Niente di nuovo

(Giuseppe Di Maio) – Quando uno non riesce a far capire le proprie ragioni ad un poliziotto, pensi a qual è la cultura media dei soldati combattenti. La guerra è un’aggressione tra classi dirigenti, che fomentano quelle subalterne con una sfilza di menzogne, allo scopo di consolidare la propria posizione di predominio. E se ormai è chiaro che la prima vittima della guerra è la verità, se è chiaro che i media in tempo di guerra mentono per trasformare i cittadini in soldati, non ditemi che in tempo di “pace” sono sinceri. Una volta dichiarate le ostilità il bombardamento dell’informazione precede ed è più letale di quello delle artiglierie nemiche.

L’illusione di libertà, specie nei paesi Nato, è il maggior ostacolo al progresso sociale. Ed è un vero peccato che non ci sia nemmeno una forza politica pronta a smascherare il trucco delle classi dirigenti, pronta a intercettare la realtà della struttura sociale che per sopravvivere abbisogna di menzogne. Le sinistre dei paesi occidentali si sono finora baloccate nella presunzione di capire la radice della disuguaglianza, anche se le loro esibizioni si sono limitate a battaglie civili che non compromettono l’ordine sociale, anzi, lo rafforzano. Ad esempio il PD (forza di sinistra?) in Italia è il maggior partito atlantista, e il più guerrafondaio. Il suo pseudo-alleato M5S, che inconsapevolmente avrebbe voluto sostituirlo nel compito di rappresentare le classi subalterne, stenta ad opporsi al progetto dei padroni: alla contraffazione delle ragioni del conflitto, al sacrificio della popolazione civile, all’invio di armi.

Purtroppo il M5S ha un peccato originale causato dalla sua originaria ambizione post-ideologica, cioè dalla rinuncia a investigare i rapporti sociali, da cui possa trarre un’idea prevalente che non lo faccia trovare sempre per la prima volta di fronte al trucco del padrone. L’unico che decifra meglio degli altri la realtà sociale, e che studia con la lena di un fuori corso in vena di recupero, bisogna cercarlo tra i suoi ex. Di Battista è correttamente contro la guerra, contro la Nato, e a favore di un ruolo europeo indipendente dai blocchi. Peccato che la simpatica von der Leyen non la pensi come lui. Peccato che colei che sembrava il segnale della risorgenza europea contro gli egoismi nazionali e la finanza globale, adesso sia bellicista, atlantista, e voglia importare nell’Unione un paese pseudo-democratico, teatro delle contraddizioni scatenate dall’innesto violento dell’economia di mercato. Che delusione!

Sicché, neanche questa volta pare il momento di lasciare il governo e andare all’opposizione. Anzi, ci si lamenta di chi vuole che il M5S ne sia fuori. Ma forse stiamo dentro per consentire a Di Maio di fare il ministro degli esteri. Il momento è di alterazione generale, di straordinaria follia. Purtroppo, quando si scatenano le guerre, il consenso sociale che sembrava malfermo istantaneamente si consolida. E’ l’ora della dittatura degli stupidi. Questa è l’ora dei guerrieri.

13 replies

  1. e gli stupidi, a est e a ovest, hanno deciso che a salvarli, che a occultare i loro fallimenti, possano essere solo i rumori degli spari.

    Di Battista ormai con il P5S non c’entra più nulla, e forse non c’azzeccava molto neanche prima, infatti Grillo ha scelto Giggino…..e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora il “cambiamento” passa forzatamente per l’imborghesimento rapporesentato dall’avvocato. Giggino intanto impara l’americano e si nobilita agli occhi delle élite che era chiamato a scardinare.

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  2. Ursula von der Leyen

    Gli scienziati cognitivi sarebbero d’accordo sul fatto che l’attuale performance della leadership europea potrebbe essere diagnosticata come ignoranza miope o – molto probabilmente – completa cecità intellettuale. Nel caso della spensierata Ursula von der Leyen , finora spensierata, non c’è dubbio che sarebbe la seconda… ma solo se prima ignoriamo il suo caloroso sostegno registrato alle politiche coloniali della Bundeswehr e al coinvolgimento militare… più il suo elogio del famoso generale del Terzo Reich feldmaresciallo Erwin Rommel, comandante del quartier generale del Führer. Ma lasciando da parte quel possibile odore nazista, il completo “blocco intellettuale” è l’unico modo gentile per osare spiegare un progetto più strategico come sciocco e destinato a fallire come il divieto delle vendite di petrolio russo in tutto il mondo. Perché così potresti chiedere? Rif. 1https://www.wsws.org/en/articles/2017/06/20/vond-j20.html

    rappresaglia asimmetrica

    La risposta breve è massiccia – massiccia ” ritorsione russa ” non mitigata senza mitigazione attraverso la vendita facoltativa chirurgica e divisiva di gas naturale – e altrimaterie prime chiave: appena uscito dal petrolio russo sanzionato dall’UE per la vendita e la rivendita da parte di terzi. E, oh ​​sì, l’armamento non si limita a nessun mezzo particolare poiché varie scuole di guerra europee avrebbero già dovuto interiorizzare. Guerra significa guerra e praticamente qualsiasi cosa è un gioco leale. Ma a quanto pare, sarebbe come se nel corso dei secoli, arroganti leader europei – in particolare tedeschi, francesi, svedesi, britannici e polacchi – non avessero imparato una sola cosa nonostante i costi altissimi già pagati dalle loro nazioni di grosso calibro esperienze di guerra soprattutto con la Russia. A proposito, il Regno Unito ha anche l’onere aggiuntivo (irrisolvibile?) dell’attuale zavorra Brexit… Rif. 2 https://www.zerohedge.com/energy/eu-proposes-ban-russian-oil-imports

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  3. Elena, purtroppo Di Maio è stato scelto e votato dagli iscritti, che non sono neppure colpevoli, almeno non con dolo…..il percorso di costruzione politica di una forza emergente, è lungo, complicato e doloroso. ….la linea politica e programmatica non si stabilisce con dogmi e paletti, ma con l’ intransigenza dei valori applicati a condizioni variabili, economiche, sociali, geopolitiche. ….sull’ adesione, condivisione di valori si costruisce la compattezza dei parlamentari, non sulle strullate della decurtazione dello stipendio o degli scontrini. ….Conte e Di Battista non sono inconciliabili nella misura in cui venga deciso quali siano i valori di riferimento ed appartenenza, e Conte ha ora la possibilità di affermarli con coraggio, uscendo da un governo che non corrisponde affatto all’ idea 5 stelle……purtroppo lo scoglio è nei parlamentari 5 stelle che forse non avrebbero il coraggio di seguirlo……..la condizione di Di Battista, fuori, è completamente diversa da quella di Conte e dei parlamentari 5 stelle, dentro……quanti sono i Di Maio in parlamento? E l’ errore di aver selezionato rappresentanti non all’ altezza, significa buttare via il bambino con l’ acqua sporca? Io credo che il M5S sia ancora un’ alternativa politica, ma vanno dettate le linee guida e scelte le persone con la consapevolezza della difficoltà enorme di affermazione e fattibilità di programmi, idee ed azione politica! Insomma le risorse umane dovrebbero essere utilizzate al meglio, perché convincere il 70% degli italiani ,con l’ intero sistema mediatico contro, è veramente difficile!

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    • Di Battista ha tutta la mia fiducia ma se dovesse fare qualcosa con Conte la perderebbe la mia fiducia .Di Maio ora non si dimette prima vuole fare il viaggetto con Draghi

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      • Concordo, nessuna fiducia per brancaleon giuseppi, che leader è se non controlla nessuno dei suoi subalterni, bravo mediatore ma cagasotto quando deve tirare fuori gli attributi,
        Servo sciocco di un governo fantoccio.

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    • Sono d’accordo, speriamo si riavvicinino e formino un nuovo M5S e indipendente basta alleanze a me sta bene come leader Conte , e se c’è Di Battista tanto meglio… ora quindi devono convincere i parlamentari, anzi noi dobbiamo convincere i parlamentari 5* a togliere la fiducia al governo, a rischiare id perdere il vitailizio ma aiutamoli a convincersi di uscire dal governo… non so come magari con twitter o facebook o email dobbiamo far sentire la nostra voce che è fuori dal governo.
      Pensiamo ad un hastag e scriviamo e convinciamo altri a scrivere su twitter ogni giorno per cosa?: ucraina, armi, pace, 110%, guerini manda armi, ecc

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  4. Quando a scuola studiavo il declino e la fine dell’ Impero Romano non capivo come fosse e potuto accadere, ma oggi lo capisco bene…

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  5. Che altro dire !! Di Maio ministro degli esteri !!Quanti scherzi fa il destino baro !! Nessuno piu osa chiamarlo ” il bibitaro” che facce di tolla!! Signor Ministro … sti c.. !!

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  6. È inutile (e a parer mio anche un errore sul piano dell’onestà intellettuale, con tutto il rispetto per chi non la pensa come me) prendersela con Conte. Fa quel che può, bloccato in una posizione in cui, senza controllo dei gruppi parlamentari, ha un ambito operativo tutto sommato modestissimo e può fare davvero pochissime cose. Lo sanno anche i muri.
    Semmai, quel che mi sfugge è il motivo per cui Di Battista non si sbatta davvero e approfonditamente per rientrare nel M5S, accordandosi per l’appunto con Conte, mettendosi un po’ l’animo in pace e dando libero sfogo al desiderio (che ce l’ha fortissimo! Eeeehhh, se ce l’ha!) di ricostruire un fronte politico serio, come lo fu ai tempi d’oro in passato, peraltro proprio per mano sua!

    Ricordiamoci anche che Conte, che per definizione in questo paese marcio in mano alla politica e all’informazione più bieca e fascista, più di parte e malevola che c’è – nella misura in cui viene sempre ritenuto colpevole di qualcosa – dovesse mai far cadere il governo (magari!), verrebbe accusato al diecimila percento (10.000%) in più di aver creato la crisi politica e verrebbe bastonato anche solo per respirare! Ricordiamolo! Viene messo in croce per il solo fatto di esistere, figuriamoci se dovesse far cascare questo governicchio masso-mafio-fascio-lobbista!

    Insomma, non so se davvero Conte sia accusabile come viene di fatto accusato, per ogni cosa. Ripeto, fa quel che può, in un ambito estremamente ristretto. È pur vero che ha scelto lui di prendere la guida di quel partito, ma è anche vero che, ne avesse creato uno da solo, probabilmente non se lo sarebbe cagato nessuno (anche se io gli avrei dato il mio voto, ma vabbè).
    E comunque, ad oggi le cose stan così: inutile star tanto a piangere sul latte versato! Si vada avanti con quel che c’è.
    Tanto rimane pur vero – e molti “delusi” del M5S lo san benissimo – che comunque sia, comunque vada, comunque stian messe le cose, il M5S perfino messo così com’è messo, sia il migliore (o il “meno-peggiore” che va bene ugualmente) tra le forze politiche attualmente all’orizzonte. Se il M5S è sporco (e non voglio dir di no a priori), il resto è merda, proprio il male assoluto. Parliamoci chiaro, suvvia.
    Se, e dico SE, ci sono possibilità per un futuro (anche solo leggermente) diverso, esse sono in mano al M5S e certamente a nessun altro. L’alternativa sarebbe di non votare, ma… che reale alternativa sarebbe?

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