L’ultimo regalo di Draghi a Palazzo Chigi: Maserati in dote al governo. E tanti saluti alla transizione ecologica

(Maria Elena Marsico – tpi.it) – L’Italia dovrà fare bella figura con le rappresentanze estere e dovrà accoglierle in maniera ineccepibile, meglio se su auto di lusso. È per questo motivo che – ancora – fino al 2023 il gruppo del Cerimoniale diplomatico del Ministero degli Esteri si muoverà con la Maserati, come riportato da Lab Parlamento. Al posto delle vecchie Lancia Thema, in scadenza di contratto, si è reso “opportuno” sostituirle con un modello di marca italiana di rappresentanza.

Il modello è una quattroporte 3.0 V6 Diesel, “attualmente non disponibile nella Convenzione Consip”. La cifra raggiunge i 144mila euro più Iva. A disposizione del cerimoniale non c’è, però, soltanto un tipo di Maserati. In base alle esigenze, la scelta può ricadere su un altro modello: il Levante Diesel. Per un totale di 50mila euro più iva.

A queste si aggiungono, poi, diverse vetture per il noleggio a lungo termine. Come sei Alfa Romeo Giulia per 36 mesi a 127mila euro, cinque Fiat Tipo per 60mila euro, una Lancia Thema blindata a 33mila euro. Tutte spese che vanno a pesare sulla Cooperazione internazionale.

Queste auto sono necessarie al Cerimoniale per svolgere i propri compiti e per trasportare le personalità straniere che arrivano o sono di passaggio in Italia, come stabilito dal decreto Interministeriale 90/CERIM/1990 del 4 aprile 1990. Le vetture di rappresentanza del Cerimoniale diplomatico devono essere uniformate a quelle utilizzate dalle “Alte Cariche dello Stato per evidenti motivi di rispetto verso gli alti dignitari stranieri, e di immagine e prestigio nell’interesse generale del Paese”, come è scritto nella determina n.132/PG2/2019. Per questo motivo, per fare bella figura, vengono scelte auto di lusso. E continueranno a essere utilizzate.

Il governo Draghi lascia anche questa eredità, legittima ovviamente, peccato che non si punti tanto alla transizione ecologica quanto alle esigenze del cerimoniale. La Maserati quattroporte 3.0 V6 Diesel ha un’emissione di 163 grammi/CO2 al chilometro ed è un euro 6. Mentre la Maserati Levante Diesel emette più CO2. In base alla tipologia di motore, può andare da 200-227 grammi/CO2 a 341-364 grammi/CO2 al chilometro. A queste vetture si potrebbero scegliere alternative più green: come auto elettriche, ibride o con un’emissione inferiore.

10 replies

  1. Il Draghistan con tutti i suoi burattini di dx sx e m5s e’ piu attivo che mai, queste sono elezioni farsa.

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  2. Mi pare ovvio e quanto meno appropriato: tutte quelle BMW, Audi e Mercedes non si possono proprio vedere.
    O pensate si dovrebbero muovere in Panda ?
    Non diciamo idiozie, sono passerelle anche per l’industria italiana: o quanto meno che si percepisce come italiana.
    Con una Ducati a Bologna, la polizia in BMW…
    Articoli come questi sono cretini e sobillatori di inutile odio sociale: sono ben altri gli sprechi.
    La Maserati è bella, facciamola vedere.

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  3. Scusatemi, ma è meglio vederli girare sulle nostre macchine a marchio ITALIANO che vederli girare sempre su macchine tedesche, impariamo dai francesi ad essere più nazionalisti, che che se ne dica al momento le uniche fabbriche di auto in Italia, che danno lavoro ai nostri connazionali, per ora sono soltanto fabbriche della exFCA……

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  4. Non è vero, gentile @Maurizio: Ducati proprietà VW, Lamborghini proprietà Audi… Ma sono prodotte in Italia, (Bologna e dintorni) quindi possono essere considerate – come produzione, quindi posti di lavoro – Italiane a tutti gli effetti. E i dipendenti sono molto soddisfatti ( ne conosco non pochi) : organizzazione “tedesca” e buoni stipendi.
    La Maserati è bellissima, ed è FIAT. Nulla di meglio quindi che farla vedere nel mondo. A mio parere dovrebbe essere vietato, ai politici ed ai dipendenti pubblici in genere, viaggiare su mezzi non prodotti in Italia. Ne abbiamo di bellissimi e per tutte le esigenze.
    Mi ripeto: la polizia in BMW non si può vedere.
    Ma c’è che critica a prescindere: ormai ci hanno abituati a riflessi pavloviani: si legge “Draghi” o “Salvini” ( oppure”Conte o “Speranza” a seconda di chi scrive) e subito si parte all’ attacco. Fermarsi a riflettere nel merito, mai.

    Se posso andare un attimo off topic ma non troppo, consiglierei a chi passa dalle parti di Modena di dare un’ occhiata alla fabbrica della Pagani (la famosa ZONDA). Una meraviglia. C’è un piccolo museo annesso dove viene illustrata tutta la produzione, con una guida che spiega:. Il biglietto vale la spesa. Ma dati i costi, una Zonda sarebbe troppo anche per Draghi…
    Produzione italianissima a San Cesario sul Panaro. E di super nicchia: una cinquantina di operai, o poco più.
    Non solo FIAT, quindi.
    Anche la Ducati ha visite guidate: consigliatissime.
    Lasciate perdere la Riviera, che è quasi un corpo estraneo, un luna park per turisti con poche pretese.
    L’ eentroterra dell’ Emilia Romagna è molto meglio: c’è di tutto e di più… Da fare invidia alla più gettonata Toscana.

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  5. Sono all’antica, gentile @andrea, anche se penso di essere più giovane di lei.
    Gli insulti li lascio a chi, come lei, ne fa tanto spesso buon uso.
    Viva e lasci vivere…

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