Letta: “Seggio blindato a te e altri 2”. Di Maio si gioca la faccia con i suoi

Svelato l’accordo segreto. Ma il patto Pd-Azione ha stravolto tutto e ora il ministro rischia di restare col cerino in mano

(affaritaliani.it) – Luigi Di Maio rischia di restare con il cerino in mano. L’accordo tra Pd Azione di fatto ha messo il ministro degli Esteri davanti ad un bivio. Accettare il “diritto di tribuna” che gli ha offerto Letta o tentare la scalata alle urne con “Impegno Civico“, stimato intorno all’1% (serve il 3% per entrare in Parlamento). Di Maio – si legge sul Giornale – aveva già accettato l’offerta di Enrico Letta per la candidatura da esterno nella lista del Pd, mandando all’aria il progetto di Impegno Civico. Ma aveva posto una condizione: la notizia doveva essere resa pubblica solo 48 ore prima della presentazione delle liste. In modo da non concedere tempo ai suoi parlamentari di sfogare paure e malumori. Il ministro degli Esteri voleva prendere in contro tempo le sue truppe e dire sì all’offerta di tre posti blindati nella lista dem.

Quel «patto» tra Di Maio e Letta – prosegue il Giornale – includeva il diritto di tribuna nelle liste dem anche per altri due fedelissimi: Vincenzo Spadafora e Laura Castelli. A far saltare l’accordo sono stati proprio Calenda Letta che martedì, al termine dell’incontro che ha sancito l’intesa tra Pd e Azione. A raccontare al Giornale il retroscena è un fedelissimo del ministro degli Esteri che ripercorre le ore concitate della giornata di martedì e la telefonata di Di Maio a Letta: “Così mi scateni contro i parlamentari. Non posso reggere 20 giorni, passo come il traditore. Non posso accettare”. Ora il ministro è a un bivio.

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23 replies

  1. Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: «Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue». E tenuto consiglio, comprarono con esso il Campo del vasaio per la sepoltura degli stranieri. Perciò quel campo fu denominato “Campo di Sangue” fino al giorno d’oggi.

    Come per i detti e i proverbi popolari, la storia dell’uomo si ripete sempre uguale a sé
    stessa ed è già stata raccontata in tutti i suoi aspetti.

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    • Giuda era un idealista tradito nelle sue aspettative, per questo agiva in tal modo.

      Così come Bruto e Cassio non erano traditori ma difensori della repubblica romana ammazzata dal sanguinario dittatore Cesare, che per pura propria ambizione massacrò oltre 1 mln di persone e altrettanti schiavi.

      Di Maio, invece, è solo un bamboccio spregevole, stai sicura che non riporterà alle casse dello stato la somma che ha percepito in questi anni.

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      • E neanche si impiccherà per mondare il suo tradimento…

        Ho riportato il passo perché, come Giuda, il vantaggio che pensava di ottenere sarà assai risibile, ben al di sotto delle sue aspettative.
        L’unico parallelo che ritengo perfettamente calzante è PD – sacerdoti del tempio.

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      • Che poi, a quanto pare, i 30 denari erano solo il prezzo di uno schiavo, quindi erano simbolici più che arricchenti per chi li percepiva.

        Strano come Dante abbia messo questi tre di cui sopra in fondo all’Inferno, quando Giuda si pentì di quel che aveva fatto (il suicidio è vietato, ma allora i difensori di Masada che cosa fecero, e i martiri cristiani che rifiutarono di abituarre?), mentre Bruto e Cassio avevano ragione sulla deriva autoritaria di Roma e io ho sempre simpatizzato per loro, così come per il rivale più accreditato del cinico Cesare, ovvero il grande Pompeo Magno, colui che risparmiò la vita di 20.000 pirati perché seppe da loro che tali erano diventati solo perché vittime delle guerre tra Roma e i regni orientali.

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      • Egregio sm79, non so da dove abbia tratto quanto ha scritto su Giulio Cesare, soprattutto sul numero dei morti. Bruto e Cassio erano due pompeiani sconfitti e graziati da Cesare. Bruto, poi, era figlio di una sua antica amante e, forse, suo stesso figlio. Politicamente, infine, erano due poveretti che non seppero approfittare del delitto compiuto ma si fecero infinocchiare da Marco Antonio. La gloriosa Repubblica Roma l’avevano cominciata ad ammazzare proprio le grandi famiglie trucidando i fratelli Gracchi e poi ci pensarono Mario e Silla. Per quanto riguarda Giuda, sta bene dove l’ ha messo Dante all’inferno esattamente in compagnia degli assassini di Cesare.

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      • X PDR:

        il massacro di Alesia ti dice niente?

        Ed è stato solo uno dei tanti che ha fatto Cesare a danno di chiunque gli abbia fatto da ostacolo alla sua corsa al potere. Galli, Germanici, Helveti, Veneti, Britannici, Romani, Egizi.

        Vai a fare la somma e vedi se non arriviamo alla milionata buona di morti.

        Per quanto ne so, su di una popolazione di 5 mln di abitanti in Gallia, 1 mln di morti e 1 mln di schiavi.

        Ma magari tu hai delle altre fonti che dimostrano che si trattò di una partitella di calcio finita in rissa.

        Bisogna essere proprio dei bischeri al quadrato per difendere un simile criminale. E tu appari proprio esserlo.

        Quanto a Bruto e Cassio, chiamali come ti pare, ma resta il fatto che la loro colpa fu di avere fermato il POTERE ASSOLUTO di Cesare, che poi la repvbblica romana fosse in decadenza è vero, ma questo NON giustifica la trasformazione in una dittatura che invece Cesare decise, oltretutto uccidendo Pompeo Magno e decine di migliaia di romani della sua parte.

        Ah, quella dei ‘pompeiani sconfitti e graziati’. MA CHE GENEROSO, il dittatore Cesare. Prima ammazza Pompeo e decine di migliaia di romani scatenando una guerra personale contro i suoi stessi concittadini, però è BRAVO, no? Li ha addirittura graziati, lui, il criminale dittatore che a te piace tanto.

        Infine su Giuda, tutto quel che se ne sa di lui NON supporta affatto l’idea che si sia fatto tentare dall’arricchimento personale per il tradimento di G.C.

        Quanto a dove l’ha messo Dante, a me importa meno di una fava secca (scusa il toscanismo). Era la morale dell’epoca, se è per questo anche Filippo Argenti fu scaraventato da Dante nell’inferno, un pò comodo per lo sbruffone in questione che in vita osò schiaffeggarlo.

        Conflitto d’interessi ante-litteram.

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    • @Elena
      La colpa di Giuda non è stato il tradimento,quello era indicato nelle scritture.
      Il motivo della sua condanna è di essersi ucciso disprezzando il perdono di Dio.
      Quindi direi che il luigino può stare sereno:
      Noi non siamo Dio e non lo perdoneremmo nemmeno se piangesse in ginocchio sui ceci per una settimana.
      😅

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    • Non smetto di ridere.
      Tra lui che esce dai 5s, fonda un partito e poi ne fonda un altro e poi non si candida con quel partito tutto nel giro di due settimane e Renzie che dopo le europee era così convinto di vincere il referendum che andava strombazzando dappertutto che se perdeva se ne andava, davvero non so chi sia più inetto, più egocentrico e più megalomane.

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  2. La politica italiana è un luogo popolato da opportunisti, traditori, voltagabbana e, nel migliore dei casi, da cooptati.

    Il tutto sostenuto da robuste quote di apparati mediatici, alcuni dei quali potrebbero apparire insospettabili.

    Ecco perché, per molti aspetti, il nostro è un paese già fallito.

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    • Non solo quella italiana! Hai visto caro Giansenio come hanno fanno in fretta al nord a scambiare un posto nella NATO con la libertà dei curdi?

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      • Ho visto ho visto.
        Coi campioni dei diritti civili (a gettone) muti come pesci.

        Donne e uomini Curdi hanno dato un apporto fondamentale per eliminare i tagliagole Isis, ed ecco la ricompensa.

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  3. “Non posso reggere 20 giorni, passo come il traditore. Non posso accettare”

    PASSO? No, non passi come il traditore, SEI il traditore.

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  4. Come più volte scritto in vari commenti, non c’era bisogno della notizia del Giornale, per presumere che Giggino ed un paio di fedeli, avrebbero avuto una candidatura blindata nella coalizione piddina. ….se i 52 ,o più, parlamentari non hanno capito, ed avrebbero potuto fin dalla scissione, in cui hanno seguito il capetto, testina di …., peggio per loro…..lo stupido è nocivo per sé e gli altri, una truppa di stupidi è nociva al quadrato……Di Niente che si preoccupa di passare come traditore nei confronti dei parlamentari……c’è da chiedersi come la truppa non si sia accorta di avere il generale venduto, eppure risultava palese…..gli utili idioti si chiamano così per questo. ….magari ora saranno addomesticati dalla promessa di un posticino in qualche consiglio di amministrazione di azienda pubblica o partecipata, ed in effetti sono nella coalizione giusta per ottenerlo, la storia del PD in ciò parla da sola, però ora c’è la fila fuori fra renziani, forzisti, centristi e centrini ex 5 stelle. ….per cui da bravi mettetevi a cuccia ad aspettare l’ osso e leccare la mano del padrone, almeno questo Giggino ve lo dovrebbe aver insegnato. ….

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  5. Luigi Di Giudaio è stato capace di creare il tradimento 2.0 entrando di diritto nella storia.
    Una vita passata ed una vita futura a fare la faccina seria mentre racconta balle su balle.
    Poveraccio.

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  6. Povero musetto triste con gli occhi da cerbiatto ferito. Che er monsignore Letta insieme a pancho villa Calenda te l’hanno messo indardove?🤔

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  7. TESTO:
    Di Maio non ne può più, la Lega va sempre più su
    Perde consensi da tutta la gente perché fa pietà
    Movimento 5 stelle, Ne vedremo delle belle
    Tu che hai votato per Gigi

    ILVA fabbrica d’acciaio
    ILVA ci pensa Di Maio
    Ma l’unica certezza è che
    Una cazzata prima o poi la fa

    Se un congiuntivo sbaglierà
    In aiuto Di Battista arriverà
    La grammatica non serve più
    Se anche tu…sei con Gigi

    Quando il governo cadrà, Chissà che lavoro farà
    Forse il rider o il navigator, o la carità
    Movimento 5 stelle, dalle stelle alle stalle
    Peggio del PD c’è Gigi

    ILVA è nel contratto
    ILVA detto e fatto
    Ma tutti noi sappiamo che
    Con la Tav le braghe calerà

    Il reddito alla fine ci sarà
    I poltroni festa fanno già
    Lavorare non serve più
    Se anche tu sei con Gigi

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