La pace dei santi

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Al 101° giorno di guerra, non si trova più un leader che non “lavori per la pace” col suo piano personalizzato. Piano Putin. Continuare a chiamare il massacro quotidiano “operazione militare speciale”: se non è una guerra, non c’è motivo per cercare la pace. Piano Biden. Dipende da ciò che gli dice l’ultimo a cui […]

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60 replies

  1. La pace dei santi

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Al 101° giorno di guerra, non si trova più un leader che non “lavori per la pace” col suo piano personalizzato.

    Piano Putin. Continuare a chiamare il massacro quotidiano “operazione militare speciale”: se non è una guerra, non c’è motivo per cercare la pace.

    Piano Biden. Dipende da ciò che gli dice l’ultimo a cui ha stretto la mano. Purtroppo, trattandosi di fantasmi, non gli dicono nemmeno dove si trova l’Ucraina.

    Piano Zelensky. Si fonda su concessioni territoriali direttamente proporzionali alla distanza rilevata dai satelliti fra lui e i battaglioni Azov e Nato.

    Piano Nato. Imbottire di armi Kiev per la “guerra lunga”, così alla fine non si riuscirà più a distinguere il dopoguerra dalla guerra.

    Piano Stoltenberg. Detto anche “Nomen omen”, consiste nel ripetere che la Nato non c’entra e “la pace la decide Zelensky”; poi, appena quello accenna a mollare la Crimea, precisare che “non rinunceremo mai alla Crimea”.

    Piano Erdogan. Chiamare tutti e imbandire tavoli di pace per tenerli occupati e non farli accorgere della sua guerra ai curdi.

    Piano Orbán. Farsi gli affari propri e dirlo, diversamente dagli Usa che si fanno gli affari propri ma non lo dicono e dagli altri membri dell’Ue e della Nato che danneggiano gli affari propri ma non lo sanno.

    Piano Salvini. Detto anche “Totòtruffa ’22”, consiste nel travestirsi da diplomatico, vendere la fontana di Trevi a turisti stranieri, fingersi ambasciatore del Katonga, camuffarsi da Fidel Castro, inventare nuovi mestieri tipo il contatore di piccioni e venire preso sul serio da tutti (ucraini e russi esclusi).

    Piano Berlusconi. Detto anche “Lettone a baldacchino”, si fonda sull’imperativo di “convincere Kiev ad accettare le richieste di Putin”, in base al principio n. 1 della diplomazia: per fare la guerra bisogna essere in due, per fare la pace basta essere in uno.

    Piano Letta. Detto anche “Uovo di Colombo”, si fonda sul piano Berlusconi rovesciato: basta convincere Putin ad accettare le richieste di Zelensky.

    Piano Draghi. Buttare lì ogni tanto, con aria svagata e annoiata, che “Putin non deve vincere”: fa fine e non impegna.

    Piano Di Maio. “………………..”.

    Piano Mattarella. Vanta molti pregi, anzitutto l’originalità e la plausibilità: infatti si fonda sul “ritiro degli aggressori russi dall’Ucraina” come precondizione per l’avvio dei negoziati. Che poi fra l’altro non dovrebbero neppure iniziare perché la ritirata di Russia restituirebbe l’intera Ucraina agli ucraini e non si saprebbe più su che negoziare. Resta soltanto da convincere Putin (che ha ribattezzato il piano “Mo’ me lo segno”). Ma, se glielo chiede Mattarella, è fatta.

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  2. Grazie Raf2.

    A quanti morti stiamo?
    Io mi immagino quei poveracci dei miei pronipoti (se avrò discendenza), in ogni caso alle future generazioni che saranno costrette a passare i loro migliori anni sui libri di questa storia…..e mi si stringe il cuore….Erdocan, Giggino, StoltOmberg, Von Der Lying 🤥, Droghi, Sleepy Joe…..

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  3. A leggere i vari piani è stato un crescendo di risate, il piano Di Maio è spassoso, da ridere a crepapelle. Ma anche Draghi e Mattarella non sono da meno😂
    Un grande Travaglio, complimenti !!

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  4. Mi(s)tico Travaglio, as always!
    Due perle, anzi tre: il piano Stoltenberg in toto, il piano Di Maio, e la parte del Piano Salvini, in cui scrive: “…inventare nuovi mestieri tipo il contatore di piccioni“! A “contatore di piccioni” zà! Morto! 🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂🤣😂

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  5. Io ho trovato fantastico il piano Mattarella, già da quando l’ha esposto lui.
    Molto ingegnosa, l’idea… Putin deve levare le tende senza un bà, contarsi i morti e lasciare Crimea e Donbass alle future bombe ucraine.
    Per la serie: sinora abbiamo scherzato, eravamo in gita premio.
    Un bel concetto di negoziato di pace…a senso unico. 😳
    Infatti il piano “mo’ me lo segno” è perfetto! 😆

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  6. Nessuno di quelli menzionati ha potere.
    Manca il convitato di pietra: Qual’è il piano del Pentagono?

    Azzardo un’ ipotesi: destabilizzare, come sempre. E vedere come si mette.

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    • “Nessuno di quelli menzionati ha potere”

      sicura?

      “Piano Putin. Continuare a chiamare il massacro quotidiano “operazione militare speciale”: se non è una guerra, non c’è motivo per cercare la pace”,

      perché gli USA saranno (e sono) ipocriti interessati solo ai propri interessi (o meglio a quelli di chi può decidere), ma la guerra l’ha iniziata la Russia e domani stesso potrebbe porvi fine (mandando in fumo i paini del Pentagono) se solo lo volesse, il problema, come accenna Travaglio, è che se dici che non c’è una guerra non ti devi neppure preoccupare di mettervi fine.

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      • nonrosso
        Così come se dici “la guerra l’ha INIZIATA la Russia” non ti devi neppure preoccupare di COME mettervi fine.

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      • @Anail

        uno dei modi per mettervi fine sarebbe una trattativa con reciproche concessioni, peccato che ancora ieri Putin abbia ribadito il fatto che non si fermerà finché non avrà raggiunto i sui obiettivi, quindi il problema resta sempre quello: ad oggi Putin alla guerra non vuole porre termine

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      • Ti sbagli.
        Putin era disposto a NON iniziarla neanche, L’OMS (!), se 5 gg prima di invadere, Zelensky avesse accettato la SOLA neutralità.
        E, per varie settimane successive, le richieste sono state neutralità Nato, neanche UE, Donbass indipendente (mentre i media continuavano ad attribuirgli intenzioni hitleriane di conquista dell’Europa tutta, a cominciare da Kiev e DALL’ANNESSIONE-le parole contano-del Donbass).
        Ti dirò anche che, come scrivo più sotto, se la moderazione libera il post, ad un certo punto anche Zelensky era disposto a “cedere” sugli stessi punti (ora ci sarebbe anche la Crimea), ma fu zittito da americani e naziAzov.
        A distrarre i media pensarono i leccaqli filonato, tant’è che ancora oggi qualcuno trova rivoluzionaria la richiesta semplice e scontata di quei 3 punti per l’accordo.
        Ma sono presenti persino nel “piano italiano”, che ora, dopo che i russi quelle cose se le stanno GIÀ PRENDENDO (si potevano accordare prima con gran risparmio di morti e distruzioni, se Biden, ogni volta che si tentava di trattare, non avesse rialzato la tensione con insulti e senza una sola parola di pace. Del resto perché avrebbe dovuto fare diversamente, visto che PREPARAVANO questo conflitto da anni e anni?) risulta disarmante (in tutti i sensi)… se non fosse che le armi, per contro, continuiamo a mandargliele.
        Ridicoli.

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      • Chiarisco il concetto “neanche EU”.
        Intendevo che Putin NON richiedeva neanche che L’Ucraina non entrasse in EU.
        Bastava la neutralità NATO, come, del resto, per la Finlandia.

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      • @Anail,

        anche ammesso che Putin fosse “disposto a NON iniziarla neanche, L’OMS (!), se 5 gg prima di invadere, Zelensky avesse accettato la SOLA neutralità”, il problema è che oggi la guerra c’è (nonostante la si continui a spacciare per “operazione militare speciale”), che Zelensky già mesi fa aveva offerto la disponibilità a rinunciare all’ingresso nella NATO (ingresso che non era proprio imminente) e che a questa disponibilità, come sulla proposta su cui fu “zittito da americani e naziAzov” , i russi (o meglio Putin) non si sono neppure degnati di rispondere.

        Perché va bene pensare tutto il peggio possibile degli USA e di chi è sempre pronto a dipingerli come alfieri della Libertà, ma se Putin ripete (e lo ripete da mesi) che per lui non è il momento di trattare e continua con la frottola della “denazificazione” si dovrà pur prendere atto della sua responsabilità nella guerra e nel fatto che prosegua, sempre che non si voglia fare una colpa all’Ucraina di volersi difendere da un’aggressione vera da parte di chi dice di aver proceduto per “legittima difesa” per evitarne una possibile (?) ai propri danni.

        P.s. Per quale motivo la Finlandia dovrebbe fidarsi della buona volontà di Putin?

        perché io leggo tanti commenti su Zelenky (che è un buffino, un burattino, un nazista…) ma forse qualcuno dimentica il curriculum vitae di Putin.

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      • Cara Anail,
        Non Rosso fa parte della schiera secondo cui il male è la Russia e gli angeli sono gli americani (pur, dicono, con tutti i loro limiti).

        Sono tifosi e non c’è verso di farli ragionare.

        Se gli dici che hanno il paraocchi a stelle e strisce, ma loron ti rispondono che ce l’abbiamo noi con l’effige di Putin.

        Possojo ascoltare una lezione di Storia russo-ucraina a partire dall’anno mille, ma loro partiranno sempre e solo dal 24 febbraio 2022.

        Non sono loro che aspirano alla pace:
        Loro vogliono solo veder schiattare Putin e, magari, i russi.
        A meno che non cambino bandiera e issino sul Cremlino quella degli USA.

        Anche se Putin ha consolidato un’economia di mercato capitalista cin tanto di oligarchi in Russia, a questi non gli basta, sono ossessionati da quell’odio anticomunista che un tempo doveva impedire al PCI a tutti i costi di vincere le elezioni. Solo che ilPCI non c’è più e oggi ae la prendono con Putin.
        Sembrano Giacomone quando, nella “Febbre dell’oro” di Chaplin, ossessionato dalla fame, vedeva Charlot con le sembianze di un pollo da fare arrosto.

        Tempo perso, Anail.

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      • @Gsi,

        no, nonrosso fa parte della schiera di quelli per cui buono o cattivo non lo si è a prescindere ma a seconda di ciò che si fa.

        Per cui, se gli USA invadono l’Iraq attribuendogli (falsamente) la responsabilità negli attentati dell’ 11/9 ed inventandosi frottole su inesistenti armi di distruzione di massa, loro e chi avalla tali menzogne sono il “male”, ma, a differenza sua e di tanti (troppi) commentatori (gli stessi che poi si lamentano dell’altrui intolleranza mentre ti ricoprono di insulti), il “male” lo è anche la Russia di Putin quando invade un altro paese con la scusa di denazificarlo mentre si serve dei nazisti del gruppo Wagner.

        E no, non c’è bisogno di “ascoltare una lezione di Storia russo-ucraina a partire dall’anno mille” per capire che non parte tutto dal 24 febbraio 2022, quando però si fa riferimento a quello che è successo prima di tale data sarebbe bene non (fingere di) dimenticare che in quegli 8 anni i separatisti filo-russi non hanno seguito quella filosofia ghandiana che oggi si pretenderebbe che l’Ucraina adottasse e che quando era Putin ad armarli nessuno di quelli che oggi invocano lo stop alle armi si preoccupava dell’esclation.

        P.s. Mai stato anti-comunista e a Putin rinfaccio di essere un dittatore ed un assassino, non certo un “komunista” (cosa dubito sia mai stato), in compenso non sono sicuro di poter dire che il giustificazionismo imperante nei confronti di Putin non sia frutto di un anti-americanismo che potrebbe trovare assai migliori cause per manifestarsi (e glielo dice uno che trova insopportabile la retorica sugli USA quale “più grande democrazia al mondo”).

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      • Lei, non rosso,
        giustifica ciò che ha fatto l’esercito ucraino nell’est Uraina per contrastare le volontà dei russi che popolavano quei territori (per ragioni storiche che lei non conosce) ad avere autonomia in una situazione pesante dove un regime (nato da un golpe fomentato dagli americani) ultranazionalista a forti componenti naziste attuava politiche infarcite di razzismo e violenza contro fratelli che hanno sempre vissuto in comunanza con loro su quella terra.

        Come se l’esercito italiano avesse bombardato l’Alto Adige quando gli austriaci che lo abitavano chiedevano autonomia non disdegnando di far saltare qualche traliccio dell’alta tensione.

        E pensare che la differenza che c’è tra un tedesco e un italiano non è nemmeno paragonabile a quella tra un ucraino e un russo.
        Le li saprebbe distinguere? Anche solo dai nomi?
        Io no, ma evidentemente qualche furbo manipolatore di invasati nazionalisti, si.

        Finché lei continuerà a dire che ha iniziato tutto Putin, il suo ritornello in favore della pace (come quello dei Mattarella, Draghi Letta e della grande compagnia teatrale dei cantori della Nato) non sarà mai credibile.

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      • @Gsi,

        io non giustifico un bel nulla (quello lo lascio fare a lei che mi sembra abbia decisamente maggior dimestichezza), faccio solo notare che quelli che giudicavano troppi 14 mila morti in 8 anni (provocati da entrambe le parti, ma su questo si preferisce sorvolare) sono gli stessi che trovano accettabile una guerra che in soli 3 mesi ha mietuto molte più vittime.

        E sì, la guerra l’ha iniziata Putin dopo aver contribuito a fomentarla (ripeto la precedente implicita domanda: dov’erano tutti quelli che oggi si preoccupano dell’escalation quando ad essere armati erano i separatisti filo-russi?) ed è lo stesso che non ha nessuna intenzione di trattare, tutto questo mentre gli stessi che un paio di decenni fa chiedevano (giustamente) agli aggressori a stelle&strisce di mettere fine delle ostilità a cui avevano dato il via oggi pretenderebbero che fossero gli aggrediti (gli ucraini) a deporre le armi senza che in campo ci sia nemmeno un’ipotesi di accordo.

        In sintesi, eviti di dare lezioni di credibilità quando quello a cui si dedica è il totale stravolgimento dei fatti.

        P.s. Ma davvero lei crede che un signore che non ha esitato a utilizzare il gas nervino nel teatro di Mosca (uccidendo più ostaggi dei sequestratori) metta in piedi un’ “operazione militare speciale” perché preoccupato dell’incolumità degli abitanti russofoni dell’Ucraina?

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      • Certo, come no?
        La guerra l’ha iniziata Putin il 24 febbraio, gli aggrediti sono gli ucraini e chi non vuol trattare non può essere altri che un essere spregevole che non ha esitato ad usare il gas nervino uccidendo più ostaggi che terroristi.

        Tutto torna secondo gli schemi di non rosso e la pace non ci sarà
        mai se non si riconoscerà l’ovvio. Cioè che 1+1 non può dare che un risultato: 2.

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      • x Gsi,
        ma la pianti a perdere tempo sulle ovvietà?
        Se per qualcuno 1+1 fa 3 non hai niente da farci, devi rassegnarti e confrontarti altrove.
        sempre la mia stima verso te.

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      • @Gsi,

        – sì, la guerra l’ha iniziata Putin, il 24 Febbraio, lo riconosce persino Travaglio nel suo editoriale del giorni dopo ( https://infosannio.com/2022/02/25/zitti-e-mosca/ “L’attacco criminale di Putin all’Ucraina è un post scriptum degli imperialismi del XX secolo, totalmente fuori sincrono rispetto al comune sentire delle opinioni pubbliche mondiali…” );

        – non è detto che chi non vuole trattare sia per forza un essere spregevole, nel caso di specie Putin lo è e lo ha già dimostrato in passato ( https://www.repubblica.it/online/esteri/moscatre/moscatre/moscatre.html “Un bilancio di sangue (64 uomini e 53 donne le persone morte) che si fa via via più pesante e al quale si aggiunge ora la conferma che a uccidere praticamente tutti gli ostaggi. E’ stato proprio quel gas usato dalle teste di cuoio russe e di cui ancora non si conosce la natura”);

        In sintesi, la differenza fra me è lei e che io mi baso sui fatti, lei sulle chiacchiere, con buona pace sua e di Stephan, entrambi futuri Nobel per la matematica, materia per cui ad oggi tale premio non viene assegnato ma che sarà istituita apposta quale riconoscimento al vostro genio.

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  7. Come si mette. …..male per tutti eccetto gli Usa. ….secondo l’ accademia della Crusca anche volgarmente detto ” fare i fr…con il cubo degli altri”……..

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  8. In mezzo a questo bestiario Travaglio dimentica di ironizzare su quelli che scambiano la pace per resa (più o meno) incondizionata davanti ad un democratico dittatore invasore.

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      • Gentile Alessandro, no, quello russo che ha il vizio di far assassinare i giornalisti scomodi e gli oppositori politici, oltre a suicidare qualche oligarca che non la pensa più come lui. Vediamo se con questo aiutino magari ci arriva. Cordialità.

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      • Gentile Alessandro, ovviamente non condivido ma rispetto il suo pensiero in merito a Putin. Mi sembra che davanti ai fatti lei preferisca girarsi dall’altra parte, facendo finta di non vedere la realtà del personaggio Putin nella sua completezza. Ricambio il piacevole invito a rileggerla presto. Cordialità.

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    • Le prove che ha fatto assassinare i giornalisti e gli oppositori te le ha fornite la Cia? Mi6? L’msm? Oppure i morti stessi?

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      • Ennio Ennio,
        Il lupo perde il pelo ma non il vizio,
        Sarà colpa del clima ma mi sembra che di pelo te ne sia rimasto ben poco per non dire niente
        Un saluto.

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      • @?
        Il nostro amico Ennio, come gli Yorkshire è alla ricerca perenne di qualcuno con cui attaccare briga, non importa la taglia o il soggetto, fa parte della sua indole, ma come tutti gli Yorkshire si affeziona anche a chi li maltratta.
        Una carezza o una pedata si ottiene lo stesso effetto,
        Buon weekend. A tutti

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      • Gentile Alessandro, sinceramente non capisco la sua difficoltà nell’ammettere con onestà intellettuale come l’ex KGB Vladimir Putin sia un democratico dittatore, che ha fatto assassinare giornalisti (il nome Anna Stepanovna Politkovskaja le dice niente?), oppositori politici (il nome Nemtsov non le dice nulla?) oppure incarcerati (il nome Navalny non le dice nulla?) e mi fermo qui altrimenti si fa notte. È vero, non ho condotto personalmente le indagini in merito, ma al contrario suo, io non solo sostengo in modo motivato che Putin sia un dittatore assassino, ma ribadisco pure in modo critico e motivato che gli USA sono i soliti schifosi guerrafondai lontano dai propri confini. Cordialità.

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      • Aver menzionato il truffatore navalny, denunciato per furto dagli stessi donatori e con percentuali che arrivano a stento al 1% come un possibile oppositore imprigionato per le sue idee invece che per truffa e furto la dice lunga sulle convinzioni maturate grazie alla propaganda msm
        Che la Russia dopo la caduta del comunismo abbia attraversato un ventennio molto turbolento con bande di avventurieri degne dei migliori film sui gangsters americani è un dato di fatto,
        Negli anni 2000 girava di tutto, mafia, bande di trafficanti di ogni ben di dio, non ultime le vite umane, e la Russia può ringraziare solo Putin che grazie alla sua determinazione e fermezza, nei limiti di un solo ventennio , sia riuscito a portare la Russia allo stato attuale dove è possibile respirare e vivere senza essere vittima di criminali e dove si può discutere di politica e quant’altro,
        Pensi all’Italia e alle mafie che in guanti bianchi la stanno dominando fino a terminare scelte governative e presidenziali
        Un buon fine settimana e a rileggerlo

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  9. Al di là della splendida ironia di Travaglio, mi chiedo come sia possibile che non emerga mai, dagli attori, dai protagonisti internazionali, una proposta di pace seria, realistica, corretta. Pur comprendendo che le diplomazie debbano lavorare sotto traccia, possibile che non si ascolti una voce che dica alcune cose oggettive che avvicinerebbero la fine del conflitto? Quali? Primo. La Crimea è Russia. Punto. Lo è per storia e sentimento della popolazione. Strapunto. Secondo. Il Donbass non vuole avere a che fare con “questa” Ucraina. Perché è russofono in prevalenza, le politiche ucraine di questi anni lo hanno umiliato, e con l’ausilio di criminali/mercenari neonazisti lo hanno bombardato e ferito. O lo rendi autonomo, staccato dal potere ucraino, o viene annesso alla Federazione Russa. Punto anche qui. Ucraina neutrale, non nella Nato. Aripunto. Sono tre punti banali, che dovevano essere considerati ineccepibili già prima del 24 febbraio. Mi fanno morire quando nei Talk o sui giornali chiedono ai “pacifisti” o a chiunque si opponga alla narrazione mainstream “come fermi Putin, come finisce la Guerra”. E spesso non si hanno le palle di dire le cose, ripeto, banali che ho detto io. Anche Di Battista ( che poi tra i politici, pur a riposo, è il migliore) a Floris che continuava a chiedergli ” e allora come far finire la guerra” non replicava queste ovvietà ( che so non esserlo per tutti, ma anche che la Terra sia sferica non lo è per tutti…). A Cacciari comunque è scappato, in uno dei suoi soliti isterismi illuminati, che la Crimea è Russa. Quando dicono “Putin non vuole la Pace” sono patetici. Come Draghi, a cui nessuno chiede “scusa, ma per favorire la Pace cosa hai proposto a Putin, che lui ha rifiutato?”. O, mi chiedo, nelle lunghe telefonate con Macron, Scholtz o altri leader, cosa viene proposto a Putin per terminare le ostilità, e che lui, cattivo, rifiuta? Di Zelensky non parlo, perché suo malgrado, è tra l’incudine e il martello. Recita, da attore, la parte del leader, ma è solo un pover’uomo messo lì per un “disegno” molto più grande di lui.

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    • Paolo
      … Che poi sono i 3 punti chiesti FIN DA SUBITO da Putin.
      Anzi, la Crimea, la dava per scontata, REGALATA agli Ucraini dall’ucraino Kruscev, quando comunque l’Ucraina era ancora sovietica, ILLEGITTIMAMENTE, senza uno straccio di passaggio parlamentare che lo autorizzasse-ebbene sì, anche lì, tra i barbari, funziona così – e riacquisita per scelta degli abitanti – folle oceaniche festanti ed inneggianti alla madre Russia – con referendum, non riconosciuto (ma va’?) e PASSAGGIO PARLAMENTARE di approvazione richiesto da Putin (esito scontato, ma intanto procedura regolare).
      Io continuo a ripetere questi punti essenziali della richiesta russa, da quando ancora bastava l’autonomia secondo gli accordi di Minsk I e II, mai rispettati, che hanno portato alla richiesta di indipendenza e al RICONOSCIMENTO delle repubbliche DNR E LNR da parte di Putin.
      Ma dirò di più… ad un certo punto, nei tempi iniziali del conflitto, avevo letto che anche tra i punti su cui Zelensky era disposto a cedere (pubblicarono una lista) in vista di un accordo, comparivano le stesse opzioni.
      Bastava che si sedessero a tavolino e spuntassero le rispettive liste e tutto sarebbe finito ben presto.
      Che cosa è successo, invece?
      Biden sbraitante insulti, nessun desiderio USA di pervenire alla fine di un conflitto troppo conveniente PER LORO.
      Aggiungiamoci le minacce Azov & co a Zelensky: “Anche se si pervenisse ad un accordo, per noi non sarebbe valido, continueremmo a combattere”
      Sipario.

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  10. Bravo Paolo, concordo, perché oltre i protagonisti, bisognerebbe mettere in fila le condizioni che riguardano le popolazioni, visto che saranno gli individui poi a dover convivere in pace. …..allora sarebbe auspicabile una decisione condivisa che ne tenga conto, perché scegliere di vivere per i prossimi anni in pace, è molto più fattibile, che imporre la pace……insomma mi pare che manchi un impegno serio in questo senso, con particolare attenzione a condizioni accettabili dalle popolazioni coinvolte, ucraini con diversa posizione e prospettiva….coltivare la tolleranza piuttosto che fomentare l’ odio, altrimenti si rischia il fallimento di qualsiasi negoziato con il rischio di continuare un conflitto ed incrementare odio fino ad punto di non ritorno. ……l’ odio che sedimenta diventa ingestibile!

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  11. 🤣😂🤣
    Mi sento in colpa a ridere perché stiamo comunque parlando di una guerra ma purtroppo non riesco a trattenermi.
    Il piano biden e il piano di maio mi hanno fatto venire addirittura il singhiozzo! 🤣😂🤣🤣😂
    Grande Travaglio e grazie Raf

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  12. Emerge incontrovertibile…
    Le raccomandazioni sono sempre le stesse: evitare i luoghi affollati, la mascherina, ee… buona fortuna.
    Con le mani con le mani con le mani ta tà.

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  13. Unica nota che posso fare a Travaglio è di non aver specificato meglio il tono con cui draghi pronuncia il suo solito mantra mussoliniano…..
    Vale a dire il suo tono di altezzosa e distaccata superiorità, soddisfatto di se stesso sospirando ogni volta che apre bocca come se avesse perennemente un orgasmo in corso.

    Ps.
    Scusa Anail….
    Prima il mio tablet è impazzito, non voleva inviare il like.
    Ho provato 2 volte senza successo.
    Adesso vedo che a un’oretta di distanza li ha inviati entrambi.
    Boh….
    A questo punto ne aggiungo un terzo almeno abbiamo raggiunto il numero perfetto:
    @Anail👍
    😉

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  14. @Paolo
    “Il Donbass non vuole avere a che fare con “questa” Ucraina. Perché è russofono in prevalenza,”

    Sì ma russofono in prevalenza vuol dire che c’è una forte minoranza ucraina. Che fine fa? Si ribalta la situazione e i perseguitati diventano gli ucraini? Una cosa intelligente, una volta tanto, l’ha detta De Luca (‘o governatore) e cioè che se domani i russi se ne andassero dal Donbass non ci sarebbe la pace ma la guerra civile.

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    • Caro Ale, chi dal 2014, dopo il Golpe ( tale è nei fatti) di Maidan, ha operato per annientare la cultura, la lingua, la storia russa è stato il fondamentalismo nazionalista, a tinte neonaziste, ucraino. Entrati a gamba tesa nelle istituzioni, anche dopo il calo di consensi di Svoboda si sono piazzati nei partiti “puliti”, si sono camuffati, i nazionalisti ucraini hanno condizionato le politiche di Poroshenko prima, di Zelensky poi, scatenando umori russofobi. Nel Donbass hanno martirizzato i russofili con bombardamenti e guerra civile. Nessun russofilo ha promosso mai la caccia all’ucraino. Né prima di Maidan, né dopo Maidan. È questa feccia fanatica, certamente minoritaria come numero, ma influente ( anche Renzi conterebbe in Italia per un 2% ed influisce politicamente come avesse il 20%) ai piani alti del Regime ucraino ( chiamarla democrazia con tutti quei partiti soppressi, con tutte le voci discordanti eliminate anche fisicamente) che ha scatenato la sua guerra. Ed ha i suoi “finanziatori”. Indovina chi sono…??

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  15. “Nessun russofilo ha promosso mai la caccia all’ucraino.”

    Amico mio, non l’hanno fatto perché erano minoranza in Ucraina e sotto schiaffo di esercito e miliziani. Ma se il Donbass diventa indipendente e i russofili diventano maggioranza? Io dico che quando sei maggioranza ti vendichi.

    Probabilmente quei territori hanno un futuro da Irlanda del Nord ai tempi dell’IRA. Chi vince si vendicherà e chi perde si butterà su terrorismo e attentati.

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    • @ale condivido il tuo vaticinio finale….sarà difficile trovare una soluzione stabile e definitiva…oramai la cisti è esplosa, è probabile si innescheranno altri conflitti anche con le altre minoranze….
      la follia del “purismo” è tornare in quelle terre, e non solo.

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