Alessandro Di Battista: “Abolire il reddito? Perché allora non chiudete il Parlamento?”

(Alessandro Di Battista) – Il continuo attacco al reddito di cittadinanza da parte di politici professionisti pagati 12.000 euro al mese, con svariate legislature alle spalle (ed elezioni favorite da leggi elettorali addirittura giudicate incostituzionali) che, male che vada, usciranno dal Parlamento con decine di migliaia di euro di Tfr (io ho fatto una sola legislatura e ho ricevuto per questo 43.000 euro di liquidazione, ovviamente restituiti immediatamente) è immorale.

Hanno uffici pagati, cellulari pagati, rimborsi di ogni tipo, telepass gratis, viaggi in aereo-treno-nave (anche in 1 classe) gratis e se la prendono con i percettori del reddito perché vi sono alcuni che lo prendono senza averne il diritto. E i politici che prendono lo stipendio ed il tfr senza andare mai in aula? E le diarie intascate anche a fronte di spese ampiamente inferiori a quel che gli arriva da Camera e Senato? E collaboratori parlamentari (i portaborse) pagati due lire nonostante quasi 4000 euro al mese di spese di esercizio del mandato incassati?

Si sono mai indignati costoro per i miliardi di euro intascati dai partiti nonostante il Popolo italiano si sia opposto con un referendum al finanziamento pubblico della politica? Si indignano costoro per giornali propagandistici tenuti in piedi esclusivamente dai sussidi statali in quanto ormai hanno più pagine che lettori? Si sono mai indignati per opere inutili, tangentifici, nauseabondi conflitti di interessi, porte girevoli tra ministero dell’economia e banche, nomine fatta dai ministri esclusivamente per giochi di potere (tutto pagato con le nostre tasse)?

No, se la prendono con i disgraziati. C’è chi non ha diritto al reddito ed al contrario lo percepisce? Si facciano più controlli!

Voler abolire il reddito per alcuni abusi ed irregolarità è come voler cancellare gli autobus pubblici perché c’è chi non paga il biglietto o cancellare le pensioni di invalidità perché esistono i falsi invalidi o, magari, chiudere il Parlamento per sempre perché oggi è infestato da politicanti senza un briciolo di etica.

9 replies

  1. Caro Di Battista, mancano schiavi, picciotti, disperati disposti a tutto per campare la giornata, e non bastano i migranti, ci vogliono gli schiavi di pelle bianca per far girare la macchina del consumismo e spingere l’illusione.
    A questo punto è meglio abolirlo il reddito: la fame spingerà la rivoluzione.

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  2. Dibba, anziché perseverare nelle putinate, vedi di tornare a occuparti fattivamente delle macerie morali in cui affonda inesorabilmente il nostro Paese. Su la testa, ma per davvero.

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  3. Dibba!!
    Ricordati che far del bene agli asini si ricevono calci.
    Perciò pensaci bene e semmai scegli con cura i compagni di viaggio, e soprattutto evitare gli specialisti dei penultimatum sono da evitare come la peste nera.

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    • Giusto se torni che sia come lo hai fatto fino al 2018 e con le stesse regole del Movimento
      volute da Gianroberto Casaleggio

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  4. Sinceramente trovo questo accanimento contro il reddito di cittadinanza, oltre che spregevole, poco intelligente: l’Italia non è il Lussemburgo, è piena di disoccupati, sottooccupati e di bisognosi a vario titolo (che votano). Demonizzarli come scansafatiche non mi sembra una furbissima strategia politica.

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    • Eeehhh, sai, penso lo stesso. Mi piace molto Di Battista, ma a far discorsi stando fuori dalla politica… appunto, son tutti bravi. Mi dispiace, ma davvero lo penso.

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