Alla buon’ora

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sembra ieri che Putin era più pazzo di Hitler: voleva invadere l’intera Europa. Anzi era scemo: pensava di prendersi l’intera Ucraina (due volte l’Italia), con una guerra lampo di tre giorni, senza prevedere che l’Ucraina, armata fino ai denti da otto anni, avrebbe reagito e sarebbe diventata uno Stato-guerriglia con atti terroristici quotidiani. Anzi era […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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106 replies

  1. Alla buon’ora

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Sembra ieri che Putin era più pazzo di Hitler: voleva invadere l’intera Europa. Anzi era scemo: pensava di prendersi l’intera Ucraina (due volte l’Italia), con una guerra lampo di tre giorni, senza prevedere che l’Ucraina, armata fino ai denti da otto anni, avrebbe reagito e sarebbe diventata uno Stato-guerriglia con atti terroristici quotidiani. Anzi era proprio coglione: pensava che Kiev stesse per entrare nella Nato, che con Kiev non c’entra (Stoltenberg: “La Nato non accetterà mai l’annessione della Crimea”). Sembra ieri, invece era solo tre mesi fa, nelle prime settimane della guerra criminale di Putin, quando i custodi del Bene e della Verità entravano e uscivano dal cervello del dittatore per spiegarcene, oltre alle patologie, le “vere intenzioni”.

    Non potevano dire solo ciò che vedevano e tutti i veri esperti (come Fabio Mini) confermavano: cioè che Putin, come tutti gli autocrati nazionalisti e guerrafondai, voleva riprendersi il Donbass (peraltro felicissimo di essere ripreso dopo otto anni di massacri e angherie) più il Sud. Dovevano trasformare una guerra locale per il Donbass – secondo tempo della guerra civile ucraina – in una guerra mondiale per procura fra Russia e Nato (cioè Usa) sulla pelle degli ucraini. E, per farlo, imbottire vieppiù di armi l’Ucraina. E, per farlo, convincere noi europei che i veri aggrediti eravamo noi, perché “Putin odia le democrazie” (quelle che hanno fatto guerre ancor più feroci delle sue e quella di Kiev, molto simile alla sua visto che bandisce i partiti di opposizione, ne arresta il leader, unifica le tv a un solo canale governativo, ghettizza la minoranza russofona). Pazienza se le nostre armi non difendono donne e bambini, ma ne uccidono di più, visto che non finiscono ai civili, ma a professionisti senza scrupoli né controllo: brigate naziste, istruttori occidentali, foreign fighter, mercenari, trafficanti d’armi. Però – garantivano i custodi della Verità – grazie alle armi la resistenza ucraina sta vincendo e presto ricaccerà l’“armata rotta” oltre confine. Ora, tomo tomo cacchio cacchio, il Pentagono comunica che “difficilmente i russi verranno respinti dal Donbass e dal Sud” e avvia colloqui con Mosca per trattare in base non ai sogni, ma alla realtà. Ma va? Purtroppo lo “sconfitto” Putin s’è preso ciò che voleva e se lo terrà, come i veri esperti dicevano fin da subito. Prima o poi, con calma, qualcuno si domanderà se valesse la pena lasciar massacrare fisicamente mezza Ucraina dai russi ed economicamente l’Europa intera e mezzo mondo dalle auto-sanzioni per giungere a conclusioni già chiarissime qualche migliaio di morti fa. E magari chiederà scusa a chi passava per putiniano solo perché non mandava il cervello all’ammasso.

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    • Caro travaglio fammi capire: Putin ha mandato a morire decine e decine di migliaia dei suoi ragazzi invadendo tutta l’Ucraina solo perché voleva il Don Bass ?allora è un criminale due volte.fino adesso hai rotto i coglioni bisognava parlare con Putin, ora che Washington sta cercando di farlo(dopo aver confinato Putin nel Don pass) allora Washington ti sta dando ragione?. Non hai capito niente in questa guerra: questa era una guerra per l’annessione totale dell’Ucraina, solo che Putin ha fatto male i conti… E se fosse vero che era solo per il Don Bass, allora dovresti sputarlo in faccia due volte , perché non si mandano a morire decine di migliaia dei tuoi ragazzi (non consideriamo gli ucraini morti ,che da quello che capisco non ti piacciono granché, facciamoli morire tutti, non fa niente ma i tuoi ragazzi li vuoi accudire o mandarli a morire per un gioco di potere? )

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  2. ma nessuno ha mai detto questo!!
    sfido chiunque a sostenere che si fosse a favore della guerra!!
    tutti erano contro la guerra
    persino la badante ucraina dei miei
    e sua figlia mia amante
    come hanno detto i due principi del giornalismo nostrano.
    Eravamo e siamo tutti contro la guerra, nessuno voleva mandare armi
    abbiamo solo fatto finta per accontentare quei guerrafondai degli americani ed inglesi
    la sai l’ultima? c’erano un tedesco, un francese, un inglese, un americano ed un italiano, che doveano fare un affare con un russo…

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  3. “Prima o poi, con calma, qualcuno si domanderà se valesse la pena lasciar massacrare fisicamente mezza Ucraina dai russi ed economicamente l’Europa intera e mezzo mondo dalle auto-sanzioni per giungere a conclusioni già chiarissime qualche migliaio di morti fa. E magari chiederà scusa a chi passava per putiniano solo perché non mandava il cervello all’ammasso”.

    Degna chiusura di un concentrato di fesserie da far vergognare pure bruttopietro (se bruttopietro sapesse cos’e’ la vergogna).

    Marcuccio, io non credo che tu sia putiniano, mi accorgo solo adesso che sei un fesso, senza offesa, e’ mera e tardiva constatazione.

    Mi dispiace veramente, ti ritenevo una persona seria, adesso fai solo pena.

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    • Non so chi tu sia. Ma ti consiglio vivamente di darti all’ippica o di prendere la zappa e darti al giardinaggio, attività per te sicuramente più consone del pensiero.

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    • Con i copia ed incolla di quello che ho appena letto nell’artico di MT non spieghi certo perché MT sarebbe un fesso.
      Perché non fai uno sforzino in più e ce lo spieghi con frasi che abbiano un senso compiuto?
      O mi costringi a pensare che il fesso…..

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    • Quando si dice “persone che buttano il cervello all’ammasso”, il tuo commento ne dà chiaro esempio. Non una frase di senso compiuto nel MERITO di quanto ha scritto Travaglio, solo improperi, improbabilissime attestazioni di stima (“mi spiace veramente, ti ritenevo una persona seria”, vero concentrato d’ipocrisia) e una conclusione “adesso fai solo pena” che è autobiografica. Ti sei dipinto perfettamente, bravo! Ti pagano oppure lo fai gratis?

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  4. “Evacuazione” di altri fiorellini dalla acciaieria.

    Chi sarà mai raffigurato nel bel ritratto tatuato sul braccio del gentiluomo al minuto 0.50 ?
    Eccolo, è lui, soprannome “mannaia”👇

    https://alchetron.com/Maxim-Martsinkevich

    Questo è Azov: composto da “partigiani e resistenti”. Si tratta di soldati molto apprezzati anche da influenti pensatori, opinionisti e direttori di stampo liberal-progressista. Gli insospettabili, cui va tutto il mio più profondo disprezzo.

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      • Nel senso che lei Michele pellino si firma Roberto Saviano ? Nel senso che ci vuole fare scompisciare dalle risate , oppure farci sapere che legge e ascolta le p.. che racconta per costruirsi l abusato personaggetto che é ? Non aggiungo altro !

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    • Altra testimonianza relativa a partigiani che si sono arresi ai russi. Si tratta di valoroso combattenti per la democrazia ucraina. Spero che Furio Colombo lanci un appello affinché venga loro risparmiata la vita e siano trattati secondo le norme internazionali. Anche Sambuca faccia sentire la sua possente voce

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      • Un paio di considerazioni
        1) l’Ucraina aspira a diventare membro EU e NATO pur avendo in organico dei criminali del genere; EU e NATO sono con le braccia aperte.
        2) zelensky ha già annunciato che vuole indietro i suoi partigiani di Azov altrimenti le trattative saltano.

        Bisognerà pur tirare delle conclusioni..

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  5. Magari mi sono distratto, ma quando Putin ha mai detto che si sarebbe accontentato di quel Donbass e di quel Sud da cui ““difficilmente i russi verranno respinti” o ha anche solo accennato ad essere disposto a trattare?

    Per altro le democrazie occidentali di schifezze ne hanno combinate un bel po’ ma all’epoca non ricordo che i contrari all’esportazione della democrazia (per fare un esempio) invitassero gli iracheni a cedere le armi per evitare agli occupanti di doverli uccidere, ma giustamente si chiedeva che fossero gli occupanti a lasciare l’Iraq.

    Oggi invece tutto il contrario: chi resiste sbaglia, chi fornisce armi che rendono possibile la resistenza è il cattivo e l’invasore se buono non è sicuramente qualche ragione ce l’ha.

    Per inciso se si chiedesse ai ceceni cosa ne pensano dell’occupazione russa, probabilmente non se ne dimostrerebbero entusiasti (tra il 1999 e il 2009 si calcolano tra le 25 e le 50 mila vittime).

    Quindi sì, speriamo che la guerra finisca presto, la questione è come mettervi fine: con una pace concordata tra le parti o con un vincitore assoluto che detterà le condizioni che lo sconfitto dovrà accettare, quali che siano?

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      • I commenti dovrebbero essere tutti come il suo, pacati, così che si potessero confrontare le idee senza improperi e deviazione alcuna. Putin non ha bisogno di presentazioni, d’altra parte nessun asceta o filantropo ha mai governato, tanto meno Paesi al… vertice della nostra “catena alimentare”. Dittatore, egocentrico, assassino…, tutto quello che si vuole ma la domanda sorge spontanea: non è che – forse – è stato provocato? Perché gli accordi dopo il crollo del muro di Berlino non erano certamente la Nato alle porte dell’ex Unione Sovietica. Una domanda ho fatto diverse volte, senza trovare alcuno che rispondesse con ragionevolezza e logica; o provano a ciurlare nel manico, cambiando discorso e affrontando altre tematiche più congeniali, oppure l’altra tattica è iniziare ad alzare i toni della discussione, senza rispondere mai ad un quesito difficile. Se, ipoteticamente (per assurdo, ovvio), il Messico o altra nazione confinante con gli States iniziasse una politica filorussa e facendo tale scelta (legittima, giusto?) collaborasse, anche militarmente, con Putin, gli Stati Uniti non farebbero nulla, in quanto “uno Stato sovrano ha diritto di fare le scelte politiche più opportune”? Detto ciò, la guerra è uno schifo assoluto ma nessuno, dico NESSUNO può far morale agli altri, anche perché esistono vie diplomatiche che – però – a nessuno conviene percorrere. Domanda finale: le armi (gli States sono nettamente i maggiori produttori al mondo, con fatturati spaventosi come le armi stesse) vengono prodotte per collezione oppure per usarle?

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    • “Magari mi sono distratto, ma quando Putin ha mai detto che si sarebbe accontentato di quel Donbass e di quel Sud da cui ““difficilmente i russi verranno respinti” o ha anche solo accennato ad essere disposto a trattare?”

      DA SEMPRE.

      L’ultima:

      “E proprio il riconoscimento di Crimea e Donbass, ha spiegato, rappresenta per il Cremlino una condicio sine qua non per arrivare alla tregua: “I colloqui vanno avanti, si tengono online, speriamo ci siano risultati positivi. Ma senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina – ha affermato Putin – I partner dell’Ucraina avevano concordato a Istanbul di lasciare fuori dai negoziati la Crimea, il Donbass e il nostro riconoscimento delle repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk“, ma adesso hanno “cambiato drasticamente linea. Gli accordi di Minsk 2 erano un tentativo di soluzione pacifica, ma la popolazione del Donbass è rimasta sotto assedio e pressione militare” da parte di Kiev”.
      https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/26/ucraina-putin-insiste-senza-donbass-e-crimea-accordo-impossibile-guterres-replica-da-voi-uninvasione-lonu-pronta-a-garantire-i-corridoi-umanitari/6571128/

      Tutto sto casino allucinante, con miliardi di dollari/euro in fumo e dirottati all’acquisto di armi, per non concedere lo statuto speciale (neanche l’indipendenza!!!) alle regioni di Crimea e Donbas.
      Con tutti i soldi che si sono spesi e si spenderanno (forse triliardi) per alimentare questo conflitto, + danni all’economia di 1/2 mondo, si poteva fare tutta d’oro l’Ucraina.

      Invece la stampa occidentale, quasi tutta, ha cominciato a raccontare balle, ma talmente tante che sembrava questione di ore la presa del Cremlino e la resa incondizionata della Russia. E gli ingenui commentavano: stanno vincendo grazie alle nostre armi! + armi! + armi! + armi!
      I primi ad essere stati presi per il culo sono i soldati ucraini, tant’è che il comandante Azov non capiva perchè nessuno andava a liberarli dall’assedio. Con tutte le false notizie sulla presunta disfatta dell’esercito russo, giustamente si è domandato perchè qui a Mariupol gli “invincibili” ucraini non vincono.

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      • @Guido
        Non solo concordo, ma aggiungo che Putin non ha neanche MAI parlato di ANNETTERE il Donbass (tantomeno di “prendere tutta l’Ucraina”, come i nostri “esperti” de stocz continuano a ripetere a scopo ipnosi collettiva), ma solo di riconoscerne – ora- l’indipendenza, visto che la semplice autonomia, che era prevista negli accordi di Minsk, è stata “riconosciuta” dall’Ucraina a colpi di bombe per 8 anni!

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      • La Russia HA INVASO e BOMBARDATO l’intera Ucraina. Kiev e tutte le cittadine limitrofe, Bucha è solo l’esempio più eclatante. Pure Leopoli, all’estremo confine occidentale.
        L’esercito russo è stato costretto a cambiare e limitare gli obiettivi. Non lo dico io, lo dice uno come Lucio Caracciolo.
        La propaganda russa ci racconta adesso della grande conquista di un’acciaieria a Mariupol. “Tutto sto casino allucinante, con miliardi di soldi dirottati all’acquisto di armi”, e morti, profughi, distruzione di intere città, per la Crimea, il Donbas, e un acciaieria rasa al suolo e ormai inutilizzabile?
        Come avviene in Italia dopo certe elezioni, tutti diranno di aver vinto. Anche Travaglio, che prendeva per il culo chi preannunciava l’imminente invasione russa, e adesso ha la faccia tosta di dire “alla buon’ora”.

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      • @Giansenio

        America First

        È lo slogan che sta dietro a tutto.
        Stampa e politica sono asservite agli usa, anche a costo del nostro fallimento.

        “Anche”? O, mi vien da pensare… “soprattutto”? 🤔 👿
        Gli USA han da guadagnarci? E allora la domanda è retorica, e la risposta vien da sè… 😔

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      • @Guido,

        bene, quella ( https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/04/26/ucraina-putin-insiste-senza-donbass-e-crimea-accordo-impossibile-guterres-replica-da-voi-uninvasione-lonu-pronta-a-garantire-i-corridoi-umanitari/6571128/ ) è l’ultima, sa dirmi quale sia stata la prima dopo l’inizio della guerra, pardon, dell’operazione militare speciale?

        Perchè la stessa domanda che lei ha posto (“Tutto sto casino allucinante, con miliardi di dollari/euro in fumo e dirottati all’acquisto di armi, per non concedere lo statuto speciale (neanche l’indipendenza!!!) alle regioni di Crimea e Donbass” si potrebbe anche girare a Putin che in questi mesi ho fornito più di una ragione per giustificare la predetta operazione militare speciale, dalla denazificazione dell’Ucraina alla presenza dei laboratori per lo sviluppo di armi biologiche e quindi sarebbe interessante capire se quelle dichiarazioni (“senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”) Putin le avrebbe fatte anche se non avesse incontrato nessuna resistenza.

        Per inciso, scrivere “E proprio il riconoscimento di Crimea e Donbass, ha spiegato, rappresenta per il Cremlino una condicio sine qua non per arrivare alla tregua” significa che quel riconoscimento è solo un primo passo, per intavolare una trattativa, non certo il fine ultimo ed infatti non mi pare che le truppe russe si siano limitate ad agire in quelle regioni

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    • Magari mi sono distratto anch’io.
      Ma davvero Travaglio aveva detto tutto (tutto che poi? boh) talmente in anticipo da ergersi sul piedistallo e titolare ALLA BUON’ORA l’editoriale di oggi??
      A Travà, ma vedi d’annattene aff…

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  6. Travaglio ormai console onorario russo. Ci vuole vendere il generale Mini Pennacchi come autentico genio e mezza guerra e 20 mila soldati russi morti nel nord ucraina da Cernobyl a Kiev come una scampagnata… Con questo può concludere meritoriamente la carriera da “giornalista”.

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    • “I ceceni sono entrati in Ucraina a fianco dei Russi, pensa te, ‘non rosso’ e non pensante trolloide”,

      i ceceni o dei mercenari cecenI?

      La differenza non è sottile; chiuderei sarcasticamente dicendo che se ci pensa magare ci arriva anche lei, ma cerco di evitare di mentire (cosa che invece a lei viene naturale).

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      • Da un pacchetto di caccole come te in effetti non mi aspetto complimenti, mi preoccuperei se arrivassero.

        Intanto eccoti i ‘mercenari ceceni’.

        Alla faccia tua.

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      • Chi combatte in Ucraina e per l’Ucraina? Gli Ucraini o i mercenari Ucraini?
        A parte quche folle vecchietta con l’elmetto e le ministre Ucraine, che sono più guerrafondaie(a parole e col culo degli altri) di quelli del battaglione Azov, ho visto migliaia di interviste a gente comune che vuole stare solo tranquilla e parla dei Russi come fratelli.

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      • @SvanatggiatoMenatale,

        davvero stai cercando di negare gli orrori commessi in Cecenia?

        Anche all’ipocrisia dovrebbe esserci un limite

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  7. Traraglio de-raglia.
    La Russia già controllava gran parte del Donbass e le sarebbe bastato concentrarsi su quell’area per prendersela tutta. Invece ha invaso l’Ucraina anche dal nord, bombardando tutto è arrivando fino a Kiev. Sotto vuole arrivare a Odessa e oltre. Lo stesso Putin ha sempre parlato di operazione speciale per denazificare l’Ucraina. A inizio marzo il dittatore zerbino bielorusso mostrò una mappa in cui si vedevano i territori che la Russia avrebbe conquistato. Una mappa molto simile alla situazione odierna e ben oltre il Donbass. Senza considerare la tenace – e non prevista – avversione degli ucraini per i russi putinisti.
    Traraglio, Ossini e qualcun altro sostengono il contrario. Liberi di farlo, ma se divulgare simili idiozie a qualcuno può servire per farsi una “reputazione”, al mestrino che bacchetta con sarcasmo tutti (tranne l’avvocato del popolo e il buffone genovese) la reputazione la sta togliendo. Allora, o è sciocco o è in malafede. Comunque, è un altro Travaglio: un traraglio.

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    • Oltre ad esporre le tue teorie bislacche (la guerra è soprattutto l’arte dell’inganno), cosa ti autorizza a spargere offese a destra e a manca come niente fosse?

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      • Hai presente quella dote naturale di MT di affibbiare nomignoli, che ne so, Bertoleso (ne dico uno, ma ci siamo capiti), ecco sto tipo qua sopra pensa di fare al lettore (che si imbatte nei suoi commenti per sbaglio, sia chiaro!) lo stesso effetto.
        Lo dico da anni: posate il righello, è una battaglia persa.

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  8. “Grazie Raf2 2

    “Pensare che l’Ucraina possa sconfiggere la Russia e riconquistare tutti i territori, compresa la Crimea, “non è un obiettivo realistico“. Il motivo è che la Russia resta “troppo forte” e che Vladimir Putin “ha investito troppo prestigio personale nell’invasione per fare marcia indietro“. In un editoriale pubblicato il 19 maggio dal titolo “La guerra in Ucraina si sta complicando, e l’America non è pronta“, il New York Times esprime tutti i suoi dubbi e la sua preoccupazione per il conflitto che si protrae ormai da tre mesi. L’articolo è firmato dall’Editorial Board, ovvero dal gruppo di giornalisti opinionisti che lavorano al Nyt. Rappresenta il loro pensiero condiviso, frutto del dibattito, di ricerche e delle informazioni raccolte da esperti. E il quotidiano più autorevole degli Stati Uniti invoca un cambio di strategia: Joe Biden, si legge nell’editoriale, “dovrebbe chiarire a Volodymyr Zelensky che c’è un limite a quanto gli Stati Uniti e la Nato affronteranno la Russia e ci sono limiti alle armi, al denaro e al sostegno politico che possono raccogliere”. Solo così, prosegue l’articolo, le decisioni dolorose che dovrà prendere il governo ucraino si baseranno su “una valutazione realistica dei suoi mezzi e di quanta più distruzione può sopportare l’Ucraina”. In Italia un ragionamento in questi termini verrebbe subito tacciato di essere filo-putiniano.”
    Articolo tratto dal Fatto on line.
    Chissà come ci sono rimasti male i piccoli Stolt(o)mberg de ” noantri”.
    Gianni

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  9. Sti cazzi ! Qui!e su questo sito siamo oramai pieni di strateghi militari e fini ssimi geopolitici che sanno veramente come si deve condurre una guerra dal divano di casa ! Tutti una discarica di idioti belligeranti ! Complimenti , vi voglio tutti sul fronte adesso e subito e ad accogliere in casa almeno 4 ucraini in casa vostra!! Tutta gente che ha schifato gli immigrati fino a ieri ! Poi se ne riparla ..

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    • Sono semplicemente realisti e persino, toh! Ragionevoli, ma i pazzi furiosi ( biden colpito da diversi ictus) e un altro pazzo ( forse putin malato ? ) che usano un altro pazzo furioso che manca poco ce lo troviamo in diretta al ballo delle debuttanti o alla sagra della porchetta di Ariccia! E che pretende tutto e di più senza piegarsi a nessun compromesso e aggiustamento per evitare di uccidere il popolo che ha costretto a combattere con la legge marziale !! Io un pensierino sulla resistenza volontaria degli ucraini ce la farei …

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  10. Tanto per chiarire le idee a chi parla della ns resistenza partigiana e nemmeno sa di che si tratta , i partigiani non erano comunisti !!erano solo delle persone che vivevano sugli appennini che si sono incazzati con i tedeschi perché gli rubavano il bestiame per nutrirsene é da li che è nata la resistenza! In seguito si sono organizzati per bloccare i camion tedeschi a riprendersi il loro , persino con delle armi non americane! I veri eroi della resistenza non erano comunisti , odiavano i comunisti quasi quanto i tedeschi perché facevano razzie di polli e donne!

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    • I partigiani odiavano i comunisti? I partigiani erano divisi in brigate, giustizia e libertà, cattoliche e guarda caso anche Garibaldi, formata principalmente da comunisti e socialisti. I comunisti sono stati quelli che di più hanno subito la repressione fascista. Studia ragazzo, prima di scrivere castronerie

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  11. Santoro che ‘bombarda’ l’informazione RAI.

    A proposito: narra anche, per chi se lo fosse perso, che FURIO COLOMBO oggi ha scritto il suo primo articolo per REPUBBLICA narrando la favola dei 3 porcellini (Ucraina) e del Lupo cattivo (Russia, ovviamente).

    Ecco cosa ne è stato di questo ‘idolo’ del giornalismo de sinistra. A scrivere per i suoi vecchi datori di lavoro, Agnelli-El Kann.

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  12. Travaglio imbarazzante, la sua logica è simile a questa. Io sono contro gli stupratori. Però se la ragazza aveva un vicino noto delinquente stupratore e andava in giro da 10 anni con la minigonna a provocare, in fondo se l’è cercata. Ed è colpa sua se poi lo stupratore l’ha picchiata e le ha rotto le costole perché si difendeva e chiedeva aiuto a destra e a manca. Se fosse stata zitta ed avesse accettato tutte le porcherie senza fiatare, avrebbe avuto meno danni. Tanto alla fine lo stupratore ha avuto ciò che voleva sin dall’inizio.

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    • Quindi secondo te ( e chi ti mette “mi piace”) l’Ucraina era ed è come una ragazza che girava in minigonna, liberamente, per 10 anni (provocatoriamente? in che senso? la minigonna è provocazione? ti aiuto…solo nella mente degli stupratori) con la sfortuna di avere un vicino la Russia, noto delinquente stupratore, che l’ha aggredita, picchiata e rotto le costole. Perché ha opposto resistenza. Una similitudine bizzarra, ma va bene così. Resta da farsi solo qualche domanda ( dannata “complessità”). La signorina in minigonna, nella borsetta, anzi nello zaino, portava e usava armi per far fuori o minacciare, non chi la guardava, ma chi parlava una lingua diversa o che comunque voleva vivere uno stile di vita e mentalità diversa? Che so, preferiva i pantaloni? Non è che la signorina in un’area adiacente a casa sua ( pur nella stessa…Città) operava con la forza, con la violenza, perché tutti si omogeneizzassero ai suoi costumi? Tra l’altro, visto che era in minigonna, hai controllato i tatuaggi che portava? Certo, libera di tatuarsi ciò che vuole, ma alcuni tatuaggi più che da libera e democratica, disinibita, cittadina, sai com’è, sanno di minaccia. Hai poi verificato se nel casellario giudiziario la ragazza in minigonna avesse dei precedenti? Che so, fosse già responsabile di omicidi, saccheggi, discriminazioni? Me ne accerterei. Poi sullo “stupratore” che immagino lo sia d’ufficio ( perché russo? perché si chiama Vladimir?) vorrei capire quando diventa tale, se lo è sempre stato, e cosa fa scattare il suo istinto di violenza sessuale. Ad esempio, la ragazza che si aggira più a nord, sempre a vista dello stupratore ( la Finlandia), non portava mai la minigonna? Perciò finora se l’è cavata? Ma adesso ha capito tutto…giusto? E tutte le ragazze che negli anni, passandole sotto il naso ( dello stupratore), con minigonne o vestiti succinti ( scegli tu il Paese…), non venivano aggredite erano brutte e racchie? So cosa mi risponderai, oltre alla Cordialità di rito, so cosa potrebbero rispondere altri amanti di ricostruzioni, similitudini, metafore, che per educazione chiamo bizzarre. Non replicherò. Ho ormai raggiunto la certezza che non c’è alcun confronto possibile, serio, onesto, con gran parte del genere umano. Faccio ogni tanto qualche incursione così per “perdere tempo”. Poi “ritorno al bosco”. In attesa di un mondo migliore.

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      • Gentile Paolo, ho letto con interesse il suo intervento. Lo rispetto, non mi trova d’accordo sulle sue ulteriori elucubrazioni ed aggiunte che non trovano attinenza con il mio esempio. Pur trovandolo incommentabile per evidenti motivi, le porgo cordialità.

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  13. Se cominciasste a leggervi le troiate che pubblica anche in italiano tutti i giorni Alexander Dugin (il Goebbels di Putin) capireste il pericolo che stiamo correndo e la caterva di minkiate pubblicate a pagamento sul Fatto.

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  14. Oramai siamo alle autocelebrazioni del tipo “te lo,avevo detto ” per travaglio la guerra di Putin si poteva evitare bastava dare a Putin ciò che voleva .Cosa volesse Putin solo travaglio lo sa e a conferma ospita e i suoi generali, giornalisti e opinionisti che solo il fatto Quotidiano ritiene degni di esprimere sentenze.Rimango convinto che i morti di questa guerra che solo Putin poteva evitare sono di esclusiva responsabilità di un folle tiranno guerrafondaio ,massacratore liberticida e invasore che fa di nome vadimin putin

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    • Al netto delle autocelebrazioni di Travaglio la realtà è questa. E non si tratta di essere esperti militari, ma di utilizzare il buonsenso. Qui la questione è una soltanto, ed io la vedo senza ipocrisia.
      1) Ipotizziamo per un attimo, come sostiene qualcuno, che Putin voglia invadere l’Europa, comincerebbe inevitabilmente dalla Polonia. La reazione Nato sarebbe prima di tutto l’ammissamento di non so quante truppe al confine(che in effetti già ci sono normalmente)e la difesa degli stessi, e poi un immediato contrattacco sulle città russe piu vicine ai confini, certo non con le carriole e gli obici degli anni 60′ che sono stati gentilmente donate agli Ucraini per portarli al macello, con strage inevitabile di cittadini russi. Tale escalation potrebbe portare in niente alla terza guerra mondiale e all’uso di armi atomiche.Ergo, DI COSA STRACAZZO BLATERANO tutti quelli che vaneggiano di invasione dell’Europa e di terza guerra mondiale. Questo scenario è ridicolo e non ipotizzabile. Travaglio dice semplicemente questo.
      2) Fatta questa premessa inoppugnabile(dico inoppugnabile perché sostenere che Putin voglia scatenare la terza guerra mondiale significa coprirsi di ridicolo), la guerra è regionale, ed interessa l’Ucraina. La cara Ucraina è un paese corrotto, il più corrotto in Europa ed il secondo al mondo(cit.Santoro).Non è per niente democratico, e non parlo dell’elenco di Travaglio, mi riferisco a prima della guerra. È oltre il numero 100 nella classifica per la libertà di stampa, tanto che solo nell’ultimo anno, sempre prima della guerra, sono stati uccisi ben 7 giornalisti in circostanze poco chiare, ed altri incarcerati(altro che democrazia, mi sembra una “MiniRussia”). È pieno di nazisti, sia tra i militari che tra i cittadini. Sono stati compiuti dal 2014 in poi crimini di guerra riconosciuti da OCSE e ONU con documenti video inoppugnabili
      L’elenco forse è incompleto, anzi, è piuttosto lungo.
      Ora mi fate capire perché STRACAZZO dovrei pagare di tasca mia per l’invio di armi a quel popolo anziché a popoli soltanto vessati tipo i Palestinesi o i Curdi, rei soltanto di avere un’altra etnia e un’altra religione? Se ci ergiamo a difensori della democrazia o della sovranità dei popoli immediatamente dobbiamo armare tutti.
      Io, senza ipocrisia, li avrei lasciati da subito al proprio destino. Qualcuno potrebbe obiettare “EH ma Putin si sarebbe preso pure KIEV”
      E CHI CAZZO SE NE FREGA.
      Si ritorna al punto 1
      Solo questo è il punto.

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      • Martello, ci hai preso in pieno! Io, personalmente, aggiungo solo che “li avrei laciati al proprio destino”, non tanto come cosa di per sé che potrebbe anche iniziare a puzzare di cinismo, bensì per il fatto che mandare armi SIGNIFICHI (ci vedo una logica ineluttabile) che qualsiasi conflitto tu lo stia ALIMENTANDO. È logica lapalissiana, semplice: se entro in acqua mi bagno, insomma, ecco. Se devo fare una scelta in virtù dell’etica che la sottintende, scelgo la strada che eticamente mi pare sia più giusta. Spedire armi – che cono costruite per uccidere o quanto meno per produrre danni – è sbagliato, punto. In questo senso, esattamente come te, “li avrei lasciati al proprio destino”.
        È un po’ come la First Directive in Star Trek, è come la scelta di non-belligeranza in Stati terzi (i primi due sono quelli in un conflitto militare) , è quel che dice la nostra Costituzione, in ultima (prima?) analisi.
        Ma si sa, ai “rich and powerful” fa sempre comodo creare regole per trovarne le eccezioni da piegare alla situazione contingente, pur di trarne qualche profitto. È questo che mi fa SCHIFO dell’umanità, presa tout court. Per questo volevo traslocare su Marte. :/

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  15. toh!
    ci sono anche le vedove di Zelens’kyj, che scrivono deluse perchè i Naziazov si sono arresi
    Maledetto generale Travaglio!
    Tutta colpa tua!!

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  16. “ALLA BUON’ORA “…….
    Titolo perfetto per un editoriale perfetto..
    Oggi Travaglio ha superato se stesso.
    Dritto al punto senza ne se ne ma.
    Sta a vedere che avevano ragione tutti gli scemi come me, contrari sin dal 24 febbraio 2022 all’invio di armi ( poche o tante/ piccole o grandi) all’Ucraina…..

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  17. Ringrazio chi ha citato il recentissimo articolo del New York Times, che la dice lunga sulla situazione
    in Ucraina e conferrma la verita’ degli arrgomenti di Travaglio, che io condivido pienamente.

    Finalmente, con le sue parole, siamo consapevoli di tutta la verita’ difficilmente comprensibile da chi e’ plagiato dall’informazione dominante a cui si contrapone l’ opinione dei cittadini italianu e di quanti. sono piu’ degnii di considerazione e per questo crininalizzati.

    Un fatto mette la parola fine a futti i dissensi : 5 giorni prima dell’inizio della guerra, il cancellisre tedesco Scholrz ha avanzato una proposta di accordo, che e’ stata accettata da Putin. e rifiutata da Zelensky : una scelta irresponzabile , di cui spero che almeno si penta a posteriori. Il dramma che
    ha provocato e’ pero’ irreparabile

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  18. Travaglio chi era costui.
    I mistificatori, i faziosi, gli ignoranti dei fatti… Brutta gente.
    Che voleva Putin da questa aggressione?
    A saperlo non era di certo neanche lui che pensava di conquistare tutta l’Ucraina in tre giorni, pensa tu travaglio.
    Gli ucraini venivano armati da otto anni? Se fosse stato veramente così e visti i valori in campo a quest’ora gli ucraini sarebbero stati molto al di là dei loro confini.
    Avrebbero ricacciato ovunque dall’Ucraina quell’esercito di macellai della “grande potenza nucleare”buoni solo a massacrare uomini donne e bambini inermi.

    Sempre sul donbass a parlarne con la solita faziosità.

    Otto anni di disordini fomentati principalmente dagli infiltrati russi pianificati a destabilizzare tutta una Regione in nome di una popolazione che di filo russo avrebbe ben poco come desiderio di appartenenza.
    Lì ci vorrebbe, se fosse mai possibile, un referendum libero, in cui la popolazione potesse dire con chi vuole realmente stare.
    E allora si capirebbe qualcosa di più.
    Ma un referendum libero ci vorrebbe anche in Russia così che vedremmo quanto di quel popolo ama stare con quella dittatura.
    ” I morti inutili se…” Travaglio dovrebbe sempre tenere in mente che gli ucraini sono stati aggrediti e che difendono la loro terra da un aggressore.
    Si riservi certe considerazioni a quando qualcuno aggredirà l’Italia, dirà lì, e con pieno diritto, cosa sarà giusto fare.
    Sempre che poi non pregherà la NATO di venirci a difendere

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      • Bravissimo Adriano!!!!
        Oh, guarda, la bagascia (si, bagascia, o, volendo all’anglofona, bagasha!) della Nuland! Ma pensa tu, altro che infiltrati russi: questi sono infiltrati statunitensi e stan lì a confabular da anni e anni. Ma in fondo “Fuck UE!” (cit. indovinachì!)

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    • Guarda che il referendum si è svolto, tra gli spari dei nazisti, l’11 maggio 2014.
      70% di affluenza, 93% di sì.
      Indovina se l’hanno riconosciuto.

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    • “Otto anni di disordini fomentati principalmente dagli infiltrati russi pianificati a destabilizzare tutta una Regione…”.
      La cosiddetta guerra a bassa intensità nel Donbas è sicuramente piena di nefandezze (reciproche), ma certe cose È MEGLIO RIBADIRLE, sempre per non alimentare la favoletta russa dei nazisti da una parte e dei poveri russofoni sterminati dall’altra.

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    • @ Rosario

      “un referendum libero… regolarmente riconosciuto e svolto aggiungo a non voler creare equivoci.

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  19. “Nessuna conferma ulteriore, per il momento, riguardo la presenza di militari provenienti da paesi NATO all’interno dell’Azovstal.
    Tutto fa intendere che siano in corso trattative sia tra Kiev e Mosca, ma soprattutto tra quest’ultima e le cancellerie occidentali:
    il silenzio protempore sembra infatti potersi spiegare con l’intenzione di trattare eventuali condizioni sul rilascio – ufficiale o ufficioso – di personale militare straniero in stato di prigionia prima che venga pubblicata qualsiasi notizia a riguardo.

    Non serve molta fantasia per immaginare quali potrebbero essere le richieste di Mosca in sede di trattativa.”

    Ecco per il momento salvare capra e cavoli , poi si vedrà

    intanto
    Nato alla prova Cina. Appunti per Madrid

    In una riunione a Madrid, la NATO annuncerà un nuovo Concetto strategico, che sostituirà il suo attuale Concetto strategico e ridefinirà la sua missione. Questo incontro includerà, per la prima volta in assoluto, rappresentanti di Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud e Giappone. Il nuovo Concetto strategico identificherà e affronterà specificamente la Cina come un avversario.

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  20. bene dopo che abbiamo chiarito “chi è l’aggredito e chi l’aggressore”

    vogliamo FINALMENTE occuparci della quarta sponda?
    Dopo che abbiamo firmato un patto di alleanza ed assistenza, li abbiamo mollati.
    Da quella sponda arrivava energia, lavoro, investimenti e sicurezza delle rotte e del fronte sud.
    Ora invece è divisa in fazioni, attraversa una generale instabilità, dove si sono insediate potenze globali e locali a noi nemiche.
    Da lì arriva una continua minaccia all’Italia, che dobbiamo fare?
    Siamo guerrieri con il culo dei Naziazov, ma non riusciamo a difendere i nostri ex-amici-coloni, cioè i nostri interessi.
    Solo con i nostri interessi siamo pacifisti?
    Chiedo a tutti gli interventisti “ucranioti” che suggerite?

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  21. “Albe, giornate, tramonti, notti. A ripetizione. Fuori l’inferno di bombardamenti h24, dentro la speranza di sopravvivere di giorno in giorno. L’esistenza dei cittadini di Mariupol è diventata una quotidianità di ordinaria follia. E a testimoniare la devastazione fisica, psicologica e “urbana” in corso nella città ucraina è stato il regista lituano Mantas Kvedaravicius, che lì ha perso la vita lo scorso 30 marzo. Il materiale del suo girato è arrivato postumo a Cannes con il titolo Mariupolis 2 e presentato in una proiezione speciale. Raccolta dalla compagna Hanna Bilobrova insieme al di lui corpo assassinato, tale documentazione è stata montata da Dounia Sichov e produttivamente finalizzata dal ministero Lituano della cultura con Germania e Francia. Kvedaravicius aveva un talento immenso applicato a un cinema radicale, tra i suoi film ricordiamo Partenonas del 2019 concorrente alla Settimana della Critica alla Mostra veneziana, e conosceva molto bene l’Ucraina, specie Mariupol, tanto da averci girato Mariupolis nel 2015, all’indomani dello scoppio del conflitto in Donbass. Tornare sul campo di battaglia era per lui naturale. Ciò che ci mostra dalla sua camera spesso fissa in angolazioni utili a “mettere in campo” il più possibile, restituisce agli spettatori il senso profondo di un “assedio di guerra” nella condizione di vittime civili. Che è l’opposto dell’action, dell’ipercinesi, del vociare confuso. Ciò vivono i superstiti di Mariupol secondo il punto di vista offerto da Kvedaravicius è uno stato di attesa, una situazione di sospensione della ragione (altrimenti si impazzirebbe) per catalizzare ogni risorsa energetica rimasta a resistere da resilienti, a contrastare l’entropia bellica. Il segmento di umanità affrescato dal cineasta lituano è rifugiato in una chiesa: il pastore raduna il suo gregge con preghiere di ringraziamento “perché la notte ci ha preservati, perché oggi almeno c’è il sole” e di incessante richiesta di pace. Famiglie, anziani, animali si aggirano come fantasmi fuori dall’uscio dell’edificio, cucinano il brodo in un pentolone, spazzano i detriti, e mentre il pubblico sobbalza al tuono di ogni bomba loro non fanno più una piega. L’essere umano si adatta al peggio, ma non per questo il peggio si può accettare.” Di Anna Maria Pasetti dal FQ
    Oltre le tifoserie, quello che veramente mi fa girare le pa@@e e mi rattrista, enormemente, è che in ogni stramaledetra guerra, non cadono i Putin, i Biden, gli Zelensky, i Draghi, gli Stoltemberg Johnson, ecc , l’ elenco sarebbe lungo, ma i talenti come questo, che ha raccontato la guerra, quella di prima, Mariupol 1, ignorata da tutti, e quella attuale, Mariupol 2, con l’ occhio attento, compassionevole ed umano dell’ arte. ……e mentre non mancheranno mai i futuri Putin, Biden, ecc, il mondo avrà perso per sempre un pezzo del suo patrimonio….l’ arte, in ogni sua espressione, come la più alta testimonianza del significato di umanità, che non è la guerra……è l’ umanità che nella guerra muore due volte!

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  22. A volte Travaglio non lo seguo. A furia di intestardirsi sbaglia di grosso. Ieri sera a Otto e mezzo dalla Gruber ha pubblicizzato il libro in uscita da Il Fatto Quotidiano, “Ucraina”, del generale Mini e dello storico Cardini, in cui si vanta che il generale sin dal 24 febbraio abbia detto che lo scopo di Putin era solo e soltanto il Donbass. Ma sapete dirmi, a parte gli attacchi a Kiev e in altre zone centrali e occidentali dell’Ucraina da cui i russi si sono ritirati, a cosa servivano i 150mila soldati da combattimento russi impiegati per attaccare l’Ucraina, oltre alle truppe separatiste delle sedicenti repubbliche filo-russe di Donetsk e Luhansk che potevano contare su altri 34mila effettivi? Cioè quasi 200.000 soldati per conquistare il Donbass!!!!???? Travaglio dovrebbe spiegarmi questo paradosso. Ma, come di dice Amleto a Ofelia: “C’era una volta un paradosso, ma ora il tempo l’ha risolto”.

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    • Quindi possiamo dedurre che putin fosse totalmente all’oscuro degli armamenti + consiglieri/istruttori affluiti in ucraina in questi anni; e credeva anche che con 150/200 mila uomini potesse prendere e tenere un paese grande due volte la Francia.
      Probabilmente la colonna di 60 km di inizio guerra verso Kiev trasportava l”occorrente per la festa: il palco per le autorità, strumenti musicali per la banda, divise da parata per tutti, medaglie celebrative a tonnellate, vodka/caviale qb e bandierine da distribuire alla popolazione.

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    • @Lello posto che siamo in piena speculazione intellettuale e militare, e che l’unica verità la conosce l’alto comando russo, ti agevolo l’intervista a Mini che chiarisce il suo punto di vista, che è sempre interessante:

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  23. Per conquistare l’Ucraina i russi avrebbero dovuto mettere in campo 900 000 uomini con brigate corazzate ed elicotteri d’assalto, supportati dall’aviazione.
    L’ esercito ucraino e’composto da 300.000 soldati , ottimamente addestrati e dotati di migliaia di stinger, milan e altre diavolerie .
    La proporzione aurea tra chi attacca e chi si difende dev’ essere 3:1.
    Con 200.000 soldati cosa fai ?
    Gianni

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  24. Fa veramente pena leggere i commenti di tuttoguasto tuttoscemo,
    Un troll pure rimbambito che non riesce neppure a riconoscersi in quella zucca senza semi riempita di propaganda,
    Purtroppo per noi, servi il destino ci riserverà miseria e privazioni.

    “Direi che Russia e Cina saranno i grandi vincitori. La Russia lo è già perché le sanzioni americane contro la Russia hanno costretto la Russia a fare qualcosa che avrebbe potuto fare mezzo secolo fa. Ha costretto la Russia a creare la propria industria dei beni di consumo, il proprio decollo industriale. La Russia ora può costruire i propri impianti, attrezzature e fabbriche e assumere la propria manodopera per produrre ciò che prima acquistava dall’Europa. Quindi non avrà più bisogno dell’Europa. L’Europa ha perso il mercato russo. Senza il mercato russo, non vedo dove l’Europa possa crescere perché gli Stati Uniti non vi faranno entrare le merci europee. Gli Stati Uniti sono protezionisti. L’Europa sarà schiacciata e alla fine finirà per spostarsi nell’orbita russa e cinese, ma ci vorranno anni di sofferenza prima che ciò accada.”

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  25. La Russia ha un prodotto interno lordo appena appena superiore a quello spagnolo.
    Un Pil procapite che la colloca al 72esimo posto nel mondo.
    E’ il più vasto Stato esistente ma un nano economico.
    Se non fosse per i grandissimi giacimenti di gas e petrolio economicamente interesserebbe poco al resto del mondo.
    Posso anche sbagliarmi ma senza una economia basata sul libero mercato e uno scambio culturale più collaborativo col versante, diciamo così, occidentale è destinata a rimanere con una bassa crescita se non a regredire ulteriormente verso la povertà.

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    • Leggi e impara, suddito ignorante!

      La guerra dietro la guerra del gigante d’argilla americano
      Date: 15 Maggio 2022Author: ilsimplicissimus 18 Comments

      Oggi che è domenica mi posso prendere una pausa e tentare di spiegare quali sono i caratteri della guerra di fronte alla quale ci troviamo, la quale si combatte con le armi in Ucraina, ma che in realtà infuria in tutto il mondo: il conflitto è tra il virtuale e il concreto, tra un’economia fatta quasi solo di denaro che moltiplica se stesso e un’altra fatta di cose tangibili , ovvero materie prime, manufatti, lavoro. Tra finanza e produzione. Tra un impero di carta potenzialmente infinito e uno dove al contrario è proprio il limite a definire l’attività umana. Tra un cultura occasionalistica e di mercato e una invece che ha profonde radici. E’ la battaglia tra un eterno presente privo di prospettive e una visione dialettica della storia e del mutamento. Potrei continuare a lungo in questo elenco di dicotomie, ma voglio cominciare da dove magari non si immagina, ovvero dal Pil una misura econometri nata nei suoi connotati attuali dal neoliberismo e dunque adatta a celebrarne le glorie, senza però dire nulla riguardo alla ricchezza reale delle popolazione generale che invece è essenzialmente determinato dalla politica. Il Pil si definisce come il valore totale di tutti i beni e servizi dei prodotti finali di un Paese al netto di tutti i consumi intermedi, ma dentro questa formula si nasconde un verme burlone perché significa che il Prodotto interno lordo comprende anche cose che non apportano alcun valore aggiunto dal punto di vista dell’economia reale. Ad esempio, una commissione che un agente immobiliare riscuote per l’intermediazione di un appartamento aggiunge valore economico? No, perché non crea spazio abitativo aggiuntivo, fornisce un servizio utile, ma la sua commissione non crea alcun valore aggiunto per l’economia, perché l’appartamento affittato esisteva già e il proprietario lo avrebbe affittato anche da solo. Tuttavia, fa Pil e ciò vale per una quantità quasi infinita di attività, compressi i servizi finanziari:: ma che valore reale si aggiunge se le azioni vengono scambiate in borsa da programmi informatici per la gioia degli speculatori? Ma anche questo fa Pil.

      Ora è ben noto che il prodotto interno lordo dei Paesi occidentali è essenzialmente formato dai servizi, molti dei quali creano un valore solo fittizio che non ha relazione col mondo reale e con la creazione di beni reali. L’esempio più clamoroso è quello degli Usa: guardando i numeri dettagliati del PIL degli Stati Uniti che raggiunge grosso modo i 20 trilioni dollari l’anno, vediamo che il 60% abbondante è dato dall’insieme del settore finanziario, assicurativo, immobiliare, locativo e leasing che contribuisce con quasi 11,4 trilioni di dollari; a ciò si aggiungono le aree “Federal Reserve Banking, Credit Intermediation and Related Activities” (1,1 trilioni), “Titoli, contratti su merci e investimenti” (0,8 trilioni), “Compagnie assicurative e attività correlate” (1,4 trilioni), “Fondi , trust e altri strumenti finanziari” (0,2 trilioni): nell’insieme su arriva al il 75% del Pil. Tutto questo significa che l’attività economica “reale”, cioè la produzione industriale o agricola e il commercio, sono fattori minoritari e per giunta in via di estinzione. La stragrande maggioranza del prodotto interno Usa deriva dal movimento di denaro senza che venga aggiunto un valore reale. Alcune di queste transazioni generano anche valore aggiunto, ma non tutte. O per dirla in altro modo: qual è il valore aggiunto per il PIL se un titolo emesso anni fa aumenta di prezzo? Nessuno, poiché questo non produce una merce aggiuntiva né fornisce un servizio aggiuntivo, senza tralasciare il servizio del commerciante di borsa che vende e compra in continuazione il titolo. Eppure la quasi totalità del 10 per cento della popolazione più ricca che possiede quasi la stessa quota di ricchezza del rimanente 90 per cento fa i soldi senza creare economia reale se non in piccola parte. Per rimanere con l’esempio precedente un titolo, ad esempio un’azione, ha un effetto economico solo al momento della sua emissione, perché in quel momento fornisce a chi lo emette denaro fresco con cui può investire in qualcosa di concreto: l a successiva speculazione con il titolo in borsa può portare profitti agli speculatori, ma non apporta più alcun valore economico aggiunto. E infatti il valore fittizio rimane nelle tasche degli azionisti e non entra pienamente nel ciclo economico.

      Come sappiamo esiste un Pil nominale e un Pil reale che tiene conto dell’inflazione, anche se non sempre, anzi quasi mai viene specificata la misura adottata, ed esiste anche un Pil calcolato in base alla parità di potere d’acquisto, ma forse bisognerebbe introdurre una nuova misura, ovvero quella del Pil effettivo che misuri la sola produzione di valore reale. Ora però il calcolo del Pil fa sembrare che i Paesi occidentali siano più ricchi degli altri, ma sotto questo belletto sparso dal regime neoliberista, viene nascosto il fatto che non sono più il vero fulcro dell’economia mondiale e non esprimono il vero tenore di vita delle persone. Prendiamo come esempio la Russia: sebbene i salari siano più bassi che in Occidente, il russo medio può permettersi lo stesso prezzo di una persona media in Occidente. Il russo medio ha un appartamento (per lo più in un condominio,), un’auto e va in vacanza una volta all’anno e ha una vera assistenza sanitaria gratuita. Quindi non è importante quanti soldi guadagna qualcuno, ma cosa ci si può permettere con questi soldi nel proprio paese. Il ragionamento vale anche per la Cina dove i salati in molte zone fortemente industrializzati sono appena inferiori a quelli europei, ma con un potere di acquisto molto superiore da cui nasce per così dire l’auto alimentazione dell’economia cinese. I “media di qualità” continuano a dirci che l’economia russa è piccola e debole, e che la grande Russia ha ancora meno potere economico della piccola Italia. Questo è vero, ma solo quando si calcola il PIL nominale, se si calcola il Pil in base al potere di acquisto la Russia balza al sesto posto e lascia l’Italia al 12°. Se poi volessimo creare un Pil effettivo basato sui beni reali dei vari Paesi, compresi quelli energetici, minerari e produttivi la Russia sarebbe seconda dopo la Cina.

      Ora il problema è questo e si sta manifestando nella guerra: le economie che si basano su beni beni reali i quali hanno un concreto valore d’uso oltre che di scambio non hanno bisogno di interferire con altri , mentre quelle finanziarie possono sopravvivere solo sfruttando gli altri e solo imponendo dovunque la propria logica. Ecco perché lo pseudo gigante Usa ha bisogni di mandare gli ucraini al macello: perché la disobbedienza rispetto all’ordine finanziario di cui sono i padroni è un pericolo mortale per loro. L’Europa si trova nel mezzo perché non p ancora abbastanza finanziarizzata e ha ancora una produzione manifatturiera che la potrebbero collocare a metà strada, ma è costretta a rimanere nella gabbia della Nato con conseguenze catastrofiche.

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      • @???
        Non ne sono sicuro ma se suddito e ignorante è riferito a me con quel po’di commento che ne segue mi fai venire da ridere.
        Prima perché sicuramente suddito di qualcosa sarai tu, secondo per quel modo di scrivere assolutamente surreale.
        Da chi hai copiato penso di saperlo ma non importa
        Il dato te ripeto.
        La Russia ha un PIL appena appena più grande di quello della Spagna.
        Un PIL procapite che la colloca al 72esimo posto nel mondo.
        Sono dati matematici il resto è fuffa.
        Per il resto potresti imparare a rispondere con più moderazione ne guadagneresti molto

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      • @?
        👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👍👍👍👍👍👍👍👍

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      • @suddito… sapiente (va meglio?):

        “Da chi hai copiato penso di saperlo ma non importa”.

        Che cosa non ti è chiaro della frase;
        “La guerra dietro la guerra del gigante d’argilla americano Date: 15 Maggio 2022Author: ilsimplicissimus 18 Comments”.

        “Un PIL procapite che la colloca al 72esimo posto nel mondo. Sono dati matematici il resto è fuffa.”.

        Che cosa non ti è chiaro della frase:
        “I ‘media di qualità’ continuano a dirci che l’economia russa è piccola e debole, e che la grande Russia ha ancora meno potere economico della piccola Italia. Questo è vero, ma solo quando si calcola il PIL nominale, se si calcola il Pil in base al potere di acquisto la Russia balza al sesto posto e lascia l’Italia al 12°. Se poi volessimo creare un Pil effettivo basato sui beni reali dei vari Paesi, compresi quelli energetici, minerari e produttivi la Russia sarebbe seconda dopo la Cina.”.

        Sai distinguere la fuffa dalla matematica?

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  26. Rosario
    Ti sei fatto ingannare dalla propaganda, succede
    Anche ai migliori, il PIL russo non ha nessun rapporto con il PIL occidentale in cui è calcolato la prostituzione e il traffico di droga, tra le altre cose,
    Basta che ti documenti e capirai
    Buon lavoro di studio.

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    • Cagliostro

      Non c’entra la propaganda ne sono immune per tanti aspetti bensì di matematica.

      Allora: la Russia matematicamente è un nano economico.
      .
      Nel Pil uguale a quello della Spagna vi sono inclusi anche i proventi della mafia siberiana
      compresa la prostituzione il traffico di droga e quello di organi, e ci fermiamo qui.

      Ancora per aiutarti a comprendere meglio di cosa si parla ti posto un articolo a firma di Alberto Brambilla, presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali pubblicato sul corriere della sera della sera, l’economia del 14/03/2022

      Leggilo con calma ti chiarirà alcune cose, spero.

      “Per PIL pro capite la Russia si colloca solo al 72esimo posto al mondo: una ricchezza concentrata nelle mani di poche persone al potere e fondata su gas e petrolio, un “tesoretto” in rapida scadenza se l’UE riuscisse ad accelerare la propria transizione energetica. Quale futuro per il Paese dopo l’invasione ai danni dell’Ucraina?
      Alberto Brambilla

      Per un Paese come l’Italia che ha fatto la resistenza e lottato per la propria libertà è imbarazzante sentire chi chiede di non mandare armi al popolo ucraino brutalmente invaso dalla Russia di Putin, quello stesso che ha bombardato la Siria, e in particolare Aleppo, con oltre 51mila morti; è altrettanto pericoloso dire no alla guerra e no alla NATO, e giustificare l’azione bellica dicendo che tutto sommato siamo noi europei ad aver provocato lo zar, allargando la NATO. I bei tempi bossiani dell’autodeterminazione dei popoli sono miseramente naufragati. Molto probabilmente Putin ha preparato accuratamente l’invasione ucraina da oltre un anno e mezzo e, sempre probabilmente, ha messo in cascina tali e tante riserve da resistere fino alla completa distruzione del Paese. E, con molta probabilità, non si fermerà solo lì. Certo, la resistenza degli ucraini e di Zelensky potrebbe far saltare i piani ma l’uomo non è un pazzo: sa di essere ormai escluso dal consesso mondiale, per cui che i morti siano 3mila o 100mila (350mila in Siria) non gli importa nulla, e soprattutto non teme gli europei che considera immorali e imbelli.

      Ma la Russia è davvero una grande potenza? Come dimensioni è il Paese più grande del mondo: ha una superficie di 17,1 milioni di km quadrati, un sesto delle terre emerse, e il suo territorio potrebbe contenere circa 56 volte l’Italia. Misurata da ovest al confine più orientale, la Russia ha una lunghezza di circa 11mila chilometri ed è attraversata da ben 11 fusi orari, contro i 5 della Cina (anche se lì vale solo il fuso orario di Pechino) e i 4 degli USA. Nonostante questo enorme territorio la popolazione russa è di soli 146 milioni di abitanti e si situa al nono posto dopo la Nigeria e prima del Messico. È al 181esimo posto nel mondo su 194 Paesi per densità di popolazione, con 8,4 abitanti per chilometro quadrato: una nazione con una modestissima popolazione, quasi nulla lungo il confine, più sulla “carta” che fisico, di oltre 4.200 km con la nazione più popolosa del mondo, la Cina; un confine molto complicato da difendere. Quanto alla ricchezza prodotta, nel 2021 il PIL della Russia è stato pari a 1.439 miliardi di euro, molto meno del PIL dell’Italia che, nello stesso anno, è stato pari a oltre 1.781 miliardi. La Russia occupa dunque il 12esimo posto nella classifica mondiale del FMI.

      Il PIL pro capite, giusto per valutare il livello di povertà del Paese è pari a 27.900 dollari, e pone la Russia al 72esimo posto al mondo, preceduta da Paesi anche modesti, più piccoli e che non fanno parte del G8. A titolo comparativo, il pro capite italiano è di 38.200 dollari. Tuttavia, gran parte di questa ricchezza va a vantaggio solo delle oligarchie al potere, degli amministratori locali e nazionali nominati dal partito e spesso direttamente da Putin, dell’esercito e pochi altri “amici” che però costituiscono un forte potere nei confronti del resto della popolazione, la quale vive con modeste disponibilità economiche, senza la possibilità di informarsi e subendo così la “disinformazia” di partito. Eppure la Russia è al primo posto al mondo per riserve di gas, sesta per riserve di petrolio e dotata di notevoli riserve di nichel, platino, oro, minerali ferrosi e molte altre risorse del sottosuolo.

      Gas e petrolio sono la fonte principale degli introiti russi ma, nel medio termine, potrebbero diventare anche un punto di debolezza se l’Occidente si “svegliasse” e accelerasse la transizione energetica. Dal 2000 in poi Gazprom ha firmato accordi con la Cina per la fornitura di gas passando da 5 miliardi di metri cubi ai 16,5 miliardi, cui da quest’anno se ne aggiungono altri 10 per i prossimi 30 anni, mentre verso l’Europa ne esporta molti di più: la sola Italia ne importa 28,7 miliardi di metri cubi di gas naturale, ben il 43% dei 66,4 miliardi di metri cubi importati totali. Il paradosso è che se la Russia dovesse tagliare le forniture di gas alla “imprevidente” Europa, poco potrebbero fare i nostri Paesi, se non subire passivamente; diverso se li dovesse tagliare alla Cina che dispone di un esercito di oltre 2 milioni di regolari e un altro mezzo milione di riservisti, cioè circa 4 volte quello russo, che inoltre è meno motivato di quello cinese. Molto probabilmente i cinesi entrerebbero nell’etereo confine russo e il gas se lo prenderebbero; in questo caso, Putin sarebbe il “vaso di coccio” e poco potrebbe fare con un regime che accetta solo sudditi e non partner. Altro che fare la voce grossa con l’Ucraina e l’Europa! Inoltre, molti tra il miliardo e mezzo di cinesi sono attratti dalle ricchezze e dai terreni agricoli siberiani, territori quasi disabitati dai russi, che sarebbero felici di utilizzare; pare che già in questi anni ci sia un importante flusso migratorio di piccoli agricoltori e commercianti cinesi verso queste terre senza alcuna reazione da parte della Russia.

      A pensarci bene, quindi, la Russia non pare una grande potenza almeno se la immaginiamo tra 20 anni quando, si spera , potremo fare a meno dei combustibili fossili. Certo, oggi è fortissima perché la politica italiana e gran parte della popolazione si è schierata contro i rigassificatori, i termovalorizzatori, il TAP, il nucleare e le agevolazioni verso le rinnovabili che costano in bolletta e che ci avrebbe potuto affrancare dal ricatto russo. Ci siamo cullati senza far nulla beneficiando del forte ribasso dei prezzi del gas e del petrolio iniziato nel 2014 e oggi paghiamo le conseguenze di questa ignavia. Eppure, sapevamo di correre rischi gravi dai tempi dell’invasione della Cecenia tra il 1999 e il 2009, e ancora più dal 2008 quando venne invasa la Georgia, e soprattutto nel 2014 con l’annessione della Crimea: appariva ormai chiara la “vocazione” di Putin a ripristinare i fasti dell’ex impero sovietico. Tutto questo dovrebbe far riflettere quella parte di classe politica che non ha compreso i rischi o peggio ha tollerato la politica russa degli ultimi 20 anni.

      Quanto a noi cittadini, oltre che commuoverci per i poveri ucraini mentre ci beviamo comodamente un bel caffè, dovremmo chiedere a gran voce di ridurre le importazioni dalla Russia, sopportando magari un po’ di freddo e razionalizzando i consumi; così facendo ridurremmo il numero delle bombe sganciate sugli ucraini, pagate con i nostri soldi. Certo, se oltre a inventarsi bonus di tutti i tipi si fosse previsto, per beneficiarne, l’installazione di 3 kilowatt per ogni unità abitativa ristrutturata e il 50% di autosufficienza alle imprese, oggi non saremmo ricattati e ci eviteremmo i politici pro riduzione bollette, che ci sono costati finora oltre 10 miliardi senza produrre un KW, contro gli 11 miliardi di dollari costati ai russi per il Nord Stream 2. Meditiamo! ”

      Buona serata

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      • Il Suddito sapiente ci fa sapere che è immune alla propaganda: bene! Poi aggiunge “ne sono immune per tanti aspetti”, quindi non tutti: è già qualcosa… Vamos.

        Siccome non si capisce per quali aspetti non sia immune, per cui la propaganda potrebbe infettarlo, per togliere ogni dubbio “copia” da un tal Brambilla (nomen omen) che sembra essersi buscato una bella infezione.

        Infatti verga impavido:

        “Per un Paese come l’Italia che ha fatto la resistenza e lottato per la propria libertà è imbarazzante sentire chi chiede di non mandare armi al popolo ucraino brutalmente invaso dalla Russia di Putin…”.

        Ecco, verrebbe da consigliar loro tachipirinha e vigile attesa!

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      • Rosario
        Spiace constatare che in effetti non ha capito le differenti valutazioni di calcolo del PIL tra occidente e federazione russa,
        Gli do un piccolo aiutino, solo il gas che fornisce alla sola Europa ammonta ad oltre un miliardo giornaliero, ci aggiunga tutto quello che fornisce alla Cina e all’India oltre che allo zio Sam poi ci aggiunga il petrolio l’uranio metalli rari terre rare fertilizzanti cereali oli alimentari e oli industriali poi benzina e diesel legname e carbone, oltre a ciò ci aggiunga tutto il resto, vedrà che non ha studiato bene, se poi è della stessa pasta di tuttoguasto tuttoscemo la zucca senza semi riempita di spazzatura, allora rinuncio.

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      • @Rosario
        Creda a me, lasci perdere.
        Il confronto con chi non fa che ripetere gigino e bibitaro come fosse lo scemo del paese, è impossibile.
        Comunque grazie per l’articolo.

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      • Se c’è uno scemo quello è tuttoguasto tuttoscemo, una zucca senza semi riempita di propaganda e spazzatura, il bello è che lui stesso si riconosce come tale.
        Esser duri va bene, ma non capire nulla come tuttoquasto è veramente unico

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      • Questo Rosario è Di una supponenza che al confronto Orsini è un dilettante, anche se dice e scrive cose molto più intelligenti.
        Per quanto riguarda quell’articolo del sciur Brambilla, fa tanti bei ghirigori ma un fatto resta assodato : che continueremo per molti lustri ancora ad avere bisogno del gas e petrolio russo e fare accordi con stati canaglieschi come l’Algeria da molte meno garanzie, sono specchietti per le allodole.
        E la transizione verso energie alternative è un processo lungo e costoso, che ci farà diventare più poveri . Non credo che gli Italiani, al netto dei servi di Biden e della NATO che purtroppo ci governano, siano disposti a bruciare le tappe, indipendentemente dalle simpatie che possa suscitare l’Ucraina. Ucraina che, se ora è il paese aggredito, ne politicamente ne socialmente è migliore della Russia che l’ha attaccata

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    • Prostituzione e traffico internazionale che in Russia non esistono, pare di capire dal tuo commento.

      Fesso.

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  27. Dichiarazioni date dal ministro degli esteri itaGGliano, gigino o bibitaro,
    Tutti gli studi effettuati mostrano che c’è un solo modo per superare la carenza di grano e cereali: creare un corridoio protetto che consenta il trasporto del grano via mare dall’Ucraina. È troppo difficile per via terrestre. Diversamente, non ci troveremo ad affrontare una semplice crisi alimentare, ma una guerra alimentare con conseguenze incalcolabili”, ha affermato Di Maio.
    E chi controlla i porti ucraini? Dai gigino diccelo, e cosa comporta svuotare l’ucraina dei suoi cereali per pagare le armi che gli hai mandato?
    La carestia e la fame per gli ucronazi che tanto tanto vorresti difendere? Perché vedi Gigino, in Ucraina c’è una guerra e i contadini sono mandati al fronte come maiali da macello e non potranno occuparsi dei raccolti e della semina,
    gigino gigino meglio faresti a tacere perché è vero che la parola è d’argento ma il silenzio è d’oro.

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    • Giggino fa’ o’scemo per non andare in guerra. E mo’ però a Giggino deve andare prima a sminare la costa ucraina altrimenti saltano per aria le navi con tutto il grano….e non diventano neanche poppi corn, perché per quelli ci vuole il mais. E mo’ Giggino, come fai a guardarti stu’ bello film ammericano senza i poppi corn?

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  28. Come al solito Travaglio obbiettivo e lucido, se posso aggiungere che le intenzioni di Putin sono oltre al Donbas, anche il corridoio per unire la Crimea a queste 2 Repubbliche per far da tutt’uno con il territorio russo, questo consentirà di usufruire delle terre ricche di minerali dello stesso Donbas , il completo controllo oltre del Mar d’Azov che con la conquista di Mariupol è già nei fatti , anche del Mar Nero e quindi privando L’Ucraina dello sbocco sul Mare ( si rimane Odessa ma è bloccata).In questo modo si sentirà al sicuro delle provocazioni dei terroristi NATO e si potranno aprire le trattative di pace.

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