Il piano italiano di pace va sostenuto: è l’unico che dia un’alternativa alle armi

(ALBERTO NEGRI – quotidianodelsud.it) – Un mascalzone intervistato sul Corsera da un incompetente che chiede consigli sull’Ucraina. Tony Blair, ex premier britannico ha avallato con Bush jr. la più clamorosa fake news del secolo, ovvero che l’Iraq avesse armi di distruzione di massa: il risultato furono centinaia di migliaia di morti e l’instabilità perenne del Medio Oriente, Isis compreso.

GLI ERRORI DEL PASSATO

Dopo l’attacco all’Iraq del 2003, gli inglesi effettuarono l’attacco alla Libia del 2011 con la Francia e gli Usa, uccidendo Gheddafi e disgregando il Paese con danni enormi per l’Italia. Mai che vengano ricordati a questo bellimbusto, che venne osannato ai tempi dalla sinistra italiana, i suoi crimini di guerra. Mai che i nostri imbelli governanti se lo ricordino. E per un semplice motivo: l’Italia fu complice dei disastri alle porte di casa.

Spiace doverlo rammentare, ma i governi italiani sono alla base dei nostri sfracelli. Non si sono mai opposti a nulla. Nel 2003, con il governo Berlusconi, partecipammo alla guerra in Iraq. Il risultato furono una ventina di morti a Nassiriya, un territorio in cui non avremmo mai dovuto mettere piede.

Nel 2011, sempre con il governo Berlusconi e con Napolitano presidente della Repubblica, non ci siamo opposti neppure ai raid sulla Libia, anzi, abbiamo partecipato sotto l’ombrello della Nato. Soltanto pochi mesi prima, il 30 agosto 2010, avevamo ricevuto Gheddafi a Roma, che ci gratificava con contratti da decine di miliardi di euro.

Così come abbiamo osannato le società russe del gas e del petrolio che hanno sponsorizzato fino all’altro ieri mostre d’arte, manifestazioni di calcio e distribuito varie prebende ai nostri politici che adesso fanno gli anti-Putin.

IL COLPO DI RENI ITALIANO

Il nostro è un Paese che si deve vergognare di avere ancora un ministero degli Esteri. La nostra ambasciata a Mosca è stata ristrutturata con i soldi degli oligarchi, non con quelli di cittadini della Repubblica italiana. È un peccato, perché in fondo il nostro ministero degli Esteri ha ottimi diplomatici, menti lucide e creative: peccato vengano usate male, anzi peggio, non vengano usate.

Adesso, però, come sempre avviene nelle alterne vicende del Bel Paese, abbiamo avuto un colpo di reni. Il piano di pace per l’Ucraina. La Russia sta studiando la proposta dell’Italia per una composizione pacifica della crisi in Ucraina. Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Andrey Rudenko.

«L’abbiamo ricevuto da poco, lo stiamo valutando», ha detto Rudenko, rispondendo a chi gli chiedeva se Mosca stesse valutando le proposte del governo italiano su un accordo e come rispondeva a questo piano. Rudenko ha aggiunto che Mosca formulerà la sua risposta quando avrà finito di analizzarlo.

LA REAZIONE UCRAINA

Anche sull’altro fronte c’è stata una reazione positiva Emine Dzhaparova, viceministra degli esteri ucraina, durante una conferenza alla Fondazione Luigi Einaudi rispondendo a una domanda sul piano di pace presentato dall’Italia ha dichiarato: «So che si è discusso del piano italiano per la pace in Ucraina. Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa che possa portare la pace» ha aggiunto, sottolineando che «l’integrità territoriale e la sovranità non possono essere negoziate».
E poi, parlando più in generale, ha affermato: «Qualsiasi piano che possa prevedere confini diversi (da quelli attuali), qualsiasi piano di pace che non preveda la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, non è un piano sostenibile».

Il piano di pace italiano, per quanto discutibile e da discutere, è l’unico che sia stato avanzato finora in alternativa alle armi. L’unica proposta per tentare di mettere fine a una guerra che sta facendo massacri di innocenti.
È un punto di partenza, dettato dal governo, dalla nostra diplomazia e, in fondo, dai cittadini italiani che comunque credono che la guerra non sia la soluzione dei problemi. Quindi, nonostante le nostre critiche, nonostante tutto, dobbiamo sostenerlo.

Con tutti i nostri errori e le nostre contraddizioni, pensiamo che la vita sia comunque meglio delle sofferenze e della morte. Non è poco.

9 replies

    • Un accozzaglia di proposte ridicole che hanno portato ilarità nei commenti dei vertici russi.
      Non ho memorizzato il link ma praticamente chiedeva, Gigino o bibitaro, di discutere su Crimea e donbas come da Minsk 1,

      "Mi piace"

  1. 24 MAGGIO 2022 14:11
    Pace in quattro mosse: ecco il piano dell’Italia per l’Ucraina

    Il documento elaborato alla Farnesina, in stretto coordinamento con Palazzo Chigi, è stato presentato a New York dal ministro Luigi Di Maio durante un colloquio con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Alcuni contenuti della bozza sono stati anticipati agli sherpa del G7 e del Gruppo Quint. Vediamo di seguito nel dettaglio le quattro tappe fondamentali che l’Italia avrebbe elaborato e le criticità a esse legate.

    1. Cessate il fuoco – Il primo passo è il più arduo e riguarderebbe la proclamazione del cessate il fuoco, con il conseguente smantellamento della linea del fronte in Ucraina. La problematicità principale legata a questo punto risiede nel fatto che la proposta andrà negoziata mentre i due Paesi sono in conflitto, senza ricorrere fin da subito a una tregua. La smilitarizzazione dovrebbe fungere da viatico verso la definitiva cessazione delle ostilità.

    2. Lo status dell’Ucraina – La seconda tappa della proposta italiana si riferirebbe allo status internazionale dell’Ucraina dopo la guerra. L’opzione migliore, secondo l’amministrazione Draghi, contemplerebbe la neutralità del Paese. Il tutto sotto la protezione di uno scudo politico, costruito sulla base di una “garanzia” internazionale: la compatibilità ucraina con un futuro ingresso nell’Unione europea. Anche questo nodo andrà sciolto attraverso un negoziato multilaterale.

    3. Il destino delle zone contese – Il terzo punto della road map si concentra sulla questione dei territori e dei confini, con particolare attenzione a Crimea e Donbass. Russia e Ucraina dovranno dunque mettersi d’accordo sulle zone contese. Queste ultime godrebbero nella pratica di una piena autonomia, a patto però che Kiev conservi la sovranità sull’intero territorio nazionale. Il dossier affronterebbe anche le disposizioni legislative e costituzionali e le misure politiche di autogoverno, oltre alla regolamentazione dei diritti linguistici e culturali, alla libera circolazione e alla la conservazione del patrimonio storico.

    4. Garantire l’equilibrio internazionale – Il quarto e ultimo passo parlerebbe delle garanzie internazionali e propone un accordo multilaterale sulla pace e sulla sicurezza in Europa. Bruxelles e Mosca dovranno dunque ricalibrare rapporti reciproci e riorganizzare gli equilibri internazionali. Con alcune priorità: stabilità strategica, disarmo e controllo degli armamenti, prevenzione dei conflitti e misure di rafforzamento della fiducia. Per quanto riguarda l’esercito russo, si dovranno stabilire i termini del ritiro dal suolo ucraino.
    L’intenzione sarebbe quella di tornare allo status precedente all’invasione e di avviare un progressivo e parallelo allentamento delle sanzioni ai danni di Mosca.

    pessimi giocatori di scacchi

    “Russia e Ucraina dovranno dunque mettersi d’accordo sulle zone contese. Queste ultime godrebbero nella pratica di una piena autonomia, a patto però che Kiev conservi la sovranità sull’intero territorio nazionale” cioè guerra infinita.

    Hanno creato una Repubblica Kossovo con 1.800 mil. di abitanti sottraendola (con la Nato da padrona) alla sovranità serba e adesso continuano a giocare a scacchi .

    Piace a 1 persona

  2. Medvedev
    L’Occidente ha colto il desiderio di creare “piani di pace” che dovrebbero portare a una soluzione della crisi in Ucraina. E andrebbe bene se si trattasse di preparare opzioni che in qualche modo tengano conto della realtà. Ma – no, è solo un puro flusso di coscienza dei grafomani europei
    Di recente si è distinta l’Italia che, secondo la stampa italiana, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha consegnato al segretario generale dell’Onu Guterres un piano in quattro fasi per una soluzione pacifica in Ucraina. Sembra che non sia stato preparato da diplomatici, ma da politologi locali che hanno letto molti giornali di provincia e operano solo con falsi ucraini.

    "Mi piace"

  3. Qui di seguito una riflessione di Medvedev su 3 punti,
    L’autonomia del Donbass pur mantenendola nel quadro dell’Ucraina.
    Assurdità ovvie e proiezioni a buon mercato. Le decisioni sul loro destino nella Repubblica del Donbass sono state finalmente prese e non torneranno indietro. Questo è inaccettabile per tutti coloro che ricordano il destino degli accordi di Minsk e l’uccisione di civili nella LPR e nella DPR.

    3. Piena autonomia della Crimea all’interno dell’Ucraina.
    Questa è una maleducazione completamente diretta contro la Russia, una minaccia alla sua integrità territoriale e un pretesto per iniziare una guerra a tutti gli effetti. Non c’è e non ci sarà mai una forza politica in Russia che accetterebbe anche di discutere il destino della Crimea. Sarebbe solo un tradimento nazionale.

    Non ha senso un’ulteriore analisi. Tutto questo è solo un tentativo di aiutare Kiev a salvare almeno un po’ di faccia…

    Tuttavia, l’Ucraina stessa non vuole affatto negoziare. Per molto tempo hanno preferito dimenticare la bozza del trattato di pace russo. Era come se non esistesse affatto. Calcolo solo sul flusso di armi e denaro dai paesi occidentali. Guerra ad oltranza.
    E inoltre un invito al ministro bibitaro di andare a prenderselo in un campo d’ortica

    Piace a 2 people

  4. è stato presentato a New York dal ministro Luigi Di Maio durante un colloquio con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

    Il bibitarolo lo presenta a ny, ovvio serve il nulla osta da parte dei nostri colonizzatori. Appena ha girato le spalle, sai le risate. Guai se li scavalcava indirizzando la missiva ai due belligeranti. Sai le prese per i fondelli, con braghe tutte lise lucide. Dopo i deprezzamenti rivolti a putin, dopo invio di armi, stai sicuro che ti c..a. Fatti una buca, un bunker senza aereazione e seppellisciti. Un vero stratega, manco fosse il s paolo/maradona.

    Piace a 1 persona

  5. “Qualsiasi piano che possa prevedere confini diversi (da quelli attuali), qualsiasi piano di pace che NON preveda la SOVRANITÀ e L’INTEGRITÀ TERRITORIALE dell’Ucraina, non è un piano sostenibile».”
    Mi sembra sufficiente come vffnkl.

    Questi per trattativa di pace intendono solo” Russia fuori dalle scatole senza se e senza ma…e ci riprendiamo pure la Crimea”.
    Ma prego, chiediamogli se vogliono pure la Bielorussia come risarcimento… adesso sono anche ben armati: potrebbero cominciare a bombardare anche quella per l’eternità, dopo aver “vinto”…altro che trattati di Minsk: dovevano essere di carta profumata 4 veli.

    "Mi piace"