Chi rimetterà nel tubetto il revanscismo

La Meloni ti squarterà. Sei troppo stupida per vivere”, è il messaggio che Karima Moual, giornalista italiana di origine marocchina racconta, su Repubblica, di aver letto sul suo telefonino. Postato insieme alla foto di un grosso maiale […]

GIORGIA MELONI

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – La Meloni ti squarterà. Sei troppo stupida per vivere”, è il messaggio che Karima Moual, giornalista italiana di origine marocchina racconta, su Repubblica, di aver letto sul suo telefonino. Postato insieme alla foto di un grosso maiale “accasciato nel fango e sfigurato”. “Sei una bambola pechinese”, è invece la frase per nulla cortese che la deputata del Pd, Marianna Madia, si è sentita rivolgere da un consigliere comunale FdI di Cerveteri”. Lungi da noi prendere spunto da un paio di orribili episodi per aggregarci ai molti che preferiscono virare sull’“allarme democratico” che scaturirebbe dalla probabile vittoria della candidata premier piuttosto che sfidarla sui temi di governo. Non faremo di ogni erba una fascio (!) anche perché qualche segnale in controtendenza rispetto alla nomea “nera” di FdI non manca. Il deputato Giovanni Donzelli, per esempio: intervistato da Radio Rai non ha esitato a dire (se abbiamo ben compreso) che se durante il ventennio fosse stato giovane sarebbe stato un antifascista. Dalle aggressioni verbali di cui sopra si ricava una sensazione ben più allarmante rispetto all’irrealistico ritorno in Italia di un regime ducesco, sotto mentite spoglie. Nello specchio deformante social è come se negli strati inferiori il Paese ribollisse di rabbia, un magma composito fatto di revanscismo, emarginazione sociale, esclusione politica. Da un desiderio di vendetta sulla storia covato dal 25 aprile in poi. Una rivincita a lungo repressa e sul punto di esplodere con l’avvento della destra postfascista a Palazzo Chigi. Come un antico cratere quiescente, ma ancora attivo. Ci auguriamo che di schizzi bollenti di fango nero le cronache ne registrino sempre di meno, eppure qualcosa ci dice che non ha torto Karima Moual quando sostiene che “queste minacce sono il frutto di una lunga narrativa portata avanti dai due leader politici di destra”. Del resto, quel continuo soffiare sul fuoco della protesta e del disagio di voti ne ha ottenuti tanti. Un consenso alimentato, in parallelo, da un’altra destra ancora più convincente: quella televisiva. Con l’avvio della stagione elettorale abbiamo notato che la comunicazione politica Mediaset si è fatta più misurata e meno “populista”. Forse perché con il successo del centrodestra a un passo le fiaccolate anti-immigrati e della “gente che non ne può più” potrebbero risultare controproducenti. Sapranno Giorgia Meloni e Matteo Salvini parlare ai lori mondi – prima e dopo il 25 settembre – con gli accenti della responsabilità e della moderazione? Anche se non sarà facile rimettere il dentifricio nel tubetto.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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13 replies

  1. La maggioranza degli italiani è così…difficile che possa cambiare. Il fascismo, dalla fine del secondo grande conflitto, non è mai svanito del tutto. Si è semplicemente trasformato per meglio adattarsi al nuovo ambiente, certo che da esso si sarebbe potuto salvare (con un’amnistia) e mettere in pausa per ripresentarsi – più forte – in un secondo momento. Un pò come sulla falsariga della soluzione americana, quando si decise di graziare alcuni nazisti per usufruire delle loro conoscenze, al fine di trovarsi avvantaggiati nel corso della guerra fredda con la Russia.

    Questo naturalmente ha continuato ad alimentare il fuoco di quegli ideali malsani, che oggi ci troviamo nuovamente a combattere.

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  2. Se non ci fossero i “social” il giornalismo, la politica, la propaganda… Non esisterebbero.
    Migliaia ( milioni?) di persone non ci camperebbero, altrettante, forse, non ci soffrirebbero o, addirittura, non verrebbero uccise.
    E questo interessa, purtroppo, anche chi “i social” non li frequanta: si è costretti a sapere.

    E’ la cosa più facile del mondo: qualcuno che vuole essere “notato” posta qualcosa, generalmente di più o meno provocatorio ( una foto, un video, un commento…). Se è un illustre sconosciuto e la cosa non “interessa” i media che giornalmente evidentemente pagano ragazzotti “allertatori” per monitorare l’ intero WEB ( ormai il mestiere del giornalista è solo questo), tutto rimane nella cerchia degli amici o al massimo di qualche fancazzista che sfoga le proprie frustrazioni e la propria noia in scorribande solitarie.
    Se invece il profilo dell’ utente è in qualche modo interessante oppure i tweet sono sfruttabili ( anche in senso lato) come propaganda utile all’ utente stesso (velina, atleta, attore, medico, … insomma chiunque voglia farsi pubblicità “gratis” ) ecco che i giornalisti (telefonati) se ne interessano.
    Le modella X posta una foto col tronista Y? Giornaletti pieni: sarà incinta? Meglio ancora se posta foto seminude, o critiche nei confronti di una ex amica, oppure annuncia urbi et orbi si essersi rifatta… Se ne parla per giorni e l’ illustre sconosciuta, acquistata visibilità, verrà invitata a trasmissioni pomeridiane in cui ovviamente si lamenterà dell’ “odio social” sempre più spesso accuratamente foraggiato da parte di gruppi che a pagamento intasano il Web con commenti di odio o di apprezzamento. “Signora mia a che puntto siamo arrivati!”. E vai di social!
    E l’ illustre sconosciuto/a, “molestata” via social, arriva persimo nei TG: condurrà il prossimo Sanremo? Se poi fa coming out ( o, ancora meglio, lo lascia intuire: se ne parlerà più a lungo) la fama è assicurata.

    Qualcuno potrebbe pensare: “Ti infastidisce? Hai paura? Ti “perseguitano”?, Soffri per il bullismo o le minacce più o meno velate? Facile: cancellati dai “social” e in poco tempo tutto passerà. Eh, no! Dopo tutta la fatica fatta per avere visibilità! E vai di lamentazioni e di “Signora mia sapesse, questi “social”, quanto odio… a che punto siamo arrivati”…

    Insomma, basta essere “interessanti” ( o pagare qualche scribacchino per diventare tale) e ottieni una campagna pubblicitaria che neanche mille dibattiti e migliaia di manifesti… a costo pressochè zero. Neanche se vinci un Nobel o un oro olimpico hai più visibilità .

    Ovviamente per i politici ( ed i giornalisti) è tutto grasso che cola : un commento di “odio” su Web? Subito si mette in moto la macchina: se ne parlerà per giorni: sui giornali, nei Talk, “Signora mia, sapesse… Dove siamo arrivati…” Con la pubblicazione dei Tweet e le orgogliose risposte dell’ “eroe”: “Non mi farò intimidire!”. I “followers” ( a pagamento o meno) si scaldano., la febbre cresce e la pubblicità anche.
    A costo zero. Come gli articoli dei “grandi giornalisti” che seguiranno (Infosannio compreso…)
    Insomma, se non ci fosse, l’ “odio social” occorrerebbe inventarlo.
    (Che sia così?)

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  3. “Sei troppo stupida per vivere”: pure copiato, come insulto/minaccia:
    Alberto Fortis, “Milano e Vincenzo”, 1978.
    “Vincenzo, io ti ammazzerò. Sei troppo stupido per vivere.”
    Questo perché non è certo la caratteristica di questi odiatori, l’originalità e l’inventiva.
    Io ho toccato con mano l’atteggiamento di chi è pieno di rabbia senza preciso indirizzo… “Ma con chi ce l’hai?” “Con tutti!” “Perché?” “Sono tutti uguali!”… e giù epiteti di ogni genere e tipo, contro chiunque e la qualunque, senza riflessione, senza approfondimenti, senza, almeno, un indirizzo.
    E quindi votano la Meloni.
    A questo punto ci si chiede “perché?”, in che cosa la Meloni è adatta alla bisogna?
    Forse perché anche lei urla in modo INCONSULTO, a prescindere da quello che dice, che, se ricordiamo il suo mantra “sono Giorgia… sono una donna… etc etc” non ha granché senso, ma, comunque, è urlato.
    Zero considerazione per lei e chi la vota, senza neanche SAPERE, né chiedersi, che cosa intenda FARE.
    Pare che non importi. 😳
    Non si può opporre nessuna barriera, nessun serio ragionamento, all’ignoranza e alla rabbia CIECA: non cercano soluzioni, ma solo sfogo.
    Occhio: votavano 5stelle, ai tempi del vaffa. Ma ora grida più forte la Meloni. Ecco perché certi elementi non si possono riacquisire… e sono tanti.
    Meglio, direi, no?
    C’è una platea, forse meno vasta e indifferenziata, ma ben più esigente, lì in fondo a sinistra, che le soluzioni le chiede eccome.

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    • Anail,
      Mi gioco un piatto di pastissus sardi 😋😋che appena la Cocomera sarà incoronata, la smetterà di urlare, Perché la sua ingordigia di soldi e potere sarà saziata.Non ne avrà più bisogno.

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  4. La responsabilità è sempre di chi ha il potere.. se sei un capo politico e fomenti le masse con argomenti a loro sensibili avrai tutti dalla tua parte! Non sei però un grande politico sei un brutta persona perché fai leva, sullo scontento della gente, ma non con argomenti seri, con slogan populistici.. la vera grandezza di un politico è quella di argomentare in modo educato, pacato ma con vigore e di attirare a sé gli elettori con motivazioni valide, corrette, attuabile concrete , così sì, si è uno statista! Gli altri sono affabulatori ed imbonitori, capaci di raccontare enormi fandonie, solo per rimanere al potere e fare i propri interessi.. quello che fanno da 25 anni e passa a questa parte, la dx e la sx..

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  5. Da quando i sondaggi hanno cominciato ad indicarla come la prossima, probabilissima, Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni si è di molto “addolcita”. Una moderata a tutto tondo.
    A sentirla parlare di salari, di pensioni e di lavoratori, sembra una militante di Democrazia Proletaria…
    Se però si parla di stranieri, d’immigrati, di musulmani, o di omosessuali…i muscoli del suo collo s’ingrossano, il volto diventa paonazzo e gli occhi sembrano uscirle dalle orbite. Ed appare evidente l’inutile sforzo dell’esofago di trattenere la bile e gli acidi, che rimontano fino al rigurgito nero. Che nero!
    E si ha la riprova che ad ispirarla, direttamente da Predappio, è sempre lo Spirito del Duce.

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  6. il problema non è la MELONA che grida,
    ma quelli intorno a LEI,
    che stanno mordendo palesemente i finimenti del morso,
    pregustando quando riusciranno a riprendere il potere,
    riprendere, perchè fino al 2011 erano al governo anche loro,
    quelli che c’erano dovrebbero ricordarsi i danni che ne sono seguiti.
    Però non c’è verso, il mainstream ha deciso che lei vincerà e si è già posizionato
    a 90°, e i problemi giudiziari di molti dei suoi magicamente spariranno.
    Non spariranno i suoi due “alleati” che come termiti scaveranno dall’interno.

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  7. Ormai anche i sassi hanno capito che la Meloni è assai più gradita ” lassù” di Salvini, costantemente sputtanato.
    Chissà perché?

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  8. Tanto da buttarla lì…La Russa non è più fascista?
    Suo fratello Romano(nome appropriato) non è fascista?
    A Predappio che fanno?
    CasaPound è di sinistra?
    Forza nuova è di sinistra?
    Quando questi sfilano con il braccio teso che fanno prendere aria all’ascella?
    Quando urlano “Presente” a chi è rivolto il presente? Al passato!

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