Mario Giordano: “Soldi nella cuccia, per i pm la Cirinnà à vittima”

(Mario Giordano – laverita.info) – Adesso basta con l’ironia: Monica Cirinnà è una vittima. «Vittima di reato», come scrive nero su bianco il pm di Grosseto, chiedendo l’archiviazione del caso. Il reato, per altro, è noto nella sua gravità: l’estate scorsa hanno messo 24mila euro dentro la cuccia del cane nella sua villa di Capalbio.

Voi capite l’affronto? Mica come tutti gli altri fortunati che vengono derubati. Mica come quei privilegiati che si vedono svuotare le casseforti. Macché: a lei hanno messo 24.000 euro nella cuccia del cane. In pezzi da 500 euro. Vi rendete conto che sopruso? Che offesa? Capite il mortale pericolo cui è stata esposta la senatrice paladina dei diritti umani? Chi di voi non avrebbe tremato trovandosi 24.000 euro nella cuccia del cane? Trattasi evidentemente di reato. Sequestro di cuccia e adescamento di banconote.

Ovviamente, come tutte le vittime di reato, anche Monica Cirinnà ha sofferto molto. Del resto, è solo quando capitano certe disgrazie, come quella di trovare 24.000 euro nella cuccia del cane, che si capisce quanto la vita possa essere dura con noi mortali. La senatrice, infatti, se ne accorse subito.

E fin dalle prime interviste raccontò la sua disperazione nell’affrontare il drammatico ritrovamento dei 24.000 euro. Anche perché, nel frattempo, era stata abbandonata dalla «cameriera strapagata» ed era, perciò, stata costretta a fare cose terribili, come «la lavandaia, l’ortolana e la cuoca».

Solo ora, però, con la conclusione della vicenda giudiziaria, scopriamo che quell’abisso di dolore che ci aveva raccontato non era tutto: la vittima del reato, infatti, non solo ha dovuto fare a meno della «cameriera strapagata», non solo ha dovuto fare «la lavandaia, l’ortolana e la cuoca», ma ha dovuto pure (pensate) «prendere il sole in giardino tutto agosto». Proprio così. Il sole. In giardino. Tutto agosto.

Esiste secondo voi una prova più dura? Basta con l’ironia, per favore. Monica Cirinnà, oggi che è stata riconosciuta in tribunale quale vittima del tremendo reato, può finalmente liberarsi e raccontare quanto è stata dura per lei. Un intero mese a prendere il sole in giardino. Niente meno. E forse qualche volta c’era pure qualche nuvola di passaggio. Non è forse un reato anche questo? E se è caduta una goccia d’acqua? Roba da ergastolo.

Pensate che una volta, mentre era in giardino a prendere il sole le hanno persino suonato al citofono. Praticamente una congiura contro di lei: 24.000 euro nella cuccia del cane, un mese a prendere il sole in giardino e, come se non bastasse, suonano pure al citofono mentre lei è «in costume e in pareo».

«Ho dovuto chiamare i carabinieri», può raccontare oggi la senatrice, distrutta da cotanta sofferenza. Si capisce. È già tanto che sia riuscita a sopravvivere. Comunque ha dovuto chiamare i carabinieri. Ha dovuto. Avrà chiesto loro di arrestare anche il citofono? Provate a pensare: già una povera senatrice, paladina dei diritti civili, che si trova senza una cameriera, per altro strapagata (mica con quegli stipendi da fame che si ritrovano i parlamentari).

Per di più costretta addirittura a lavare e cucinare, manco fosse una «lavandaia» o una «cuoca» (categorie che evidentemente lei disprezza, in nome dei diritti civili). E poi (reato! reato!) non può nemmeno andare in spiaggia, ma è costretta (costretta! costretta!) a prendere il sole nel giardino della sua maxi villa di Capalbio. Non vi pare già una prova abbastanza dura da sopportare? Come potete pensare che una vittima, già così vittima, possa sopportare anche il citofono? E poi mentre ha il pareo? Ma non lo capiscono che il pareo si spaventa quando sente il citofono? Che è sensibile? Che soffre?

A proposito: non è sarà vittima di reato pure il pareo? Non scherziamo. La questione è seria: le vittime dei reati vanno tutelate. Lo Stato deve proteggerle. Deve proteggere la vittime dei reati di terrorismo. Le vittime dei reati di mafia. E le vittime dei reati di 24.000 euro nella cuccia del cane.

Voi pensate che sia una cosa facile da superare. Ma non è così. «È stato pesante», racconta infatti la Cirinnà a Repubblica.it. Capitela: non è che ha trovato 5.000 euro nella cuccia del cane. Nemmeno 12.000. Macché: 24.000. Come i baci. È stato pesante. C’è poco da scherzare. Resta solo da capire chi è l’autore di tale efferatezza. Chi è il mostro che si è macchiato di questo crimine che ha distrutto la vita della parlamentare, costringendola addirittura a prendere il sole in giardino tutto agosto. Ci viene un tremendo sospetto: non sarà stato mica il cane, per caso? Per il momento non è dato sapere.

La giustizia italiana, per ora, ha individuato la vittima del reato, cioè Monica Cirinnà. Il colpevole non si conosce. Che sia davvero Orso, il pastore maremmano della senatrice? Che abbia voluto vendicarsi perché quella sua cuccia era stata abbandonata da anni (scopriamo ora) e lasciata a disposizione dei randagi? È stato davvero Orso a trovare quei 24.000 euro? E a nasconderli? Sapendo che così la sua padrona avrebbe passato momenti durissimi, per di più senza cameriera strapagata? E nel caso sarebbe in grado il pastore maremmano di pagare il risarcimento dei danni che Monca Cirinnà ha subito? Compreso l’intero mese di agosto passato a prendere il sole in giardino?

Nel dubbio, la senatrice preferisce dirottare le indagini. Infatti ieri, appena ottenuto il riconoscimento quale vittima, ha finalmente potuto indicare quelli che lei ritiene i veri responsabili del reato. E cioè gli immigrati nordafricani. Proprio così. Ha accusato: gli immigrati nordafricani, dediti allo spaccio, che frequentano un boschetto poco distante dalla villa. Prove? Nessuna. Indizi? Nemmeno. Però, ecco, dar la colpa agli immigrati nordafricani funziona sempre. Soprattutto a Capalbio. Soprattutto nella villa vip. Peccato solo che non ci abbia aggiunto: «Sempre i soliti nègher». Ma si sa, Monica Cirinnà è la senatrice di sinistra che difende i diritti civili.

3 replies

  1. Avranno fatto Pinocchio un loro amico: lei il gatto, lui la volpe sono in società, di lor ti puoi fidar!

    Questo è un Paese meraviglioso!
    La legge è uguale per tutti, ma per loro è più uguale….

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...