minimosi innervosirebbe, meglio tenerla all’oscuro. Sennò poi rischi che non voglia più continuare la guerra ucraina, mandare armi, mantenere le autosanzioni … meglio che non sappia.

    Qualcuno dice che gli italiani sono stupidi, che hanno la sindrome di Stoccolma, che sono incapaci di intendere e volere … ma per forza!
    Una popolazione informata in questo modo demenziale e criminale come può essere sensata?
    Il problema dell’informazione\propaganda lo hanno tutti i paesi, ok, ma l’Italia, modestamente, è uno di quelli messi peggio al mondo.
    Sarà per berlusconi, sarà per una politica particolarmente corrotta che se ne è appropriata completamente … fattostà che se in tv iniziano a martellare l’opinione pubblica con gli asini che volano, è normale che dopo un po’ tutti stiano col naso all’aria a vedere se ne passa uno, e poi non si accorgano di quello che gli passa davanti, anche se è grosso, rumoroso e pericoloso.

    Se continua così avremo popolazioni psicotiche, capaci di tutto e completamente slegate dalla realtà: il terreno perfetto per i totalitarismi.

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    • Fabrizio Castellana complimenti vivissimi per quanto hai scritto, e per come lo hai scritto(ben al di sopra dello standard della maggior parte dei giornalai) ed anche in un modo per niente noioso.
      Ps: una curiosità me la devi togliere. Quanto tempo ci hai messo? 😄

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  3. Roba da matti! Che un generale italiano in pensione, già operatore in ambito NATO, si sia messo al servizio di propaganda e difesa di un dittatore che ha invaso uno Stato sovrano e ha scatenato una guerra politico-ideologica dichiarata anche contro tutto l’Occidente e la NATO ( e quindi anche contro l’Italia che ne fa parte)… è per me incomprensibile! Al punto da propinarci questa disquisizione su armi strategiche e tattiche e su accordi internazionali interpretandoli in modo che autorizzerebbe la Russia ad usare le armi nucleari contro l’Ucraina , se volesse, in quanto questa le armi nucleari non le ha… E quindi, secondo Mini, Biden, gli USA e la NATO non avrebbero alcun titolo e giustificazione per reagire “con una risposta adeguata.” Insomma Putin può fare quello vuole, anche usare l’atomica e l’Occidente dovrebbe stare a guardare. E poi sarebbero i generali NATO i “cattivi” che possono sganciare atomiche quando gli pare, anche in base a una “percezione” dopo aver fumato o bevuto troppo…. Mentre la Russia, bontà sua, in questi 6 mesi in Ucraina ” sta conducendo una guerra convenzionale con armi, mezzi e forze limitate” e di questa sua “moderazione” Putin viene pure rimproverato! Vieni avanti Putin! Le migliaia di morti ucraini e russi, e quelli in più che avrebbero potuto morire e si sono per ora salvati, ringraziano. Morituri te salutant… con la giustificazioe e la benedizione di Mini.

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    • E TE PAREVA CHE NON APPARIVA LA MEGERA.

      NON SECONDO MINI, secondo gli accordi del 3 gennaio scorso.

      Che gli USA violerebbero SE usassero armi nucleari contro la Russia perché l’unica proibizione è quella di una guerra tra POTENZE NUCLEARI.

      Che l’Ucraina non è.

      A proposito, quand’é che una guerrafondaia fissata e fallita come te decide di partire per l’Ucronazia, così allunghi la lista degli eroi da monumento postumo?

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    • “Che un generale italiano in pensione, già operatore in ambito NATO, si sia messo al servizio di propaganda e difesa di un dittatore che ha invaso uno Stato sovrano e ha scatenato una guerra politico-ideologica dichiarata anche contro tutto l’Occidente e la NATO ( e quindi anche contro l’Italia che ne fa parte)… è per me incomprensibile!”.

      E pour cause, mica occorreva palesarlo: si capiva benissimo. E il motivo è presto detto: non esiste nessuna propaganda, né difesa di un dittatore, né nemmeno un dittatore, almeno che il Presidente degli Stati sia considerato IL, non UN, DITTATORE per eccellenza, allora un posticino nella categoria lo può trovare anche Putin.

      Levati l’elmetto ché fa tanto Sturmtruppen!

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      • “ E il motivo è presto detto: non esiste nessuna propaganda, né difesa di un dittatore, né nemmeno un dittatore, almeno che il Presidente degli Stati sia considerato IL, non UN, DITTATORE per eccellenza, allora un posticino nella categoria lo può trovare anche Putin.”

        Ecco che esce fuori l’italiano insulso di un bidello con la terza elementare che compro’ il diploma con la tredicesima dei genitori.

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      • Che bisogno avrei di un nigeriamo quando posso avere a disposizione, aggràtise, un linguista della tua levatura, che usa i puntini di sospensione come li userebbe un senegalese all’asilo nido?

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      • Senti un po’ imb3cille, oltre al fatto che “almeno” è un ovvio refuso di “a meno”, di che cosa stai parlando? Ti risulta che digitando con il dizionario automatico inserito non succedano queste cose? Se invece ti riferisci a “sia considerato”, sei fuori strada.

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      • Invece di superca22olare, fa vedere agli astanti dove il bidello ha sbagliato, su. Il nigeriamo m’ha detto che è tutto a posto, adesso tocca al senegalese replicare………………………..

        PS: perché non sei rimasto col nick (v)ermeneutica? Ti hanno bannato definitivamente per caso?

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      • Invece di superca22olare, fa vedere agli astanti dove il bidello ha sbagliato, su. Il nigeriamo m’ha detto che è tutto a posto, adesso tocca al senegalese replicare………………………..

        PS: perché non sei rimasto col nick (v)3rmeneutica? Ti hanno bannato definitivamente per caso?

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      • Gli astanti hanno già visto con i propri occhi,a meno che non siano andati a scuola con Cetto Laqualunque.
        Sei tu,stupidotto,che non vedi.
        Chiedi a Nino Frassica.

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      • Allora chiedo a un astante di buona volontà di segnalare l’eventuale errore che avrei fatto, di modo che non possa ripeterlo in futuro: grazie per la gentilezza.

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      • Perché, ti risulta che qualcuno c4ghi te per caso? Manco per perql4rti… Quelli che hanno dato la parvenza di farlo, perché hanno conc3sso che ti attaccassi a rimorchio, se ne sono andati o li hanno cacciati e ti hanno lasciato solo, solo, a farti le s3ghin3.

        Peccato che l’autostima tu non riesca ad alzarla “almeno” un pochino, giusto per non risultare sempre l’eterno imbucato col nulla da esibire se non la verdurina che ha tra gli occhi… Buon proseguimento C-onan il seg4i0l0

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      • Ancora nessun astante all’orizzonte.
        Ah ah ah ah

        Stanlio e Ollio stanno promuovendo
        Il nuovo corso CEPU per ottenere la licenza media.

        Dai un’occhiata

        Ihihihihij

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      • “almeno”, già segnalato come refuso dal sottoscritto alle 13:50, aveva bisogno dell’urlo di Munch della pollastrella tardona di Gonde per essere validamente corretto. Ma vattene in malora, FALSA e SAPUTELLA (cit. CAINO64). Visto che ci siamo, “di cui … esserNe/a me mi”, qualcuno li chiama “rafforzativi” e io mi rafforzo quanto mi pare e piace.

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    • SM s…
      Lascia perdere è una povera demente, il vero problema è che questa rimbambita ha avuto il nullaosta per formare intere classi di ragazzi, andrebbe internata in un manicomio criminale lei e chi gli ha permesso di manipolare le menti dei suoi alunni,

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    • Mi scusi Egregia Sig.ra, ma il Generale Mini ha semplicemente fatto una analisi dei fatti storici prevedendo una possibile escalation nucleare(speriamo che si sbagli). La propaganda sarebbe?

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    • Magda
      Tu non hai letto Mini.
      E, se l’hai letto, non hai capito una mazza di quel che ha scritto.
      Vergognati, perché dovresti solo ringraziarlo di aprire gli occhi a chi non ha elementi (in mezzo alla propaganda di guerra dei nostri media) per capire in che incubo ci stanno portando i guerrafondai della Nato.

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      • Paradossalmente devo ringraziare anche lei, e tutti i commentatori anonimi che si nascondono dietro i nick di SM Sparviero, Alessandro Cagliostro, Gatto, aqiva e altri, perchè ancora una volta danno dimostrazione palese della loro volgarità, pochezza mentale e culturale e della violenza verbale usata sistematicamente da mesi su questo forum contro chi osa esprimere critiche a Putin e ai suoi portavoce, fiancheggiatori e troll, con l’evidente intento dioffendere per scoraggiare qualsiasi voce dissonante rispetto al “pensiero unico ” che qui si vuol imporre senza contraddittorio. E’ uno specchio illuminante del metodo putinista che dalla guerra con le armi si trasferisce sui social. Capisco che possano servire a infosannio anche come procacciatori di repliche infinite e quindi di clic che aumentano l’audience e il traffico, contando sull’impunità. Ma anche la mia pazienza e tolleranza hanno un limite. E la diffamazione, con offesa gratuita e violenza verbale personale, è ancora un reato.

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      • Lei Barbieri vede gli insulti degli altri e non si rende conto dei suoi ben più brutali e inaccettabili.

        Insulti beceri e infamanti che lei ha rivolto a Mini che secondo i suoi miseri ragionamenti, si sarebbe “messo al servizio di propaganda e difesa di un dittatore”.
        Ma si rilegga l’articolo e si vergogni.

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  4. Tutto giusto, Castellana.

    Aggiungo che nei primi anni ’60 si arrivò alla follia di schierare un cannone tattico da pochi km di raggio, noto come Davycrockett, che tirava mini-nukes da 0,02kt ed era in dotazione ai BATTAGLIONI degli USA in Germania.

    Siamo ancora a parlare di nukes adesso, vuol dire che siamo senza speranza di evoluzione mentale, visto che allora almeno NON utilizzarono quella roba e anzi se ne disfarono dopo pochi anni, ritenendola più un pericolo che un utile.

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  5. Gentile @Magda, c’è un Generale in pensione di Destra che è ancora più “putiniano” di Mini:

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/23/guerra-in-ucraina-lite-tra-giacalone-e-il-generale-bertolini-su-la7-siamo-al-delirio-lei-affronta-un-tema-grave-in-modo-fastidiosamente-razzista/6568635/

    Come la mettiamo?

    Purtroppo non riesco a leggere la sua intervista di ieri su La Verità (in Tv, berlusconiane, cairote o RAI non si vede : “putiniano” e per di più di Destra quindi sgradito a tutti…) l’ unico giornale che ancora lo ascolta.

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    • @ gentile Carolina, che ci sia un generale “di destra” più “putiniano” di Mini non è per me una garanzia che sia obiettivo e/o dica una verità inconfutabile (e Bertolini l’ho sentito in Tv più di una volta…). Abbiamo visto come nella galassia della “destra” ci siano posizioni ambigue e contraddittorie rispetto alla tragedia della guerra in Ucraina . E so anche come in passato si siano verificati casi poco onorevoli, di generali “deviati” che hanno servito male o tradito il loro Paese , rendendosi responsabili di depistaggi, complotti, corruzioni, interessi privati… Quindi non mi meraviglio più di nulla.

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  6. Mini, l’altro socio della coppia di esaltati filoputiniani che assieme a Orsini non ne stanno imbroccando una.
    Ora per tenere botta s’inventa la differenza tra armi nucleari tattiche e strategiche per questionare sula possibile risposta Occidentae ad una mossa tanto avventata.
    PERCHE’ E’ COSI SCHIERATO e giustificazionista a priori verso Putin?

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    • N-EUROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

      Dai resisti JB che arrivano i camici bianchi con la camicia adatta a te.

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      • Sei ancora a piede libero dopo tutte le bufale postate? Incredibbole!!!
        Ci rivediamo fra un mese, quando i tuoi referenti fascio-legaioli avranno i pieni poteri per gestire l’ondata autunnale del covid, molto più violenta di quella estiva appena passata con la popolazione completamente scoperta dagli effetti della vaccinazione. E lo si è visto nel numero di morti DA COVID, NON PER EFFETTI AVVERSI DEL VACCINO.

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  7. Buongiorno,
    l’estensore dell’articolo racconta sue interpretazioni che nulla a che vedere con le posizioni ufficiali.
    In pratica crea una comoda base per le sue conclusioni che sono state scritte in precedenza.
    ” Interessante è invece ciò che non viene detto. Il 3 gennaio 2022 i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) hanno dichiarato che la “guerra nucleare non può essere vinta e quindi non deve essere scatenata”. Hanno riconosciuto in particolare la loro “responsabilità di evitare la guerra fra Stati nucleari e l’impegno nella riduzione dei rischi strategici”. Sembrerebbe una seria presa di posizione a favore della sicurezza internazionale se fra le righe della retorica onusiana non celasse importanti distinguo: la guerra da evitare è solo quella diretta fra Stati nucleari.”
    Questo è falso.
    Per evitare fraintendimenti riporto a pubblicazione Russa di quella presa di posizione congiunta esposta sul sito del Cremlino
    http://kremlin.ru/events/president/news/67551
    Questa è la parte specifica che l’articolista manipola
    “Каждый из нас намерен сохранять и далее укреплять наши национальные меры по предотвращению несанкционированного или непреднамеренного применения ядерных вооружений. Мы вновь заявляем об актуальности ранее сделанных нами заявлений о ненацеливании и подтверждаем, что наше ядерное оружие не нацелено друг на друга или на любое другое государство.”
    tradotta
    “Ognuno di noi intende mantenere e rafforzare ulteriormente le proprie misure nazionali per prevenire l’uso non autorizzato o non intenzionale di armi nucleari. Ribadiamo la rilevanza delle nostre precedenti dichiarazioni di non-targeting e riaffermiamo che le nostre armi nucleari non sono rivolte l’una contro l’altra o contro nessun altro Stato.
    C’è la dichiarazione di non usarle reciprocamente e quella di non usarle verso nessun altro Stato.
    Quindi la prosopopea che la Russia potrebbe e non sarebbe “colpevole” mentre gli USA no è destituita di fondamento.
    L’articolista neanche tiene in considerazione, o forse neanche conosce che ci sono in precedenza trattati in cui la Russia si impegna a non attaccare militarmente l’Ucraina e a rispettare i suoi confini esistenti.
    Il documento desegretato si trova qui, è in francese e all’articolo 1 dice
    1. La Fédération de Russie, le Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d’Irlande du Nord et les États-Unis d’Amérique réaffirment leur engagement envers l’Ukraine, conformément aux principes énoncés dans l’Acte final de la Conférence sur la sécurité et la coopération en Europe, de respecter son indépendance et sa souveraineté ainsi que ses frontières existantes

    Cioè la Russia, Regno Unito, Irlanda del Nord, USA, e non l’URSS ormai non più esistente, avrebbero dovuto rispettare i confini, l’indipendenza e la sovranità ALLORA esistenti dell’Ucraina per il tempo futuro.
    Trattato non rispettato dalla Russia.
    I vari “pontefici” Russi fra cui Eltsin e Lavrov storpiarono quella frase arrivando a sostenere quasi comicamente che la Russia si era solo impegnata a non attaccare l’Ucraina con armi nucleari
    Lavrov Ambasciata Russia in UK su Twitter
    U che se si dovesse ritenere valida l’affermazione di Lavrov l’articolista è smentito dalla stessa Russia.
    L’ affidabilità di un rappresentante del governo russo è testimoniata dal fatto che non usa canali ufficiali bensì Twitter.
    Le fantasie che l’ articolista espone in seguito le potrebbe dire solo chi è nel gioco.
    Egli ne parla come se conoscesse dettagliatamente come, e quando qualcuno potesse premere il pulsante.
    Neanche conosce che proprio per evitare “improvvisazioni” USA e URSS stabilirono una linea diretta che bypassa il capo supremo di turno.
    La valigetta che accompagna il Presidente in carica degli USA con all’interno i codici di lancio dei missili intercontinentali è una parte della fiction dichiarata.
    Sicuramente ne deve esistere almeno un’ altra che verrebbe utilizzata dal vicepresidente nel caso il presidente non fosse in grado.
    Durante il viaggio che accompagnò il corpo di J.F.Kennedy il subentrante Johnson giurò diventando presidente.
    Fu un caso unico perchè in ogni occasione, se non eccezionalmente, non possono essere presenti nello stesso luogo presidente e vicepresidente. Allo scopo esistono due Air Force distinti, residenza differente e altro.
    E valigetta, che per forza di cose non possiede i medesimi codici e non si attiva se non si disattiva l’altra.
    Ma forse l’articolista non lo sa .

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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      • Grazie a Stefano Tufillaro per la esauriente e ben argomentata confutazione dell’articolo del generale Mini e delle sue fantasiose e faziose interpretazioni di trattati internazionale e sulle possibilità di utilizzo di armi nucleari.

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      • Ripeto
        Tu barbieri non hai capito un cavolo di quel che ha scritto Mini.

        E Tufillaro crede di poter confutare Mini (che ha semplicemente spiegato bene la differenza tra nucleare tattico e quello strategico, e NON ha assolutamente perorato la causa di Putin come vogliono dire gli ossessionati soldatini a stelle e strisce) dimentica bellamente di ricordare l’espansione e la minaccia rappresentata dalla Nato ai confini con la Russia, alla faccia di accordi dopo il crollo dell’Urss.
        Particolari da niente per gli ultras usa.

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      • X Tufillaro,

        tra le millemila cose in cui ti improvvisi c’é dunque anche quella di analista strategico e politico, ma pensa te. Un generale come Mini è un coniglietto a tuo confronto.

        Adesso però vedo che cosa hai detto di razionale e scusa se ti dò del tu, ma semplicemente il lei lo uso per le persone che rispetto. E tu non sei tra quelle.

        ”Il 3 gennaio 2022 i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) hanno dichiarato che la “guerra nucleare non può essere vinta e quindi non deve essere scatenata”. Hanno riconosciuto in particolare la loro “responsabilità di evitare la guerra fra Stati nucleari e l’impegno nella riduzione dei rischi strategici”. Sembrerebbe una seria presa di
        posizione a favore della sicurezza internazionale se fra le righe della retorica onusiana non celasse importanti distinguo: la guerra da evitare è solo quella diretta fra Stati nucleari. In pratica, si dà il via libera alla guerra per procura (proxy war) e per renderla ancora più probabile ciascuno s’impegna a non impiegare armi nucleari contro gli altri. Quindi la guerra nucleare che non può essere vinta e non deve essere scatenata è quella strategica o tattica fra le potenze nucleari , mentre tutte le altre guerre comprese quelle che le potenze nucleari conducono contro altri “poveracci” possono essere combattute. ”’

        Cosa non ti torna di questo ragionamento?

        Dove è che lo ‘confuti’?

        Ti risulta che NON stiano combattendo una proxy war in Ucraina, per caso?

        E dove avrebbe detto Mini che le guerre NON possono essere combattute?

        Chiacchieri tanto e a vuoto, ma poi ti dimentichi delle basi logiche, evidentemente.

        “Ognuno di noi intende mantenere e rafforzare ulteriormente le proprie misure nazionali per prevenire l’uso non autorizzato o non intenzionale di armi nucleari. Ribadiamo la rilevanza delle nostre precedenti dichiarazioni di non-targeting e riaffermiamo che le nostre armi nucleari non sono rivolte l’una contro l’altra o contro nessun altro Stato“.
        C’è la dichiarazione di non usarle reciprocamente e quella di non usarle verso nessun altro Stato.

        MA CHE SCOPERTA, pensa te: Mini aveva detto per l’appunto questo. Ci sono stati di serie A e altri (non nucleari) di serie B. La mesta fine dell’Irak e dei suoi 5.000 anni di storia e 10.000 siti archeologici, e la sopravvivenza della Corea del Nord, stanno lì a ben dimostrarlo a chi voglia saperlo. Ovvero non a te e alla Megera.

        ”’L’articolista neanche tiene in considerazione, o forse neanche conosce che ci sono in precedenza trattati in cui la Russia si impegna a non attaccare militarmente l’Ucraina e a rispettare i suoi confini esistenti.
        Il documento desegretato si trova qui, è in francese e all’articolo 1 dice
        1. La Fédération de Russie, le Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d’Irlande du Nord et les États-Unis d’Amérique réaffirment leur engagement envers l’Ukraine, conformément aux principes énoncés dans l’Acte final de la Conférence sur la sécurité et la coopération en Europe, de respecter son indépendance et sa souveraineté ainsi que ses frontières existantes

        Cioè la Russia, Regno Unito, Irlanda del Nord, USA, e non l’URSS ormai non più esistente, avrebbero dovuto rispettare i confini, l’indipendenza e la sovranità ALLORA esistenti dell’Ucraina per il tempo futuro.
        Trattato non rispettato dalla Russia.”’

        INVECE gli USA l’hanno rispettato nella sostanza, giusto, Tufillaro-Fuffaro o come caxxo di chiami? Hanno fomentato ben DUE colpi di stato in Ucraina, prima con la rivoluzione colorata e Yushenko, poi non bastando, con PoroShemo, e adesso con Zar Zelensky.

        A proposito, Zelensky è questo qua:

        https://pbs.twimg.com/media/Fco7Wg1XkAEYP94?format=jpg

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  8. In caso di volontà di guerra i trattati sono sempre stati carta straccia.
    La storia di trattati non rispettati ne è piena.
    Anche recente.

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  9. “I cittadini pretendano un’inchiesta precisa, rigorosamente scientifica, per chiarire una volta per tutte la natura di un fenomeno ormai vistoso: cieli velati da centinaia di scie bianche rilasciate dagli aerei.”

    “Trovo inaccettabile e sospetto – dichiara Mini – l’atteggiamento di chi stronca in partenza queste voci, deridendo chi paventa una eventuale irrorazione dei cieli.”

    Sono due dichiarazioni rilasciate da questo generale anni fa (2018, ma se ne trovano altre ben più vecchie sempre sue).

    Sia la prima che la seconda dichiarazione sono completamente fuori di ogni logica dato che la comunità scientifica “ha già” “più volte” preso in esame il fenomeno e concluso l’ovvio: si tratta di normale condensazione dei gas di scarico ad alte quote che si osserva da quando gli aerei hanno raggiunto le altezze di crociera alle quali il fenomeno si verifica. La persistenza o meno dipende dai tassi di umidità. La loro durata e la loro espansione dipende ancora dal tasso di umidità e poi dalla quota di volo. La forma varia invece secondo la presenza di correnti ad alta quota.

    Speriamo che nelle periodiche analisi della situazione russo ucraina che ci propina si un po’ più informato.
    E magari anche più lucido.

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  10. Purtroppo, studiando la Storia, si comprende come tante guerre siano scoppiate per molto meno e come ciascuno dei contendenti, per mobilitare le truppe, abbia sempre usato la propaganda dei “buoni versus cattivi”.
    Se le guerre è difficile comprendere perchè cominciano ( ripeto: ciascun belligerante ha la propria versione “etica”), si sa come continuano e soprattutto come finiscono: morte, distruzione, guerra civile, e non solo per i Paesi coinvolti. Quindi occorre prendere ogni provvedimento affinchè il conflitto non si allarghi. Non sta a noi, politicanti pacifisti o guerrafondai da divano, ma a chi è preposto, pagato ed ha la responsabilità di occuparsene. Questo lo dobbiamo pretendere, in qualunque modo.

    I /le belligeranti da divano mi ricordano sempre La Russa, guerrafondaio come nessuno, che ha fatto carte false perchè i propri figli fossero… obiettori di coscienza… E temo che il suo esempio sia stato seguito dalla prole di molti altri politicanti di ogni colore ( magari mandarli a “studiare” all’estero…)
    Ci sarebbe un modo per limitare i conflitti in corso: a chiunque si dichiari a favore di qualsivoglia conflitto , sia di offesa sia di difesa, – politici o comuni cittadini – venga recapitato immediatamente un moschetto, un elmetto e via al fronte. Qualunque sia il sesso o l’ età, putiniani o atlantisti.
    Forse non basterebbe ma sarebbe un buon inizio, soprattutto “etico”. Almeno l’ armiamoci e partite schiumato dalla poltrona non funzionerebbe più.
    “Sguardo dritto/ muso franco. Ed invece del Fandango/ una marcia per il fango. Per montagne e per valloni… ecc… ecc…”
    Siete pronti?

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  11. Buongiorno,
    il 26 Settembre per noi sarà un giorno molto importante.
    Ma lo è stato per l’umanità intera.
    E’ il giorno in cui ricorre l’ impresa straordinaria di questo grande semplice uomo:
    Stanislav Evgrafovic Petrov
    Per sapere chi fosse ma soprattutto cosa fece potete leggerlo qui
    https://www.disarmo.org/ican/a/42117.html
    oppure qui
    https://www.wired.it/scienza/lab/2020/09/26/stanislav-petrov-salvato-mondo-guerra-atomica/
    Io, consiglio di ascoltare la recita televisiva di Enrico Brignano qui
    https://www.raiplay.it/video/2021/04/Unora-sola-Vi-vorrei-Monologo-Luomo-che-salvo-il-mondo-941601b4-6229-4f03-b203-341ac8c891a1.html

    Il 26 Settembre 1983 questo eroe, e come chiamarlo altrimenti, impedì la guerra nucleare e la conseguente distruzione del pianeta.
    Era un tenente colonnello dell’ Armata Rossa che aveva la responsabilità di lanciare i missili balistici russi in risposta a quelli eventualmente lanciati dagli USA.
    Faccio fatica ad andare oltre perché la storia intera mi commuove ancora.
    Il “compagno” colonnello non eseguì l’ordine e non premette il fatidico “pulsante” perché non credette alle fonti ufficiali che gli avevano ordinato di farlo.
    Non fece uso della sua cultura superiore ma del suo essere semplice uomo.
    Ne pagò le conseguenze perché per aver disobbedito all’ordine supremo fu costretto alle dimissioni. Non parlò mai di quella storia neanche con i familiari.
    Solo nove anni dopo, un suo collega che era vicino a lui quel giorno, ne parlò e l’intera vicenda venne alla luce.
    Solo nel 2004 venne riconosciuto come l’uono che aveva salvato il pianeta.
    In tutto il mondo, tranne che in Russia.
    Putin e l’intero sistema russo ancora oggi non lo riconoscono.
    Petrov è morto povero, in un bilocale alla periferia di Mosca.
    Io voglio credere che se Putin dovesse ordinare il lancio delle bombe nucleari ci saranno altri Petrov a non eseguire l’ordine.
    Così come voglio credere che nonostante la voglia di esibire i muscoli nella parte “avversa”, ci saranno uomini “amici” di Petrov che non eseguiranno l’ordine opposto.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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    • Peccato non ci sua stato un Petrov americano a fermare le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
      Speriamo ce ne sia uno a fermare i pruriti dei guerrafondai Nato.
      I più accreditati a sganciare le sorelle di quelle sul Giappone.

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  12. Buongiorno,
    ma ha letto e compreso quello che ho scritto ?
    Così come voglio credere che nonostante la voglia di esibire i muscoli nella parte “avversa”, ci saranno uomini “amici” di Petrov che non eseguiranno l’ordine opposto.

    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

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    • E lei ha letto e compresi che nella parte “avversa”, nel ’45, non c’è stato un zptrov a fermare le atomiche su Hiroshima e Nagasaki?
      E che, facilmente, un Petrov, nella parte “avversa” non ci sarebbe nemmeno oggi, perché la parte “avversa” non ha le remore morali che aveva il russo?

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      • Buongiorno,
        è evidente che ha difficoltà di analisi.
        Petrov e il suo operato vennero “dopo” quelle bombe.
        Quello che accadde in seguito a quelle bombe lo si seppe solo dopo.
        La maggior parte delle morti venne dopo in seguito a quella che nella fase di progettazione, costruzione, sperimentazione era stata ignorata, ampiamente sconosciuta anche se ipotizzata: la potenza delle radiazioni dopo quella della esplosione.
        Gli attuatori materiali, i soldati USA che sganciarono la bomba neanche sapevano un decimo di quello che sarebbe accaduto.
        La bomba di Hiroshima e quella di Nagasaki furono lanciate con un paracadute in modo che esplodessero “in aria” a circa 500 mt. dal suolo e non toccando terra come quelle tradizionali.
        Questo perché si voleva evitare una strage maggiore.
        Gli stessi aerei furono sconvolti dall’onda d’urto.
        La bomba era praticamente pericolosa sempre anche per gli “Sganciatori”, perché era “rudimentale” e una volta “armata” non poteva essere disarmata. E l’armamento nonché l’esplosivo erano a bordo.
        Il missile balistico è indipendente e non è pericoloso per chi lo lancia.
        Petrov poté scegliere a differenza dei soldati americani, perché sapeva in precedenza gli effetti di quanto sarebbe stato criminale lanciarli senza avere certezze, proprio perché a quel tempo gli effetti erano arcinoti.
        Le remore morali americane ci furono ed uno dei militari coinvolti ne pagò le conseguenze.
        Ma la maggior parte del popolo americano durante il conflitto del Vietnam fu quello che recitò quel ruolo.
        Se il presidente USA Truman lo stesso che le aveva autorizzate ad Hiroshima e Nagasaki, non ordinò lo sgancio delle bombe nella guerra di Corea, non fu per remore morali.
        Ma fu.
        E se per impedire la distruzione del pianeta lo si fa senza avere “remore morali” a me va bene.
        A lei ?

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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      • Quel che avvenne dopo (lo sgancio delle bombe su Hiroshima e Nagasaki) lo si seppe dopo?
        Lei deve avere grosse difficoltà a capire il grado di criminalità che anima certi uomini.

        Senza remore morali col piffero si salva il pianeta.

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      • Buongiorno,
        è evidente che Ella non sa leggere.
        Le ho spiegato cosa si intende per “dopo”, ma probabilmente ha poca cultura generale per comprendere cosa sia il fallout.
        Se fa ricerca troverà che nel progetto Manhattan che portò come contributo scientifico all’ utilizzo positivo di fissione e fusione nucleare e come contributo militare alle due bombe di Hiroshima e Nagasaki e a quelle che diversi Stati posseggono attualmente non era richiesto di prevedere gli effetti di radiazioni successivo ad un uso delle bombe, perchè si “limitarono” alla potenza immediata dell’esplosione.
        Quello che viene considerato il padre della bomba atomica, Robert Oppenheimer, in seguito all’ effetto devastante “successivo” cambiò radicalmente posizione pagando di persona.
        Se Ella non è in grado di comprendere cosa significa “dopo”, è costretto ad attaccarsi alle presunte possibili “remore morali”.
        Come le ho già scritto lo stesso Truman che non le aveva avute su Hiroshima e Nagasaki le dovette avere quando gli fu chiesto di sganciarle sulla Corea.
        Allora ce le ha avute o no ?
        Studi un po’, legga che la stessa “ignoranza” era vigente quando ci fu l’incidente alla centrale nucleare di Tree Mile Island e successivamente quello, molto più grave, della centrale Chernobyl .
        Gli effetti a latere di una fusione del reattore non erano state mai “sperimentate” prima.
        Li si appresero solo “dopo” nonostante che fossero trascorsi 41 anni dalle esplosioni di Hiroshima e Nagasaki.
        Ancora oggi non si conoscono con certezza i morti, i malati di tumore, le malattie conseguenti, le devastazioni ambientali e tanto altro.
        Se esistessero “remore morali” perchè ci sono almeno 20.000 bombe nucleari nel mondo ?
        Per mettere alla prova gli eventuali “decisori” sulla loro integrità morale ?
        Non è che semplicemente non conviene a nessuno e chissenefrega delle “remore morali” ?
        Se domani il Pakistan lanciasse un missile con testate nucleari verso l’ India, cosa dovrebbe fare il “decisore” indiano: avere remore morali e lasciarsi distruggere per fare piacere a Lei ?
        Lasci stare, non è per Lei.

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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      • Vede, caro Tufillaro
        Può essere vero che io non abbia cultura sufficiente per sapere cos’è il “fallout”. E probabilmente non sono bravo come Lei a leggere (forse voleva dire, interpretare?) quel che lei scrive.

        Ma le garantisco che non sono così frescone da credere che chi autorizzò il lancio di atomiche su Hiroshima e Nagasaki non conoscesse le conseguenze nefaste di quell’atto criminale.
        Lei continui pure a credere alle favole (simil bottiglietta di antrace di Powell) dei criminali a stelle e strisce, con tutte le argomentazioni tecnico-scientifico-ingeneristiche, che vuole.
        Io non le bevo.

        E non bevo nemmeno le sue argomentazioni assai povere, secondo cui se non vi è stata “sperimentazione” a monte, gli effetti criminali delll’esperimento stesso sono giustificati.
        Anche perché, ripeto, gli effetti erano PREVEDIBILIBISSIMI dalle menti raffinate che maneggiavano quella materia e sicuramente quegli effetti nefasti furono RIFERITI ha chi ha fatto partire il comando.

        Quanto alle remore morali è inutile che lei si prodighi in fantasiose supposizioni.
        Truman non ha sganciato la bomba in Corea per remore morali arrivate grazie alla “sperimentazione” suĺ campo di quelle su Hiroshima e Nagasaki?
        Ma mi faccia il piacere.
        Non l’ha tirata perché l’opportunità politica NON lo richiedeva.

        Sveglia ingegnere e scenda dal fico.

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      • Buongiorno,
        Sig Siluano come sempre Ella svicola.
        La sperimentazione degli effetti a latere del fallout non è possibile scientificamente perchè le particelle radioattive “penetrano” nei corpi viventi, nella piante, nella terra, restano sospese nell’aria, si combinano con gli altri elementi facendo degenerare quello che superficialmente viene indicato come ambiente.
        Se Ella non conosce cosa è il fallout non è possibile che lo comprenda.
        Quando non ha risposte o non sa sostenere il suo niente circondato dal nulla non si inventi argomenti che io non ho certo nominato.
        ella non mi conosce e non può sapere il mio passato politico e quanto io abbia speso me stesso insieme ad altri compagni quando facemmo di tutto per fermare la prima guerra contro l’ Iraq e soprattutto le sue conseguenze.
        Ci fu un movimento che cercò con i soli strumenti possibili come controinformazione, cortei, presidi, manifestazioni, dibattiti assemblee di fermare quello che fu l’ inizio di un massacro e ovviamente anche contro le menzogne prodotte dal primo ministro inglese, e da Cowell a nome degli USA:
        Come si permette Ella di dire a me che credo nelle favole ?
        Ma chi è Lei ?
        Dov’era quando bisognava fermare la dislocazione dei missili Cruise e Pershing in Italia ?
        Dov’era Lei quando ci dovemmo stendere sui binari per cercare di fermare i treni che trasportavano i componenti ?
        Dov’era Lei quando venimmo massacrati dalla polizia nelle vicinanze di Comiso dove furono collocati fino all’ accordo Reagan Gorbaciov ?
        Dov’era Lei quando cercammo di far sapere la verità sugli armamenti ad uranio a ridotta radioattività furbescamente denominato “impoverito” dislocati presso la base americana di camp Derby ?
        A ciarlare sul blog ?
        La sua ignoranza, che è comune a molti ciarlatani presenti nei social network, è che non riesce a capite il virgolettato.
        “Sperimentazione” è un termine forzato per mettere in risalto una pratica cinica che esiste anche nelle azioni criminali.
        Chi progetta le bombe lo fa per distruggere e anche per uccidere.
        Alcune bombe vengono progettate per ferire con il calcolo cinico che un ferito “costa” più di un morto.
        Quanto “costi” non è calcolabile perchè non è verificabile i vuole l’azione concreta.
        In alcuni casi addirittura è stato chi le usava che ebbe le stesse perdite se non maggiori del nemico.
        IL fallout radioattivo si conosce dopo le morti non dovute all’esplosione, che significa spostamento d’aria violento, ondata di calore superiore a migliaia di gradi, crollo delle abitazioni con le persone dentro.
        Molti persone superiore a 100.000 morirono “sublimando” cioè passando direttamente dallo stato solido allo statu gassoso.
        L’esplosione atomica ha un effetto sconvolgente al momento dell’esplosione come le bombe “tradizionali” ma molto più devastante.
        Ma la maggior parte delle morti avviene dopo un lungo travaglio e sofferenza anche a distanze notevoli dal luogo dell’esplosione per effetto lungo delle radiazioni.
        Ho già scritto che il progetto Manhattan NON poteva calcolare gli effetti a latere che si verificano a distanza di chilometri e dopo decine di anni.
        I PREVEDIBILIBISSIMI effetti se li inventa Lei.
        Chissà perchè numerosi tecnici che progettarono le bombe cambiarono radicalmente opinione pagandone le conseguenze.
        Conosce Sakharov ?
        Per lui sarebbero stati PREVEDIBILIBISSIMI ?
        In che modo ?
        Ella sa che l’effeto radioattivo può dureare milioni di anni ?
        E secondo Lei in che modo è stato calcolato che dura migliaia di anni ?
        Perchè lo ha detto l’ Angelo Custode ?
        Perchè se lo inventa Lei ?
        E il fatto che causi tumori in che modo è stato provato ?
        Una radiografia quando favorisce un tumore ?

        Questo non significa giustificare il bombardamento atomico, questo lo inventa Lei.
        Ora che si conoscono gli effetti NON è in alcun caso da attuarsi.
        Si legga quanti “tecnici” russi sono morti nel costruire i primi ordigni già sapendo gli effetti a latere quando la Russia per recuperare il gap decise di farlo.
        Allora la Russia sapeva degli effetti devastanti delle radiazioni che Hiroshima e Nagasaki stavano producendo leucemie, tumori, nascite di piccoli mostri ma nonostante tutto progettò bombe che avevano maggiore radioattività.
        E a ruota seguirono altri stati.
        L’unica pseudo sperimentazione sugli effetti della radioattività l’ha fatta la Francia a seguito delle 127 esplosioni atomiche effettuate durante in trenta anni, sospese da Mitterrand e riattivate da Chirac per dimostrare mentendo che risultano “pulite”.
        Con questo Chirac lo giustificò perchè così avrebbe firmato il trattato per la eliminazione dei test nucleari.
        Il suo terrore è di non berla o di trovarsi a diver ammettere che le sue tesi non vanno oltre il “vaffa” ?
        Per fermare una guerra atomica in concreto visto che Ella non ne capisce niente cosa si deve fare ?
        Ciarlare su un blog come fa Lei e non solo Lei ?
        Per me si deve fare una tregua armata dove le armi nucleari vanno escluse.
        Un contingente armato “terzo” in mezzo a Russia ed Ukraine, tutta anche le regioni cosiddette indipendenti.
        Lo stesso tra Palestina ed Israele.
        IL contingente “terzo” significa non appartenente né alla Russia né alla NATO, ma come in altri luoghi da militari ad esempio africani, australiani comunque di nazioni non legate ai combattenti.
        Non spari stupidaggini sul perchè Truman non fece sganciare le bombe sulla Corea adducendo “motivi politici”.
        E quali erano i motivi politici per cui invece li fece sganciare su Hiroshima ?
        Durante la guerra in Corea gli effetti devastanti a lungo termine della radioattività erano noti e comprovati e quello fece la differenza.
        Se gli Stati Uniti avessero sganciato le bombe sulla Corea la favola che con Hiroshima e Nagasaki avevano impedito che ci fossero stati più morti era già stata smentita.
        Perchè il crollo del Giappone sarebbe avvenuto da lì a pochi mesi ad opera dell’ URSS ed era quello il motivo principale.
        Quella menzogna non era più vendibile con la Corea che non aveva attaccato direttamente gli USA tantomeno poteva minacciarla.
        Una condanna alla morte lenta per radioattività non sarebbe stata tollerata dal mondo intero che in quel momento si andava “schierando” preferendo legarsi agli USA, alla URSS e non in pochi casi ai non allineati.
        Non è una colpa essere ignoranti.
        Si può rimediare studiando.
        Riesce a farlo ?

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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