Ode alla nostra Draghicrazia. Il Sistema tra lutto e speranza

L’ex Monti avvisa: “se rinuncia perde la faccia e in parte l’ha già persa” (lo spread è stabile). Accantonati per un attimo i soldatacci virili ed eroici del battaglione Azov (una sbandata breve ma intensa), la grande stampa torna all’antico e più solido amore: Draghi; la cui moglie Serenella […]

A street art work showing Italian Prime Minister Mario Draghi dressed as a magician pulling a rabbit out of the hat, Milan, Italy, 28 February 2021. In the background is visible the Unicredit building. ANSA/ANDREA FASANI

(DI DANIELA RANIERI – Il Fatto Quotidiano) – Accantonati per un attimo i soldatacci virili ed eroici del battaglione Azov (una sbandata breve ma intensa), la grande stampa torna all’antico e più solido amore: Draghi; la cui moglie Serenella si stendeva nel sarcofago della cripta di San Nicola a Bari perché gli ospiti potessero osservare le reliquie (Repubblica, febbraio 2021), al cui passaggio nella sala busti sorridevano le statue di De Nicola e De Gasperi (ibidem), la cui formazione gesuitica, rafforzata dagli anni da banchiere centrale, era garanzia di “stabilità, super-intelligenza, integrità e leadership” (FoglioLa StampaCorriere), nonché di una “atermicità” (Foglio) etica e sexy (s’è visto, con le misure anti anzi pro-Covid: riaprire tutto, rischio ragionato, etc.); Draghi al cospetto delle cui dimissioni, respinte da Mattarella, il sistema si è compattato in un angoscioso cordoglio, sebbene mitigato dalla tensione speranzosa dell’ultimo tentativo.

Si sprecano gli appelli affinché ci ripensi: Renzi organizza una petizione perché continui a governare senza i 5Stelle (gli piace solo la caduta dei governi che fa cadere lui), come fosse un affare di quartiere o di condominio, come spostare una rotatoria o aggiustare l’ascensore. C’è da capirlo: se non cambia la legge elettorale, e non si fissa una soglia di sbarramento al 2%, il suo non-partito sparirà alle elezioni.

Grande risalto ha sui giornali l’appello dei sindaci (1000 su 8000), coordinati da quello di Firenze Nardella, autori della lettera “Draghi rimani al tuo posto” (così, senza virgola dopo il vocativo): struggenti le parole di Beppe Sala: “Noi sindaci siamo a contatto con i cittadini, sentiamo i loro umori, tra il deluso e il disorientato”: l’anamorfosi che deriva dal parlare solo con gente con Isee sopra i 70 mila euro.

Mentre Calenda, nella totale insipienza degli ossimori, twitta: “Domani sono state organizzate più manifestazioni spontanee a sostegno di #Draghi” (l’idea l’ha lanciata uno studente candidato con Calenda e iscritto a Italia Viva: poi dice che i giovani non hanno ideali), Adnkronos schiera l’artiglieria pesante: un’intervista a Iryna Vereshchuk, vicepremier dell’Ucraina e “volto della Resistenza” (segno che era indisponibile Cyborg, il soldato con l’occhio di vetro e il braccio di titanio del battaglione Azov, destinatario dei salamelecchi di Bernard-Henri Lévy su Repubblica), la quale spiega la sua allucinante tesi: se Draghi resta in carica l’Ucraina vincerà la guerra, se Draghi cade è probabile che Putin invada l’Europa: “Il futuro dipenderà da come l’Italia, gli italiani, il governo italiano riusciranno a risolvere questo terribile conflitto, questa guerra fratricida che per ora, e sottolineo per ora, si consuma sul territorio ucraino. Con leader come Draghi al governo, noi vinceremo questa terribile guerra che si consuma non in Ucraina, ma nel continente europeo”.

Mentre industriali del caffè, medici, economisti e giornalisti fanno i piagnoni al capezzale di colui che “non ci meritiamo”, Mario Monti sul Corriere avvisa Draghi che se rinuncia perde la faccia e in parte l’ha già persa (lo spread non è aumentato), di fatto spingendolo a rimanere mediante un ragionamento per contrarium che ne umilia la vanità, allappa il cervello una lettera strappalacrime di uno scrittore come Scurati, che si rivolge all’“esimio Presidente”, “uomo di straordinario successo”, che “ha bruciato le tappe di una carriera formidabile”, “ha retto le sorti di una nazione e di un continente” tenendole “in pugno con il piglio del dominatore”, e ora non deve andarsene, “spinto alle dimissioni da un accanito torneo di aspirazioni miserabili, da sudicie congiure di palazzo, da calcoli meschini, irresponsabili e spregiudicati di uomini che, presi singolarmente, non valgono un’unghia della sua mano sinistra” (gli scrittori un tempo rovesciavano il trono e gli altari, oggi pregano in ginocchio un banchiere di dominarci tutti).

Non si capisce come mai gli aedi draghisti non propongano a questo fenomeno, visto ch’è tanto amato, di presentarsi alle elezioni e di vincerle a mani basse; forse è più intrigante averlo come Monarca assoluto in questo limbo finto-democratico in cui vige una Draghicrazia di fatto e l’Italia è una estensione del Ducato di Città della Pieve. Beninteso: se Meloni prenderà un sacco di voti la colpa sarà di Conte, che si è ribellato alle politiche e ai metodi antidemocratici di Draghi, non di Draghi stesso, che con le sue politiche anti-popolari ha contribuito a far crescere l’unica opposizione al blob mangiatutto, e adesso, quando la legislatura sta per finire e teme gli sarà presentato il conto non dalle élite ma dagli elettori, se la dà a gambe, in ciò dimostrandosi sempre più uguale al ritratto che Marx e Engels fanno della borghesia avida e indifferente nel Manifesto: un apprendista stregone che non sa più controllare le potenze sotterranee da lui stesso evocate.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

19 replies

  1. Se Meloni prenderà un sacco di voti è perchè gli italiani non sanno più chi votare. Ci hanno provato prima con Renzi, poi con i 5 stelle, poi ha sfondato Salvini alle europee e adesso ci provano con la Meloni. Draghi non c’entra proprio niente. Come al solito facile scrivere superficialità. Molto facile e fa molta presa. Ma non è la verità. La verità è che gli italiani non sanno più per chi votare, perchè le hanno provate tutte, ma lo spettacolo (OSCENO) è sempre lo stesso.

    "Mi piace"

    • purtroppo è così
      il nostro ordinamento, così come è organizzato o disorganizzato, legge elettorale, alta burocrazia, centri di interesse e quindi di potere, non permette che ci siano rapporti istituzionali corretti, ma fazioni che si combattono accanitamente senza regole e senza tregua.
      Con conseguenze disastrose per le scelte di governo e la vita civile.
      Quello che votano i cittadini, viene prontamente sovvertito, disaffezionando sempre più gli elettori.
      Si arriverà alla soppressione delle elezioni, (ci stannio provando) per dare le chiavi del palazzo all’UOMO FORTE di turno.
      Quello che in fondo, la maggioranza degli italiani vorrebbe, delegare senza preoccuparsi, con il motto:
      FA TI’ FA BEN.

      Piace a 1 persona

      • Si anche perchè le fazioni che si combattono non lo fanno certo per cambiare il Paese. Lo fanno solo per acquisire quote di potere. Eppure il Paese potrebbe essere cambiato se solo ci fossero persone serie e COMPETENTI che hanno interesse a riformare il paese, avvisando tuttavia i cittadini che non sarà una passeggiata, ma che alla lunga (e non dopodomani) ci saranno benefici per tutti. Ma tu hai mai sentito un partito fare queste promesse? No tutti dicono il falso ossia che con loro al governo si starà subito meglio, illudendo i cittadini con bugie.

        Piace a 1 persona

    • *Francesco,
      Meglio non parlare mai a nome “degli italiani”.
      Se si parla a nome di tutti gli italiani, occorre avere telefonato /parlato prima a uno ad uno per raccoglierne pensiero e volontà.
      Io , ad esempio , forse in questo momento Non saprei più chi votare, in compenso so perfettamente chi NON votare.
      Questi tipini qui, per esempio:
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/19/arrestata-la-sindaca-di-terracina-roberta-tintari-fdi-domiciliari-per-due-assessori-si-indaga-sulla-gestione-delle-concessioni-balneari/6666126/

      "Mi piace"

      • Hai ragione Maristella, in effetti è una cosa che non sopporto negli altri, anche nei sondaggisti, quando parlano a nome degli italiani. Stavolta ci sono cascato io. Però ciò non toglie che i voti sono andati così, letteralmente travasati da una forza politica ad un’altra.

        Piace a 1 persona

    • “Eppure il Paese potrebbe essere cambiato se solo ci fossero persone serie e COMPETENTI che hanno interesse a riformare il paese, avvisando tuttavia i cittadini che non sarà una passeggiata, ma che alla lunga (e non dopodomani) ci saranno benefici per tutti. Ma tu hai mai sentito un partito fare queste promesse?”
      Si, io l’ho sentito dire proprio dagli esponenti del M5S.
      Non so tu dove vivevi quando continuavano a ripeterlo in ogni comizio ed in ogni presenza TV e soprattutto invitavano i cittadini ad informarsi e ad attivarsi per diventare cittaidini consapevoli.
      Il M5S lo ha sempre detto che cambiare e sistemare il paese non sarebbe stata una passeggiata ma dal 2018 alle elezioni euroepee, in circa 6 mesi, gli avete tolto il sostegno e avete votato per la lega.
      Forse vi aspettavate un miracolo in quei sei mesi? Stolti!
      No, gli italiani non sanno votare! E non apprezzano chi ha dimostrato con i fatti che governa per loro e nei loro interessi.
      Non sono bastati tutti i provvedimenti fatti dal M5S a favore dei cittadini per aprire gli occhi.
      Siete voi la causa dei vostri mali e, stolti come siete, non ve ne rendete conto, continuando a far peggiorare le cose. Il “Migliore” assieme agli altri migliori ha modificato e bloccato tutte le riforme 5stelle.
      Beh, chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.

      Piace a 1 persona

      • I cinque stelle avevano il mantra dell’uno vale uno. Altro che competenza. E’ l’esatto opposto. Cambiare il Paese non significa regalare soldi ai cittadini. Sebbene io sia favorevole al reddito di cittadinanza, questo ha fatto acqua da molte parti, e soprattutto nella sua funzione di promuovere il lavoro. Il super bonus è una boiata pazzesca perchè coi soldi pubblici cioè anche i miei e i tuoi si sono fatti la casa gli altri. E io una che casa neanche ce l’ho ho pagato le case degli altri! Per non parlare delle frodi per cinque miliardi di soldi finiti all’estero nei paradisi fiscali! L’Ilva non è stata chiusa, tutto il contrario continua a produrre e avvelenare. Se questo significa cambiare il paese be allora……siamo di idee completamente diverse. Cambiare il paese significa indirizzare la spesa pubblica verso investimenti che non danno un ritorno immediato ma che un domani produrranno lavoro e benefici per tutti. Se i miliardi del super bonus fossero stati indirizzati a fonti di energia rinnovabili domani avremmo un paese che non dipende dal gas russo e che si ritroverebbe un sacco di soldi in più da poter investire ancora in nuove iniziative produttive.

        "Mi piace"

  2. *Francesco,
    Io inoltre non ho capito un’altra cosa: i voti transitati dapprima da Forza Italia alla Lega, e da questa a Fdi, (dove sono attualmente), poi ,alla prova del governo con i problemi conseguenti , ricominceranno il giro ? Ritorneranno a Forza Italia, e così via?
    😁😁

    "Mi piace"

    • Maristella, quelli erano voti di estrema destra da sempre, sono defluiti verso la loro posizione naturale appena Salvini ha gridato più forte di Di Maio e Giorgia ha strepitato più di Salvini.
      Vadano con Dio (si fa per dire 😈), insieme a quelli di “Insieme per il proprio futuro” (copyright Alessandra).
      Più si tolgono le incrostazioni di ruggine più il M5s brilla.

      "Mi piace"

  3. ”Un vile, un VILE AFFARISTA. Non si può nominare Presidente del consiglio dei ministri chi è stato socio della Goldam Sachs, grande banca d’affari americana, e male, molto male, feci ad appoggiare la candidatura a Silvio Berlusconi. E’ il liquidatore dopo la famosa crociera del Britannia, dell’industria pubblica italiana, quand’era direttore generale del tesoro, e immagina cosa farebbe da presidente del consiglio, svenderebbe quel che ne rimane Finmenccanica, ENEL, ENI ai suoi ex compagnucci della Goldman Sachs.” Cossiga su Draghi, 2008.

    "Mi piace"

  4. “Beppe Sala: “Noi sindaci siamo a contatto con i cittadini, sentiamo i loro umori, tra il deluso e il disorientato”: l’anamorfosi che deriva dal parlare solo con gente con Isee sopra i 70 mila euro.”
    Fantastica 🌟

    “Mentre Calenda, nella totale insipienza degli ossimori, twitta: “Domani sono state ORGANIZZATE più manifestazioni SPONTANEE a sostegno di #Draghi””
    😳🙄

    “un’intervista a Iryna Vereshchuk, vicepremier dell’Ucraina e “volto della Resistenza” (segno che era indisponibile Cyborg, il soldato con l’occhio di vetro e il braccio di titanio del battaglione Azov”
    😆🤣Tutto sommato, uguali!

    Scurati dixit:
    ““ha retto le sorti di una nazione e di un continente” tenendole “in pugno con il piglio del dominatore”, e ora non deve andarsene, “spinto alle dimissioni da un accanito torneo di aspirazioni miserabili, da sudicie congiure di palazzo, da calcoli meschini, irresponsabili e spregiudicati di uomini che, presi singolarmente, non valgono un’unghia della sua mano sinistra” ”
    È l’anteprima di “D. L’uomo del millennio.”…
    (ma che dico uomo! Eroe…DIO)

    "Mi piace"

    • E comunque “aspirazioni miserabili” e “sudicie congiure di palazzo” lo dici a tua zia!

      Per non parlare dell’unghia della mano sinistra di Draghi, che Conte non varrebbe… e che ti strapperei personalmente, assicurandomi prima che sia, quella, la mano con cui scrivi queste IMMONDE CAXXATE!

      "Mi piace"

  5. Il mio ottimismo cresce di ora in ora. Potrà sembrarvi folle, ma ripeto, come già in altri dialoghi, che le vicende di questi giorni rappresentano una formidabile opportunità di selezione di coloro che chiederanno il voto alle prossime elezioni. Quindi, basta rimanere, con un pò di pazienza, in attesa delle altre “auto-depurazioni” nei 5*, dopodiché, in conseguenza, ci si ricorderà, come è già stato fatto ai tempi di Renzi …
    Non importa, almeno a me, neppure lontanamente, se il M5* avrà nel futuro prossimo una media o bassa percentuale di preferenze elettorali.
    Interessa, almeno a me, che sia nato, veramente, un movimento che non si lascia scalfire (pesantemente) dai vortici della palude politica.

    Piace a 1 persona