Ius Scholae, Lega fuori dal governo e crisi se diventa legge

La Lega non può restare in un governo che approva due provvedimenti, Ius Scholae e cannabis, visti come fumo negli occhi dagli elettori di destra


Incredibile, vergognoso e irrispettoso per gli italiani. In un momento di crisi drammatica come questo, la sinistra mette in difficoltà maggioranza e governo insistendo su cittadinanza agli immigrati e cannabis anzichè occuparsi di lavoro, tasse e stipendi”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, commentando la volontà della sinistra di affrontare Ius Scholae e cannabis alla Camera da oggi pomeriggio. Le dichiarazioni, scarne ma fulminanti, del leader leghista sono una vera e propria bomba sul governo Draghi.

La traduzione delle parole del segretario del Carroccio sono chiarissime: se il Parlamento approverà in via definitiva i provvedimenti su Ius Scholae e cannabis, come intende fare soprattutto il Partito Democratico, la Lega uscirà dal governo Draghi, ritirando i suoi tre ministri e votando contro la fiducia all’esecutivo. D’altronde ormai siamo in campagna elettorale e dopo il brutto risultato delle elezioni comunali Salvini ha assolutamente bisogno di recuperare terreno e fiducia tra gli elettori.

Restare in un governo la cui maggioranza approva due misure che sono fumo negli occhi degli elettori di destra, come Ius Scholae e cannabis, lascerebbero un’autostrada a Fratelli d’Italia e a Giorgia Meloni e penalizzerebbero ulteriormente la Lega, che già di bocconi amari da quando appoggia Draghi ne ha dovuti ingoiare parecchi. Il punto è chiaro, non si torna indietro. D’altronde lo stesso Salvini, intervistato da Affaritaliani.it prima del primo turno delle Comunali, alla domanda precisa sulla tenuta dell’esecutivo aveva detto che non ci sarebbero stati problemi a meno che “qualcuno non si inventa robe strane, nuove tasse, Ius Soli, ddl Zan, cambio di legge elettorale… robe che farebbero tempo e farebbero litigare…”.

Appunto, lo Ius Scholae, per i leghisti, altro non è che l’evoluzione edulcorata dello Ius Soli. La Lega non può restare in un governo la cui maggioranza approva in Parlamento provvedimenti di questo tipo. Non ci sono dubbi. Se il Pd va avanti, e il via libera finale arriva entro l’estate come ha detto ad Affaritaliani.it la deputata Dem Barbara Pollastrini, a settembre il Carroccio esce dall’esecutivo. Se poi il governo andrà avanti o no, i numeri ci sono, si vedrà. Probabilmente sì, visto che c’è da approvare la Legge di Bilancio entro il 31 dicembre. A meno che, per altri motivi, non se ne vadano anche Conte e il M5S.

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10 replies

  1. Salvini non ho più insulti per te,sei alle corde ,allora cerchi di fare ciò che ti riusciva,una volta, cioè montare rabbia dai sobborghi.
    Ricordati dove gli elettori ti avevano messo e guarda dove sei adesso e soprattutto cosa hai votato in questi 2 anni.
    Se ne sei capace trovati un altro lavoro così vai in mezzo a chi ti ha votato,ti farà bene

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    • Giorgio ,sforzati di capire che non ce l’ho con lui perche ‘e ‘ contro questa proposta,ma perché ha avallato una serie di porcate fuori dal comune,che questa in confronto è solo populismo puro.
      Ma credo sia più facile per te mandarmi in Nigeria e va beh,tu resta pure qui.

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  2. Ma che Paese è un’Italia in cui governa ( con il pugno di ferro) uno che non è nemmeno stato eletto mentre i legittimi parlamentari eletti dai cittadini fanno opposizione solo a parole e a colpi di penultimatum che rientrano in automatico meno di 24 ore dopo?

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  3. A chiara evidenza che sia proprio un creteeno, Salveenee continua nella sua patologica incapacità di comprendere, assieme in verità a qualunque altra cosa, poveretto, che Ius Scholae, ma soprattutto Cannabis (ripeto: cannabis!) siano cose che agli “italiani” interessino parecchio. Ciò non toglie ovviamente che il governkikkio Draghi sia il più penoso governo di destra di vili affaristi e vergognosi farabutti che ci sia mai stato – e che appena insediatosi, diede subito vita a un condono fiscale, mentre Salveenee si eccitava come una pornostar – maaaa… non si può forse fare tutto? Si deve sceglierne due su quattro, di riforme? Cos’è? Un limite legislativo? Tra parentesi, governo del quale, giusto per ricordaglielo… lui fa parte. Che imbecille! 🤦🏼‍♂️

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