
(ilfattoquotidiano.it) – Il campo progressista si riunirà a Napoli l’8 luglio per il suo primo evento programmatico, anche un lancio della campagna elettorale. La manifestazione ha un nome, “Al lavoro per cambiare l’Italia”, e sarà in piazza del Gesù alle ore 19:30. Una sede all’aperto, nonostante i dubbi, ma a un orario che dovrebbe mitigare gli effetti del caldo. L’evento dovrebbe consistere in una serie di interventi mirati soprattutto sui temi sociali. Come già per il successivo incontro fissato il 15 luglio a Padova, ci saranno ovviamente i leader di Pd, 5S e Avs, non quelli di centro. E allora, di certo per dispetto, Italia Viva lancia per lo stesso giorno un’altra mobilitazione. Ieri il partito di Matteo Renzi ha diffuso una card con scritto: “Vi aspettiamo davanti ai supermercati e nelle piazze di tutta Italia”, annunciando una campagna con tanto di volantini. Nella card si vede una grafica con scritto “Quando c’era lei” (riferito a Giorgia Meloni) con alcuni dati negativi sulle tasse e sul carovita; nell’altro volantino si legge invece uno slogan a favore delle preferenze nella legge elettorale. Un modo per mettere in evidenza le ambiguità dei progressisti sul tema. “Stesso giorno, due iniziative diverse – sbuffa il dem Filippo Sensi – Non un bel segnale”. Se è per questo, ieri il correntone dem di maggioranza (da Roberto Speranza a Peppe Provenzano) si è ritrovato a Bari con Antonio Decaro, come ad anticipare l’evento di Napoli.
I temi
L’italia e il pieno rispetto della Carta Costituzionale
L’Italia e il suo essere testardamente alla ricerca di pace e concordia tra i popoli
L’Italia e il suo NO alla logica del riarmo a causa del servilismo ultradecennale verso poteri sovranazionali
L’Italia e la supremazia nell’arte della diplomazia, per un multipolarismo che è alla base di pace e benessere
Il titolo “Al lavoro per cambiare l’Italia”, se non parte da questi fondamentali presupposti, è una ennesima presa per il qlo dei cittadini, perché tutto il resto discende dalla postura internazionale del nostro paese.
Comunque è molto interessante scoprire che parte il tour senza lo straccio di una discussione si questi temi. Probabilmente hanno già deciso che si troveranno tutti d’accordo in un modo o nell’altro. E i soggetti che saranno in lista, tutti pieni di esperienza, sono la garanzia che il lavoro per cambiare l’Italia sarà proficuo.
Fate largo ai rivoluzionari!
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