L’Occidente si aggrappa alle bugie per nascondere il suo isolamento

Da mesi Vladimir Putin viene dipinto come un pazzo che verrà battuto da sanzioni e resistenza ucraina. La verità è che la Russia fa affari con Cina, India, Arabia Saudita e Turchia mentre noi ci scaviamo la fossa.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Ma quante balle ci hanno raccontato? E quante ce ne racconteranno ancora? Da quando il 24 febbraio la Russia ha invaso l’Ucraina, i giornaloni si sono sbizzarriti come neppure nel periodo della pandemia. Per giorni hanno analizzato i sintomi di un probabile squilibrio mentale di Vladimir Putin, scomodando psichiatri e costringendo gli esperti a un’analisi a distanza del presidente della Federazione Russa. Sono state passate al setaccio le sue parole, i suoi gesti, perfino la sua mimica facciale. E ovviamente la conclusione è stata scontata: siamo in presenza di uno squilibrato. Come se non bastasse, conclusa la visita psichiatrica a distanza, osservando il volto dello zar del Cremlino gli analisti dei principali quotidiani sono giunti alla conclusione che Putin è malato, ma non solo di mente, anche di cancro. Nessuno dei medici interpellati ha fatto una diagnosi precisa sul tipo di tumore, ma tutti o quasi hanno concordato sul fatto che il paziente deve essere affetto da una grave forma degenerativa. Di qui la sua urgenza di conquistare l’Ucraina prima di passare a miglior vita. Tuttavia, oltre a essere colpito da delirio o demenza, che poi nel caso di Putin per i giornaloni sono un po’ la stessa cosa, il dittatore russo sarebbe anche isolato, senza avere alcun contatto con la realtà. Spaventato dal virus, dai complotti di chi lo circonda e dalla possibilità di essere vittima di un avvelenamento ordito dalla Cia, Putin vivrebbe in un bunker, nascondendosi e limitando al minimo indispensabile i contatti: dunque senza contatto con la realtà. Inoltre, abbiamo potuto leggere che lo Stato maggiore russo ha sbagliato tutti i calcoli, convinto di potere conquistare Kiev in due giorni, quasi che la campagna ucraina fosse una scampagnata da consumarsi in un week end, e invece si è trovato impantanato in una guerra lunga. A quanto pare, i generali di Putin non avevano messo in conto il disgelo e il terreno reso molle dallo scioglimento della neve, con il
risultato che i carri armati sarebbero affondati nel fango.

Ah, dimenticavo: gli ufficiali si erano perfino scordati di provvedere alle scorte di benzina, così i tank dell’armata putiniana all’improvviso si sono trovati a corto di carburante, costretti a essere trainati dai trattori dei contadini ucraini.

Fra le tante balle che abbiamo letto, segnalo anche quella riguardante l’atomica finanziaria che l’Occidente avrebbe sganciato per costringere i russi a battere in ritirata. Secondo i grandi giornali, l’esclusione di Mosca dal circuito che consente le transazioni finanziarie avrebbe messo in ginocchio l’economia, privando Putin dei mezzi per continuare la guerra. Non solo: il blocco delle riserve aurifere e in dollari detenute presso banche straniere avrebbe fatto capitolare la Russia nel giro di poche settimane. Infatti, ai primi di marzo, cioè a un paio di settimane dall’invasione, le più importanti testate d’informazione davano per certo il default del Paese, perché il Cremlino non sarebbe stato in grado di saldare i debiti in valuta.

Per scongiurare il fallimento, Mosca avrebbe fatto una mossa disperata, ovvero provato a cambiare le clausole dei contratti di fornitura del gas ai Paesi europei, pretendendo un pagamento in rubli al fine di aggirare l’embargo, ma la Ue avrebbe respinto decisa, chiedendo il rispetto dei patti e appellandosi ai codicilli sottoscritti. Insomma, a essere alla canna del gas non era l’Occidente, ma Putin, ormai messo con le spalle al muro. Anzi, costretto a ritirarsi da Kiev, con mezza armata in rotta e un quarto di flotta colata a picco.

Risultato: sono trascorsi oltre due mesi da quando l’esercito di Mosca ha passato la frontiera e al momento intere città ucraine sono in mano russa o sotto assedio; l’economia di Mosca, per quanto provata dalle sanzioni, grazie all’aumento dei prezzi dei combustibili pare aver realizzato nel primo trimestre un surplus commerciale mai visto prima, mentre l’Ucraina, per resistere (lo ha detto Volodymyr Zelensky) ha bisogno di sette miliardi di dollari al mese; nonostante l’embargo, la Russia continua fare affari con la Cina, l’India, la Turchia, l’Arabia e con un’altra quantità di Paesi al mondo, stante il fatto che al momento meno di un quinto di questi ha applicato le misure che avrebbero dovuto isolare il Paese come se fosse appestato.

Quanto a Putin, può darsi che sia pazzo e forse anche malato di cancro, ma è più probabile che sia un dittatore spregiudicato e cinico, determinato a raggiungere gli obiettivi che si era prefisso, ricorrendo a qualsiasi mezzo, senza badare a quali saranno i costi in termini economici e soprattutto di vite umane. Indipendentemente dalle sue condizioni di salute, mentali o fisiche, una cosa però mi pare ormai assodata: lo zar del Cremlino è tutt’altro che isolato e non alludo alla balla più grossa, quella che vivrebbe sottoterra per timore di essere fatto fuori, ma al fatto che se l’obiettivo dell’Occidente era quello di trasformarlo in un reietto, respinto da tutti, non mi pare che sia stato raggiunto. Al momento, mi risulta che intrattenga relazioni, diplomatiche o meno, con tutti: dal dittatore turco Erdogan, con il quale si sente di frequente, al principe arabo che ama fare a pezzi i giornalisti, al quale ogni tanto telefona. Il segretario dell’Onu va a trovarlo, mentre con quello del Partito comunista cinese probabilmente si messaggia.

Insomma, se vogliamo raccontarci la verità e piantarla con le balle, la situazione è molto diversa e molto più pericolosa di come ci viene presentata. Non so chi l’ha detto, ma l’ha detta giusta. A essere isolato in questo momento è l’Occidente. E se uno degli psichiatri che ha dedicato tanta attenzione alla mimica facciale di Putin per rintracciarvi segni di deterioramento celebrale dedicasse un po’ del suo tempo anche a studiare i comportamenti di alcuni leader occidentali, a cominciare da Biden, ho la sensazione che avremmo brutte sorprese.

P.s. Per evitare di dover querelare qualche pirla che dopo questo articolo mi accuserà di difendere Putin, aggiungo solo due cose: io non difendo il dittatore russo, ma il buon senso e, soprattutto, non mi cullo nella facile illusione di avere davanti uno squilibrato che prima o poi sarà internato dai suoi in un manicomio.

14 replies

  1. Esimio direttore non si precipiti anche lei precisare la sua distanza da Putin con definizioni ormai consuete,come :criminale, invasore cinico ,assassino etc…Anche se lei condividesse in pieno l’invasione dell’Ucraina non cambierebbe nulla dal punto di vista del lettore se viviamo in una società veramente libera . Quel che conta sono i fatti raccontati e la loro veriticità. Chi li vuole confutare si attenga a una contraddizione di essi non ricorrendo ad etichettare il cronista per denigrarlo e renderlo poco credibile. E’ invece quello che avviene regolarmente in tv e sui giornali visto che gli argomenti sono a favore del vituperato presidente russo.

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  2. E quindi? Preso atto con soddisfazione che Belpietro non difende Putin ma il buon senso ( infatti le due cose non starebbero insieme), in base al suo buon senso, l’Occidente (in cui siamo noi, per disgrazia), isolato e bugiardo, cosa dovrebbe fare ora? Certificare lo stato di buona salute di Putin “un dittatore spregiudicato e cinico, determinato a raggiungere gli obiettivi che si era prefisso, ricorrendo a qualsiasi mezzo, senza badare a quali saranno i costi in termini economici e soprattutto di vite umane…”) e riconoscere il buon andamento quasi vincente della sua invasione dell’Ucraina ? Dialogare e cercare un compromesso con lui ? Per convincerlo a cessare il fuoco e ritirarsi? O per riconoscergli il possesso di quanto già occupato con la forza delle sue armi, smembrando l’Ucraina ? Ma che ci provassero lui, Travaglio e Orsini in delegazione congiunta, magari insieme a un delegato del papa! Chissà che Putin e Zelensky non si commuovano e si convincano alla resa reciproca!! Oddio, ci hanno già provato in tanti, da Macron a Erdogan a Guterres e mi pare che il risultato non sia stato felice: l’ultima risposta è stato un missile di Putin sparato a cento metri dalla testa del capo dell’ONU, cui spetterebbe l’onore e l’onere di presiedere una trattativa di pace tra contendenti…

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    • Ma durante gli otto anni di barbarie sui civili ucraini del Donbass da parte della sua decantata e “DEMOCRATICA ” Ucraina (frutto di un colpo di stato ) , 16.000 morti assassinati da bombardamenti e quant’altro (300 bambini), dove CAVOLO era?

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    • Tanti post, rispettabili quanto prescindibili, ma non si capisce quale sarebbe la sua risoluzione ideale di questo conflitto. Capitolazione di Putin e sconfitta della Russia? Le sembra realistico? O III guerra mondiale con finale angosciante come nel vecchio film “L’ultima spiaggia “? Fors e questa ipotesi è più realista, purtroppo. Venga, mi illumini , cara Signora

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    • Dovrebbe tacere perchè non solo non è giudice ma,se vi fosse una corte suprema superiore e indipendente, sarebbe l’imputato N.1.per i suoi atti criminali in tutto il mondo. Milioni di vittime innocenti chiedono giustizia :da Hiroscima al Vietnam,da Belgrado a Tripoli passando per L’Afganistan, Siria ,Iraq,America latina…e mi fermo qui.

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  3. Ci provassero Belpietro Travaglio e Orsini?
    Ma Lei è seria in quel che dice? I giornalisti, quelli seri, espongono i problemi, perché sono pagati per questo, i politici, quelli seri, dovrebbero risolvere i problemi, perché sono pagati per questo. Quindi Belpietro svolge il suo lavoro alla perfezione in questo momento. I politici mi sa di no. Ma io attendo quelli come Lei al varco, quando ci sarà la prossima manovra fiscale, con un bell’aumento delle aliquote per le classi più agiate, e, Dio voglia, con i tagli all’editoria di quei 400 mln di euro buttati letteralmente nel cesso, e magari una nella patrimoniale. Non accadrà mai(salvo la prima cosa che ho detto), ma se Dio volesse che accade, si moltiplicherebbero in un niente “no vsx” “filoputiniani” e pure i terrapiattisti. Ne stia sicura

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    • Signor Martello io sono molto seria, ma mi piace qualche volta fare un po’ di ironia, anche per replicare a distanza a quei simpatici commentatori di infosannio, che chiedono, a me ottantenne ” nonna con l’elmetto, guerrafondaia, strega, nazista, arteriosclerotica” ecc.. di partire per l’Ucraina a combattere contro i russi per Zelensky, solo perchè difendo il diritto degli ucraini a difendersi e condanno la guerra di Putin, chiamandolo col suo nome e senza giustificazioni. Lo so benissimo qual è il compito dei giornalisti. ma rivendico il mio diritto di lettore di criticarli se e quando lo svolgono male o si assumono il ruolo di politici propagandisti di una sola parte (per di più sbagliata o nociva per l’interesse del Paese, secondo il mio parere).

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  4. Ricordo Picozzi (quello della scena muta con Monteleone sul caso Erba) che descriveva i disturbi di Putin dicendo, a sQuarto Grado, che il suo continuo esprimere disgusto lo identificava come uno psicopatico.

    Chissà D’Alema, allora.

    E chissà Dragula.

    E chissà Renzi.

    Ah, ma loro sono i buoni.

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  5. E chissà Picozzi…😄

    Mai conosciuti – personalmente – TT anti disturbati come gli “psicologi”.
    Ora ci sono anche i “forensi”. C’è una bionda che gira la TV che è un caso da manuale. Della serie “volevo i pantaloni”.

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