Toh, il “Fatto putiniano” parla di stupri di guerra russi

Che la brutale aggressione all’Ucraina sia responsabilità unica ed esclusiva del criminale Putin è un’idea abbastanza diffusa anche qui da noi. Si sente dire: come si fa a criminalizzare l’intero popolo russo quando davanti all’ordine partito dall’autocrate […]

(Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Che la brutale aggressione all’Ucraina sia responsabilità unica ed esclusiva del criminale Putin è un’idea abbastanza diffusa anche qui da noi. Si sente dire: come si fa a criminalizzare l’intero popolo russo quando davanti all’ordine partito dall’autocrate del Cremlino, da Mosca a Vladivostok se solo ti azzardi a protestare o a dissociarti ti sbattono in galera e ti rovinano la vita? Poi leggi quanto dichiarato al giornale online francese Mediapart da Kateryna Levchenko, militante femminista ucraina e consigliera del governo di Kiev sulle questioni di genere e provi vergogna per l’intero popolo russo. Ecco alcune informazioni riferite da Kateryna su questa infamia. “Sugli oltre 8.000 presunti crimini di guerra censiti dalla giustizia ucraina, gli stupri sono numerosi e sono stati documentati non più del 5% dei crimini sessuali commessi. Non è molto ma abbastanza per affermare che lo stupro è una delle armi di guerra che la Russia sta usando contro l’Ucraina. Un’arma che non costa nulla, silenziosa, poiché le vittime non parlano, oltre che un’arma di massa che distrugge non solo chi ne è vittima ma anche i loro cari, spesso costretti ad assistere alle violenze. Stuprando le donne ucraine è come se l’esercito russo violentasse tutta la società ucraina e il suo popolo. L’obiettivo è umiliare, dominare attraverso il terrore, ma anche minare la capacità di una nazione di riprodursi”.

Domanda: ma come si fa a sostenere che i russi sono spesso complici del loro presidente? Risponde Levchenko: “I nostri servizi hanno avuto accesso alle telefonate di molti soldati alle loro famiglie e ai loro scambi sui social network: le persone si congratulano con loro per aver violentato, torturato, assassinato. I soldati sono quelli che, anche con armi vietate come gli stupri, mettono in atto gli appelli a radere al suolo l’Ucraina”. Può bastare, ma se volete potete leggere il testo integrale dell’agghiacciante intervista (a firma Rachida El Azzouzi) sul Fatto Quotidiano di lunedì 23 maggio. Sul Fatto? Sul giornale filoputiniano che ospita le firme più gradite a Mosca, da Barbara Spinelli ad Alessandro Orsini (e infatti citate nelle liste di proscrizione di Repubblica e di altri giornali usbergo dei valori occidentali)? Ne ho chiesto conto al direttore Marco Travaglio. Risposta: è perché ’sta settimana non sono arrivati i rubli.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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39 replies

  1. Si, Padellaro, però la Nato ha invaso l’Irak, i talebani sono uguali ai resistenti ucraini di oggi, e dello Yemen non gliene frega niente a nessuno.

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  2. Egregio santo loquasto : i talebani sono uguali ai resistenti ucraini?
    Sicuro sicuro che il battaglione Azov sia uguale ad un talebano?
    Saluti

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    • No @fabio c, io lo dicevo per dare un contributo alla COMPLESSITÀ della discussione. Perché nessuno si è scandalizzato per gli stupri perpetrati durante la guerra nella ex Jugoslavia?
      Solo gli stupratori russi sono da condannare?

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    • Santo così ti perdi nella storia… gli americani erano anche quelli che difendevano le italiane dalle “marocchinate”, poi non trovare stupri durante le guerre da parte di tutti penso sia impossibile, ma in questo conflitto bisogna ricordarsi che siamo nel 2022 e rende il tutto più grave

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      • Non solo e non in questo contesto; in esso puoi trovare riferimenti e fonti sulle casistiche, sulla complessita’ dello stilare rapporti su violenze contro le donne in tempi di guerra e post-guerra.

        Insomma, l’ho indicato per portare l’attenzione sull’importanza di dare “forma” alla informazione attraverso le fonti.

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      • Scusa omonima di destra
        1) Mo uno non può dire che uno stupratore è un essere abietto che subito diventa filoucraino e antiputiniano? Ma de che: mi dissocio e rivendico il mio filoputinismo e antizelenskismo.

        2) “Lacoscienza” non si può sentire. Non riconosci un certo non so che in questo preclaro commentatore? Un che di confusione…

        3) Su quel tale la cui ironia non avevi colto avevi ragione: menomale che ride lui alle sue battute.

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      • Vai a sbarellarti come ti pare, paolapci, “puntinizzati” come ti pare, certosinizzati come ti pare: le tue parole non c’entrano un piffero.

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      • Io mi putinizzo quanto mi pare e piace e a te non deve proprio fregare niente.
        Tu ritorna sulle barricate contro i novax: ci stavi tanto bene!

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  3. Beh,a occhio,la prima differenza ch colgo è quella che, gli Azov sono stati “evaquati” dai russi,invece i Talebani hanno “evaquato” la Nato.

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  4. Che ci siano stati dei casi di violenze sessuali è probabile, dato che avvengono in ogni scenario di guerra, ma da qui ad aver già certificato che sia un “arma” usata da tutto l’esercito russo dove mette piede, come dicono o fanno intendere fonti ucraine, ce ne passa.
    Ieri leggevo sul F.Q. di un vescovo ucraino che raccontava, senza però esserne testimone oculare, di innumerevoli TESTIMONIANZE di stupri in pubblico, a mo’ di spettacoli compiuti dai russi per intimorire gli ucraini, dove le vittime sono uomini, donne e bambini. Mancano solo gli animali.
    Non ho prove per avvallare o smentire tali testimonianze, ma non capisco come questi racconti dell’orrore possano combaciare con i tantissimi video dove si vedono i civili andare d’accordo con i russi o protestare a due passi da loro, cosa che sarebbe impossibile se i russi fossero quei mostri disumani che ucciderebbero e/o violenterebbero chiunque si trovi sul loro cammino. Senza contare che molte donne con bambini stanno ritornando in Ucraina.
    Tenendo presente che 1/2 Ucraina odia i russi, non è da escludere che molte testimonianze siano false.

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  5. Mo’ e’ chiaro che i Poteri Forti voglio nascondere a Tracia ed Elena tutti gli stupri commessi dai nazifascisti ucraini a Mariupol.

    Ma loro li scopriranno lo stesso!!!

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    • Anail , sono avvinazzati anche loro, direbbe il tossico(il) logico l’incoscienza di Zero

      L’INCOSCIENZA DI ZERO
      La moglie lo scopre a letto con l’amante, lui si difende:
      IO NON VOLEVO,E’ LEI CHE MI HA COSTRETTO CON LA FORZA VIOLENTANDOMI !

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  6. Mi piacerebbe che un giorno qualcuno cercasse anche di far luce sui “regolamenti dei conti” tra privati cittadini, mafie diverse, ,,, che purtroppo infestano a latere ogni guerra e dopoguerra.
    Penso si scoprirebbe che un gran numero di morti e di atrocità non erano dovute ai combattenti, ma ai… residenti … che nel mucchio ne hanno approfittato…

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  7. “Poi leggi quanto dichiarato al giornale online francese Mediapart da Kateryna Levchenko, militante femminista ucraina e consigliera del governo di Kiev …”

    padellaro fonda il suo articolo sulle affermazioni di una consigliera del governo di Kiev, cioè sulla propaganda ucraina, facendo da cassa di risonanza.
    Non è giornalismo.
    Sarebbe stato giornalismo se avesse in qualche modo indagato e verificato la dichiarazione, così invece è propaganda, non so se consapevole o solo “ingenua”.

    Brutto scivolone.

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    • Ben detto, fabcast! Per queste cose devono arrivare sul campo persone capaci e con esperienza nell’indagine di questi orrori, che saranno acclarati solo piu’ in la’, quando osservatori indipendenti avranno la possibilita’ di essere osservatori ed indipendenti. Altrimenti dobbiamo credere alle figlie di ambasciatori in Kuwait o rappresentanti ONU russi o a Concita di Gregorio sul M5S? No!

      Ovvio che tu applichi questa logica a tutto il flusso di informazioni e controinformazioni che aleggiano sull’argomento Ucraina, si’?

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      • No, perchè non sono uno scienziato dell’informazione, e tendo a andare a occhio.
        Mi par di capire che quello che proviene da fonti ucraine debba essere messo in dubbio sempre (quindi anche i media italiani, sdraiati sulle loro posizioni), perchè in linea di massima è propaganda.
        Di quello che viene dalla propaganda russa non so quasi nulla perchè in Italia è roba vietata.
        Poi ci sono gli indipendenti e lì vado a intuito, per cui ci sta anche che spari delle immani cazzate.
        Esprimo la mia opinione, se aspettassi di essere strasicuro di quello che penso sarei muto dalla nascita.

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  8. Lamentevole tragi-commedia quella della violenza dell’uomo sull’uomo in qualunque area del mondo…
    Poiché, dacché mondo è mondo, v’è una forza primordiale e malvagia nell’uomo, senza la quale una quantità di azioni umane non potrebbero essere spiegate.

    Tale forza malvagia, sinistra e irresistibile, è la perversità umana, la quale fa sì che l’uomo sia senza tregua e nel medesimo tempo omicida e suicida, assassino e carnefice!

    Alla faccia di tutte le anime belle dell’umanità che ripetono di continuo in tutti i toni possibili: “Io sono buono, tu sei cattivo”; dimenticando o fingendo di dimenticare -tutti questi “buoni” a rovescio – che anche “il dio dei buoni” l’ha sempre praticata per lo stabilimento della verità e il castigo dei mascalzoni, dopo essersi servito di questi medesimi mascalzoni come di complici!

    E’ una vecchia lezione sempre nuova.

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  9. Agli stupri dei Marocchini nel Sud Italia,( da qui la parola “marocchinate” ) raccontate anche dal film ,”La Ciociara,” i Napoletani hanno risposto con la famosa “Tammurriata nera,”. Non potendo chiedere giustizia nei confronti dei “liberatori”, hanno cercato di…prenderla in musica, che potevano fare?
    Apprendo che in Polonia viene negato il diritto di aborto alle profughe che hanno subito violenza.
    Tutto regolare da parte di un Governo che fino a tre mesi fa veniva indicato come illiberale, egoista, sovranista, anzi fascista ed ora di diventato il migliore amico della democrazia liberale Occidentale, ” Egoista e sovranista” è rimasto solo Orban.
    Spero che le Ucraine ottengano maggiore giustizia delle nostre madri e nonne napoletane. Dipenderà, come allora, dalle convenienze politiche. Quello che è certo è che la Polonia sarebbe meglio bypassarla nella fuga, potendo…

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  10. io comunque, per citare Castellana, continuo a dirmi disgustato dal fatto di attribuire al governo di Kiev l’autorevolezza oggettiva delle denunce degli stupri, che sarebbero, dicono, il 5% di quelli avvenuti.

    Non dico che non ci siano stati e non ci saranno, ma considerando che gran parte del territorio dove hanno messo piede i russi è popolato da russofoni, a me francamente parlando, mi pare come minimo assurdo questo tipo di denunce. Poi se le fa una attivista, femminista, parte del governo di Kiev, sicuramente sarà affiabile, o no?

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  11. E’ una delle conseguenze di tutte le guerre. Anche per questo occorrerebbe “chiudere” questa al più presto e non soffiare sul fuoco.
    In quanto al numero degli stupri ed ai veri colpevoli, non lo sapremo mai.
    Non succederà come nel Sud Italia che le colpe dei “liberatori” erano certificate inequivocabilmente da bambini che nascevano “Niro, niro, niro, niro, comm’a che!”.

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