
(Tommaso Merlo) – Se Putin bombarda Bruxelles, i cittadini europei scendono in strada a festeggiare. Quel verminaio tecnocratico ci sta spolpando per una guerra suicida. La Commissione Europea è la più grande truffa politica della storia continentale e la Nato la più grande minaccia per i cittadini del vecchio continente. Decenni di guerre a vanvera in gran parte perse senza che nessuno ne abbia risposto, silenziosa complicità nel genocidio del secolo e la chicca di una guerra suicida per conto terzi col nostro vicino strategico. Miliardi e miliardi in fumo mentre i cittadini europei lottano per arrivare a fine mese e con l’unico risultato di aver ridotto l’Ucraina in un immenso cimitero, aver fatto schizzare le bollette alle stelle ed aver spinto Mosca tra le braccia di Pechino accelerando il declino occidentale. E anche se non frega niente a nessuno, sono intorno ai due milioni finora i soldati morti e dispersi su entrambi i fronti. Davvero, certi politicanti meriterebbero di venire studiati dalle nuove generazioni in modo che capiscano i livelli squallidi che può raggiungere l’essere umano per una poltrona e come sia la consapevolezza personale l’unica via d’uscita dall’autodistruzione planetaria. Nelle ultime settimane, i guerrafondai europei con la pellaccia altrui, hanno alzato la cresta perché droni e missili ucraini sono arrivati fino alle raffinerie di Mosca e in Crimea e pensano di aver trovato la ricetta magica per costringere i russi a cedere. Un Europa al verde, senza un esercito e nemmeno cittadini disposti a buttar via la loro vita, avrebbe cioè pescato il jolly con quei marchingegni volanti ed esplosivi a buon mercato. Pie illusioni politicanti. In un mondo ridotto a sanguinario videogioco, servono ancora uomini in carne ed ossa che vanno a piantare la bandiera. Come stanno facendo i russi. Cruda realtà bellica. Gli esperti militari seri e cioè non quelli che scrivono per le newsletter mainstream della Nato, riportano che sul campo di battaglia la Russia continua ad avanzare. Lo fa lentamente perché non vuole perdere vite inutilmente e perché droni e missili hanno complicato lo scenario. Prevedono che la Russia annetterà gli ultimi brandelli di oblast entro l’estate con scontro decisivo a Sloviansk e Kramatorsk e magari si prendono anche Odessa e Kirkiv che considerano storicamente russe. A quel punto i russi potrebbero fermarsi e trattare, ma non certo coi reggenti di Kiev che considerano terroristi. Fin qui niente di nuovo, quello che fa temere il peggio è che droni e missili ucraini hanno colpito anche scuole e civili riaccendendo le polemiche a Mosca. Checché ne dicano le newsletter mainstream della Nato, Putin è considerato un moderato a Mosca ed i falchi lo accusano di procedere col freno a mano tirato in Ucraina e di permettere a quegli idioti degli europei di farla fuori dal vaso. Droni e missili ucraini e loro componenti, sono prodotti in fabbriche europee e paesi russofobi come l’Inghilterra guidano quelle operazioni aeree telecomandate. Putin ha già reagito incrementando gli attacchi su Kiev e gli esperti prevedono una spallata estiva, ma il timore è per il non detto. Se Mosca non arriva presto ad una vittoria sul campo, potrebbe cedere ai falchi che sostengono da tempo la necessità di colpire l’Europa a partire dalle fabbriche di droni e missili con armi convenzionali e in una prima fase limitarsi all’uso di ordigni atomici tattici solo in Ucraina. Per la Russia quella in Ucraina è una guerra contro tutto l’Occidente e più temporeggia peggio è. Gli Stati Uniti oggi hanno arsenali e tasche vuote ed un presidente barzelletta, mentre l’Europa è militarmente nana e politicamente talmente conciata che se Putin bombarda Bruxelles, i cittadini continentali scendono in strada a festeggiare. Si rischia quindi una escalation che potrebbe sfuggire di mano e il cui drammatico esito è noto. Per la Russia la guerra contro l’intero Occidente in Ucraina è esistenziale e piuttosto di capitolare, Mosca non esiterà un’istante a ricorrere al suo immenso arsenale nucleare con conseguenze inimmaginabili. E tutto questo per una guerra suicida, del tutto evitabile e contro la volontà popolare. Davvero, certi politicanti meriterebbero di venire studiati dalle nuove generazioni in modo che capiscano i livelli squallidi che può raggiungere l’essere umano per una poltrona e come sia la consapevolezza personale l’unica via d’uscita dall’autodistruzione planetaria.
i delinquenti stanno a Bruxelles ma i c0gl10n1 sono in (quasi) tutta Europa. Se l’unica reazione dei popoli europei alle follie criminali di cui all’articolo sono una crescita dell’estrema destra e la soluzione all’ impoverimento, voluto e cercato, di milioni di cittadini è il reimpatrio forzato di milioni altri poveracci, non vedo speranza e invece vedo una ignoranza, una mancanza di ideali (quelli di una volta) e una barbarie che il medio evo sembra un illuminato periodo di crescita pace e prosperità
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