Massimo Cacciari: “Letta è un disastro, altri si sono dimessi per molto meno…”

Filosofo e politico: “Una catastrofe: il Pd doveva allearsi coi 5S, invece è il partito di Draghi e Cottarelli”. “Un disastro…”. Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, risponde sconsolato alla domanda sulla strategia elettorale del Pd dopo la rottura con Azione di Carlo Calenda. “Quella di Enrico Letta è una catastrofe politica […]

(DI GIACOMO SALVINI – Il Fatto Quotidiano) – “Un disastro…”. Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, risponde sconsolato alla domanda sulla strategia elettorale del Pd dopo la rottura con Azione di Carlo Calenda. “Quella di Enrico Letta è una catastrofe politica evidente, i precedenti segretari si sono dimessi per molto meno”, sostiene Cacciari.

Professore, che idea si è fatto della rottura del patto tra Pd e Azione?

Quando le intese vengono costruite solo per uno stato di necessità e senza un’idea, possono naufragare in ogni momento. Sono intese dettate solo dalla volontà di vincere o perdere meno possibile.

Di chi è la responsabilità della rottura?

Di entrambi, che l’accordo fosse abborracciato lo avevano capito tutti. Così stravincerà la destra.

Come valuta la strategia politica del segretario del Pd Letta?

La sua è una catastrofe politica, la sua leadership ne esce sconquassata. Ricapitoliamo: Letta diventa segretario e porta avanti una linea – a mio avviso sensata – di fare un’alleanza con il M5S. Dopo la caduta del governo Draghi questa finisce. Poi si trova di fronte alla scissione dei 5S e cosa fa? Imbarca solo Di Maio: ma dove vuoi andare con Di Maio? Una cosa ridicola.

E poi?

Letta va con Calenda per dare una parvenza di credibilità al centrosinistra ma dopo pochi giorni collassa anche l’intesa con lui dopo la famosa foto col bacio. La sua linea politica è stata sconfessata per tre volte in pochi mesi: non so quale segretario avrebbe resistito a questo fallimento.

Dovrebbe dimettersi?

Magari sotto le elezioni no ma ricordo che i suoi predecessori si dimisero per molto meno: D’Alema lasciò dopo una sconfitta alle regionali, Veltroni dopo una vittoria elettorale. Sono casi infinitamente meno gravi di questo.

E dopo le elezioni chiederanno la sua testa? Aleggia l’ombra di Bonaccini…

No, non lascerà perché nessuno gli rinfaccerà la sconfitta e perché gli altri nel Pd sono tutti peggio di lui. E poi la sua strategia fallimentare non avrà grosse ricadute nelle urne.

Cioè?

Il blocco di elettori che votavano Pd continuerà a votare Pd: supererà il 20%.

La responsabilità di questo fallimento è anche degli altri dirigenti dem?

Certo, tra l’altro lo vediamo in questi giorni: c’è una corsa sfrenata a candidarsi come capolista per riottenere un seggio. Sono un insieme di politici che pensano solo a sopravvivere, che razzolano nel fondo del generoso barile della storia della Dc e della sinistra italiana. Tutto questo senza avere un’idea di futuro.

Che campagna elettorale dovrebbe fare il Pd?

L’unica strada ora è rivendicare la vocazione maggioritaria e presentarsi come il garante dell’Ue e della Nato. Sarà il partito di Draghi e di Cottarelli. Non possono fare altro: se si riciclano facendo una campagna di sinistra fanno ridere i polli.

E lo storico elettorato di sinistra andrà perso?

Il Pd non è un partito di sinistra, lo dico da tempo: ormai c’è solo un centro conservatore e dall’altra parte una destra-destra.

Può avere successo il terzo polo di Renzi e Calenda?

Ma per carità, niente di niente: i conservatori voteranno Pd o FI. Possono arrivare al massimo al 6-7%. Renzi e Calenda sono due superego che si mettono insieme con una sola strategia: sperare nello sfascio per richiamare Draghi.

Ha fatto bene Letta a escludere il M5S? E dovrebbero tornare insieme adesso?

Se volevi escludere il M5S, dovevi escludere anche Di Maio e Fratoianni. Letta avrebbe voluto riprendersi Conte ma Calenda lo ha stoppato. Ora è tardi: non c’è più la remota possibilità che torni indietro perché verrebbe sommerso dalle risate. Magari dopo il voto.

Il M5S può prendere voti a sinistra?

Sì, se denuncia lo sconquasso politico degli altri e recupera i suoi temi forti.

Andrà a votare?

Sì, andrò ma ormai sono straniero in questo Paese.

19 replies

  1. E menomale che la settimana scorsa magnificava il sodalizio con Calenda, affermando con bella sicumera che fosse inutile accanirsi a rianimare il cadavere della sinistra. Questo offre un parere diverso a seconda di chi gli offre da bere

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  2. ”’Cioè?

    Il blocco di elettori che votavano Pd continuerà a votare Pd: supererà il 20%.”’

    Pensate come stanno messi questi del PD. Qualsiasi vaccata facciano, li votano apprescindere ‘sennò arrivano i fassisti’ (e Bonaccini/Mussolini, secondo loro, è di sinistra).

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  3. Tranquilli, è pronto Bonaccini… Che è renziano. Quindi…
    (Il fatto che Bonaccini assomigli a Mussolini non è colpa sua. Ora fa di tutto per nascondere la somiglianza che un tempo accentuava: E fa bene. Direi che attaccarlo sull’ aspetto non sia caso. Ora fa il fricchettone…)

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    • Io lo vedrei tanto bene in orbace. o sennò, cambiasse nome, in BONACCIONI, che è più politicamente corretto.

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  4. Sempre molto interessante quello che dice Cacciari.
    Anzi quello che dicono i fratelli Cacciari d’agosto.
    Poi volendo ci sarebbero anche da sentire i cugini Cacciari di luglio.
    Ma non allarghiamoci a sentire quando dicono gli altri lontani parenti di maggio e giugno senno’ finisce in rissa:
    e’ sempre stata una famiglia assai litigiosa quella dei Cacciari.
    Sin dall’inizio della stirpe.
    Anche se la storia e’ confusa circa le origini di questa famiglia.
    ll primo dei Cacciari infatti sia chiamava Primo Cacciaro. Commerciava vino e putroppo ne beveva anche molto.
    Solo di mattina lo si poteva trovare sobrio. Il pomeriggio era proprio un’altra persona…
    Ed infatti fu il motivo per cui i compaesani gli storpiarono in nome da Cacciaro in Cacciari: sembravano proprio due persone distinte…

    Torniamo ai due fratelli…. che poi diciamolo… son fratellastri e proprio non si sopportano… ed infatti per sapere il loro pensiero abbiamo dovuto intervistarli separatamente: guai a farli incontrare: non vanno d’accordo su nulla! Uno, per dire, si sfonda di gin. L’altro invece allunga di vodka persino il capuccino della colazione!

    Ed in effetti le prime crepe sulle loro idee politiche si notano sin da subito.
    Sentiamoli!

    Allora Cacciari questa alleanza come la vede.. anzi come la vedete? Arrivera’ fino in fondo oppure…
    Cacciari/Gin (4 agosto):
    “Adesso bisogna provare a dare un minimo di contenuto all’accordo. Servono due o tre idee chiare per mascherare lo stato di necessità che ha spinto all’alleanza”
    Cacciari/Vodka (11 agosto):
    “Quando le intese vengono costruite solo per uno stato di necessità e senza un’idea, possono naufragare in ogni momento. Sono intese dettate solo dalla volontà di vincere o perdere meno possibile.”

    (azz…. cominciamo bene….)
    ————

    Doppia vittoria!
    Anzi doppia sconfitta!
    Mi ricordo che a luglio il cuginastro (quello che preferisce il cognac) diceva che sarebbe stato pareggio. A reti bianche.
    Insomma.. anche qui servirebbe la tripla…
    Cacciari/Gin (4 agosto):
    Perdoni la domanda vagamente calcistica: ha vinto Letta o Calenda?
    «Entrambi. Ma a Letta non basta Calenda. Deve sistemare anche Di Maio, considerando i due o tre voti che porta. E non può rinunciare neppure a Renzi».
    Cacciari/Vodka (11 agosto):
    Di chi è la responsabilità della rottura?
    “Di entrambi, che l’accordo fosse abborracciato lo avevano capito tutti. Così stravincerà la destra.”

    ————

    A proposito di Di Maio e Letta.. cosa ci dice?
    Cacciari/Gin (4 agosto):
    «Gli serve tutto. Di Maio rappresenta il residuo governista di un partito che valeva il 30%, Renzi è un ex premier che non molti anni fa stava tra il 30 e il 40%. Sono personaggi che, nel deserto patrio, hanno una storia».
    Cacciari/Vodka (11 agosto):
    “Letta si trova di fronte alla scissione dei 5S e cosa fa?
    Imbarca solo Di Maio: ma dove vuoi andare con Di Maio? Una cosa ridicola.
    Se volevi escludere il M5S, dovevi escludere anche Di Maio e Fratoianni.”

    ————

    Come valuta la strategia politica del segretario del Pd Letta? Ha agito bene?
    Cacciari/Gin (4 agosto):
    «Bé, mi pare fosse inevitabile. O si decideva per il suicidio o si cercava l’intesa più ampia attorno al Pd di tutte le forze di centro. Non c’era alternativa per essere competitivi con le destre».
    Cacciari/Vodka (11 agosto):
    “Un disastro…” “Quella di Enrico Letta è una catastrofe politica evidente, i precedenti segretari si sono dimessi per molto meno”

    ————

    E del PD e della sinistra cosa mi dite?
    Cacciari/Gin (4 agosto):
    “La sinistra non esiste più. Cosa vuole che le dica, la sinistra vera la vedranno i nostri nipoti”
    Cacciari/Vodka (11 agosto):
    “…c’è una corsa sfrenata a candidarsi come capolista per riottenere un seggio. Sono un insieme di politici che pensano solo a sopravvivere, che razzolano nel fondo del generoso barile della storia della Dc e della sinistra italiana. Tutto questo senza avere un’idea di futuro.”
    Il Pd non è un partito di sinistra, lo dico da tempo: ormai c’è solo un centro conservatore e dall’altra parte una destra-destra.”

    Caspita… ma allora non e’ vero che non andate d’accordo su nulla… che PD e sinistra siano due cose assolutamente agli antipodii l’avete capito pure voi:
    entrambi!!!!

    ps:
    l’intervista a Cacciari/gin del 4 agosto e’ pubblicata qui:
    https://infosannio.com/2022/08/04/cacciari-letta-obbligato-allintesa-con-calenda-ma-gli-servono-anche-renzi-e-di-maio/

    (….per fortuna c’e’ internettt!)

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    • Franz, meriti una standing ovation
      👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
      🌟🌟🌟🌟🌟 Fantastico!

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      • Un grazie a te e a quanti hanno apprezzato.
        Comunque non e’ farina del mio sacco anzi, non e’ alcool della mia bottiglia: tutto merito dei fratelli Cacciari… che riescono a contraddirsi da un giorno all’altro!

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    • Splendida. Hai dipinto il ritratto perfetto del tipico venditore ambulante di ovvietá un tanto al chilo. Quello che, per dire, vota SÍ alla schiforma del 2016 e oggi magari blatera di sinistra come se sapesse cos’é.
      Chissenefrega di lui e di quel che pensa a seconda.

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  5. Bravo Franz, da qualche anno leggere Cacciari è molto divertente ma non serve a nulla. Perché ciò che dice oggi è smentito domani. E viceversa. È, come dici tu, questione di superalcolici. Ognuno ha un effetto diverso. Cacciari è un po’ l’Alberto Sordi nel film di Verdone “Troppo forte”, che una mattina si svegliava avvocato, l’altra istruttore di danza, e così via. Inaffidabile in qualunque ragionamento.

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  6. Bicchierozzo aluas il mauro Corona de noartri anche in questo caso ci dimostra che non capisce unabeatamicchia di politica.IL PD solo per l’ allesnza con giggino o traditore piglierà una scoppola leggendaria e non parliamo poi dell’alleanza con calendula bonino e fratoianni

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  7. Pochi giorni fa diceva che Letta stava facendo bene ad allearsi con Calenda. Siccome è andata male gli è partito il neurone. Credibilità di Cacciari, zero.

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  8. E- in arrivo sul primo binario un nuovo Renzi/Calenda :Bonaccini. Ci sarà ancora da soffrire finchè c’è il pd .

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