Napoli: estate disastrosa per il trasporto pubblico cittadino

Impazza il “totofunicolare”, il nuovo gioco per chi indovina le stazioni chiuse

            ” Un’estate disastrosa, oltre che rovente, per il trasporto pubblico a Napoli, con la soppressione di diverse linee su gomma, con i nuovi treni del metrò collinare che non sono ancora entrati in funzione, causando lunghissimi tempi d’attesa alle banchine ma principalmente a ragione del funzionamento, a scartamento ridotto, delle quattro funicolari gestite dall’ANM “. A denunciare la grave situazione è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.

            ” Ogni giorno feriale le funicolari in questione  trasportano mediamente circa 65mila passeggeri, anche con tantissimi turisti, che si spostano da un quartiere all’altro della città utilizzando questo fondamentale quanto rapido sistema di collegamento – afferma Capodanno – . Dall’inizio di luglio, a ragione dei vuoti determinati nel personale a disposizione dell’azienda napoletana per la mobilità, non c’è la possibilità di coprire entrambi i turni presso tutte le stazioni dei quattro impianti a fune “.

            ” La soluzione adottata – sottolinea Capodanno – è quella, di volta in volta, di chiudere alcune stazioni intermedie. Per esemplificare, oggi la funicolare di Chiaia è partita alle 7:00 con corse solo dirette. Alle 9:00 ha riaperto la sola stazione intermedia di corso Vittorio Emanuele, rimanendo chiusa quella di Palazzolo ma poi dalle 14:20 si è tornati alle corse solo dirette. Non va meglio alla funicolare Centrale, dove dalle 14:10 sono state soppresse le fermate alla stazione intermedia del Petraio “.

            ” Scelte peraltro – aggiunge Capodanno – che perlopiù vengono decise all’ultimo minuto, non consentendo ai viaggiatori abituali di potersi organizzare, la qual cosa irrita ancora di più gli utenti, molti dei quali lavoratori, che si trovano di fronte a cambiamenti improvvisi che non  consentono di raggiungere la meta prefissata “.

            ” Il tutto aggravato dal fatto che quest’anno, a differenza degli anni precedenti, quando l’impianto era chiuso, non è possibile utilizzare il personale in servizio presso la funicolare di Mergellina, che ha riaperto ad aprile scorso, per sopperire alla carenze d’organico determinate dalle ferie estive negli altri tre impianti a fune – sottolinea Capodanno -. Infatti da sabato 16 luglio, l’impianto in questione è comunque attivo dal lunedì al venerdì dalle 7:00 con ultima corsa alle 14:10, rimanendo chiuso solo il sabato e i giorni festivi “

            ” Insomma un vero e proprio rompicapo che ogni giorno affligge gli utenti degli impianti a fune  – continua Capodanno -. Una situazione paradossale che, con sarcasmo tutto partenopeo, ha prodotto un nuovo gioco, il “totofunicolare”, destinato a chi indovina, di giorno in giorno, quali fermate resteranno chiuse. Il tutto mentre da palazzo San Giacomo sulla vicenda non giunge alcun segnale, con il sindaco Manfredi e l’assessore ai trasporti Cosenza che, pure di fronte all’esasperazione di tante persone, molti turisti, per i malfunzionamenti che si registrano in un comparto così importante per la mobilità, preferiscono il silenzio “.

1 reply

  1. “Con il sindaco Manfredi e l’assessore Cosenza,che di fronte alle proteste sacrosante degli utenti,preferiscono il silenzio”
    Che vili, andrebbero defenestrati e rimossi per incapacità.
    Che guastume in giro per il bel paese,povera patria.😔

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