Brunetta contro il salario minimo: “Va contro la nostra storia. La crisi economica? Non c’è”

(Niccolò Di Francesco – tpi.it) – “Va contro la nostra storia culturale di relazioni industriali”: il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta boccia il salario minimo e sostiene che “la crisi economica non c’è” perché “il Pil va verso il +3%”.

Nel giorno in cui il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha sottolineato gli effetti positivi che potrebbe avere il salario minimo “se ben studiato”, Renato Brunetta, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento organizzato dalla Provincia Autonoma e dal Gruppo 24 Ore, boccia senza esitazione l’eventualità di introdurre un salario minimo per legge.

Proprio sul salario minimo rischia di aprirsi una frattura all’interno della maggioranza: se Pd e M5S, infatti, spingono per la legge, altrettanto non si può dire del centrodestra, a cui vanno ad aggiungersi Confindustria e i sindacati.

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21 replies

  1. I nostri governanti (ed i sindacati, purtroppo, per uno squallido timore di perdere potere) vogliono governare su degli schiavi, non su dei liberi cittadini

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  2. Il bello è che li votano, se non li votano vengono messi comunque a governare e hanno comunque il consenso.
    Sarebbe interessante fare la conta delle cazzate pronunciate da questo figuro nell’intera carriera poli a.
    Io ritengo che gli Italiani siano affetti da una sorta di sindrome di Stoccolma…..
    A questo punto va bene tutto: neghiamo la crisi, caviamoci gli occhi, siringhiamoci a ripetizione e inviamo armi…..qui siamo oltre la menzogna, l’Italia è governata da una setta.

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    • *Elena,
      Brunetta è stato chiamato a fare il ministro più volte direttamente da Berlusconi.
      Aggiungi che il piccoletto era “pane e salame” con Craxi ai bei tempi tangentizi.
      E che Berlusconi era craxiano per interesse.
      Hai idea di quante cose sa Brunetta?
      Ora unisci i trattini…
      P.s.: non saprei chi dei due fosse il pane e chi il salame .

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  3. E’ vero la crisi non c’è.
    i ristoranti sono pieni
    in Alitalia ops ITA non c’è più posto

    …poi è arrivata la lettera del presidente BCE
    e il PDR ha nominato un economista quale PDC
    ricorda qualcosa?

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  4. Lungi dal dare ragione alla’ottavo nano ,ma da dove mi trovo ora la crisi economica non si percepisce.
    Riccione è strapiena,i ristoranti fanno 3 turni e senza prenotazione non mangi,nonostante i rincari ci siano stati su menù ,strutture recettive,spiagge.
    Aperitivi a go go e gente di tutte le età(ragazzi anziani, famiglie).
    Questo dopo che ho sentito molta gente parlare di bollette,carburanti e costi insostenibili.
    Si vede che Brunano, è su quell’elicottero della finanza che passa tre volte al giorno sulla riviera e allora ne trae le sue considerazioni.

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    • @Gilles non mi stupisce, molti italiani, dalla metà degli anni ‘50, piuttosto che rischiare di non andare in vacanza sono disposti anche a contrarre debiti; la questione è che si contrarranno i viaggi all’estero e il turismo interno sarà più alto. Il punto è che le aziende chiudono, le attività commerciali nei centri storici languono o chiudono, gli aumenti effettivi in carrello sono tra il 18 e il 30%. Se vai a lavorare da operaio di terzo livello guadagni meno di 30 anni fa. Costi di benzina alla pompa volano sopra i 2€/litro ….i conti li faremo a ottobre.

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  5. Per Gilles ed Elena
    La teoria economica insegna che quando i prezzi aumentano i consumi si riducono perchè chi ha un reddito marginale viene escluso. Un esrmpio. Se la benzina costa 1,50 euro al litro c’è un certo numero di persone che possono permettersi di riempire il serbatoio dell’auto ed andare al ristorante con la famiglia. Se la benzina aumenta a 2,00 euro al litro un bel po’di quelle persone non avrà più la possibilità di riempire il serbatoio ed andare al ristorante. Quindi mi chiedo e vi chiedo. Se c’è una crisi economica in atto, se tanti prezzi sono aumentati, se il prezzo della benzina vola, se i poveri aumentano (secondo i dati inps e agenzia delle entrate), come mai il traffico su strade e autostrade nei giorni festivi è superiore a quello pre covid? Come mai ristoranti e bar sono sempre strapieni?
    Io una risposta non ce l’ho, però un dubbio mi viene. Non sarà che una moltitudine di italiani è povera solo per le statistiche dell’inps e del fisco? Altrimenti la stiima di tutti quei miliardi di evasione da dove deriva?

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    • @Peter Pan,infatti è la domanda che mi pongo anche io.
      Gli aumenti su tutto non sono in discussione e una contrazione dei consumi ne deriverà.
      Quindi,o come dice @Elena ,si contraggono debiti e si rimane in Italia o ci sono cassetti nascosti.
      Il mio discorso sulle ferie è che assisto quotidianamente a un piagnisteo generale(che mal sopporto) del “non si arriva più a fine mese “e poi alla prima occasione ,autostrade e treni intasati per andare al mare.
      Ah già…ma questo ponte è all’inizio del mese…ecco la spiegazione😂

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      • @Peter Pan

        Sai ched’è la statistica? È na’ cosa
        che serve pe fà un conto in generale
        de la gente che nasce, che sta male,
        che more, che va in carcere e che spósa.

        Ma pè me la statistica curiosa
        è dove c’entra la percentuale,
        pè via che, lì,la media è sempre eguale
        puro co’ la persona bisognosa.

        Me spiego: da li conti che se fanno
        seconno le statistiche d’adesso
        risurta che te tocca un pollo all’anno:

        e, se nun entra nelle spese tue,
        t’entra ne la statistica lo stesso
        perch’è c’è un antro che ne magna due.

        Trilussa

        (Cito spesso, ma non c’è spiegazione più chiara. Io abito a Padova, come già esplicitato, da 5 anni, dopo 20 in Etruria, la crisi qui è tangibile, i negozi del centro muoiono come se fosse un’epidemia, lo struscio è vuoto vagabondare perché la gente acquista molto meno, le aziende sono in grossa difficoltà, non solo per le imposte e le difficoltà a ricevere i pagamenti ma anche e soprattutto per il costo dei materiali e la logistica. È vero che nel fine settimana ci sono le code in uscita dalla città ma molti fanno una puntatina ai colli, o al massimo vanno in laguna. Certo, ancora in tanti andranno in vacanza, dei “ceti” medio-alti ma il conto andrebbe fatto paragonando la spesa dedicata quest’anno a quella dedicata tre anni fa, al netto dell’inflazione. La realtà è che in molti ha diminuito le uscite, perché come scritto da Peter Pan non hanno più lo stesso potere di acquisto.)

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  6. I sindacati che si oppongono al salario minimo sono l’immagine della desolante situazione in cui versa l’Italia. Con quale onestà intellettuale chi sta lì per difendere i lavoratori si oppone a un equo pagamento del lavoro? Non sarà che come srmpre si occupano delle posizioni solo per difendere la propria rendita di potere? Brunetta e sindacati rappresentano alla grande il detto che chi ha la pancia piena non crede a chi è digiuno.

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    • @PeterPan è da quando sono piccola che i politici e i sindacati parlano di cuneo fiscale, salario, e incentivi alle imprese artigiane…. Ci tengono impegnati così: parlando.

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  7. E’ stato foraggiato il traffico degli schiavi apposta!
    Tutti precari e ricattabili, chiamati alla bisogna e che lavorano quando ne hanno voglia. Se vuoi lavorare vai, se non vuoi lavorare ti affidi ad un caporale diverso: un altro andrà al tuo posto. Non crediate che tutti i “migranti” siano così desiderosi di avere un posto fisso, un orario da rispettare, regole da seguire… Oggi vado qui, domani magari faccio altro… Diverso il discorso degli stagionali, che sono ben organizzati.
    Milioni di giovani sono entrati in Italia in questi ultimi anni, tutti disposti a lavorare ( e fare anche altro, non nascondiamoci…) in precarietà ( tanti non vogliono assolutamente essere messi in regola, vanno meglio da “invisibili”, sono più liberi) e a prezzi più bassi perchè per lo più la famiglia non l’ hanno o non l’ hanno qui da mantenere e hanno accesso a sussifdi di vario tipo (Caritas, aiuti statali, comunali…) oltre ad essere abituati a vivere in condizioni molto più precarie in fatto di promiscuità, igiene, decoro…

    E’ l’ esercito industriale di riserva, ma i lettori di Marx non esistono più…
    Chi è causa del suo mal…

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  8. rispetto ai ristoranti e autostrade piene a mio avviso c’è un effetto post covid che ha indotto molti ad un uso disinvolto del portafoglio.
    A settembre o forse prima i nodi verranno al pettine e allora ne vedremo delle belle.
    Basta vedere il mercato delle auto, nonostante i vari bonus i concessionari sono vuoti.
    Non conosco nessuno che si è fatto l’auto nuova, il simbolo per eccellenza del benessere

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