Quei missili a un tiro di schioppo

(Pietrangelo Buttafuoco) – Si chiamano Iskander, e sono missili. Caricano testate nucleari. Sono a Kaliningrad, l’enclave russa sul Baltico, e dunque sono a un pelo dalla Polonia e della Lituania. Sono missili in grado di raggiungere Berlino in un soffio e servono a far chiaro un concetto: e cioè che Mosca da tempo è pronta per la mossa del cavallo. Iskander è il nome arabizzato di Alessandro il Macedone, il condottiero discepolo di Aristotele che fece epoca disegnando con la geografia un destino universale. L’altro suo nome, nella lingua indosaracena è Sikander, ne abbiamo memoria grazie a Kipling quando ne raccontò i riflessi indiani in un suo libro, di cui ricordiamo una versione cinematografica: “L’Uomo che volle farsi Re”. Con Sean Connery. Quando si dice il dettaglio. L’Occidente ha sul collo il Sikander, ovvero Iskander e dunque Alexandros o, ancora meglio, il Bicorne. L’appellativo con cui l’Europa – forte di teologia – torna in direzione dell’Asia.

2 replies

  1. a parte che ci sono dal 2006 e costui li scopre ora quando sono ormai “vecchi”

    la loro portata va da 50 a 500 km, per cui al massimo arrivano a Cracovia, non a Milano
    e a Berlino ci arrivano se li portano sul confine ad est, ma proprio sul confine
    ma non si capisce perché dovrebbero colpire i Tedeschi e non i più dannosi polacchi

    il nome deriva si dall’arabo ma è abbastanza usato in Russia, non è un triarselo da eruditi
    tipo
    Iskander, Alexander Nikolaevich (1887-1957) principe, figlio morganatico del granduca Nikolai Konstantinovich.
    o
    Iskander, Ramilya Rifovna (nata nel 1977) è un’attrice teatrale e cinematografica russa.

    e possono portare testate nucleari fino a 50 kilotoni, ma non è detto che le abbiano
    e, nel caso, non lo sa certo Buttafuoco che fa del fumo a buon mercato

    "Mi piace"

  2. La storia di Kaliningrad e’ straziante. La città di Kant, il famoso, coltissimo, ricco porto anseatico e l’ Università dove anche Hilbert insegnò, venne completamente distrutta dai bombardamenti alleati: nulla è più rimasto. A seguito degli accordi di Yalta e Potsdam, gli Alleati decisero di assegnarla alla Russia come enclave sul Baltico, tra Polonia e Lituania. La popolazione tedesca residente fu deportata e venne sostituita da immigrati russi e polacchi ( a proposito di “crimini di guerra”…)
    Di antico non c’è più nulla: una città pericolosa e crecevia di ogni tipo di traffico, un tempo, ora pare in qualche modo normalizzata.
    Avrei voluto tanto andare, a vedere le stesse stelle di Kant (benchè…) ma da quanto ho letto nei vari blog raggiungerla e’ piuttosto complicato e non troverei più nulla di interessante.
    Purtroppo .

    Per chi volesse approfondire c’è un bel libro. Altro che “crimini di guerra in Ucraina”, lassù…

    http://www.germanistica.net/2010/06/01/hans-deichelmann/

    "Mi piace"