Se questa è Bucha

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Sono sicuro che nelle prossime ore, ma forse già nei prossimi minuti, coloro che hanno messo in dubbio le responsabilità russe nei massacri di Bucha ammetteranno di essersi sbagliati. Non si pretende una retromarcia dal governo di Putin, che, essendo in guerra, è costretto a negare ogni verità che danneggi la sua propaganda. Ce la si aspetta da quanti in guerra non sono, se non sui giornali e nei talk, e hanno messo in dubbio la veridicità delle stragi, in qualche caso spingendosi a parlare di messinscena, ma più spesso sospendendo prudentemente (o pilatescamente?) il giudizio in attesa di prove inconfutabili.

Ecco, il video ripreso da una telecamera di sicurezza e pubblicato dal New York Times assomiglia molto a quel genere di prove. Documenta una delle esecuzioni compiute a Bucha dai russi in ritirata e mostra una fila di nove ucraini in abiti civili che camminano ricurvi verso la morte, tenendo un braccio sopra la testa e l’altro appoggiato alla cintura del compagno di sventura che li precede.

Una testimonianza che dovrebbe azzerare i dubbi e le ricostruzioni spericolate, consentendo all’estenuante dibattito pubblico di fissare finalmente un punto condiviso. Si sono create fazioni contrapposte che tendono a esaltare le prove a favore della propria tesi e a minimizzare quelle che la mettono in cattiva luce. Riconoscere il marchio russo sugli orrori di Bucha sarebbe un gesto di onestà intellettuale e un segno di pace. Le ore e i minuti passano, ma attendiamo fiduciosi.

51 replies

  1. Non mi fido del N Y Times dai tempi del sostegno unanime di TUTTA la stampa USA alla tesi delle ” armi di distruzione di massa” in mano a Saddam.

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    • Non c’entra niente. Se Tracia mi dimostrasse verificabilmente che il Ministero dell’Istruzione ucraino mette in mano ad almeno un quarto dei suoi discenti le fregnacce esibite dal rappresentante russo all’ONU io pagherei 200 euro al conto corrente di sua scelta.

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  2. Gargemella non perde mai occasione per mescolare a piene mani nel torbido che le élite, che lui difende, generano quotidianamente. E veniamo a Bucha: oggi ci mostra un fotogramma di civili, o per lo meno di persone in abiti civili, uomini, quindi proscritti da Zelensky e chiamati a combattere l’invasore financo con molotov, pietre e torte avvelenate con il ratticida. Ebbene questi uomini che mestamente camminano verso la fucilazione, con ogni probabilità, non hanno al braccio il nastro bianco, simbolo dei collaborazionisti russi, che gli ucraini usano per condannare a morte chi ha preso un sacchetto di cibo dall’invasore, non verranno fucilitari e messi lungo la strada principale, o colpiti lungo il transito di un mezzo, ma saranno finiti, molto probabilmente ammazzati e buttati in una fossa comune. Questa è la guerra che avete voluto voi, caro Gramellini, i tuoi padroni, e quelli che pensavano di guadagnarci a vario titolo. Inutile che oggi giochi alla bella addormentata nel bosco, senza chioma bionda, o all’eterno ingenuo prelato di campagna che manda miliardi in armi per armare i civili, come quelli che vediamo nel fotogramma. Chi ha chiesto una commissione d’inchiesta su Bucha, indipendente e affidata a osservatori internazionali l’ha fatto perché il racconto proposto dagli ucraini è paradossale, propagandistico e inaffidabile. Nessuno nega i morti, le stragi dei civili che Zelensky ha trasformato in scudi umani e combattenti, si nega la propaganda, la narrativa forzata, l’imparzialità.
    E anche oggi il rimestatore di merda umana ha deciso di buttarcisi fino si gomiti, incurante che la figura che fa è della stessa sostanza che mescola.

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    • I Russi non avevano nessun motivo per trucidare a sangue freddo dei civili a Bucha. Gli Ucraini, sì, per terrorizzare chiunque non si fosse dimostrato antirusso al 1000 per cento per poi utilizzare i poveri cadaveri per la loro macabra sceneggiata ad usum dei tifosi avidi di scoop come la serpe Gramellini. Dopotutto, cosa ci si può aspettare quando il capo dello stato è un guitto da avanspettacolo? Ma la verità verrà a galla, sempre affiora, individuo bavoso e ributtante. Peccato che, essendo un codardo vigliacco, non ti scuserai mai

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  3. E allora, anche se fosse? Quante “Bucha” ci sono attualmente in Palestina Yemen o Kurdistan? Suvvia interveniamo anche li

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    • Invece a te farei fare un trattamento ucraino. Perché se sulla scala democratica (a patto che ne esista una) la Russia è a 0, l’Ucraina si trova a 0,1

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  4. Gramellini viene buttato lì come se dovesse equilibrare i post di altri autorevoli giornalisti. Fate pure, tanto non lo leggo, prevenuto, si, embhè

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  5. Come al solito racconta solo ciò che vuole lui e come vuole lui.

    Anche fosse accertato che quei 9 uomini siano stati giustiziati dai russi, ciò non dimostra automaticamente che TUTTI i morti di Bucha, soprattutto quelli con fascia bianca che mangiavano cibo dato loro dai russi, siano stati giustiziati da questi.

    Nell’articolo si omette che, come racconta l’unico di quei prigionieri che non è stato ucciso (ora indagato da Kiev per alto tradimento), erano combattenti armati che sparavano ai russi. ma dalle immagini pare non avessero la fascia blu che li distingue dai civili che han deciso di non impugnare le armi.
    Non sto dicendo che sia stato giusto ucciderli, ma solo che i fatti vanno raccontati tutti per COMPRENDERE, non giustificare, cosa avrebbe spinto i russi a giustiziare quei prigionieri tranne uno.

    La mia IPOTESI è che, interrogati dai russi, quei civili abbiano negato di essere anche combattenti, tranne uno che ha confessato ed è stato graziato, e che ora è indagato per alto tradimento.
    Non ho idea di cosa prevede il codice di guerra per i civili combattenti che non si fanno distinguere dai civili non combattenti, ma comunque non giustifico la loro uccisione da prigionieri.

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    • Tu si’ che sai come si ragiona. Bravo, il tuo e’ un bellissimo esempio di “dubbio costruttivo”.

      Hai controllato anche tu i numeri di serie?

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    • Liquato.
      Sì tifoso da bar Sport, è una macabra messainscena degli assassini ucraini che hanno utilizzato i corpi di presunti traditori trucidati a sangue freddo per montare una bella storia per gente come lei e quello sciacallo pezzente di Gramellini

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      • E senza nemmeno nascondersi troppo, visto che hanno dato l’annuncio dell’operazione “Safari” (ricerca ed eliminazione dei “disertori e traditori” – bastava la busta di alimenti con la Z come prova, oltre all’assenza di fascia blu e presenza di fascia bianca), sul giornale il giorno prima!
        In ASSENZA delle truppe russe.
        Ma tanto… è pieno di gente boccalona e/o disonesta intellettualmente, che si beve o VUOLE bersi tutto.

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  6. Quindi dobbiamo prendere per oro colato i filmati che arrivano dagli USA. Penso ancora alle scene tratte dai videogiochi e mandate sui talk italiani come immagini dal campo. Con questo non dico che omicidi non ci siano da una parte è dall’altra, ma questa é la guerra, bombe atomiche, napalm, gas Nervini ecc ci sono sempre stati nelle guerre e i santi alla fine sono sempre i vincitori.

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  7. Eccoci qui. Dopo i dubbi addirittura dostoevskiani di ieri siamo tornato alla Verità trombettistica di oggi.

    Le parole chiave sono ‘onestà intellettuale’.

    Due parole che scritte dal Gramellini veramente ti stendono.

    Ricordo che un altro giornalista (Hemingway) diceva che se una cosa è scritta con onestà è di sicuro buona. Ecco…

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  8. “La nuova ideologia di Stato, letale per l’individuo. Putin l’ha illustrata più volte. E suona all’incirca così: – Non aspettatevi che le perdite ci frenino. Non lo faranno. Nemmeno se dovessero essere altissime – “. Così viene descritto il nostro eroe del KGB, nel corso della seconda guerra cecena, da Anna Politikovskaja nel suo libro “La Russia di Putin”.
    Mi chiedo quanti orfanelli di Stalin in Italia prima, di Putin adesso, abbiano letto questo libro. Per farsi almeno un’idea di quello che è la Russia e la società russa. Di un impero che è passato dallo schiavismo degli zar, allo schiavismo comunista, putiniano odierno, senza mai aver visto un barlume di democrazia. Un impero che non ha mai conosciuto la libertà di parola. Un impero che oggi, con Putin, permette l’arricchimento incontrollato di qualche centinaio di oligarchi, per la creazione del consenso, e non corrisponde per sei mesi lo stipendio ai comandanti dei sommergibili atomici della Kamčatka. Uno dei Paesi più ineguali e corrotti del mondo, governato da un dittatore, dalle mafie degli Urali e da una censura blindata contro ogni dissenso. Un Paese che non permette di fare nulla e in cui si può comprare tutto, a partire dalla magistratura. Un Paese in cui a parte le cricche degli oligarchi, dei generali, del clero ortodosso asservito al dittatore, tutto il resto della popolazione ha le pezze al culo. Con stipendi di cento euro al mese. Per forza hanno preso i frigoriferi e i giocattoli dei bambini come bottino di guerra agli ucraini! Ma capisco benissimo che chiedere di leggere un libro come questo agli orfanelli di cui prima è come chiedere di recitare “L’infinito” a uno della Pupa e il Secchione. Orfanelli che vedo molto numerosi in questo sito, compresi gli orfanelli no-global ma soprattutto no occidentali e no Nato, pentiti per avere buttato nel cesso anni di militanza attiva nel sacro “Blog delle stelle”, vero Vivarelli? Che dire di questi ferrivecchi stalinisti e putiniani: Dio prima acceca quelli che vuol fare perdere….
    Continuate, come lumache, a secernere il vostro veleno contro l’Occidente nei vostri gusci, e inebriatevene…..

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    • Egregio Litio: quando si citano frasi, proverbi, etc. bisogna fare molta attenzione, se no si corrono pericoli di figure di… ( aggiunga lei quel che preferisce).
      quem Iuppiter vult perdere dementat prius (lat. «Giove toglie prima il senno a colui ch’egli vuol mandare in rovina»). – Sentenza – riferita anche nelle forme quos Iuppiter, o Deus, vult perdere ecc. –, prob. creata in Inghilterra nella prima metà del sec. 17° per un opuscolo di polemica politica, che si usa talvolta ripetere volendo significare che la rovina di una persona è dovuta alla sua follia o sconsideratezza, e che questa può anche rappresentare un castigo divino.
      ( dal Vocabolario Treccani)

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    • L’unica cosa decente che posso pensare è che tu e la “sema” qui sotto siete fuori di senno.
      Ad ogni modo w la RUSSIA🇷🇺 che ti piaccia o no io la vorre in EU🇪🇺 anche subito e se non ti sta’ bene non me ne frega manco di niente e se insisti con queste fesserie vai pure a ca.are sulle ortiche.

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    • E tu Hai letto il libro “L’ItaGlia di Draghi”? No? Ahi, ahi, ahi … Moralista fai da te?

      PS: “L’ItaGlia di Draghi” è l’ultima puntata. Basta cambiare il nome e si può risalire senza soluzione di continuità fino al famoso ventennio del secolo scorso, di cui ricorre il secolario.

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    • Signor Litio,
      Lei avrà letto molti libri sulla Russia, ma io conosco molti Russi personalmente che, senza essere oligarchi, conducono vite assolutamente normali, non hanno pezze sul culo e potrebbero essere cittadini di una qualsiasi delle nostre città. Solo che parlano Russo e, per me che sono astemio, bevono un pochino. Ma lei ha mai parlato con un Russo?

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      • Caro Reggiani, il suo esempio non regge poiche’ non tiene conto della fascia di reddito alla quale appartenevano quegli *sparuti* esempi di russita’ “‘a la carte’. Non tiene conto del fatto che le non-democrazie stanno su anche senza essere il Nord Corea.

        Quanto a lei, Litia, ma che fa, cita un libro invece del Simplicissimus?

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  9. litio posa il fiasco, già che la blatta ti batta le mani è indice che il tuo post è da guiness delle minchiataggini.
    Ma che cacchio vuol dire no occidentali no nato??
    No nato punto
    babbei servi di zio sam

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    • Ma il significato di “troll” lo conosci, ché lo usi a cz?
      Sei arrivato DOPODOMANI e dai del troll a commentatori ormai storici… 🤣😂
      Vabbé, l’ignoranza e l’analfabetismo di ‘andata e ritorno’ si notano anche nelle piccole cose…

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  10. Il livello dei commenti del proNato sono di un livello così basso che mi domando se abbia capacità intellettive o se lo abbiamo programmato solo per scrivere troll.

    In quanto all’altro, applaudito da Suor PaolaBL, che almeno un po’ di sale in zucca sembra averlo, ma solo nell’emisfero destro, non è che elencando i crimini di Putin, che nessuno qui nega, potrà edificare e santificare i crimini della NATO e degli USA. Qui si discute della propaganda che ci hanno spacciato per verità dall’inizio di questo conflitto, partito prima di Euromaidan. Non ci sono tifoserie, solo contribuenti e italiani che sono stufi di buttare soldi nelle politiche imperialiste USA e getta. E non siamo chiamati a scegliere se stare sotto l’imperialismo di Putin o sotto l’imperialismo della Cia, vorremmo che la politica italiana e europea esprimesse una sua posizione e dignità internazionale. E basta con queste cazzate che raccontate a slogan sempre uguali dal 24 febbraio. Almeno cambiate disco!

    Per Suor Paola del Sacro Cuore di Beretta: contenta che adesso le inietteranno anche l’anti-scimmia? Poi potrà imbracciare il mitra senza emettere versi animaleschi 🦧.

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    • Ma chi vuole prendere in giro @Elena con la sua equidistanza? Quelli che lei bolla come proNato? Ah ah ah!
      Davanti a chi crede che tutti i mali del mondo dipendano da Usa e Cia, chiunque apparirebbe filo ammeregano, una specie di Luttvak, anche senza esserlo.

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      • @SantoLoquasto ma proprio lei? Ritenevo che avessi chiarito abbondantemente la mia posizione.
        Perché fa dello spirito e mi schernisce? Ancora non ha capito cosa penso? Dopo milioni di parole?
        Ma allora vuole che dia ragione i suoi detrattori! Ma come, abbiamo disquisito in lungo e in largo io e lei, ma che davero!
        Ha capito che il mio commento era riferito a Marco? Vuole un disegno con le frecce?

        In ogni caso, per chiarire ancora: l’asse atlantista guidata da UK e poi USA non è responsabile di tutte le guerre e le tragedie del pianeta, solo di 3/4.
        Consiglio: non si senta sempre chiamato in causa, e soprattutto non cancelli ogni volta i progressi raggiunti nel dibattito, il tempo che ci dedichiamo vicendevolmente, tra interlocutori, è prezioso, e a parte un paio di soggetti irrecuperabili, dovrebbe farci progredire.
        Buona serata

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      • Elena, stai attenza ad usare il buon vecchio Ciampi piche’ rispondendoti si potrebbe far uso d’un suo celeberrimo inno.

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  11. Segnalo:

    https://www.pressenza.com/it/2022/05/lopez-obrador-quello-che-il-governo-degli-stati-uniti-fa-con-cuba-e-un-genocidio/

    Lopez Obrador: “Quello che il governo degli Stati Uniti fa con Cuba è un genocidio”

    20.05.22 – Redazione Italia
    Andrés Manuel López Obrador
    (Foto di Prensa Latina)
    “Quello che il governo degli Stati Uniti fa con Cuba è un genocidio”, lo ha dichiarato lo scorso fine settimana il presidente socialista del Messico Andres Manuel López Obrador, tornando a parlare del Vertice delle Americhe in programma a giugno negli USA.

    Durante la sua conferenza stampa mattutina presso il Palazzo Nazionale, il presidente ha ricordato la politica interventista e aggressiva degli Stati Uniti nel continente americano. Iniziando dalla citazione di come nel 1847 gli USA strapparono al Messico gran parte del suo territorio, corrispondente a 8 Stati dell’Unione, si è poi domandato: “Quante volte i marines sono sbarcati in vari luoghi del continente?”

    “Hanno creato Paesi, protettorati e basi militari a loro piacimento; tutte cose che sappiamo. Quello che fanno col blocco contro Cuba è un genocidio, come ha detto Gabriel García Márquez. Anche questo lo sappiamo e allora perché continuiamo con questa politica?

    Noi riteniamo che sia sbagliato escludere qualsiasi paese da un Vertice delle Americhe e che nessuno abbia il diritto di parlare a nome di tutta l’America o di decidere chi partecipa e chi no.

    Siamo paesi indipendenti, liberi, sovrani non agiamo sotto mandato o egemonia di governi stranieri. Ci comportiamo in conformità con i nostri processi storici che, in tutti i casi, sono sanciti dalle Costituzioni dei nostri popoli.

    La nostra Costituzione, attraverso l’articolo 89, mi conferisce la responsabilità di attuare una politica estera legata ai principi di autodeterminazione, non intervento e soluzione pacifica delle controversie.

    Noi vogliamo l’unità e la fratellanza in America, non la minaccia o l’uso della forza nelle relazioni internazionali. Sì alla parità giuridica degli Stati, sì alla cooperazione internazionale per lo sviluppo, alla protezione dei diritti umani e alla lotta per la pace.

    Questo è ciò che ci guida e che ci proviene dalla politica del presidente Benito Juarez il quale proclamò che tra gli individui e tra i popoli dovessero regnare il rispetto dei diritti degli altri e la pace.

    Ci troviamo in un momento di cambiamento della politica in America; non escludo che il presidente Joe Biden lo capisca e faccia gli inviti al Summit di Los Angeles a tutti i Paesi del continente, senza escludere nessuno.

    È il momento di lasciarsi alle spalle il passato e di guardare avanti. Non c’è alcun motivo per non riconciliarci, siamo nello stesso continente, abbiamo molti problemi comuni che non si possono risolvere se rimarremo divisi.

    Né Cuba, né l’Argentina, né la Colombia o qualsiasi altro Paese dell’America Latina stanno per invadere gli Stati Uniti, né ha senso che gli Stati Uniti invadano Cuba o il Venezuela.

    Non possiamo continuare con le politiche di due secoli fa, con lo slogan di Monroe “l’America agli americani” (ossia agli Stati Uniti), come se il continente fossero gli Stati Uniti. Cosa dobbiamo lasciare alle generazioni future? Un rapporto diverso nel continente.

    Come disse José Martí (eroe nazionale di Cuba) siamo esseri umani, ci vogliamo bene e conosciamo l’importanza della Nostra America. Questo è il sentimento latino-americano.”

    Video della conferenza stampa completa:

    (Video disponibile al link)

    Rete Solidarietà Rivoluzione Bolivariana

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  12. Ah beh, sempre la solita, unica fonte dei lacchè come Gramellini: il famigerato NYT, il giornale del Mossad. Una fonte limpida e cristallina

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  13. Ma smettila gramelluccio!
    Forse ti è sfuggito che più di 100 anni fa hanno inventato il cinema e da almeno un paio di decenni applicando l’informatica alle immagini e ai video si può fare di tutto.
    Se pensi davvero che un qualsivoglia video possa fare la differenza nel convincere un incredulo sei veramente un poveraccio.

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  14. Per carità! Dateci chi volete ma risparmiateci Gramellini!!!
    Che abbiamo fatto di male?

    Come ha scritto raffaella fortunato
    I Polito, Gramellini, Cappellini, i repubblica Boys Gedi, i Giannini. A questa gente non rimprovero certo le opinioni. Quelle le controbatto. Ho capacità e argomenti
    Aborro la loro disonestà intellettuale, il settarismo, la prosopopea

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  15. gargamella : nel tanto lodato (quale prova) filmato (pubblicato da NYT : capirai che certezza di veridicità!) io vedo solamente una fila di 9 individui che procedono in fila indiana.
    1) non so chi sono (russi o ucraini?)
    2) non so chi li comanda (i russi o gli ucraini?)
    3) non so da dove vengono, nè dove sono diretti.

    Lei deve motivare le panzane (pardon, affermazioni) che profferisce: pena, la sua totale perdita di credibilità. Per condannare, ci vogliono le prove, non aria fritta. Pronta a ricredermi, resto in attesa.

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